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Renault Clio: col pacchetto fa da sé 

Pubblicato 11 dicembre 2019

Il nuovo "Guida autonoma pack" riunisce i dispositivi che, in certe condizioni, muovono da soli la Renault Clio. Ecco quali sono e come funzionano. 

Renault Clio: col pacchetto fa da sé 

UN BELL’AIUTO - Fra i tanti sistemi elettronici di ultima generazione offerti dalla nuova Renault Clio, ci sono anche quelli per la guida autonoma di livello 2 (quello massimo oggi consentito, su una scala di cinque): agendo su acceleratore, freni e sterzo, in determinate situazioni (come nelle code o in autostrada), possono muovere l’auto da soli. Il guidatore deve, comunque, rimanere vigile e tenere le mani sul volante. Inizialmente per la Renault Clio questi dispositivi erano offerti separatamente come optional per le versioni più ricche (Intens, R.S. Line e Initiale Paris) in una complicata combinazione di pacchetti. Da ottobre 2019 per la Intens sono riuniti nel Guida autonoma pack (1.300 euro): include l’Highway and traffic jam companion (attivo fino a 160 km/h), che è l’associazione di tre dispositivi. Nello specifico si tratta del cruise control adattativo (mantiene la velocità e la distanza dalle auto che precedono impostati del guidatore), della frenata e ripartenza automatica (entro 3 secondi) dell’auto (utile nel continuo stop&go nelle code) e del centraggio nella corsia (un’estensione del mantenimento in corsia).

ANCHE PER IL COMFORT - In aggiunta, il pacchetto comprende i sedili e il volante riscaldabili, oltre al freno di stazionamento elettrico, il bracciolo centrale anteriore, il retrovisore interno fotocromatico e il sedile del passeggero anteriore regolabile in altezza. Peccato che questo pacchetto non sia disponibile per le R.S. Line e Initiale Paris. Nel primo caso, per il cruise control adattativo servono 400 euro (pacchetto Security con il monitoraggio dell’angolo cieco dei retrovisori), nel secondo 200. Entrambe, poi, richiedono 300 euro per i dispositivi di centraggio in corsia e di arresto e ripartenza automatica nelle code. Ricordiamo che i sistemi di guida autonoma di livello 2 sono disponibili soltanto per le Renault Clio col 1.3 turbo a benzina (131 CV) e il cambio robotizzato a doppia frizione (prezzi compresi fra 21.700 euro per la Intens e 25.600 euro per la Initiale Paris). Purtroppo, al momento non sono previsti per le versioni più richieste, come quelle col 1.0 turbo a benzina da 101 CV (leggi qui il primo contatto) o il 1.5 diesel forte di 86 o 116 CV (qui le impressioni della versione meno potente). Né per la 1.0 a Gpl, sempre da 101 cavalli. 

COME FUNZIONANO - Per il loro funzionamento i sistemi di guida semiautonoma della Renault Clio si basano sulla telecamera nella parte alta del parabrezza (foto qui sopra) che, oltre a “vedere” i veicoli che precedono, “legge” i cartelli stradali dei limiti di velocità e le strisce di demarcazione della corsia sull’asfalto. Il radar (foto qui sotto) inserito dietro la griglia inferiore del paraurti monitora la distanza (per tenerla costante in base a una delle quattro impostazioni prescelte) dalle auto davanti a noi. Una centralina elabora le informazioni, così da regolare l’intervento di freno, sterzo, motore e cambio. Questo per quanto riguarda la guida autonoma di livello 2, ma la Renault Clio può disporre di altre telecamere, quelle tutto attorno all’auto (una nel frontale, sotto al logo, due sotto gli specchietti esterni e una retrocamera nel portellone): servono per la visione a 360°. Due radar nel paraurti posteriore, invece, sono utilizzati per il monitoraggio dell’angolo cieco dei retrovisori. In totale, quindi, l’utilitaria francese sfrutta cinque telecamere e tre radar.


 
IN POCHE MOSSE - Attivare i sistemi di guida autonoma della Renault Clio mentre si guida è facile e bastano pochi istanti: i comandi sono concentrati nella razza sinistra del volante (foto qui sotto). Si preme il pulsante del cruise control adattativo e, con i due più esterni, si sceglie la velocità da tenere (mostrata nel cruscotto). Con gli altri tasti si imposta la distanza dai veicoli che precedono (su quattro livelli, distanziati fra loro di circa 20 metri, e sempre visualizzati nel cruscotto) e il mantenimento con centraggio in corsia. Nel test, svolto in gran parte in autostrada, abbiamo apprezzato il buon funzionamento del sistema, soprattutto nelle condizioni di traffico intenso con l’auto che resta al centro della corsia frenando e accelerando da sola. Una gran comodità. Togliendo le mani dal volante, il sistema funziona comunque per circa 15 secondi. Dopo di che, segnali acustici e visivi invitano a impugnarlo. Se entro 45 secondi ciò non avviene, il sistema segnala la sua disattivazione. 

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Ritratto di Sprint105
11 dicembre 2019 - 17:33
Ormai di utilitaria sono rimaste solo le dimensioni
Ritratto di alex_rm
11 dicembre 2019 - 17:55
Oramai i marchi generalisti forniscono sulle loro auto le stesse tecnologie dei marchi cosiddetti premium e con prezzi con minor sovraccarico.e i tablet con i comandi touch e cruscotti digitali sono installati sulle auto PSA da più di 5 anni
Ritratto di Demon_v8
12 dicembre 2019 - 05:37
1
Solo in lunghezza, come larghezza non sono piu per niente utilitarie.
Ritratto di oretaxa
12 dicembre 2019 - 11:09
Condivido. Sono intorno a 1.80 metri: uno sproposito.
Ritratto di deutsch
13 dicembre 2019 - 13:56
4
beh sono cresciute ma hanno lasciato il posto ad auto più piccole. non vedo il problema
Ritratto di Giuliopedrali
11 dicembre 2019 - 17:40
E noi neanche più la Punto abbiamo...
Ritratto di otttoz
12 dicembre 2019 - 09:20
giusto! anche perchè su ALVOLANTE si trovano le Tipo km0 a prezzo Punto...
Ritratto di Gordo88
11 dicembre 2019 - 18:28
C' è da dire che tutti questi bei sistemi di ausilio sono per ora disponibili per la motorizzazione top di gamma ovvero il 1.3 turbo benzina da 130cv con cambio automatico che prenderanno in pochissimi... quello che non capisco è perchè scrivano dei radar posteriori per l' angolo cieco negli specchi, non utilizzano sempre i sensori di parcheggio? ( a ultrasuoni)
Ritratto di Sprint105
12 dicembre 2019 - 09:55
Gordo88 direi che tutte le auto usano dei radar, solo che non si vedono perché nascosti dietro il paraurti. I sensori a ultrasuoni sono, appunto, sensori e non radar. Quindi fanno altro. Ciao
Ritratto di ardo
11 dicembre 2019 - 19:13
polo, clio, corsa e yaris. le 'new B' che preferisco.
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