Mentre in altri Paesi è una pratica diffusa, in Italia la personalizzazione della targa dell'auto è qualcosa che al momento non è attuabile. Infatti, nonostante la riforma del 2002 abbia permesso sulla carta la possibilità di richiedere una combinazione alfanumerica specifica (a patto che rispettasse la sequenza di due lettere, tre numeri e due lettere), il tutto è rimasto unicamente sulla carta per la mancanza delle norme attuative necessarie per l’effettiva applicazione.
Tra le nuove norme del Codice della Strada, approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 13 ottobre (qui la notizia), c’è però una novità in tal senso, perché per la prima volta vengono stabiliti i costi: per la coppia di targhe personalizzate, anteriore e posteriore, vengono richiesti 500 euro da pagare al Poligrafico dello Stato, a cui aggiungere ulteriori 100 euro destinati al ministero dei Trasporti, per un totale di 600 euro.
Pur confermando la possibilità di scegliere liberamente la combinazione alfanumerica, la riforma non elimina del tutto i vincoli. La sequenza selezionata deve essere univoca e non può coincidere con sigle già presenti nel sistema informatico della Motorizzazione.
Sono inoltre vietate le combinazioni offensive, ambigue o potenzialmente fuorvianti, così come qualsiasi duplicato. Le norme applicative definiranno formato, numero massimo di caratteri e struttura sintattica. In ogni caso, la targa dovrà garantire sempre piena leggibilità e un’identificazione immediata del veicolo da parte delle forze dell’ordine e dei sistemi elettronici di controllo.
La personalizzazione dovrebbe essere consentita anche nelle reimmatricolazioni dovute a furto, smarrimento o deterioramento della targa precedente. In caso di vendita, la targa personalizzata rimarrà comunque associata al veicolo: il proprietario non potrà conservarla per la vettura successiva e dovrà quindi scegliere una nuova combinazione.
Dopo l’approvazione da parte del Consiglio dei ministri, il nuovo Codice della Strada è ora all’esame del Consiglio di Stato, della Conferenza Unificata e delle commissioni parlamentari competenti. L’approvazione finale del decreto dovrebbe avvenire il 30 aprile 2027: salvo uno slittamento di questa data, le nuove disposizioni saranno effettive dal 1° gennaio 2028. Tuttavia, non è detto che da quella data si potranno richiedere le targhe personalizzate: infatti per farlo serviranno i decreti attuativi ministeriali e l’adeguamento delle piattaforme informatiche della Motorizzazione.








































