Molto simile alla concept presentata lo scorso anno (qui la notizia), la Skoda Epiq si presenta come il modello 100% elettrico più accessibile del brand, un tassello fondamentale nella strategia di elettrificazione che mira a raddoppiare l’offerta di veicoli a batteria del marchio ceco entro la fine del 2026. Sviluppata sulla nuova piattaforma MEB+ del gruppo Volkswagen, questa crossover urbana è stata progettata con la volontà di combinare dimensioni esterne compatte con la praticità tipica della casa ceca.
L’obiettivo dichiarato è ambizioso: raggiungere, in molti mercati, la parità di prezzo con la Kamiq, la sua controparte a combustione interna, rendendo la mobilità elettrica alla portata di un pubblico molto più ampio. In Italia, la nuova crossover elettrica viene lanciata in versione “top” di gamma a partire da 36.100 euro, ma l’offerta si amplierà a ottobre con l’arrivo di varianti più economiche, con prezzi da 26.400 euro, 900 euro in più della Kamiq “base” (qui per saperne di più).

La Skoda Epiq è il primo modello del costruttore di Mlada Boleslav a utilizzare la nuova architettura MEB+, evoluzione della piattaforma già impiegata da molte elettriche del gruppo che sarà condivisa con altri modelli compatti elettrici, come le Volkswagen ID. Polo e ID. Cross e la Cupra Raval. La differenza principale riguarda la disposizione tecnica: qui il motore è montato davanti e la trazione è anteriore, soluzione scelta per contenere costi, peso e ingombri.
Tra le novità tecniche debutta anche la funzione di guida “one pedal”, grazie alla quale, rilasciando l’acceleratore in modalità B l’auto rallenta in maniera marcata recuperando energia, fino quasi a fermarsi senza utilizzare il pedale del freno. La frenata rigenerativa può essere regolata su diversi livelli e il sistema è pensato soprattutto per l’utilizzo urbano, dove consente una guida più fluida nel traffico e una migliore efficienza energetica.

Le batterie disponibili per la nuova Skoda Epiq sono due: la più piccola, di 38,5 kWh lordi per la versione 35 da 116 CV e la 40 da 135 CV, utilizza celle litio-ferro-fosfato, mentre quella superiore, di 55 kWh lordi, è destinata alla 55 da 211 CV e adotta una chimica nichel-manganese-cobalto, con un’autonomia massima dichiarata di circa 440 km (le versioni con l’accumulatore più piccolo promettono circa 310 km con una singola carica).
La ricarica in corrente continua può portare la batteria dal 10 all’80% in circa 24 minuti, mentre il caricatore di bordo in corrente alternata è da 11 kW. Interessante la presenza della ricarica bidirezionale (V2L, V2H e V2G), che permette all’auto di alimentare dispositivi esterni o persino fornire energia all’abitazione.

La nuova crossover inaugura su un modello di serie il linguaggio stilistico “Modern Solid”, già anticipato da alcuni prototipi del marchio, fatto di linee semplici, con superfici pulite e pochi elementi decorativi. Davanti spicca il frontale chiamato “Tech-Deck Face”, una fascia nera lucida che sostituisce la classica mascherina e integra i sensori dei sistemi di assistenza. I fari adottano una nuova firma luminosa a forma di T, destinata a caratterizzare le future suv della casa. Le proporzioni restano quelle tipiche di una crossover urbana, in cui il cofano alto si abbina a fiancate piuttosto verticali e sbalzi ridotti.
Nonostante l’aspetto robusto e muscoloso, con passaruota marcati e mancorrenti al tetto, i tecnici hanno lavorato duramente sull’efficienza, ottenendo un coefficiente di resistenza aerodinamica (Cx) di 0,275. A contribuire a questo risultato, notevole per un’auto di questo tipo, ci sono elementi come le prese d’aria attive nel frontale, il fondo carenato e specifici deviatori di flusso attorno alle ruote.

Come spesso accade sulle Skoda, l’abitacolo dell’Epiq punta più sulla funzionalità che sull’effetto scenico. Inoltre, si tratta della prima vettura del marchio a utilizzare esclusivamente materiali non provenienti da animali, con rivestimenti in poliestere riciclato e un materiale alternativo alla pelle chiamato Techtona.
La plancia ha uno sviluppo orizzontale piuttosto lineare, con un grande schermo centrale di 13 pollici per il sistema multimediale basato su Android, che consente di installare applicazioni di terze parti come Spotify, YouTube e Google Maps. Entro la fine dell’anno debutterà la chiave digitale, permettendo ai conducenti di utilizzare il proprio smartphone al posto della chiave tradizionale.
Lunga 417 Cm, la crossover elettrica promette tanto spazio sia per le persone che per i bagagli, con un vano posteriore di 475 litri a cui si aggiunge il “frunk” anteriore di ulteriori 25 litri, pratico per riporre i cavi di ricarica. Fedele alla filosofia “Simply Clever”, l’auto offre oltre 28 litri di vani portaoggetti sparsi nell’abitacolo e soluzioni pratiche come l’ombrello nella portiera o il raschietto per il ghiaccio (in materiale riciclato) nel portellone posteriore.

La dotazione di serie della Skoda Epiq include i principali sistemi di ausilio alla guida, come la frenata automatica d’emergenza, il monitoraggio dell’angolo cieco con avviso di pericolo in retromarcia e il sensore per l’uscita sicura dall’abitacolo. La vettura mantiene autonomamente la corsia e regola la velocità in base ai limiti stradali rilevati sia dalla telecamera frontale, sia dai dati condivisi in rete da altri veicoli.
Per prevenire i colpi di sonno, una telecamera integrata nello specchietto retrovisore analizza i movimenti oculari del conducente, mentre la sicurezza passiva è garantita da sette airbag, incluso quello centrale tra i sedili anteriori. Tra gli equipaggiamenti a richiesta sono disponibili sensori radar anteriori che rilevano il passaggio trasversale di altri veicoli o pedoni agli incroci, oltre a sistemi avanzati per il centraggio costante della corsia e per l’arresto automatico del mezzo in caso di emergenza medica del guidatore.
































