Subaru

Subaru
Forester

da 35.500

Lungh./Largh./Alt.

463/182/173 cm

Numero posti

5

Bagagliaio

-

Garanzia (anni/km)

3/100.000

In sintesi

La quinta generazione della suv 4x4 giapponese è tutta nuova: lunga 463 cm (3 in più), mantiene  l’aspetto "solido" della versione precedente ma appare più personale, specie nella parte posteriore, dove dominano le linee nette, col lunotto squadrato e i fanali a forma di “C”. L’abitacolo, di impostazione classica, offre notevole spazio agli occupanti, con parecchio agio in altezza; curate le finiture (le plastiche sono morbide e montate con attenzione). La strumentazione è completa e gradevole nella grafica (anche se è divisa tra il cruscotto e due display, nella plancia e nella consolle, cosa che può distrarre se vengono consultati mentre si guida). La posizione di guida rialzata dà un piacevole senso di sicurezza e i sedili sono comodi. Disponibile solo con la trazione integrale e il cambio automatico Lineartronic a variazione continua, l’auto è realizzata sulla base del pianale SGP (Subaru Global Platform, già utilizzato per le più piccole Impreza e XV) ed è mossa da un sistema mild hybrid (ibrido leggero). Il nome e-Boxer deriva infatti dall’accoppiata fra un piccolo motore elettrico con 16,7 cavalli e il quattro cilindri 2.0 a iniezione diretta di benzina, con architettura boxer, a cilindri contrapposti, come tutti i propulsori della casa. La batteria del sistema ibrido è sotto il fondo del bagagliaio, al posto della ruota di scorta. Sicura sull’asfalto, la Subaru Forester se la cava bene pure nel fuori strada, grazie all’efficienza della trazione 4x4 e alla distanza da terra di ben 22 cm. Fluido il cambio CVT, che, però, nelle accelerate decise fa “girare alto” (e rumorosamente) il motore. Tanti i dispositivi elettronici di aiuto alla guida, tra i quali il cruise control adattativo e la frenata automatica d’emergenza.

Versione consigliata

C'è solo la 2.0 ibrida "leggera" da 150 CV, con cambio CVT. Fra i tre allestimenti, lo Style (intermedio) è il più equilibrato: di serie ha l'avviso anti-colpo di sonno, la chiave elettronica, i fari abbaglianti assistiti, il sedile di guida regolabile elettricamente (con memoria), il portellone elettrico, la telecamera laterale e i vetri posteriori scuri di serie. Purtruoppo, però, non ci sono molte possibilità di personalizzazione; quindi, se si vuole aggiungere il navigatore, i sedili in pelle risaldabili (sia quelli davanti sia il divano) e il tetto elettrico, si deve optare per la versione più ricca Premium. 

Perché sì

Guida in fuori strada Grazie al sistema di trazione 4x4 permanente (con la gestione elettronica X-Mode) e all’altezza minima da terra di 22 cm, l’auto è in grado di affrontare anche percorsi di un certo impegno.

Motore Il sistema “mild hybrid” migliora la spinta ai bassi giri e promette consumi più bassi. A bassa velocità e modulando con attenzione il pedale dell’acceleratore, si riesce a percorrere un po’ di strada a zero emissioni.

Sicurezza Di serie ci sono sette airbag e i più recenti sistemi elettronici d’aiuto alla guida, compreso il cruise control adattativo.

Perché no

Cambio L’automatico ha il classico difetto di molte trasmissioni CVT, a variazione continua di rapporto: accelerando a fondo fa salire parecchio, e in modo brusco, il regime di rotazione, con un forte aumento del rumore del motore.

Comandi Sono tanti, sparsi tra il volante, la plancia e la consolle. Quelli per il “clima” e alcuni aiuti alla guida sono collocati troppo in basso.

Strumentazione Divisa in tre parti, col cruscotto dietro il volante, il display in cima alla plancia (che visualizza flussi di energia e informazioni sulla marcia in off-road), e il monitor nella consolle, è dispersiva.

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