La nuova Skoda Peaq è una grande suv elettrica a sette posti lunga 488 cm dall’aspetto massiccio. Può essere considerata la “sorella” a batteria della Skoda Kodiaq (qui la nostra prova). Quest’ultima nasce però su una base tecnica completamente diversa: la piattaforma MQB del gruppo Volkswagen (che controlla la Skoda), mentre la nuova Peaq utilizza il pianale MEB+, riservato esclusivamente alle auto a batteria.
La Peaq si potrà preordinare da luglio 2026 (con consegne in concessionaria previste per l’ottobre 2026) scegliendo fra due varianti: 60 (trazione posteriore) o 90x (4x4). La prima ha 204 CV, una batteria da 59 kWh (utilizzabili) e più di 450 km d’autonomia dichiarata; la seconda è invece una bimotore da 300 CV con batteria da 86 kWh e per la casa percorrere in media più di 610 km. Entrambe ci sono nella versione “base” Selection (la 60 avrà un prezzo di circa 50.000 euro) o Sportline (con una dotazione un po’ più ricca).

La Skoda Peaq ha un look imponente, ma abbastanza atletico. Nell’alto frontale ci sono vistose luci diurne a led a forma di “T” che inglobano i fari full led (uniti da una parte all’altra da una mascherina nero lucido che nella parte superiore ha piccoli listelli verticali illuminati). Le fiancate sono piuttosto slanciate, ci sono le maniglie che scompaiono nella carrozzeria (nella parte bassa c’è un sottile fascione in plastica) e i finestrini sono un po’ piccoli in rapporto alle dimensioni dell’auto. Il posteriore della Peaq è praticamente verticale: il lunotto è sormontato da uno spoiler pronunciato e i fanali hanno la stessa forma delle luci diurne anteriori.

L’abitacolo della Skoda Peaq è rivestito in gran parte da materiali di qualità. Tanta l’ecopelle sui sedili, nel tunnel centrale (a ponte) e nei pannelli porta (nella parte alta c’è della plastica morbida). Soffice anche il lembo superiore della plancia, al centro della quale svetta il grande display dell’infotainment verticale di 13,6”.
Quest’ultimo ha un’ottima risoluzione e come sistema operativo sfrutta Android Automotive (si possono utilizzare tutte le applicazioni dell’ecosistema Google e scaricarne molte altre dal PlayStore). Chiaro e assai personalizzabile il cruscotto digitale di 10,25”. Il “clima” trizona (di serie per tutte le versioni) e l’impianto audio si regolano rispettivamente da delle comode levette (nel tunnel centrale) e da una pratica rotella appena sotto l’infotainment.

Il vero punto di forza della Skoda Peaq è l’abitabilità: generoso lo spazio in prima e seconda fila. Sul divano si accomodato con agio tre adulti robusti, il pavimento è piatto e non mancano le utili maniglie d’appiglio nel soffitto. Accedere alla terza fila non è troppo complicato: nemmeno chi supera i 180 cm in altezza deve fare troppa fatica (l’apertura delle portiere è ampia e il divano scorre in avanti lasciando ben libero il passaggio). Tuttavia nei due sedili in fondo stanno comodi giusto due bambini: lo spazio per le ginocchia di un adulto di media corporatura è ridottissimo.
Ben sfruttabile il bagagliaio: in 7 si hanno a disposizione 299 litri, che diventano 890 reclinando gli schienali della terza fila. A divano giù la capienza del baule sale infine a 2.075 litri a cui se ne aggiungono altri 37 se si considera il vano anteriore (ci stanno il cavo per la ricarica domestica e quello per collegarsi alle colonnine pubbliche).

La Skoda Peaq 60 ha una batteria da 63 kWh lordi (59 kWh utilizzabili), 91 kWh lordi (86 kWh utilizzabili) invece per la 90x con la trazione integrale. Entrambe accettano fino a 11 kW alle colonnine in corrente alternata. A quelle “veloci” in continua la prima arriva fino a 165 kW (10-80% in 27 minuti), mentre la 90x accetta al massimo 200 kW (10-80% in 28 minuti).
Tutte e due le versioni dispongono del Vehicle to Load (V2L), un sistema che consente di alimentare dispositivi elettrici esterni (tramite un adattatore da collegare al bocchettone di ricarica), come una bici a pedalata assistita, sfruttando la corrente immagazzinata nella batteria dell’auto.

Anche se mentre scriviamo il listino della nuova Skoda Peaq non è ancora stato reso noto sappiamo che la versione “base” Selection dispone di serie i cerchi di 19”, del clima trizona, dell’head-up display con realtà aumentata, del volante riscaldabile e del portellone motorizzato.
La Sportline (che dovrebbe costare circa un migliaio di euro in più) aggiunge, fra l’altro, i cerchi di 20”, la telecamera a 360°, le poltrone elettriche con supporto lombare e due piastre di ricarica wireless ventilate per lo smarphone.
Sia per la Selection, sia per la Sportline si può richiedere il pacchetto Relax coi sedili anteriori (con regolazione elettrica, riscaldabili e massaggianti) estendibili fino a formare una comoda chaise lounge e con l’impianto hi-fi dello specialista Sonos con 16 altoparlanti.





























