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Stellantis ridisegna la mappa degli stabilimenti italiani

Pubblicato 17 giugno 2026

Nessuna chiusura e un ruolo preciso per ogni impianto: Mirafiori sulle citycar, Pomigliano sull’elettrico accessibile, mentre Melfi, Cassino e Modena puntano ai modelli di fascia alta.

Stellantis ridisegna la mappa degli stabilimenti italiani

GEOGRAFIA PRODUTTIVA

Stellantis prova a voltare pagina e a rassicurare lavoratori, istituzioni e mercato. Nel piano industriale illustrato ai sindacati, il gruppo ha confermato per bocca del responsabile per l’Europa Emanuele Cappellano che nessuno degli stabilimenti italiani verrà chiuso e che ogni sito produttivo avrà una missione specifica all'interno della strategia di rilancio. L’obiettivo dichiarato è aumentare la produzione nazionale, ridurre il ricorso agli ammortizzatori sociali e rafforzare la presenza industriale in Italia, un mercato che continua a essere centrale soprattutto per il marchio Fiat: da gennaio a maggio 2026 il marchio torinese è aumentato del 30% nel nostro Paese, grazie soprattutto all’introduzione della versione mild hybrid della 500.  

MIRAFIORI: LA CASA DELLE PICCOLE

Lo storico impianto torinese di Mirafiori (nelle foto di questa pagina) continuerà a essere il punto di riferimento per le vetture compatte. La Fiat 500 rimane il modello chiave della fabbrica piemontese, che dovrà però anche sviluppare nuove soluzioni produttive e tecnologiche. La recente introduzione di un secondo turno di lavoro testimonia una maggiore attività dello stabilimento, anche se alcuni rappresentanti sindacali ritengono necessario ampliare la gamma dei modelli prodotti per garantire prospettive più solide nel medio periodo.

POLIGLIANO: ELETTRICHE POPOLARI

Lo stabilimento campano di Pomigliano d’Arco sarà invece il polo dedicato alle auto elettriche di fascia accessibile. Qui nasceranno, a partire dal 2028, due nuove citycar a batteria destinate ai marchi Fiat e Citroën, che faranno parte della categoria e-car spinta dall’Unione Europea. La scelta conferma la volontà del gruppo di presidiare il segmento delle elettriche compatte, oggi considerato strategico per aumentare la diffusione della mobilità a zero emissioni. Nel frattempo, l’impianto continuerà a produrre la Pandina e l’Alfa Romeo Tonale.

fabbrica stellantis mirafiori 1

MELFI, CASSINO, MODENA: IL CUORE PREMIUM

Per gli stabilimenti di Melfi, Cassino e Modena il futuro sarà legato ai marchi più prestigiosi del gruppo. 

Melfi continuerà a svolgere un ruolo centrale nella produzione di suv e crossover di fascia medio-alta, ospitando anche nuovi modelli destinati ai brand premium, tra cui il modello che sostituirà la Tonale prodotto sulla piattaforma STLA Medium. Qui vengono prodotte anche la Jeep Compass, le DS N°7 e N°8 e presto anche la Lancia Gamma. 

Cassino, dove ora vengono costruite le Alfa Romeo Giulia e Stelvio e la Maserati Grecale, rimane uno dei siti più delicati. I due modelli attuali dell’Alfa Romeo si avvicinano infatti alla fine del loro ciclo produttivo (fissato per il 2027) e restano ancora da definire con precisione i programmi che ne garantiranno la piena saturazione negli anni successivi. Il marchio di Arese ha annunciato che aggiungerà alla gamma una nuova hatchback compatta, ma non si sa ancora dove verrà prodotta. 

Per Modena, infine, la missione resta legata ai prodotti più esclusivi e ad alte prestazioni legati alla Maserati, coerentemente con la tradizione sportiva e di lusso del territorio.

ATESSA: HUB PER I VEICOLI COMMERCIALI

Non è prevista nessuna novità sostanziale per lo stabilimento Atessa, in Abruzzo. L’impianto continua a rappresentare uno dei pilastri europei per la produzione dei veicoli commerciali leggeri del gruppo, una specializzazione che da decenni costituisce un punto di forza dell’industria automobilistica italiana.

LE PREOCCUPAZIONI DEI SINDACATI

Nonostante le rassicurazioni dell’azienda, le organizzazioni sindacali mantengono alcune riserve. Le maggiori preoccupazioni riguardano soprattutto il futuro di Cassino e la cancellazione del progetto della gigafactory per batterie prevista a Termoli (qui per saperne di più). Secondo i rappresentanti dei lavoratori, il piano offre indicazioni positive sulla volontà di mantenere la presenza industriale nel Paese, ma servono dettagli più concreti sui nuovi modelli e sui volumi produttivi per garantire una reale occupazione nel lungo periodo.



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Ritratto di giocchan
17 giugno 2026 - 18:12
Nell'intervento di Filosa in parlamento, ci sono alcune cose su Maserati significative: ---- "C’è poi il nodo Cassino. “Non posso ancora entrare nei dettagli, ma posso confermare che siamo al lavoro, anche con potenziali partner, per il suo futuro, legato al piano Maserati." e poi "negoziazioni in corso con due importanti partner, che possono portarci tecnologia, sviluppo e idee e ora stiamo scegliendo con quale andare avanti". Si tratta di "partnership collaborative e di sviluppo anche della filiera produttiva."" ---- Traducendo: i due importanti partner tra cui scegliere sono due costruttori cinesi... uno credo Dongfeng, l'altro (forse) Leapmotor. Ora: questi portanno "tecnologia, sviluppo e idee". Mi puzza di futuro rimarchiamento (più o meno esplicito) di auto cinesi con marchio Maserati. Non credo si farà roba alla DR, ma potremmo avere delle "sinergie" come tra Compass e Gamma... col dettaglio che Compass è, ad esempio, un'auto "donatrice" X di Voyah di Dongfeng (marchio di lusso per la quale Stellantis ha recentemente siglato un accordo di distribuzione). Tutto sarebbe coerente con l'altra news, in cui si parla della 508 made in china: quell'auto potrebbe essere sorella di una ipotetica "Maserati segmento E" www.quattroruote.it/news/industria-finanza/2026/06/17/le_richieste_di_filosa_all-italia-_-servono_risposte_urgenti_su_energia_e_lavoro-.html
Ritratto di forfElt
17 giugno 2026 - 18:23
Chissà. Una Maserati con 1.5 mill-atk potrebbe essere la prima Tridente alla portata delle mie tasche
Ritratto di Estimatore
17 giugno 2026 - 21:25
Su Maserati ha detto pochissimo e si e' contraddetto ("2 nuovi modelli del segmento delle ammiraglie". Corretto riguardo ad un SUV di segmento E ma le ammiraglie, berline, fanno parte del segmento F.....o l'una o l'altra...) Da quello che scrivono alcune testate si sta lavorando ad un accordo con HIMA Alliance, disegno e caratteristiche stradali di competenza Maserati, piattaforma software Huawei, ricerca e sviluppo del prodotto e produzione JAC. Nascerebbero 2 auto, una a marchio Maserati (per i mercati internazionali) e l'altra a marchio Maextro (per la Cina). Presumo che la catena di montaggio per la versione Maserati sarebbe costruita ovviamente a Modena. Esteticamente sembrerebbe cambi solo il logo. L'idea e' corretta. Maserati avrebbe accesso ad una piattaforma software tra le piu' sofisticate al mondo e potrebbe sfruttare la velocita' di ingegnerizzazione cinese per sviluppare le auto in circa 2 anni ( se facesse da sola, partendo da zero, impiegherebbe il doppio del tempo). Quello che mi lascia perplesso e' la condivisione del disegno col marchio cinese e la rinuncia di Maserati ad essere commercializzata nel mercato piu' grande del mondo. ...
Ritratto di Trattoretto
17 giugno 2026 - 18:13
Per chi è interessato ad una city car, elettrica ovviamente (termica non ha senso), parola d'ordine? Pomigliano.
Ritratto di alvolanaftonee
17 giugno 2026 - 18:41
4
Infatti la citycar più venduta in Italia è una termica. Vai avanti così Trattoretto che porti fortuna alle auto Termiche.
Ritratto di forfElt
17 giugno 2026 - 18:48
Va detto che ultimamente si vendono anche tante T03, che listina pure più della Pandina fra l'altro
Ritratto di forfElt
17 giugno 2026 - 18:50
*Tante T03 "per ora"; nell'altro thread un utente faceva presente che la nuova i3 (pare) devono iniziare a pre-produrla per le iper-richieste => non è detto che la T03 rimanga ancora la bev più venduta in ITA...
Ritratto di alvolanaftonee
17 giugno 2026 - 19:19
4
Beh era ovvio che hanno venduto tante T03, dal momento che grazie agli incentivi statali veniva via al prezzo di uno scooter 4.900€. Ora che gli incentivi non ci sono più, vorrei proprio vedere chi è che acquista un risciò cinese a 18.990€.
Ritratto di Trattoretto
17 giugno 2026 - 21:39
I bilanci li dovete fare a fine 2028, quando sarà stata in vendita da qualche mese la nuova city car elettrica Made in Pomigliano. Inutile e ridicolo farli adesso che è lungi dall’essere commercializzata.
Ritratto di forfElt
17 giugno 2026 - 18:15
--da gennaio a maggio 2026 il marchio torinese è aumentato del 30% nel nostro Paese, grazie soprattutto all’introduzione della versione mild hybrid della 500. -- What?
Ritratto di Wibby85
17 giugno 2026 - 19:05
I problemi per i nostri stabilimenti sono tanti. La 500 nn sta andando come dovrebbe. Cassino nn lavora quasi mai,Modena pochissime vetture, Atessa forse si intravede qualcosa , Pomigliano il nulla cosmico. Per quanto riguarda i motori avevamo in casa il 1.5 GSE che è già un bel po' di tempo che la produzione è ferma che poteva diventare benissimo il nuovo full Hybrid ma invece preferiscono ancora usare il 1.2 ex pure tech.
Ritratto di Alexspc79
17 giugno 2026 - 19:13
13
Ma neanche guardo io
Ritratto di Danza
17 giugno 2026 - 20:18
Ennesimo piano industriale che verrà puntualmente disatteso nell'arco di 12-18 mesi per effetto, diranno gli strampalati manager Stellantis, di imprevedibili eventi legati all'aggressivita commerciale cinese e alle mutate condizioni di mercato. Andranno poi a piangere a Bruxelles, dopo esserne stati complici per anni, chiedendo azioni forti con dazi e contigentamenti per i prodotti asiatici.....
Ritratto di Miti
17 giugno 2026 - 21:09
Non ho letto una parola del articolo sopra... Vediamo se ho indovinato... Casa integrazione? Fabbriche chiuse ? Ridimensionamento della produzione?? Vendono i rami aziendali che non stanno soddisfando le vendite??? Ho indovinato?????
Ritratto di Flynn
17 giugno 2026 - 21:26
3
Miti non essere pessimista: han promesso Cchiú pilu pe' tutti !
Ritratto di Miti
17 giugno 2026 - 21:51
Secondo me dobbiamo fare una coppa Ponkio sulla rinascita aziendale della Stellantis. Stavo leggendo giorni scorsi su Spiegel della situazione della Vag molto più grave di com'è descritta... nemmeno la BMW non va un granché... il fatto che in Cina non vendono... Nessuno non ha il coraggio di dire quanto sono in m...a , secondo me qui nasce il problema... Prima devi realmente capire che ti succede per prendere le misure idonei. La cosa che non capisco è invece un'altra... Se io vengo da te Flynn, un ragazzo cinese da 25 anni, e ti insegno come fare una puntura perché poi meravigliarsi quando un paziente mi dirà che Flynn ha la mano meglio della mia ???
Ritratto di otttoz
17 giugno 2026 - 21:26
Parole parole parole... intanto la Fiat la fanno in Marocco
Ritratto di BZ808
17 giugno 2026 - 22:11
Non so perché, ma ho la sensazione che i volumi produttivi continueranno a essere i più bassi di sempre...
Ritratto di Lapo NBA Hall of Famer
17 giugno 2026 - 23:04
Pomigliano condannata.

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