Dopo i rumors che all’inizio del mese raccontavano di un possibile investimento di 10 miliardi di dollari negli Stati Uniti da parte di Stellantis, il gruppo ha rilanciato ufficializzando un piano da 13 miliardi che punta ad aumentare la produzione dl 50% in Nord America e lanciare cinque nuovi modelli nei prossimi quattro anni. Del resto, dopo l’addio di Carlos Tavares, la scelta per il nuovo ceo è caduta su Antonio Filosa anche per la profonda conoscenza che il manager italiano ha del mercato d’Oltreoceano. La strategia di Filosa però non guarda solo al di là dell’Atlantico, la scruta anche verso Oriente, e in particolare alla Cina, dove Stellantis ha già investito sulla Leapmotor e dove continua a cercare nuove partnership e collaborazioni tecnologiche.
Il rovescio della medaglia è rappresentato da una certa preoccupazione sul futuro in Europa: sei stabilimenti, tra cui quello di Pomigliano, sono in crisi e devono rispettare periodi di chiusura forzata a causa di una produzione troppo elevata che non riesce a essere smaltita (qui per saperne di più). Tuttavia per il Vecchio Continente si attendono le linee guida del rilancio, che dovrebbero essere svelate in occasione del piano industriale previsto per il prossimo anno.
Il mercato europeo sta attualmente vivendo una fase molto delicata dovuta al fatto che i progetti fatti 4 o 5 anni fa dai costruttori di sostituzione dei vari modelli termici con altrettanti elettrici sono stati stravolti a causa di un tasso di adozione delle auto elettriche decisamente inferiore alle aspettative. I costruttori si trovano quindi nel bel mezzo di una rivisitazione dei loro piani con ricalibrazione di tempistiche, utilizzo di fabbriche, proiezioni di fatturato e utili. Le incertezze in Europa sono riconducibili anche alla poca chiarezza sul futuro della mobilità che arriva dalla politica, in bilico tra la volontà di passare totalmente all’elettrico e un mercato che invece va in una direzione diversa.
In questo andamento a due velocità, il nuovo piano industriale del gruppo Stellantis, che sarebbe dovuto essere presentato entro il primo trimestre del 2026, sarà rimandato. Lo ha comunicato nei giorni scorsi comunicato Ed Ditmire, capo delle relazioni con gli investitori di Stellantis, in una call con gli investitori, spostando il termine alla prima metà del 2026. Non sono note al momento le motivazioni di questo ritardo.























