In base alle norme del Codice della Strada attualmente in vigore, i caselli sono assimilati in tutto e per tutto a tratti dell’autostrada. Quindi in queste zone bisogna rispettare tutte le regole valide sul resto dell’autostrada, compreso il divieto di fare retromarcia, magari per evitare una corsia bloccata da un malfunzionamento.
L’articolo 176 stabilisce infatti che è proibito “effettuare la retromarcia, anche sulle corsie per la sosta di emergenza, fatta eccezione per le manovre necessarie nelle aree di servizio o di parcheggio”: quindi sono comprese anche le aree immediatamente prossime ai caselli, come più volte ribadito anche dalla Cassazione.
Chi oggi viola questa regola rischia multe pesanti (almeno 430 euro) e la decurtazione di 10 punti dalla patente. Le cose però dovrebbero cambiare con il nuovo Codice della Strada, approvato in via preliminare la scorsa settimana dal Consiglio dei ministri (qui la notizia): se il testo diventerà legge sarà possibile fare retromarcia al casello, anche se solo in un caso.
Il nuovo testo introduce infatti una modifica sostanziale al CdS attualmente in vigore: “La retromarcia è vietata sulle carreggiate, sulle rampe, sugli svincoli e sulle corsie per la sosta di emergenza delle autostrade e delle strade extraurbane principali, fatta eccezione per le manovre necessarie nelle aree di servizio o di parcheggio e nelle piste delle stazioni per l’esazione del pedaggio, in caso di avaria delle barriere o di altri dispositivi”.
La retromarcia viene quindi permessa solo nel caso in cui sulla corsia del casello imboccata ci sia un guasto o un malfunzionamento delle barriere che impedisca di proseguire: in questo caso, e solo in questo, all’automobilista è permesso di mettere la “retro” per accedere a un altro casello.
La retromarcia resta invece assolutamente proibita in tutti gli altri casi. Anzi, in caso di violazione il nuovo Codice del divieto di retromarcia sulle carreggiate, sugli svincoli e sulle corsie di emergenza delle autostrade (ma anche delle strade extraurbane principali), le multe diventeranno più salate: si rischierà infatti una sanzione minima di 500 euro, accompagnata anche in questo caso dalla decurtazione di 10 punti dalla patente.










