LE SCUSE UFFICIALI - Dopo l'annuncio del maxi richiamo per un potenziale problema all'acceleratore che interessa circa otto milioni di Toyota in tutto il mondo (leggi qui la news) e le scuse ufficiali del presidente Akio Toyoda, la Casa giapponese ha comunicato le procedure per aggiornare i modelli a rischio.
La sostituzione degli acceleratori “incriminati” partirà dagli Stati Uniti, il Paese maggiormente interessato dal problema con un totale di 6,5 milioni vetture da richiamare (4,2 annunciate a novembre e 2,3 a gennaio).
AL VIA LA MAXI RIPARAZIONE - "Toyota Motor Sales Usa”, si legge in un comunicato, “annuncia che questa settimana inizierà la riparazione dei pedali dell'acceleratore nei veicoli richiamati". Il Gruppo giapponese fa inoltre sapere di aver "sviluppato e rigorosamente testato" una procedura per sistemare i modelli già sulle strade e di aver anche sviluppato "una soluzione efficace per i veicoli attualmente in produzione".

Il presidente della Toyota, Akio Toyoda, si è scusato: “siamo estremamente dispiaciuti di aver messo a disagio i nostri clienti” ha detto in una recente intervista.
ASSISTENZA SEMPRE APERTA - Secondo quanto spiega Jim Lentz, responsabile delle vendite, la Toyota installerà una barra d'acciaio che avrà il compito di far tornare il pedale dell'acceleratore nella posizione iniziale. Per effettuare l'operazione ai centri assistenza serviranno circa 30 minuti. Questi ultimi rimarranno aperti oltre il normale orario di lavoro e, in alcuni casi, fa sapere la Toyota, anche 24 ore al giorno. In questo modo si intende ridurre al minimo i fastidi dei circa 8 milioni di clienti nel mondo che riceveranno la lettera con l'avviso di portare la loro auto in officina.
Dopo gli Stati Uniti, le procedure per sostituire i pedali difettosi partiranno in Europa (nella foto sopra una Aygo, anch'essa interessata dal richiamo). Intanto la Toyota ha fatto sapere che non è ancora ripresa la produzione dei modelli che hanno presentato il problema. Solo negli Stati Uniti, la Casa aveva deciso di fermare temporaneamente la produzione dei modelli interessati dal problema per trovare una soluzione definitiva (leggi qui la news).



