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Con le Subaru a scuola… di neve

13 marzo 2017

Ovvero, come domare i 300 cavalli della WRX STI sul ghiaccio o superare una mulattiera con oltre 20 cm di neve alla guida della Forester.

Con le Subaru a scuola… di neve

APPUNTAMENTO AL PASSO DEL TONALE - Per il 2017, la Subaru Driving School (la scuola ufficiale di pilotaggio della Subaru) ha intensificato il calendario della Subaru Snow Experience organizzando corsi di guida su neve in quattro località alpine: Tarvisio (10-12  febbraio), Courmayeur (17-19 febbraio), Riva Valdobbia (24-26 febbraio) e Passo del Tonale (3-5 marzo). Visto il successo di pubblico (oltre 300 gli iscritti), presto il programma della scuola sarà ancora più fitto: ne riparleremo non appena se ne conosceranno i dettagli. Nel frattempo, anche alVolante ha partecipato all’ultima sessione di test al passo del Tonale, dopo un’abbondante nevicata. Ecco come è andata. 

LA DANZA SULLA PISTA GHIACCIATA - Il 2 marzo 2017 al passo del Tonale brilla il sole, ma soffia un forte vento che rende ancor più insidiosa la pista ghiacciata allestita dalla Subaru Driving School (la SDS) per la Subaru Snow Experience. Qui si svolge la prima delle cinque prove previste per oggi. Lo scopo: prendere dimestichezza con il sovrasterzo, domando i 300 cavalli della WRX STI (foto qui sopra) su un fondo con aderenza prossima allo zero. Un gioco da ragazzi per i “rallyman”, non per guidatori “normali”… Per questo l’esercizio è fra i più apprezzati dai partecipanti ai corsi: mette alla prova la sensibilità di chi è al volante e, fatta la mano, è anche divertente. Ci mettiamo alla guida con un istruttore a fianco: al bolide (dotato di pneumatici invernali, come tutte le Subaru che guideremo nei test) basta un niente per scivolare sulla lastra gelata, liscia come vetro. Occorre guidare con dolcezza, sfiorando appena i freni per “caricare” l’avantreno così da spostare il peso dell’auto in avanti per aiutare l’inserimento nelle curve. Serve anche rapidità nel muovere il volante nel senso opposto alla sbandata del retrotreno: altrimenti, una “carezza” ai muri di neve che delimitano la pista è garantita. Il test con la Subaru WRX STI prosegue escludendo gli aiuti elettronici (come l’Esp), ma si può sempre contare sulla trazione integrale, anche se va gestito il repentino trasferimento di coppia all’avantreno, che può innescare un netto sottosterzo (la tendenza dell’avantreno ad allargare la traiettoria nelle curve). È poi la volta della BRZ: individuato il punto di equilibrio, con la coupé a trazione posteriore (200 CV) si possono percorrere le curve in derapata gestendo l’auto solo con gas e sterzo, ma la slittata è in agguato e basta un attimo per girarsi di 360°.

SLALOM E FRENATA SULLA NEVE - Nella seconda prova, alla guida dei 170 CV della Subaru Levorg, simuliamo prima una frenata d’emergenza (a 50 km/h) a ruote dritte sulla neve fresca e, poi, un improvviso scarto a destra, per evitare un ostacolo. Premendo con forza il pedale del freno, la wagon non si sbilancia, l’Abs è chiamato a un gran lavoro e, sterzando bruscamente a destra, non s’innescano pericolose sbandate (la trazione integrale è sempre d’aiuto). Secondo la strumentazione montata dalla Subaru Driving School a bordo della Levorg, abbiamo sviluppato decelerazioni nell’ordine dei 0,4 g e, per arrestare il veicolo, sono stati necessari 20 metri (su asfalto asciutto, avremmo generato circa 0,6 g e una decina di metri sarebbe stata sufficiente). Nel successivo slalom, su neve fresca fra birilli a una distanza di 10 metri l’uno dall’altro, affrontato a velocità crescenti (fino a 50 km/h), la difficoltà nel tenere in traiettoria la Subaru XV (foto qui sopra) è stata nell’anticipare lo sbandamento del retrotreno, dosando con precisione l’angolo di sterzata. 

DISEGNIAMO UN “OTTO” - Ritorniamo a bordo della Subaru WRX STI (con controlli elettronici disattivati) nel piazzale innevato, dove è stato tracciato un “otto” delimitato da birilli. L’esercizio consiste nel far derapare l’auto per seguire le linee che formano la cifra. Per sbilanciare la vettura diamo tutto gas e giriamo bruscamente lo sterzo, pronti a riprendere la macchina nel successivo sovrasterzo, in un gioco di equilibrio che diventa sempre più intuitivo via via che si ripete l’esercizio.

LA STRADA? NON SI VEDE - Per la quinta e ultima prova ci spostiamo dal passo del Tonale nei boschi della valle sottostante, attraversata da una mulattiera nascosta da una coltre di una ventina di centimetri di neve. Ci avventuriamo con la Subaru Forester (foto qui sopra) dotata di cambio Lineartronic a variazione continua di rapporto. Il manto bianco sfiora il sottoscocca: ma, complice la trazione integrale e i validi angoli di attacco (25° sia davanti sia dietro) della suv, ci muoviamo senza troppe difficoltà. Nelle discese attiviamo la funzione X Mode (con il tasto nella consolle) che, oltre a ridurre il rischio di slittamento dei pneumatici agendo su acceleratore, cambio e freni, mantiene costante la velocità nei tratti più ripidi.

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Ritratto di mika69
14 marzo 2017 - 09:40
SUBARU N° 1... Felicissimo possessore di una OUTBACK... auto straordinaria per molti aspetti.
Ritratto di Sprint105
14 marzo 2017 - 10:10
Bello il corso, sembra valga la pena farlo
Ritratto di Pellich
14 marzo 2017 - 10:12
Subaru è un costruttore davvero notevole, meccanicamente eccellente, per il quale nutro tantissima stima da sempre. Ma il mercato si sa non è fatto di "intenditori" e alcuni aspetti / scelte, penalizzanti in particolare per le tasche, ne riducono purtroppo le ambizioni di vendita. Nella fattispecie trovo che sia davvero un peccato che la Levorg, che personalmente reputo ottimamente riuscita, non disponga di una motorizzazione turbodiesel .. sono convinto che, diversamente, ne venderebbero a frotte.
Ritratto di mika69
14 marzo 2017 - 10:40
A frotte no, qualcuna in più sì...anche se ancora non capisco bene questa Levorg. Ma mi rispondo anche da solo...L'ho provata e la ritengo troppo sportiva per le prerogative di una SW. Voglio dire, il mercato a cui si rivolge non è lo stesso di quello di una SW classica, ma più ristretto. E' un po' duretta, e l'impostazione di guida non è rilassante. A chi si rivolge se non ad un pubblico particolare, sportivo, che guarda poco al confort ma non disegna un po' di praticità a livello spazio e accessibilità? Non potrà mai fare grandi numeri quindi...ma loro nemmeno vogliono raggiungerli visto che hanno sempre le linee di produzione intasate.
Ritratto di Pellich
14 marzo 2017 - 12:07
Sì concordo, è rivolta ad un mercato di nicchia che coniuga le esigenze di spazio al desiderio di sportività. Tuttavia credo si pacifico affermare che se montassero il motore 2.0 turbodiesel, che hanno in casa su altri modelli, anche su questa station, ne venderebbero significativamente molte di più. Personalmente ad esempio ci farei un serio pensiero..
Ritratto di mika69
14 marzo 2017 - 13:55
In ogni caso con circa 30-31.000 porti a casa il TOP....pari allestimento altra Marco non credo bastino. Anche se consuma un po di più alla fine della giostra non so se convenga prendere una qualsivoglia altra 4x4 medesime dimensioni...che poi ce ne sono veramente pochissime.
Ritratto di duracell
20 marzo 2017 - 08:25
Si aspetta con ansietà sui modelli 1.6 benzina iniezione. diretta il pacchetto IBRIDO . Allora siamo a cavallo
Ritratto di ziobell0
14 marzo 2017 - 12:43
ottime auto ma troppo penalizzate dai consumi.
Ritratto di ziobell0
14 marzo 2017 - 12:44
una levorg bifuel benzina gpl la prenderei al volo
Ritratto di NURS
14 marzo 2017 - 15:40
Chiedo per favore ai redattori di usare di più il controllo ortografico, perché oggigiorno è sconcertante leggere cose come "diseGNIamo".
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