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Sicurezza in auto: perché le donne rischiano il 60% di ferite in più in un incidente

Pubblicato 03 giugno 2026

Sotto accusa i crash test basati sull’uomo medio, ma le cose stanno cambiando. Vediamo come.

Sicurezza in auto: perché le donne rischiano il 60% di ferite in più in un incidente

RISCHIO MAGGIORE

Non è una questione di abilità al volante, ma di pura fisica e progettazione: secondo una ricerca condotta dall’Università di Graz (TU Graz) in Austria, che ha analizzato i dati sugli incidenti stradali tra il 2012 e il 2024, le donne corrono un rischio di lesioni superiore del 60% rispetto agli uomini, anche quando coinvolte nello stesso tipo di collisione.

Lo studio evidenzia come le occupanti di sesso femminile subiscano ferite sproporzionatamente più frequenti a torace, colonna vertebrale, braccia e gambe. Il dato più allarmante riguarda gli urti a bassa velocità, dove le donne hanno più del doppio delle probabilità di essere gravemente ferite o uccise.

Questo divario non dipende dal tipo di veicolo o dalla tipologia dell’incidente, ma dal fatto che i sistemi di sicurezza attuali non sono ottimizzati per l’anatomia femminile, rendendo le auto intrinsecamente meno sicure per metà della popolazione mondiale.

NON È SOLO QUESTIONE DI STATURA

Il motivo di questa discriminazione tecnologica affonda le radici negli anni ‘70. Per decenni, gli standard di sicurezza si sono basati sul manichino Hybrid III, modellato su un uomo medio alto 1,75 m per 78 kg di peso. Le donne, tuttavia, non sono uomini più piccoli ma presentano differenze biomeccaniche sostanziali: una diversa struttura del bacino, una muscolatura del collo meno potente e una differente distribuzione delle masse e della geometria delle spalle.

Spesso, i manichini femminili usati finora erano semplici versioni in scala ridotta di quelli maschili, ignorando che il 95% delle donne è in realtà più grande di tali modelli di riferimento. Inoltre, la posizione di guida influisce pesantemente: le donne tendono a sedersi più vicine al volante o occupano spesso il sedile del passeggero, che se reclinato riduce drasticamente l’efficacia di airbag e cinture.

donna cinture sicurezza

L’ESEMPIO DELLA VOLVO

Fortunatamente l’industria sta iniziando a reagire. La Volvo è stata pioniera con il progetto E.V.A. (Equal Vehicles for All), una biblioteca digitale aperta a tutti i costruttori che raccoglie oltre 60 anni di ricerche sulla sicurezza basate su dati reali. Grazie a questi studi, la casa svedese ha sviluppato già dal 1998 il sistema WHIPS, progettato specificamente per prevenire il colpo di frusta, un trauma a cui le donne sono più soggette per via della diversa forza del collo.

Recentemente, sulla EX60, sono apparse cinture di sicurezza multi-adattive (qui per saperne di più) che regolano la forza di ritenuta in tempo reale in base alla corporatura e alla postura dell’occupante. Anche sul fronte dei test virtuali, la Volvo utilizza il manichino EVA, che riproduce fedelmente l’altezza (1,62 m) e il peso (62 kg) di una donna media, includendo sensori per monitorare le lesioni a bacino e colonna.

UN NUOVO MANICHINO

Una svolta normativa arriva però dagli Stati Uniti. La National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) ha recentemente introdotto il THOR-05F, il primo manichino per crash test avanzato che rappresenta realmente l’anatomia femminile. A differenza dei modelli precedenti, il nuovo manichino vanta oltre 150 sensori e una biomeccanica aggiornata che riflette la postura, la distribuzione muscolare e il comportamento delle articolazioni femminili.

Questo strumento promette di misurare impatti sui tessuti molli e deflessioni toraciche con una precisione mai vista prima. Sebbene ogni manichino costi circa un milione di dollari, la sua adozione diventerà obbligatoria nei test federali americani entro il 2027: ciò costringerà i produttori a riprogettare airbag e zone di assorbimento affinché proteggano realmente tutti, indipendentemente dal sesso.



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Ritratto di Alexspc79
3 giugno 2026 - 20:09
10
La Volvo è ottima
Ritratto di 19andrea81
3 giugno 2026 - 20:50
Ogni giorno vedo donne che guidano con la faccia a meno di 35cm dal volante.
Ritratto di AZ
3 giugno 2026 - 21:13
Vabbè.
Ritratto di Tistiro
3 giugno 2026 - 21:23
Mai fare distizione di genere, è sessismo. Ah no, siamo diversi quando fa comodo, e uguali quando fa comodo. Basta decidersi però.
Ritratto di Andre_a2
4 giugno 2026 - 02:51
Che fisicamente siamo diversi è ovvio, che c'entra col sessismo?
Ritratto di Allami guccini
4 giugno 2026 - 13:28
le donne sono uguali agli uomini o gli uomini sono uguali alle donne? e se è così vuol dire che siamo tutti fluidamente gender trans (porto)?
Ritratto di pierfra.delsignore
4 giugno 2026 - 13:49
4
Fisicamente diversi, poi dipende molto dalla corporatura le donne piccoline sono un retaggio dei tempi andati, dal punto di vista intellettivo e di comportamento non ci sono differenze, se educhi tutti alla assoluta parità, la differenza la fa il lavoro che svolgi, le esperienze di vita, non è che un dottore ragioni diversamente da una dottoressa
Ritratto di Andre_a2
4 giugno 2026 - 14:32
Fisicamente siamo diversi senza nessun "dipende". Certo, una donna che si allena costantemente può essere più forte di un uomo sedentario, ma a parità di contesto non c'è paragone. Non è un caso che quasi tutti gli sport siano divisi per sesso. Ma ci sono anche differenze meno apparenti a occhio, come la reazione a determinati farmaci o la vulnerabilità a determinate malattie. Questo non significa che siamo migliori o peggiori, non dobbiamo avere opportunità diverse per via del nostro sesso, ma differenze ci sono, ed è bene tenerne conto (come nel caso di questo articolo)
Ritratto di zottto
3 giugno 2026 - 22:20
Bisogna guidare le auto in base alla propria statura. Vedo donne in mega suv, ovviamente mogli di imprenditori, a cui si vede a malapena la fronte. Chi è nano auto piccole e cuscino sotto le chiappe.
Ritratto di CR1
4 giugno 2026 - 04:55
Suv solo alle stangone, ma anche ad uomini piccoli suvvini ai Vatussi solo pulman di 2 piani
Ritratto di shpartalloj harabela
4 giugno 2026 - 08:20
1
uno dei miei sogni è vedere un obeso di 2 metri salire sulla lappamotor T02
Ritratto di Allami guccini
4 giugno 2026 - 13:29
Porsche 911 di diritto a tutte le donne e uomini sono il metro e 65
Ritratto di Andre_a2
4 giugno 2026 - 02:55
Ottimo. Però, indipendentemente dal sesso, dispiace che testino solo la persona. Io sono alto quasi 2 metri, probabilmente sono più lontano all'attuale manichino che rappresenta l'uomo medio rispetto alla maggior parte delle donne. Non l'ho scelto io di essere così alto!
Ritratto di shpartalloj harabela
4 giugno 2026 - 08:18
1
per il politicamenteorrettoh mi aspetto il manichino LGBT e GENDER-X
Ritratto di Gordo88
4 giugno 2026 - 11:48
1
Questo è patriarcato bello e buono..:)) sarebbe un' idea quella dj insegnare alle donne a stare sedute composte e non a 30 cm dal volante quando guidano
Ritratto di pierfra.delsignore
4 giugno 2026 - 13:51
4
Che tutte guidino vicine al volante fa parte proprio degli stereotipi di genere, come altezza e corporatura media che è aumentata per tutti uomini e donne, che ad esempio oggi hanno una altezza media di 1.67 anche in Italia. Che strano che siano contro la parità di genere, contro l'uguaglianza ed i diritti delle minoranze i soliti retrogradi populisti come Gordo88, Forfeit etc.
Ritratto di Gordo88
4 giugno 2026 - 17:13
1
"Stereotipo" ripreso dall' articolo e da chi è abituato a vedere come guidano le persone, caro pierfra delle cause perse..
Ritratto di zottto
4 giugno 2026 - 19:12
Pierfra la mentalità woke non sfonderà mai, almeno in Italia, se ne faccia una ragione. Sta distruggendo menti sapendo di mentire.
Ritratto di Andre_a2
4 giugno 2026 - 14:35
È un'ottima idea, insegnare alle donne a guidare correttamente. Certo, se fin da bambine gli si insegna che le donne non sanno guidare, è difficile che poi a 18 anni facciano la svolta.

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