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Stellantis: è la PSA che acquista la FCA?

Pubblicato 25 novembre 2020

Dai documenti depositati presso le borse italiana, francese e americana si evince che, da punto di vista contabile, sarebbe il gruppo PSA ad acquisire la FCA.

Stellantis: è la PSA che acquista la FCA?

GRANDE È MEGLIO - L’unione dei due grandi gruppi automobilistici FCA e PSA, per formarne uno ancora più grande denominato Stellantis, si concretizzerà nei primi mesi del 2021. Le due aziende hanno sempre parlato di “fusione fra uguali”, ma il prospetto informativo (qui per saperne di più), pubblicato da pochi giorni, fa venire qualche dubbio. 

FUSIONE O ACQUISIZIONE? - Infatti, nel corposo documento che è stato presentato presso la Borsa italiana, francese e americana, si parla, almeno ai fini contabili, di acquisizione di FCA da parte PSA. La questione sembra più che altro formale, dato che gli International Financial Reporting Standards (IFRS) richiedono l'indicazione di un “acquirente e della società che viene acquisita”. A pagina 28 di questo documento, per esempio, si legge che “considerando tutti i fatti pertinenti e le circostanze, il management di FCA e PSA ha stabilito che PSA è l'acquirente a fini contabili”.

IL CDA - Nel prospetto si legge che l'accordo è una "fusione di uguali", cioè "una transazione nella quale gli azionisti sia di PSA sia di FCA possiederebbero una quota uguale nel gruppo risultante dalla fusione". Come è noto, l'operazione darà origine, secondo gli accordi, a un dividendo speciale distribuito agli azionisti FCA di 2,9 miliardi di euro (qui per saperne di più). Il consiglio di amministrazione di Stellantis sarà composto da 11 membri (qui per saperne di più), molti dei quali saranno indipendenti anche se non saranno esecutivi; il ceo Carlos Tavares ne farà parte. A FCA spetta il presidente John Elkann e l’amministratore senior indipendente Andrea Agnelli; un altro amministratore senior Indipendente sarà Robert Peugeot. PSA esprimerà 6 membri del CDA, compreso l’amministratore delegato, e FCA 5.

EXOR MAGGIORE AZIONISTA - Si tratta quindi di un vantaggio numerico che in qualche maniera si riflette sull’azionariato, ma è anche vero che Exor, la holding controllata dalla famiglia Agnelli, diventerà il maggior azionista di Stellantis con il 14,4%. Il secondo azionista è la famiglia Peugeot, con il 7,2%, seguita dallo Stato francese (6,2%) e dal gruppo Dongfeng (5,6%). Aggiungiamo il fatto che gli attuali membri del consiglio rimarranno in carica almeno quattro anni mentre Carlos Tavares avrà un mandato di cinque anni come ceo.





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Ritratto di Giuliopedrali
25 novembre 2020 - 16:12
E ci voleva tanto a capirlo.
Ritratto di BioHazard
25 novembre 2020 - 16:24
Come al solito capisci fischi per fiaschi... Se leggi l'articolo c'è scritto che per mere questioni contabili, dato che per la borsa italiana non esiste una fusione tra pari, bisogna per forza di cose indicare un acquirente. All'atto pratico cambia ben poco: il premio di 2.9 miliardi va ad FCA perché più grande di PSA, la presidenza va ad Elkann e il posto di ad a Tavares. Per quanto riguarda il CDA: 5 nominati da PSA, 5 da FCA tra cui Elkann e Agnelli, più l'amministratore delegato che è Tavares per 5 anni ma non viene nominato solo da PSA ma da entrambi. In ogni caso, so bene che sarà difficile farlo capire ad uno che crede ancora che Chrysler sia stata a comprare Fiat e non viceversa...
Ritratto di Giuliopedrali
25 novembre 2020 - 16:27
Infatti era meglio se Fiat non prendeva Chrysler o anche l'opposto, ma vedrete come la cosa si evolverà, non dice che solo secondo le leggi italiane ci deve essere una fusione tra pari ma che è così e basta.
Ritratto di Carlopd
25 novembre 2020 - 17:01
Utile ricordare come Mercedes, pur di liberarsene, aveva praticamente regalato la Crysler al governo americano.
Ritratto di Giuliopedrali
25 novembre 2020 - 17:03
E sono pasati 20 anni mica 70...
Ritratto di honda-domani
25 novembre 2020 - 19:35
Chrysler è spazzatura, soprattutto da quando l'ha comprata fifiat. Il gruppo stallantis muhahahahahah
Ritratto di Ferrari V12 6-5L
25 novembre 2020 - 19:52
Eccolo il pluri bannato con nick filo giapponese.
Ritratto di Giuliopedrali
26 novembre 2020 - 08:26
Purtroppo honda-domani ha ragione: Chrysler è come Lancia da noi è scomparsa, tenuta in vita si e no da un modello, poi ha le ottime come vendite Dodge e RAM negli USA e Jeep anche in Italia Giappone e Corea e qualcosetta in Europa, però su ogni mercato in cui sia arrivata MG anche in Europa: MG, non dico Toyota o Hyundai, ecco la sconosciuta MG ha battuto e anche doppiato Jeep che sarebbe l'unico marchio vendibile, cioè al di là del marchio Jeep sono brand assolutamente regionali come Citroen e ancora peggio DS e forse anche Peugeot che è solo parzialmente europeo, non so qualunque altro costruttore che non sia PSA o FCA vende davvero in ogni dove...
Ritratto di orlak
26 novembre 2020 - 09:41
M G era presentissimo in Europa quando delle Jeep arrivava giusto qualche sporadico Grand Cherokee o Voyager. Altamente improbabile che in M G brinderebbero per un'evoluzione tale da portarli a vendere l'anno scorso in Europa nemmanco 1/10 di Jeep.
Ritratto di marcoluga
26 novembre 2020 - 12:45
MG sconosciuta? Ma ti rendi conto della castroneria? I cinesi avranno messo una barcata di milioni per rilanciarla e se ci stanno riuscendo (se...) è perchè MG è un marchio mitico. Come può esserlo Lancia.
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