Da oggi, quindi, l'accisa sul gasolio torna ai livelli ordinari, con un aumento teorico di 6,1 centesimi al litro rispetto al prezzo applicato sul diesel fino a ieri. L'effetto sul prezzo finale dipenderà naturalmente anche dalle quotazioni dei prodotti petroliferi e dalle politiche commerciali dei singoli distributori.
Il problema è che il decreto interministeriale di Mase e Mef, necessario per attivare le cosiddette accise mobili (vedi qui sotto cosa sono), non è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
Per gli automobilisti, dunque, oggi il diesel torna a essere gravato dall'intera accisa prevista dalla legge. È la prima volta da marzo che vengono meno completamente i tagli fiscali introdotti per contenere il caro-carburanti. A contenere almeno in parte l'aumento possono però contribuire le iniziative messe in campo nelle ultime settimane dalle compagnie petrolifere.
Tra queste c'è il tetto introdotto da Eni, che sulla rete Enilive fissa il prezzo massimo del gasolio a 2,19 euro al litro e quello della benzina a 1,99 euro, per un periodo iniziale di 30 giorni. Iniziativa seguita poi da altre compagnie come IP e Q8. Resta quindi da capire se e quando il Governo riuscirà ad attivare le accise mobili e con quale entità sarà eventualmente ridotto il peso fiscale sul gasolio.
Come accennato, le accise mobili sono un meccanismo che consente allo Stato di ridurre temporaneamente le imposte sui carburanti quando il prezzo del petrolio e, di conseguenza, quello dei carburanti aumenta sensibilmente. Il principio è utilizzare una parte dell'aumento dell'Iva incassata dallo Stato grazie ai prezzi più elevati per compensare, almeno in parte, l'incremento delle accise.
Per esempio, se il rincaro del petrolio fa salire il prezzo di benzina e gasolio e genera 100 milioni di euro di Iva aggiuntiva, una parte di questa somma può essere utilizzata per ridurre le accise, attenuando così l'aumento alla pompa. Il meccanismo non significa quindi che il prezzo dei carburanti venga automaticamente congelato, ma che una parte del maggior gettito fiscale viene restituita agli automobilisti sotto forma di una riduzione temporanea delle accise.


















































































































































