Con la nuova generazione completamente elettrica, la Renault Twingo E-Tech non si limita a riprendere le forme tondeggianti dell’antenata del 1992: le porta direttamente dentro all’abitacolo. Il salto di qualità rispetto alla Twingo che l’ha preceduta è netto e si vede già dalla plancia, che abbandona qualsiasi deriva tecnologica fine a sé stessa per abbracciare un’estetica pulita, quasi minimalista.
La struttura orizzontale della plancia aumenta la percezione di larghezza e la zona davanti al passeggero riprende inserti colorati in tinta con la carrozzeria, un omaggio diretto ai motivi vivaci degli interni della prima Twingo.

L’elemento più caratterizzante della plancia è l'ellissi trasversale che attraversa orizzontalmente l’abitacolo, soluzione che la Renault definisce “plancia sospesa” e che crea un effetto scenico di grande personalità. Sotto di esso, tre rotori circolari gestiscono il climatizzatore: un dettaglio analogico e per certi versi coraggioso, in controtendenza rispetto ai comandi a sfioramento di tante concorrenti.

Nella parte destra, quasi davanti al passeggero, campeggia il pulsante rosso delle quattro frecce, citazione esplicita al modello originale.
Il quadro strumenti digitale di 7” e lo schermo multimediale da 10,1” sono di serie su tutte le versioni: elemento tutt’altro che scontato nel segmento A. Il sistema si basa su Android Automotive OS con Google Maps, Google Assistant e un Route Planner integrato che pianifica autonomamente le soste di ricarica. Non manca la connettività smartphone, con aggiornamenti over-the-air.

Come da tradizione per la Renault, i materiali dell’abitacolo guardano alla sostenibilità: i tessuti dei sedili sono realizzati con fibre ecosostenibili, mentre la filosofia costruttiva riflette l’attenzione al ciclo di vita dei materiali. Le plastiche hanno finiture opache di discreta qualità per la categoria e i pannelli porta con inserti colorati alleggeriscono visivamente l’insieme, compensando la mancanza di superfici morbide tipica del segmento.
La Renault Twingo E-Tech è omologata per quattro persone, ma più che di un divano posteriore si parla di due sedili individuali separati, proprio come nell’originale. La vera chicca è che questi scorrono longitudinalmente di 17 cm e hanno schienali regolabili su tre inclinazioni, permettendo di calibrare il compromesso tra spazio per le gambe e capienza del bagagliaio.

Dietro, nonostante i soli 3,79 metri di lunghezza totale, si sta più comodi di quanto ci si aspetti: solo le persone più alte rischiano di sfiorare il soffitto con la testa, mentre due adulti dispongono di uno spazio adeguato per le ginocchia; meno comodo, invece, lo spazio per i piedi sotto i sedili anteriori.
I finestrini posteriori si aprono soltanto a compasso: una scelta certamente dettata dal minore costo di questa soluzione, ma anche legata alla volontà di mantenere forme il più possibile fedeli alla concept: l’adozione di vetri discendenti avrebbe infatti richiesto modifiche alle linee o comportato finestrini più piccoli e con un’apertura limitata.
Inoltre, nelle porte posteriori non sono presenti tasche portaoggetti, sostituite da piccole fessure ricavate ai lati dei sedili. I sedili anteriori presentano sellerie in tessuti ecosostenibili ispirati alle grafiche a chiazze colorate della Twingo prima serie, abbinate alla tinta esterna della vettura.

La praticità quotidiana è chiaramente una priorità per la Renault Twingo E-Tech: sotto la plancia sono ricavati ampi vani portaoggetti per borse e oggetti di uso comune, mentre l’apertura di fronte al passeggero concente di tenere a portata di mano un libro, gli occhiali da sole o lo smartphone.
Il bagagliaio è probabilmente la sorpresa più grande: con i sedili posteriori nella posizione più avanzata raggiunge i 305 litri, un risultato notevole per una citycar di questa taglia. La posizione delle due sedute posteriori può essere gestita direttamente dal baule, tirando delle linguette. Sotto il piano di carico, ingegnosamente suddiviso in due parti per consentirne il sollevamento anche quando ci sono bagagli su un lato, è stato ricavato un vano da 50 litri con fondo in gomma, progettato per contenere i cavi di ricarica.

Nella versione Tech, inoltre, anche lo schienale del sedile anteriore destro può essere ribaltato in avanti, creando così uno spazio lungo fino a 2 metri. Ad aumentare la versatilità ci sono gli attacchi YouClip, gli stessi utilizzati sulle Dacia, che consentono di agganciare accessori dedicati come ganci, luci o supporti per smartphone.















