La Suzuki ha depositato i brevetti per la variante europea della sua citycar e-Sky: numerosi aspetti sono stati modificati rispetto alla vettura venduta in Giappone (la vedi qui), che è una kei car (qui i dettagli). Nelle immagini della casa si notano dei passaruota allargati e delle ruote più grandi: probabilmente per migliorare la stabilità (la vettura originale è larga appena 148 cm) e la precisione dello sterzo nelle auto per il Vecchio Continente. Inoltre, anche i paraurti sono diversi: presentano uno spazio per le targhe europee, che sono più basse e larghe, e più pronunciati. La lunghezza, infatti, dovrebbe passare da 340 a circa 360 cm, anche a causa delle più stringenti norme europee sugli urti.

Il fatto che questo sia un esemplare per l’Europa è “certificato” dal fatto che i tergicristalli sono incernierati sul lato opposto rispetto alla Suzuki e-Sky giapponese, in modo da poter pulire il parabrezza sul lato sinistro: da noi in Europa c’è il conducente mentre nel Paese del Sol Levante, dove la guida è a destra, siede nell’altro lato. Un altro piccolo dettaglio riguarda poi gli specchietti, che integrano le “frecce” (che nella kei car e-Sky sono nei parafanghi) e ospitano delle appendici sul lato inferiore: probabilmente per le telecamere della vista a 360°.

Niente è invece trapelato riguardo alla meccanica che, comunque, non dovrebbe essere molto diversa da quella giapponese. Quindi, motore elettrico da 64 CV ( anteriore al pari della trazione) e batteria da 26 kWh di tipo LFP: a parità di peso e ingombri ha una capacità inferiore rispetto a quella delle più raffinate e costose NMC, ma può essere ricaricata spesso al 100% con minori rischi di perdita di efficienza nel lungo periodo. In Italia la vedremo a inizio 2027, con prezzi indicativi da € 20.000.






















































