Nonostante le speranze di una rapida ripresa comunicate dal ceo Antonio Filosa nella sua prima uscita pubblica (qui la notizia), le difficoltà di Stellantis non sembrano ancora passate. Infatti l’azienda ha comunicato che sospenderà la sua produzione in sei stabilimenti “per adattare il suo tasso di produzione a un mercato difficile in Europa”. Tra gli stabilimenti che non apriranno i propri cancelli nelle prossime settimane c’è quello campano di Pomigliano d’Arco, dove la produzione della Fiat Panda (nella foto sopra) si fermerò dal 29 settembre al 6 ottobre, mentre quella dell’Alfa Romeo Tonale sarà interrotta fino al 10 ottobre: una nota di Stellantis ha annunciato che i 3.800 lavoratori saranno messi in cassa integrazione. L’obiettivo è di gestire le scorte “nel modo più efficiente possibile entro la fine dell’anno”, ha affermato l’azienda.
Secondo la ricerca di mercato di Dataforce, le nuove immatricolazioni totali in Europa nei primi 8 mesi del 2025 sono aumentate dello 0,3% rispetto all’anno precedente, mentre quelle di Stellantis sono diminuite del 6,6%. Alle difficoltà in Europa si sommano quelle in Nord America, dove i dazi statunitensi hanno influenzato gli ordini per l’Alfa Romeo Tonale: così Stellantis spiega lo stop temporaneo della sua produzione a Pomigliano. Quello della Panda invece è da ricercare nella necessità di ottimizzazione degli impianti, in quanto gli ordini delle flotte e delle società di noleggio tendono a diminuire nell’ultima parte dell’anno. “In questo contesto, Stellantis ha scelto un approccio cauto e responsabile, sospendendo la produzione nello stabilimento di Pomigliano per un periodo limitato", ha detto la casa automobilistica.
Stessa sorte di Pomigliano anche per la fabbrica di Poissy, vicino a Parigi: qui le 2.000 persone che assemblano la DS 3 e la Opel Mokka rimarranno a casa dal 13 al 31 ottobre. Secondo le fonti raccolte da Bloomberg, le altre fabbriche interessate da chiusure temporanee sono quelle di Tychy in Polonia (dove Stellantis produce le suv compatte Jeep Avenger, Fiat 600 e Alfa Romeo Junior oltre alla Leapmotor T03), di Eisenach in Germania (Opel Grandland) e due impianti in Spagna (nel Paese iberico il gruppo ha tre stabilimenti).




































































