PROBLEMA DA RISOLVERE - Il basso numero di automobili elettriche vendute finora ha risparmiato alle case costruttrici il problema su cosa fare delle batterie una volta completato il loro ciclo d’utilizzo. Ad oggi infatti non ci sono progetti di ampio respiro per riciclare o riutilizzare le pile, che smarriscono una parte della loro efficienza dopo un certo periodo di tempo (8-10 anni) e quindi rimangono disponibili per utilizzi meno gravosi rispetto a quello dei trasporti. Un esperimento sul tema verrà effettuato dalla società inglese Powervault, che intende equipaggiare 50 abitazioni nel Regno Unito con pacchi batterie non più utilizzati dalla Renault. I test partiranno a luglio e intendono valutare la possibilità di riutilizzare le batterie delle auto a zero emissioni.
PIÙ EFFICIENZA - La Powervault studierà anche il comportamento delle persone coinvolte nel test, che dovranno abituarsi a gestire l’impianto elettrico in maniera più efficace: le batterie della Renault verranno smontate dall’involucro montato nell’automobile e rimontate all’interno di abitazioni in cui già si trova un impianto fotovoltaico, che immagazzina energia solare e non impatta quindi sulla rete elettrica tradizionale. Per questo motivo gli elettrodomestici e le altre operazioni più gravose andranno svolte quando l’accumulatore in casa è pieno (di sera o di notte) e non ad esempio la mattina. La Renault stima che le batterie possano durare altri 10 anni oltre a quelli di servizio nelle automobili. Anche la Tesla ha pensato ad una soluzione analoga, già in vendita (anche in Italia), ma in questo caso le batterie non sono riciclate.



