NEWS

Stellantis accelera negli USA. E in Europa?

Pubblicato 17 ottobre 2025

Il gruppo procede a due velocità: mentre annuncia un investimento di 13 miliardi in Nord America, nel Vecchio Continente si aspetta il nuovo piano industriale.

Stellantis accelera negli USA. E in Europa?

FRONTIERE VECCHIE E NUOVE

Dopo i rumors che all’inizio del mese raccontavano di un possibile investimento di 10 miliardi di dollari negli Stati Uniti da parte di Stellantis, il gruppo ha rilanciato ufficializzando un piano da 13 miliardi che punta ad aumentare la produzione dl 50% in Nord America e lanciare cinque nuovi modelli nei prossimi quattro anni. Del resto, dopo l’addio di Carlos Tavares, la scelta per il nuovo ceo è caduta su Antonio Filosa anche per la profonda conoscenza che il manager italiano ha del mercato d’Oltreoceano. La strategia di Filosa però non guarda solo al di là dell’Atlantico, la scruta anche verso Oriente, e in particolare alla Cina, dove Stellantis ha già investito sulla Leapmotor e dove continua a cercare nuove partnership e collaborazioni tecnologiche. 

PREOCCUPAZIONI EUROPEE

Il rovescio della medaglia è rappresentato da una certa preoccupazione sul futuro in Europa: sei stabilimenti, tra cui quello di Pomigliano, sono in crisi e devono rispettare periodi di chiusura forzata a causa di una produzione troppo elevata che non riesce a essere smaltita (qui per saperne di più). Tuttavia per il Vecchio Continente si attendono le linee guida del rilancio, che dovrebbero essere svelate in occasione del piano industriale previsto per il prossimo anno. 

Il mercato europeo sta attualmente vivendo una fase molto delicata dovuta al fatto che i progetti fatti 4 o 5 anni fa dai costruttori di sostituzione dei vari modelli termici con altrettanti elettrici sono stati stravolti a causa di un tasso di adozione delle auto elettriche decisamente inferiore alle aspettative. I costruttori si trovano quindi nel bel mezzo di una rivisitazione dei loro piani con ricalibrazione di tempistiche, utilizzo di fabbriche, proiezioni di fatturato e utili. Le incertezze in Europa sono riconducibili anche alla poca chiarezza sul futuro della mobilità che arriva dalla politica, in bilico tra la volontà di passare totalmente all’elettrico e un mercato che invece va in una direzione diversa. 

PIANO INDUSTRIALE RITARDATO

In questo andamento a due velocità, il nuovo piano industriale del gruppo Stellantis, che sarebbe dovuto essere presentato entro il primo trimestre del 2026, sarà rimandato. Lo ha comunicato nei giorni scorsi comunicato Ed Ditmire, capo delle relazioni con gli investitori di Stellantis, in una call con gli investitori, spostando il termine alla prima metà del 2026. Non sono note al momento le motivazioni di questo ritardo.



Aggiungi un commento
Ritratto di Lele_1998
17 ottobre 2025 - 16:30
3
Cercano di gettare l'ancora in acque sicure, sapendo perfettamente che hanno già perso l'Europa. Mese per mese Stellantis arranca e sta iniziando a pagare per i peccati commessi: vedi inchiesta francese. Chiaramente se pensano di poter portare il modello europeo negli US, dove attualmente si è ritornati a dire che il cambiamento climatico non esiste e si sta facendo di tutto per instaurare una dittatura, cascano dal pero.
Ritratto di america
17 ottobre 2025 - 17:23
7
Nei siti americani già da qualche giorno c'è un po di fermento in merito. In pratica sembra ci saranno investimenti un po ovunque. Stellantis ha perso parecchie quote quest'anno e per questo pensano fra un paio d'anni di cambiare il Durango della Dodge (dal 2010 è ancora nel mercato!), finalmente pensano ad introdurre un Dodge pick up mid-size (il Dakota l'hanno dismesso dal 2011), in Chrysler hanno da poco aperto un nuovo centro design, che faccia sperare in qualcosa di più della semplice e sola Pacifica e in generale parecchi nuovi modelli Jeep. Ah, si parla forse di un nuovo V8, perché la domanda c'è
Ritratto di marcoveneto
20 ottobre 2025 - 12:32
Be il V8 dovrebbe tornare anche nella Charger (se non è già stato fatto!), dopo il flop colossale dell'elettrica!! E la Hornet come la vedi? Anch'essa un mezzo fiasco?
Ritratto di america
20 ottobre 2025 - 17:49
7
Come la vedo l'Hornet? Beh....non la vedo. Sinceramente non ricordo di averne mai vista una. Stellantis comunque dice vendite sotto le aspettative, circa 1000 al mese. Qui in Arizona (teoricamente) abbiamo appena superato le 200 unità annue (fai un po te il conto). Per la Charger, vero, ma servirebbe più un V8 depotenziato sui 400 cv. Quella al momento in preordine è....molto spinta anche per un americano. Per me il periodo migliore di Dodge è stata la decade scorsa. Pochi modelli, vero. Ma uno migliore dell'altro (a prezzi molto bassi)
Ritratto di marcoveneto
20 ottobre 2025 - 18:28
Grazie del riscontro...immaginavo fosse un mezzo flop...ma forse è peggio di un flop, è un clamoroso disastro! Comunque sì, come scrivi, nella decade scorsa Dodge ha avuto ben pochi modelli, ma piuttosto carini e distintivi! Sono d'accordo...Speriamo riescano a risollevarsi con roba seria. Idem per Chrysler (che credo sia messo ancora peggio con la sola e vecchia Pacifica)
Ritratto di Surrogato
17 ottobre 2025 - 17:05
L’Europa ormai è persa; ceduta alla Cina. S’inventeranno qualcosa giusto per allungare il brodo… Robe tipo la Giga Panda costruita in Marocco…
Ritratto di Edo-R
18 ottobre 2025 - 00:19
Eehh ma l'Europa....... Basta pensare che in US la Civic la vendono anche con un 1.5 turbo 200cv manuale a meno di 27000 euro full optional al cambio attuale. Qua ne costa 45000 full optional.
Ritratto di alex_rm
19 ottobre 2025 - 13:42
Negli usa c’è una tassazione in media del 5% mentre in Italia é al 22% solo dí iva perciò le auto costano molto di più
Ritratto di giocchan
17 ottobre 2025 - 17:54
Alla fine ha avuto ragione Trump: ha minacciato in lungo e in largo, instaurato una specie di dittatura... però alla fine le aziende stanno investendo per davvero negli USA. Deve essersi ispirato ai risultati che ha ottenuto Urso facendo la voce grossa proprio con Stellantis...
Ritratto di Vate
17 ottobre 2025 - 20:01
Già, perché Trump non è pazzo, FA il pazzo terrorizzando gli antagonisti. E soprattutto pensa agli interessi di casa sua. Ne vorrei uno simile pure qui.
Ritratto di giocchan
17 ottobre 2025 - 20:28
Oddio... gli americani non sono proprio euforici della situazione: i prezzi dei beni sono impazziti, e (tramite Musk) ha fatto licenziare in lungo e in largo gente che lavorava per enti governativi o para-governativi. Immagino non siano contentissimi nemmeno gli appartenenti ai gruppi LBGT...
Ritratto di Challenger RT
18 ottobre 2025 - 01:48
Anche da noi sarebbero da licenziare centinaia di migliaia di di pendenti della PA e chiudere migliaia l di enti pubblici e società inutili. Con i miliardi risparmiati si potrebbe portare la tassazione delle auto ai livelli bassissimi di quella statunitense e rilanciare tutto il settore ivi compresa la produzione in Italia
Ritratto di Riper
19 ottobre 2025 - 13:25
Confermo........e ancora mi chiedo del perché da noi tutti si scandalizzano del fatto che lui faccia di tutto solo ed esclusivamente per il suo paese fregandosene degli altri. Io credo anzi pretenderei questo atteggiamento da chiunque fosse al governo......il tuo paese la tua gente io benessere del tuo paese deve sovrastare e venire prima di qualsiasi altra cosa....,..a prescindere che sia un governo si dx o si sx...... Ma siccome qui stiamo ancora agli anni 20 (media inclusi) l atteggiamento di trump, poiché di destra, è da condannare da estirpare da eliminare.... Datevi na sveglia che già da decenni siamo il terzo mondo....
Ritratto di Mauro1971
19 ottobre 2025 - 15:08
1
Tutto giusto
Ritratto di forfElt
17 ottobre 2025 - 18:39
---...sono stati stravolti a causa di un tasso di adozione delle auto elettriche decisamente inferiore alle aspettative--- Ma no; va tutto alla stragrande invece: si vendono più elettriche che nel 1983!!! :)))))))))))))
Ritratto di Edo-R
18 ottobre 2025 - 00:13
1983! :-)))))))))))))
Ritratto di Tistiro
17 ottobre 2025 - 18:57
Eh sì sì, foraggiamole ste aziende con incentivi da 11mila euro, è la mossa giusta sì sì, continuiamo a foraggiarle con le tasse dei contribuenti.
Ritratto di otttoz
17 ottobre 2025 - 21:39
Stellantis colpisce Trump e i suoi dazi appioppandogli il perverso motore 1200 con cinghia in bagno d'olio frollata!
Ritratto di AZ
18 ottobre 2025 - 07:42
I "progetti fatti 4 o 5 anni fa dai costruttori di sostituzione dei vari modelli termici con altrettanti elettrici" NON "sono stati stravolti a causa di un tasso di adozione delle auto elettriche decisamente inferiore alle aspettative", ma a causa di pessimi modelli con autonomie ridicole, vedi la 500e con un'autonomia gravemente insufficiente a un prezzo premium o le varie 600e e simili, con autonomie comunque basse a prezzi elevati.
Ritratto di Autosport
18 ottobre 2025 - 08:19
Fabbriche europee che chiudono causa troppa produzione : non sarebbe meglio scrivere causa scarse vendite di prodotti che non piacciono ?
Ritratto di Vinbroken
18 ottobre 2025 - 09:27
Bei tempi quando la fiat era economicamente autonoma, prodiga di innovazioni e capacità progettuali e come non citare anche quelle motoristiche...ok no come non detto, ogni tanto dimentico che senza i soldi dello stato avrebbe chiuso in tempo zero...
Ritratto di Tfmedia
18 ottobre 2025 - 10:50
5
Annunciazione Annunciazione, tanti miliardi di chiacchiere, bastava dire FALLIMENTO....
Ritratto di Mario85
20 ottobre 2025 - 09:03
La gente compra altro loro giustamente vanno fuori. Mi imponi norme che non si possono rispettare basta vedere i dowgrade dei motori. In sud America questi problemi non ci sono quindi vendono! Qui dobbiamo subirci le prese in giro sull'inquinamento poi in alcuni paesi asiatici non esiste nulla! Fanno bene a investire fuori dall'Europa.
Ritratto di Leonubi75
21 ottobre 2025 - 08:51
Stellantis è in crisi perchè ha fatto motori di merd@ e perchè ha lasciato clienti ad arrangiarsi nonostante le problematiche note. Richiami fatti a random dove solo pochi fortunati si sono trovati l'assistenza. Ora pagano questa loro bella politica! Con la stessa politica prenderanno calci anche negli USA

VIDEO IN EVIDENZA