La Volvo XC40 risale al 2017 e nel 2022 ha subito un primo restyling. Ora, quella che possiamo definire la Volvo Serie 40 (XC40, EX40 ed EC40), si aggiorna rinnovando il design esterno con l’obiettivo di avere un aspetto più contemporaneo. All’anteriore, cambia il disegno dei fari a matrice di led, mentre sono stati rivisti la griglia, il paraurti, il cofano e i parafanghi. Nella parte posteriore, sono stati modificati i fanali, il portellone e il paraurti della XC40 e della EX40, mentre la EC40 ha mantenuto il design abituale. Sul modello termico XC40 debuttano anche nuovi cerchi diamantati di 18, 19 e 20 pollici.

All’interno arriva un nuovo sistema multimediale con schermo di 11,2 pollici per il (prima era di 9 pollici), sempre orientato verticalmente: la casa svedese spiega che l’interazione con l’auto diventa così più rapida e semplice, con meno tocchi necessari per accedere alle funzioni chiave.
Gli aggiornamenti nell’abitacolo includono anche nuove opzioni di rivestimenti, tra cui quelli in pelle di cardamomo Arianne abbinati a elementi decorativi in frassino riservati alla XC40. Tutti i modelli 40 integrano Gemini, l’assistente IA di Google, con cui è possibile conversare in modo naturale.

Tra gli obiettivi principali delle nuove Volvo Serie40 c’è la volontà di prevenire le collisioni e proteggere le persone, sfruttando tecnologie di sicurezza avanzate. Quando viene rilevata una potenziale collisione, le auto possono intervenire in tempo reale, avvisando il conducente o agendo direttamente per evitare o ridurre l’impatto. I sistemi sono progettati per scegliere l’azione più sicura al momento.
I maggiori livelli di sicurezza sono resi possibili da un nuovo software abbinato a una piattaforma di sensori che integra nuovi radar anteriori e angolari, una telecamera anteriore, radar angolari posteriori, 12 sensori a ultrasuoni e telecamere di parcheggio. Grazie a queste tecnologie, l’auto dovrebbe avere una visione più completa dell’ambiente circostante.

Nei piani della Volvo, le vetture della Serie 40 hanno un ruolo fondamentale nel percorso che porta alla piena elettrificazione, a partire dalle EX40 ed EC40 che offrono rispettivamente fino a 575 e 584 km di autonomia dichiarata. Tutti in nuovi modelli possono inoltre essere migliorati nel tempo grazie agli aggiornamenti via etere, che consentono di aggiungere nuovi software e funzionalità anche su auto già in circolazione.

Per il modello termico XC40, la casa svedese punta su una gamma di motorizzazioni benzina con tecnologia mild hybrid a 48V. Le versioni disponibili (B3 e B4 a seconda dei mercati) adottano un motore turbo a 4 cilindri in linea di 2 litri accoppiato a un cambio automatico a doppia frizione a 7 rapporti.
La declinazione B3 eroga 163 CV e 265 Nm di coppia, garantendo uno scatto da 0 a 100 km/h in 8,6 secondi. Chi cerca maggiore brillantezza può virare sulla variante B4 da 197 CV e 300 Nm, capace di abbassare il tempo di accelerazione a 7,6 secondi.
Entrambi i motori sono mild hybrid e integrano un piccolo motore elettrico di supporto (con una potenza aggiuntiva di 13,6 CV e 40 Nm di coppia) e condividono la velocità massima limitata a 180 km/h.

Sul fronte della mobilità a zero emissioni, la nuova EX40 adotta la nomenclatura aggiornata dei propulsori elettrici di casa Volvo. La gamma spazia dalle opzioni a trazione posteriore con singolo motore - come la versione d'ingresso P5 (238 CV) o la P5 Long Range (252 CV) - fino alle performanti varianti a trazione integrale bi-motore.
Al vertice dell'offerta si posizionano la P8 AWD da 408 CV (300 kW) e la P8 Performance AWD da ben 442 CV (325 kW), in grado di spingere il SUV da 0 a 100 km/h in soli 4,6 secondi.
A seconda del pacco batterie scelto (da 70 kWh nominali per la P5 base fino a 82 kWh per le versioni Long Range e AWD), l'autonomia omologata WLTP nel ciclo combinato varia da un minimo di 435 km fino a raggiungere i 575 km nella versione Single Motor a lungo raggio, supportando inoltre ricariche rapide in corrente continua con picchi di potenza fino a 205 kW.

























