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Siamo alla vigilia di un’altra crisi dei chip?

Pubblicato 31 ottobre 2025

Le tensioni con la Cina, che ha bloccato le esportazioni di uno dei principali produttori di chip, potrebbero causare lo stop della produzione in molti stabilimenti automobilistici.

Siamo alla vigilia di un’altra crisi dei chip?

IL PROBLEMA DELLA NEXPERIA

Da qualche giorno l’industria automobilistica è preoccupata per una possibile nuova crisi dei microchip. Dopo le difficoltà registrate in seguito alla pandemia, che nel 2022 ha portato a produrre 4,5 milioni di auto in meno a livello globale (qui la notizia), una carenza simile potrebbe verificarsi nuovamente. 

Al centro della questione c’è la Nexperia, società olandese che produce oltre 110 miliardi di componenti destinati ad automobili ed elettronica di consumo. L’azienda produce i suoi “wafer” di silicio in Germania e Gran Bretagna per poi inviarli in Cina e altri Paesi dell’Asia dove vengono effettivamente confezionati i singoli microchip. La Nexperia è stata acquistata nel 2019 per 3,6 miliardi di dollari dalla cinese Wingtech: quest’ultima è stata inserita nella “black list” degli Stati Uniti nel 2024 e di conseguenza anche la Nexperia è finita in questa lista. 

Il governo olandese ha affermato che avrebbe bloccato il trasferimento di tecnologie e delle operazione della Nexperia in Cina. Pechino ha risposto impedendo ai prodotti della Nexperia di lasciare la Cina, spingendo l’azienda a comunicare alle case automobilistiche che non avrebbe più potuto garantire la fornitura dei chip.

L’ACEA È PREOCCUPATA

Mentre la diatriba rimane ancora sospesa, l’Acea, l’associazione che rappresenta i costruttori europei, ha già lanciato l’allarme affermando in una nota che “la situazione diventa ogni giorno più critica per la produzione automobilistica globale”. L’industria sta per ora sfruttando le scorte di riserva, “ma le forniture stanno diminuendo rapidamente” e alcuni membri dell’associazione si aspettano interruzioni imminenti delle catene di montaggio. 

I fornitori alternativi ci sono, fa notare l’Acea, ma “ci vorranno molti mesi per sviluppare la capacità necessaria per far fronte al deficit di offerta”. Per questo, i costruttori invitano tutti i soggetti coinvolti “a raddoppiare gli sforzi per trovare una via d’uscita diplomatica a questa situazione critica”. 
 



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Ritratto di nialex
31 ottobre 2025 - 14:48
Sono in black list in USA perchè dobbiamo vietarli pure noi non l'ho capito. In ogni caso dopo il covid sembrava che si era capito che la produzione deve essere quanto più interna per non avere disservizi. Mi sa che non si è capito
Ritratto di Omar_giugiaggiugia
31 ottobre 2025 - 14:51
Facile, il gioco è che dobbiamo dipendere solo dagli USA. Per il gas, per il petrolio, per tutto il resto prossimamente. Siamo la taverna degli USA, fa il c@zo che gli pare a colpi di "Democrazia".
Ritratto di nialex
31 ottobre 2025 - 14:53
Visto come si stanno comportando ora che c'è Trump è meglio pensare un cambio di alleanze e andare a vedere che dice la cina
Ritratto di Omar_giugiaggiugia
31 ottobre 2025 - 15:08
Tu scherzi, ma qua il più pulito ha la rogna : liberare qualcosa vuol dire estirpare quello che c'è di male e poi restituirlo ai leggittimi proprietari, non raderlo al suolo e costruirci il qazzo che ti pare. Chi mi dice che i prossimi non potremmo essere noi?
Ritratto di AZ
1 novembre 2025 - 14:24
Occorre essere indipendenti in tutto per motivi geostrategici e indipendentemente dalle alleanze (che possono cambiare).
Ritratto di PONKIO 78
2 novembre 2025 - 22:34
Ci tengono per le PALLEE…e noi coglionii non riusciamo a creare dei posti di lavoro nel campo dei chip, hi avevamo avvertito nel 2019 con il Covid e ancora stiamo a cazzaggiare…..
Ritratto di Quello la
31 ottobre 2025 - 14:56
Leggo questo : I fornitori alternativi ci sono, fa notare l’Acea, ma “ci vorranno molti mesi per sviluppare la capacità necessaria per far fronte al deficit di offerta”. Quanto anni sono passati dall’ultima crisi dei chip?
Ritratto di Omar_giugiaggiugia
31 ottobre 2025 - 15:05
4 anni e mezzo. Iniziata giugno/luglio 2021 con un aumento dei prezzi spaventoso. Nel frattempo le concessionarie hanno svuotato le rimanenze e cambiato il modus operandi : sono diventati istituti di credito. Ci manca solo che cambino la ragione sociale poi sono a posto. Ormai gli annunci sono solo una barzelletta : 24.000 se finanzi/aderisci/affitti a una modica cifra di altri 4000 altrimenti la macchina costa 32.000. Chiedo se qualcuno ne sa : ci sono gli estremi per una class action? Per primo mi dici il prezzo di ACQUISTO, poi tutte le altre promozioni, se così le vuoi chiamare.
Ritratto di 02-0xygenerator
31 ottobre 2025 - 15:40
Concordo
Ritratto di Goelectric
31 ottobre 2025 - 15:44
In realtà la soluzione c'è eccome: non comprare piu auto
Ritratto di Omar_giugiaggiugia
31 ottobre 2025 - 16:07
Ma i dati questo dicono. Il settore fatica : e chissà come mai? quasi quasi siamo stranzi noi che non compriamo. Ma fatevele due domande porta miseria : punto primo sono stati messi dei paletti su inquinamento, adas e altro che aumentano i prezzi(più quanto sopra), quindi già una prima flessione te la provoca sistematicamente questo, se prima con 20.000 Euro potevi prenderti una macchina decente , adesso ne servono 30/35.000 ovvio che non la cambio più ogni 4 anni. Non ho avuto un aumento in proporzione. Nessuno in Europa non è questione di Italia. Punto secondo, stiamo virando sull'elettrico e le elettriche è innegabile che non possono soddisfare le esigenze del 100% degli acquirenti. Quindi chi ha una macchina che risponde alle sue esigenze prima di passare a una nuova a cui si dovrà (forse, non per forza) adattare , spolperà all'osso quella che possiede.
Ritratto di Sherburn
31 ottobre 2025 - 17:19
E' il punto di convergenza tra due portatori di interessi. L'industria, e gli gnostici della Commissione UE. L'industria voleva la crisi dei chip, gli obblighi politici su adas, euro_7-8-9-1050 e bando delle termiche perchè vogliono marginare di più ad ogni costo, (e queste erano giustificazioni perfette), anche quello di vendere meno auto. I grembiulini della Commissione UE volevano mortificazione economica e blocco dei movimenti del bestiame bipede. Non vedo altra strada se non la cubanizzazione del parco auto, con tanto di artigiani esperti nelle riparazioni dei pianali e mercato nero di vecchi motori e parti di ricambio.
Ritratto di Puppamelo
31 ottobre 2025 - 17:35
tutte fregature per rimbolliti ...siamo veramente difronte ad una quasi truffa legalizzata ...è inutile che mi dici 25 se poi alla fine costa 35 Io nella ruota del criceto non ci entrerò mai ! Sono all'antica pago tutto se posso e se non posso rimando ...piuttosto mi rivolgo all'usato ma nella gabbia non ci entro possono fare le pubblicità che vogliono
Ritratto di Omar_giugiaggiugia
31 ottobre 2025 - 17:57
Esatto. Se devo proprio cambiare scendo di categoria e vado su usato, non mi faccio irretire.
Ritratto di Lapo3
31 ottobre 2025 - 15:48
In europa pure in italia ci sono produttori di microprocessori, ma nessuno sel i *ava fin'ora e quindi ci vuole tempo. cosí come ci vuole tempo per riiniziare a estrarre materie prime dato che gli europei son bravi a fare gli ecologisti a casa propria ma ad inquinare negli altri paesi dove non vedono quel che accade. Anche per questo settore ci vorranno anni. Ma bisogna farlo eprché é necessario dipenderei l meno possibile dagli altri.
Ritratto di goatto
1 novembre 2025 - 07:37
"Gli europei sono bravi a fare gli ecologisti a casa propria", sono pienamente d'accordo! E aggiungo, a fare gli ecologisti per tartassare il popolo.
Ritratto di AZ
1 novembre 2025 - 14:25
Giusto essere ecologisti e autolimitarsi. Ora imponiamo sanzioni agli altri Paesi che inquinano.
Ritratto di Quello la
1 novembre 2025 - 15:07
Il carissimo AZ??????
Ritratto di 02-0xygenerator
31 ottobre 2025 - 15:40
Ale. Ma non dovevamo essere indipendenti dopo il covid ? Si vede.
Ritratto di elitropi cristian
31 ottobre 2025 - 15:57
E che problema cê. I clienti aspetteranno un poʻ di piú a ritirare le loro auto nuove.
Ritratto di Vate
31 ottobre 2025 - 17:15
Infatti, mica sono stati tolti dalla produzione i chip, semplicemente ne viene ritardata la consegna.
Ritratto di giocchan
31 ottobre 2025 - 17:28
Veramente si parla di blocco delle consegne... altro che ritardi. "La Cina ha reagito imponendo un blocco alle esportazioni di chip Nexperia prodotti e confezionati negli stabilimenti del Celeste Impero: addio al flusso di componenti verso Europa e Stati Uniti e rischio di paralisi della produzione." Se non si trova un fornitore in fretta (ma taaaanto in fretta) qua finisce malissimo nel giro di poche settimane: stabilimenti chiusi un po' ovunque, gli unici costruttori tranquilli sono quelli che producono auto in Cina (e quelli come Toyota che han fatto scorte... ma anche quelle prima o poi finiscono). Alla fine l'Olanda (che sono andati dietro agli USA) dovrà per forza fare dietro-front www.quattroruote.it/news/industria-finanza/2025/10/31/crisi_dei_chip_nexperia_volkswagen_ha_scorte_per_una_settimana.html
Ritratto di Ultimojedi
1 novembre 2025 - 09:14
È la volta buona che impariamo a fare da soli. Sarebbe ESTREMAMENTE positivo. Vuol dire che invece di licenziare gli operai si mette su qualche stabilimento di chip. Si riconverte la produzione e ciao Cina.
Ritratto di forfElt
1 novembre 2025 - 10:06
Al precedente giro, però (facevo presagire già sopra) piuttosto l'hanno rigirata a loro favore: con l'effetto domanda-offerta andato a loro pro, e successiva iperascesa dei listini (e la spesso sparizioni delle "fu" scontistiche). Voglio dire, non sta mica scritto (ahinoi) da nessuna parte che "ogni tanto" uno scompenso del genere non gli stia piuttosto comodo anziché no (soprattutto in un mercato che magari a prescindere sarebbe destinato a numeri di vendita minori; con tale suddetta procedura "per lo meno" recuperano (e non poco mi sa) sui margini...)
Ritratto di forfElt
1 novembre 2025 - 10:08
**Da cui fra l'altro (una probabile risposta a) "ma dalla volta scorsa quindi come mai non hanno imparato niente in termini di sopperire in loco con le forniture??"
Ritratto di Ultimojedi
1 novembre 2025 - 10:31
E qui torniamo al discorso che il marchio di per sé non conta più nulla. A me interessa che lavori un operaio italiano, che abbia il cappello FIAT, VW o BYD, è irrilevante. Ovviamente nei discorsi strategici però la proprietà conta, ma tutti questi manager che abbiamo, che hanno studiato nelle migliori università potrebbero anche andare a cogliere funghi, perché faranno anche l'interesse degli azionisti ma non degli stati europei.
Ritratto di forfElt
1 novembre 2025 - 10:43
(della serie anche ai piani alti pensano in piccolo, parafrasando il notorio "mondo è paese") Da un po' (più che mai) mi sono fatto l'idea che il goal tenda ad essere di "intanto provare a sfruttare a proprio pro" anche il tipo di evenienza che poi già da subito si intravede porterebbe svantaggi se anziché appunto appoggiata e sfruttata per poco, la si volesse invece fronteggiare per una magari perdita a breve ma ritorno alla lunga (il famoso meglio intanto l'uovo oggi, anche solo l'albume se proprio il caso...)
Ritratto di Ultimojedi
1 novembre 2025 - 10:50
Esattamente.
Ritratto di giocchan
1 novembre 2025 - 14:52
Il problema è molto più complicato. Stellantis (ma il discorso vale anche per tutti gli altri costruttori di automobili) non produce chip. Zero. È un mercato dove non sanno nemmeno dove cominciare. Se li fanno spedire (presumo già montati sui PCB) e li montano. È una roba dove non ti improvvisi... non te li puoi fare da solo. Sarebbe come se a un agricoltore gli si chiedesse di prodursi da solo il fertilizzante combinando elementi chimici... l'agricoltore compra il fertilizzante già fatto, e chi lo produce magari non ha mai arato un terreno in vita sua (magari invece produce pesticidi o farmaci!). La lungimiranza stava nel non essere dipendenti da un solo fornitore - e nel fare scorte (come ha fatto Toyota). Che costano (magazzino, ecc...), ma poi alla lunga risolvono problemi. La guerra in Ucraina non ha insegnato nulla... PS: ovviamente un costruttore che è in crisi (Stellantis / VW) non pensa a investire nell'inventario... anzi, lì taglia in modo da averlo più "snello e agile"... e tutto il resto va in tasca in dividendi...
Ritratto di Ultimojedi
1 novembre 2025 - 15:11
Non è proprio così. Mi dici Pirelli RE (Real Estate) che c' entra coi pneumatici? O la Juve con le auto? Nulla, ripeto, nulla vietava di acquistare o ingrandire aziende capaci di fabbricare chip. Quando hanno voluto, hanno investito su qualsiasi stupidaggine.
Ritratto di giocchan
1 novembre 2025 - 19:22
x Ultimojedi: Nexperia è una grooosssa azienda... parliamo di un'azienda che è stata comprata per 3.6 miliardi di dollari e conta 14000 dipendenti. Non è piccolina, è un mostro - e sono mostri tutte le aziende che producono chip di un certo livello. Per capirci, Stellantis ha speso 1,5 miliardi di dollari per il 20% di Leapmotor... Inoltre dopo che hai comprato Nexperia non hai nemmeno vagamente tutti i chip che ti servono pe fabbricare un'auto, ma solo una minima parte... Non se ne viene fuori, l'unica soluzione è fare scorte e avere più fornitori (dove possibile chiaramente).
Ritratto di giocchan
1 novembre 2025 - 19:25
Timidi segnali di apertura da parte della Cina... www.euractiv.com/news/germany-welcomes-positive-signs-after-china-nexperia-move/
Ritratto di forfElt
1 novembre 2025 - 16:42
Ma, invero, persino le aziendine da 20 (o meno) dipendenti sono indirizzate ad avere dei fornitori differenziati ("in ridondanza") per non stare mai con le spalle allo scoperto. Il problema è (imho) quando decidi di ipermarginare e quindi anche se (pur facendolo pagare tot k euro) vuoi che a te il multimediale costi 47.9e anziché 49.9e (nb stiamo a parlare di una tablet, eh...) questo è magari* quanto poi succede. Soprattutto considerando che poi a monte vi fosse un ben evidente e fresco precedente**.
Ritratto di forfElt
1 novembre 2025 - 16:44
*Lo so che fa molta vanità, ma "mi si accetti" in questa veste di proto esperto di economia industriale (ho detto solo la mia). **Poi magari tanto sono legati a quando da lì oramai arriva che se non erano i chip erano tipo le batterie i motorini elettrici (ambo presenti persino sulle mild hybrid), o quel che si voglia...
Ritratto di forfElt
1 novembre 2025 - 16:46
...quanTo (e quanDo in effetti pure) da lì arriva...
Ritratto di giocchan
1 novembre 2025 - 14:42
"Al precedente giro, però piuttosto l'hanno rigirata a loro favore" c'avevo pensato anch'io... se la produzione si stoppa, e vuoi una Panda in pronta consegna, sei costretto a prenderti a 18k l'allestimento Pandina in quel colore X invendibile... L'unica differenza a questo giro è che non tutti i costruttori saranno affetti dalla cosa in egual misura: se compri una Golf sono cavoli amari, se compri una Model 3 (che viene dalla Cina) no.
Ritratto di Leonubi75
4 novembre 2025 - 14:52
Si dimentica di dire che la fabbrica con sede in Olanda è però proprietà Cinese. Poi come Europa vogliamo che gli altri portino qui le fabbriche?
Ritratto di giocchan
31 ottobre 2025 - 17:21
La situazione è un po' più tragica: VW parla di una settimana di scorte "Abbiamo scorte fino al termine della prossima settimana" (parole del responsabile finanziario VW, Arno Antlitz) - il 29 ottobre hanno fermato la produzione della Golf a Wolfburg proprio per problemi di chip Nexperia. Più che altro non si sa chi effettivamente NON usa questi chip... perchè si parla di Toyota, Nissan, Stellantis, Honda... insomma, una catastrofe www.quattroruote.it/news/industria-finanza/2025/10/31/crisi_dei_chip_nexperia_volkswagen_ha_scorte_per_una_settimana.html
Ritratto di Lele_1998
31 ottobre 2025 - 18:12
3
intanto nei forum cinesi si riduce in quanto Nexperia è considerata azienduccia da 3 soldi che produce chip da 3 soldi. E difatti, vedendo chi li monta e i problemi d'elettronica...
Ritratto di forfElt
31 ottobre 2025 - 18:50
Capito. Fra 5 anni le auto costeranno (ulteriore) 30% in più...
Ritratto di Edo-R
31 ottobre 2025 - 19:56
"Tutta colpa dell'inflazione e degli stipendi bassi" cit.
Ritratto di forfElt
1 novembre 2025 - 10:02
in combo però con "ma non ci si può di certo aspettare i prezzi degli anni '90"
Ritratto di Ac83
1 novembre 2025 - 14:32
3
Comprese quelle usate perché se faticano ad arrivare le nuove per quelle di seconda mano fanno sì alzeranno le quotazioni... Conviene fare una bella scorta di vaselina
Ritratto di AZ
31 ottobre 2025 - 20:10
L'UE deve muoversi. Basta freni da piccoli o poco lungimiranti capetti di Stato.
Ritratto di 63 BULLDOZER
31 ottobre 2025 - 22:51
Andare ad approvvigionarsi di componenti così determinanti in Cina quando esistono da noi aziende capaci di fornirli (come ST Microelectronics) è un buon affare che ha il respiro corto. Ancora, dopo anni, non si è imparato che l'autonomia produttiva è la maggiore ricchezza che si possa desiderare.
Ritratto di Rush
1 novembre 2025 - 01:41
Auto con millemila schermi e poi ritorneremo alla manovella per abbassare il finestrino… film già visto. D’altronde se VW fattura di più ma margina di meno una soluzione la dovrà pur trovare… tra un po’ avremo tra gli optional le luci.
Ritratto di Riper
1 novembre 2025 - 11:07
Qual'e' il problema....no chip......no auto elettriche....voglio vendere auto ...?riproducono motori e parti meccaniche che non necessitano di elettronica, no mega schermi, no stron...te illuminotecniche, no lavorazione alle centraline, finiscono i guasti elettronici che bloccano l auto per strada e non la sposti manco se cala d o..... Solo per una cosa potrebbe essere un vero guaio...per gli adas che potenzialmente con la loro evoluzione hanno salvato molte vite
Ritratto di Flynn
1 novembre 2025 - 13:32
3
Dovremno comunque tornare ai carburatori e allla poompa meccanica del diesel. Pronto per quei consumi ?
Ritratto di AZ
1 novembre 2025 - 14:22
Alla fine sembra di no.
Ritratto di Tfmedia
2 novembre 2025 - 10:24
5
L'Italia ha da tempo superato il punto di non ritorno...
Ritratto di Ilmarchesino
4 novembre 2025 - 08:48
3
L Italia?? Direi l Europa
Ritratto di hal lamio guccino
2 novembre 2025 - 15:28
1
Daje, Tramp-olino è in Cina adesso a salvare il mondo occidental-cristiano, diamogli il tempo di lavorare e poi vedremo i frutti abbondanti di una nuova età dell'oro occidentale
Ritratto di Gasolone
2 novembre 2025 - 16:30
La Cina ci tiene per gli zebedei!
Ritratto di Challenger RT
3 novembre 2025 - 02:08
Tornare alle auto senza troppa elettronica! ABS e autoradio bastavano e avanzavano. Tutto il resto era nella testa del guidatore e i cinesi avrebbero continuato ad andare in bicicletta e il mondo sarebbe stato meno inquinato…
Ritratto di fastidio
3 novembre 2025 - 12:50
9
Lo penso spesso che dovrebbero fare delle versioni senza gli accessori inutili ma solo con quelli essenziali. Sono mesi che sto pensando di cambiare la mia serie 3 ma poi mi hanno dato la nuova come sostitutiva e tra ADAS che ti tolgono il piacere della guida e quel mega schermo che prende 3/4 del cruscotto, ho cambiato idea..
Ritratto di hal lamio guccino
3 novembre 2025 - 13:47
1
Bah non creo. Gli ADAS li puoi disattivare, un amico mio sul 320d G20 pre-restyling ogni tanto gli stacca ESP e la intraversa cosa, che non si può fare oer esempio sulla Giulia dove puoi solo mettere il manettino DNA in Dynamic. Io vorrei pure gli airbag, le barre antiintrusione, le scocche a deformazione programmata, i paraurti assorburto deformabili.
Ritratto di fastidio
3 novembre 2025 - 16:20
9
Li puoi disattivare fino a un certo punto e comunque gia mi da noia disattivare lo start and stop, figurati se devo mettermi anche a togliere tutti gli altri aggeggi inutili e fastidiosi
Ritratto di Ilmarchesino
4 novembre 2025 - 08:50
3
Ma la cosa che più mi rode che seppur disattivandoli,metro guido penso a quanto mi sono costati ed a quel momento mi sale la gastrite

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