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Taglio alle spese di carburante: c'è il contributo statale per l'impianto a GPL o metano

Pubblicato 09 ottobre 2026

Sconto diretto al momento dell'installazione, veicoli ammessi da Euro 3 in su e procedura gestita dalle officine.

Taglio alle spese di carburante: c'è il contributo statale per l'impianto a GPL o metano

RETROFIT

Con i prezzi di benzina e diesel che ormai da mesi sono sempre più cari, una buona soluzione per continuare a usare la propria auto riducendo la spesa per il carburante è la trasformazione dell’impianto di alimentazione per utilizzare gpl o metano.

Nel 2027 sarà possibile usufruire degli incentivi statali per il retrofit, con un contributo di 400 euro per l’installazione di un impianto a gpl e di 800 euro per uno a metano. Non è necessario rottamare la vettura né acquistarne una nuova: l’agevolazione riguarda proprio la conversione di un’auto già in circolazione.

A CHI SPETTA IL BONUS

Per il 2027 il governo ha previsto un fondo di 5 milioni di euro, cifra stanziata anche per il 2028 e il 2029, e il piano proseguirà anche nel 2030, con un milione di euro. Possono accedere all’incentivo i privati e le aziende, con l’esclusione delle società che commerciano automobili di categoria M1.

La vettura deve appartenere a questa categoria, che comprende le autovetture per il trasporto di persone, avere una classe ambientale Euro 3 o superiore ed essere alimentata a benzina o a gasolio prima dell’intervento.

Sono escluse le auto già alimentate a gpl o metano, quelle a doppia alimentazione e i veicoli elettrici, a idrogeno o ibridi elettrico/idrogeno. L’impianto installato deve essere nuovo di fabbrica e provvisto di un codice di omologazione conforme alla normativa italiana o al regolamento ONU n. 115.

Non è inoltre possibile richiedere il bonus se la stessa automobile ha già beneficiato dell’Ecobonus. Le risorse vengono assegnate fino a esaurimento, in base all’ordine cronologico delle prenotazioni: avere i requisiti, quindi, non garantisce di ottenere il contributo.

COME SI OTTIENE LO SCONTO

Non è l’automobilista a dover inviare la domanda, ma è l’installatore aderente all’iniziativa a verificare la disponibilità dei fondi e a prenotare il contributo attraverso la piattaforma dedicata del ministero delle Imprese e del Made in Italy, attiva dallo scorso 29 luglio.

L’importo viene sottratto direttamente dalla fattura, mentre il costruttore dell’impianto rimborsa l’officina e recupera la somma sotto forma di credito d’imposta. Per esempio, con un intervento da 1.800 euro per installare un impianto a Gpl, il costo scende a 1.400 euro grazie al bonus.

Nel caso del metano, invece, la riduzione è di 800 euro, indipendentemente dalla spesa complessiva. Per accedere all’agevolazione è quindi necessario rivolgersi a un’officina che partecipi al programma e verificare che ci siano ancora fondi disponibili.

IL BONUS IN SINTESI

Parametro Dettaglio e Regole del Bonus
Importo Incentivo

• 400 € per impianto a GPL

• 800 € per impianto a METANO

Modalità di Erogazione Sconto diretto scalato in fattura dall'officina al momento dell'installazione
Veicoli Ammessi

• Categoria M1 (autovetture per trasporto persone)

• Classe ambientale Euro 3 o superiore

• Alimentazione di partenza esclusivamente a benzina o diesel

Veicoli Esclusi Auto già a GPL/metano/bifuel, elettriche, idrogeno, ibride, e veicoli che hanno già beneficiato dell'Ecobonus
Beneficiari Privati e aziende (escluse le società di commercio auto M1)
Requisiti Impianto Nuovo di fabbrica e omologato secondo normativa italiana o Regolamento ONU n. 115
Come Richiederlo L'automobilista non deve fare domanda: la procedura viene gestita interamente dall'officina sulla piattaforma MIMIT (fino a esaurimento fondi)
Nessun Obbligo Non è richiesta alcuna rottamazione né l'acquisto di un'auto nuova


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Ritratto di MXcinquista
9 ottobre 2026 - 12:46
2
Molto più sensato un'intervento di questo tipo, rispetto all'abbattimento delle accise per qualche settimana, una volta convertita un'auto a gas il vantaggio resta, le accise tempo 0 e tornano su come han sempre fatto, magari pure con qualche rincaro per "recuperare".
Ritratto di Allami guccini
9 ottobre 2026 - 16:07
contrario a impianti post vendita, solo di fabbrica. certe schifezze fanno.... ne ho avute 2 una 320i e una 147 TS a GPL BRC e Landini - Renzi, andato sempre a benza. Gas mangia valvole e fascie elastiche, aumenta consumo olio, costa revisione bombole...... anche no al massimo GPL di fabbrica al massimo
Ritratto di 6su100
9 ottobre 2026 - 12:57
8z rulez!
Ritratto di zottto
9 ottobre 2026 - 13:12
Finalmente qualche incentivo anche per i veicoli REALMENTE circolanti.
Ritratto di giocchan
9 ottobre 2026 - 13:15
Buona cosa. Non ho però un'idea di quanto costi attualmente un impianto a GPL (o a metano). Svariati anni fa, con 1000 euro si faceva...
Ritratto di MXcinquista
9 ottobre 2026 - 14:29
2
Oggi, a seconda dell'impianto e della complessità, viaggi dai 1.300 ai 2.000 euro, ipotizzando un'auto con percorrenze prossime ai 5l/100km (che diventano circa 6l/100km a GPL) ti ci vogliono circa poco più di 30.000km per rientrare dell'investimento (ipotizzando nel peggiore dei casi un impianto da € 2.000), ovviamente più l'auto consuma e più si accorcia il break even point.
Ritratto di Allami guccini
9 ottobre 2026 - 16:10
allucinante farlo con un motore sopra i 100k km, diffidate da impianti post vendita. ho avuto problemi al sensore carburante praticamente il computer di bordo non legge più i consumi, bisogna registrare valvole, revisione bombole, cambi e rabocchi olio più frequenti... un incubo. o di fabbrica o niente
Ritratto di MXcinquista
9 ottobre 2026 - 16:56
2
Io ho un impianto post vendita, il motore con su 250.000 km lavora bene sia a benzina che a gpl, probabilmente la sua esperienza è limitata a impiantisti che non sapevano fare adeguatamente il loro lavoro, come purtroppo può accadere.
Ritratto di Tistiro
9 ottobre 2026 - 17:40
Oltrevall impiantista capace occorre un veicolo con motore adatto alla trasformazione. Anni fa c erano forum pieni di liste di motori adattabili quando era una pratica diffusa, attualmente non modificherei niente vists la complessità dei motori moderni
Ritratto di Alexspc79
9 ottobre 2026 - 13:24
14
E mo pure il gpl
Ritratto di alvolanaftonee
9 ottobre 2026 - 13:27
4
Vai Otttozz questo bonus aspetta a te.
Ritratto di Al Volant
9 ottobre 2026 - 14:55
Mi sembra invece inutile. Ho visto per curiosità il metano landi renzo da mettere su una diesel.. A parte il bombolone che ti frega il bagagliaio...Cosa 3000 euro! Ovviamente pre incentivo, ora diventerò 3800.. Ma anche se rimanesse 3000, devi fare tantissimi km per recuperare, praticamente si riduce la spesa complessiva del carburante ( rapportato al consumo) di un 30%...
Ritratto di Tistiro
9 ottobre 2026 - 16:29
Su motori diesel è molto costoso l impianto.
Ritratto di Ikke mere bil
9 ottobre 2026 - 15:46
Un classico italiano : Incentivare ancora una volta il succo di dinosauro (un grazie a Polestar per il nome), per far in modo di portare il paese ultimo in classifica. Prossimamente gli incentivi andranno a chi cambiera' gli elettrodomestici, per quelli degli anni 50 ? E se si cambia la vettura per un somaro, e' previsto l'incentivo ? NB : il metano e' un potente climalterante e il gpl non azzera gli inquinanti che la vettura emette, in piu, non si puo utilizzare esclusivamente la vettura a gas.
Ritratto di zottto
9 ottobre 2026 - 16:02
Invece mi sembra un incentivo sensato, visto che nell’usato il 99% e nel nuovo il 93% è termico. E soprattutto visto che le elettriche non si vendono nemmeno con (corposi) incentivi. NB: di quanto inquinano non frega una mazza a nessuno.
Ritratto di Tistiro
9 ottobre 2026 - 16:32
Il metano va bruciato nel motore, non esce tal quale dallo scappamento. Esce molta meno co2 molti meno ossidi di azoto e quasi nulla particolato rispetto a benzina o diesel. Ovviamente è un combustibile, ma tra i combustibili è il migliore.

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