NEWS

Terremoto nel Gruppo Volkswagen: tagli record, modelli dimezzati e 4 fabbriche in bilico

Pubblicato 04 settembre 2026

Approvato il piano che prevede una profonda ristrutturazione del Gruppo. Vediamolo nei dettagli.

Terremoto nel Gruppo Volkswagen: tagli record, modelli dimezzati e 4 fabbriche in bilico

Il 3 settembre 2026 non è solo una data sul calendario, ma l'inizio di una "cura da cavallo" che promette di smantellare e rimontare il colosso di Wolfsburg pezzo dopo pezzo. Il consiglio di sorveglianza del Gruppo Volkswagen (che comprende Audi, Skoda, Porsche, Seat, Cupra, Volkswagen, Lamborghini e altri merchi) ha dato il via libera all'unanimità al Future Plan 2030: una manovra sangue e lacrime, la più drastica negli 89 anni di storia del Gruppo. Non chiamatela semplice riorganizzazione; è un piano di sopravvivenza industriale per non affogare nell'offensiva cinese e sotto il peso di una struttura diventata un pachiderma troppo lento per i tempi correnti.

I NUMERI DELLA SCOSSA

Per pesare l'entità del terremoto, basta guardare i numeri. Non si taglia solo il personale, ma si incide profondamente sulla capacità di spesa e sulla struttura stessa del Gruppo.

Tagli al personale

100.000 totali (50.000 nuovi + 50.000 esistenti)

Riduzione modelli

-50% entro il 2035

Riduzione complessità

-75% (varianti e componenti)

Investimenti

€135 miliardi (periodo 2027-2031)

Costi fissi

€37 miliardi

Margine operativo

9% entro il 2030

Risultato operativo target

€31 miliardi

Sovracapacità produttiva EU

>500.000 unità in esubero

 

Siamo di fronte a una manovra che tenta di conciliare una contrazione violenta con un investimento monstre di 135 miliardi: un azzardo calcolato per strappare Il Gruppo Volkswagen dal suo passato politico-sindacale e proiettarla nel futuro.

LA RISTRUTTURAZIONE PIÙ PROFONDA DI SEMPRE

Sotto la bacchetta di Oliver Blume, il Gruppo ha approvato un piano articolato in 12 iniziative strategiche che mirano a rendere l'azienda "resiliente" in un mercato globale che ha smesso di fare sconti. Il contesto è quello di una guerra commerciale aperta, tra dazi USA e il declino del mercato cinese (un tempo la "gallina dalle uova d'oro" di Wolfsburg). L'unanimità del Consiglio di Sorveglianza non deve trarre in inganno: è la resa incondizionata della vecchia guardia davanti all'evidenza di un modello di business che non regge più la competizione globale.

SCURE SULL'OCCUPAZIONE: 100.000 POSTI AL BIVIO

Il prezzo sociale è spaventoso: 100.000 esuberi complessivi. Ai 50.000 tagli già annunciati, se ne sommano altri 50.000, e questa volta la scure non risparmia nemmeno i colletti bianchi e i ruoli dirigenziali. Per finanziare la trasformazione, il Gruppo Volkswagen ha deciso di smagrire violentemente il proprio perimetro.

Verrà ceduto un terzo delle partecipazioni societarie e delle attività non strategiche. Un check-up radicale su ogni proprietà e ufficio del Gruppo per tagliare gli affitti e i costi di gestione. Un programma di "per integrare ricerca e acquisti, eliminando i doppioni burocratici. Questo ridimensionamento umano e strutturale è il preludio a ciò che vedremo (e soprattutto a ciò che non vedremo più) nei saloni dei concessionari.

ADDIO AI MODELLI DI NICCHIA: LA GAMMA SI DIMEZZA

Per chi è abituato a listini infiniti e migliaia di combinazioni di optional, il "Future Plan 2030" sarà uno shock. Entro il 2035, il Gruppo Volkswagen dimezzerà il numero di modelli. La logica è spietata: meno scelta, ma più volumi per ogni singola auto prodotta. La riduzione del 75% della complessità significa addio alle personalizzazioni "sartoriali". Si va verso una strategia in stile Tesla: pochi modelli, pacchetti di optional chiusi e architetture software unificate tra Occidente e Oriente. È la fine del "su misura" per fare spazio a economie di scala brutali, indispensabili per abbattere i prezzi e sfidare i costruttori asiatici.

SITI TEDESCHI NEL MIRINO: IL RISCHIO CHIUSURA DAL 2031

In Europa, il Gruppo Volkswagen ha un problema: produce 500.000 auto in più rispetto a quante il mercato riesca ad assorbirne. Una sovracapacità che drena miliardi. Ecco la lista nera degli stabilimenti storici che, senza nuovi modelli assegnati, rischiano il sipario nella finestra 2031-2034: Emden, Zwickau, Hannover, Neckarsulm.

L'azienda parla di "usi alternativi" per questi siti, ma la realtà industriale suggerisce che, in assenza di un'inversione di rotta sul mercato elettrico, queste fabbriche sono destinate a diventare cattedrali nel deserto.

GOVERNANCE E BORSA: VOLKSWAGEN DIVENTA "NORMALE"

Il mercato ha celebrato il piano con un +7,9% a Francoforte, e il motivo è politico prima che economico. Volkswagen sta vivendo una "normalizzazione" storica: il consiglio di sorveglianza ha accettato di limitare il proprio potere di veto solo a questioni di "importanza materiale". Significa meno interferenze dei sindacati e dello Stato della Bassa Sassonia nelle scelte industriali rapide. Inoltre, il Gruppo sposta il baricentro: vista la crisi in Cina, la nuova frontiera diventa il "Global South" (Sud del mondo), dove esportare i modelli prodotti con le nuove architetture globali.



Aggiungi un commento
Ritratto di Scarpuz_24
4 settembre 2026 - 09:29
Speriamo bene
Ritratto di Fantomas72
4 settembre 2026 - 11:03
Chi troppo vuole nulla stringe...
Ritratto di Dhafne
4 settembre 2026 - 13:16
Vero
Ritratto di Allami guccini
4 settembre 2026 - 16:45
Bene adesso Olliver e tutto il gruppo dirigente può iniziare ad attuare il piano, tagliandosi lo stipendio e auto licenziandosi per tagliare i costi e seguendo alla lettera il loro stesso piano, però senza chiedere il TFR... ah no licenziamento operai uber alles
Ritratto di Qin Shi Huang
4 settembre 2026 - 22:26
Cerchiamo di essere onesti, oramai i Tedeschi non vogliono più lavorare come operai.
Ritratto di elio883
4 settembre 2026 - 09:31
La fine di un mito ?!
Ritratto di Trattoretto
4 settembre 2026 - 11:44
Semmai è il contrario. Con i una gestione economica sana VW potrà riprendersi.
Ritratto di alvolanaftonee
4 settembre 2026 - 11:54
4
E se lo dice Trattoretto, allora vuol dire che prossimamente Volkswagen dichiarerà fallimento. Io se fossi nei dirigenti di VW mi darei una bella grattatina!
Ritratto di Trattoretto
4 settembre 2026 - 16:53
Oggi il titolo fa +7%m con volumi in acquisto che non si vedevano da mesi.... segnale che sei un perfetto somaro da propaganda russa
Ritratto di Luccichio
4 settembre 2026 - 09:39
Che botta, possibile che non siamo ancora pronti contro i cinesi?
Ritratto di Massimo126
4 settembre 2026 - 09:44
fanno un schifo CINA!!!!!!
Ritratto di Alexspc79
4 settembre 2026 - 12:58
14
Che c'entra vw con Cina?
Ritratto di alex_rm
4 settembre 2026 - 15:36
VW sta perdendo molte quote di mercato e vendite nel mondo e ìd in Europa con l’invasione delle auto cinesi(anche in Italia le auto cinesi stanno aumentando notevolmente)
Ritratto di Qin Shi Huang
4 settembre 2026 - 21:13
Pieni di melma gialla fino al collo!
Ritratto di otttoz
4 settembre 2026 - 09:39
Le meraviglie della delocalizzazione
Ritratto di alvolanaftonee
4 settembre 2026 - 11:55
4
Ringraziamo la tua amica Von der Leyen
Ritratto di pierfra.delsignore
4 settembre 2026 - 21:08
4
Eh sì tutta colpa dell,'UE se non vendi in Cina e USA
Ritratto di Euro7
5 settembre 2026 - 08:48
Bravo Pierfra.. che figura di melma quel patetico naftone.. non ne capisce una fav@
Ritratto di alvolanaftonee
5 settembre 2026 - 09:10
4
Il commento si riferiva alla delocalizzazione delle industrie europee, e non al contesto commerciale di Vw. Come sempre caro Pierfra e caro poveraccio di Neuro7, ad ogni commento che fate vi dimostrate per quello che siete, due perfetti analfabeti funzionali.
Ritratto di Qin Shi Huang
4 settembre 2026 - 19:38
Questa volta non è colpa del Carovita Meloni.
Ritratto di nik66
4 settembre 2026 - 09:58
come diceva Churchill "Il successo non è mai definitivo, il fallimento non è mai fatale, ciò che conta è il coraggio di continuare", è inutile che sforni 1 milione di auto se sai che ne venderai mezzo milione, abbassa un po' i prezzi e vedrai, sul semplificare i listini sono d'accordo, ma sui tagli del personale operaio proprio no, poi sapranno loro cosa fare
Ritratto di Miti
4 settembre 2026 - 11:05
@nik66, ovviamente non potrai mai toccare i soldi dei ... "investitori"... proprio quelli che dettano le condizioni delle chiusure... a me sembra un conflitto di interesse...
Ritratto di deutsch
4 settembre 2026 - 11:14
4
nel 2026 i dividendi sono scesi del 20% rispetto al 2025
Ritratto di Miti
4 settembre 2026 - 11:35
Dal 2019 al 2025 la somma complessiva netta incassata dalla sola famiglia Piëch-Porsche è stata di circa 2,3 - 2,4 miliardi di euro.
Ritratto di Miti
4 settembre 2026 - 11:36
E tutto per un'azienda al quale management ha avuto una visione sul futuro estremamente scarso.
Ritratto di Qin Shi Huang
4 settembre 2026 - 21:54
Eh sì, i Cinesini hanno sorpreso tutti. Tranne Giulio Pedrali.
Ritratto di Miti
4 settembre 2026 - 23:28
Qui Shi... Hai perfettamente ragione... e noi qui denigrare ogni giorno lui e le sue visioni... un visionario al 100%.
Ritratto di mika69
4 settembre 2026 - 10:08
Praticamente diventano quello che sono sempre stati i giapponesi.
Ritratto di Qin Shi Huang
4 settembre 2026 - 21:54
Piccoli e gialli?
Ritratto di pierfra.delsignore
4 settembre 2026 - 21:56
4
Ed era ora su questo, razionalizzare le varianti e gli allestimenti, abbassano prezzi di costruzione e quindi di vendita
Ritratto di AZ
4 settembre 2026 - 10:10
Giusto, anzi, doveroso puntare sulle economie di scala. I modelli potrebbero essere persino tanti, ma le piattaforme e i componenti dovrebbero essere quasi sempre gli stessi. Ovviamente ragionando per fasce di prezzo.
Ritratto di carletto86
4 settembre 2026 - 10:12
chi è causa del suo male pianga se stesso.... Guardate l'attuale gamma in commercio fatevi due domande e datevi le risposte. In Cina le chiamano le auto della nonna! Come dargli torto?
Ritratto di Reallyfly
4 settembre 2026 - 11:15
ma di che parli...ma hai mai guardato bene un auto Cinese dentro, fuori, i particolari, la meccanica? Stiamo parlando di auto tutte fatte al risparmio, anche quelle apparentemente di fascia alta. Uso spropositato di plastica di scarsa qualità, pelle venduta per pelle (solo ecoplastica), mancanze a destra e manca, linee tutte uguali e discutibili...e ci mettiamo a discutere su chi le auto le sa fare? Sui prezzi esagerati ti dò ragione, ma quello dipende dal costo della vita che non si è adeguato
Ritratto di Ultimojedi
4 settembre 2026 - 11:41
Non ho capito, stai parlando di cinesi o VW? Perché non è che a bordo di una VW mi senta proprio in un salotto di lusso. Poi ci sono le fasce di prezzo, e a parità di prezzo le cinesi in quanto a cura del particolare semplicemente ti schiantano. Guarda che se apri una VW ci trovi una caterva di "made in China". Io vorrei farmela una passeggiata con te e farti vedere quanto "made in China" hai già. È colpa nostra che non facciamo più nulla, ma questa è la realtà. Per il resto, se vuoi il ciarpame, la Cina ti fa il ciarpame, se vuoi il lusso ti fa il lusso. Prendi una Maextro e le Bentley impallidiscono. Ricordami un po', Grundig, Telefunken, Seleco, Philips, Thomson, Saba, Nordmende, che facevano di così inarrivabile? Oggi vedo solo coreani e cinesi. La qualità europea sarebbe... ?
Ritratto di 02-0xygenerator
4 settembre 2026 - 11:58
Esattamente
Ritratto di Puppamelo
4 settembre 2026 - 17:18
oramai è tardi ....siamo andati lì per manodopera a basso costo, poi gli abbiamo insegnato e venduto i macchinari, loro hanno acquisito il tutto hanno puntato tutto sulle migliorie tecnologiche fregandoci anche il personale professionale ...oggi hanno imparato, sfornano prodotti migliori e ci legnano .....oramai hanno auto molto migliori a prezzi migliori sono gli europei che rincorrono i cinesi
Ritratto di Mauro1971
4 settembre 2026 - 19:24
1
Mivar ad Abbiategrasso...Thomson esiste ancora ad Agrate fa chip...st microelettonic
Ritratto di Ultimojedi
4 settembre 2026 - 19:31
A Catania, prego.
Ritratto di Qin Shi Huang
4 settembre 2026 - 21:56
Evergrande, prego.
Ritratto di Mauro1971
4 settembre 2026 - 23:17
1
Ci lavoro ad Agrate...4500 persone .a Catania 4 gatti..su
Ritratto di pierfra.delsignore
4 settembre 2026 - 21:59
4
Mauro1971 Non fanno più TV o se le fanno una assoluta nicchia di mercato altissimo di gamma, la stragrande maggioranza dei marchi di TV ora è finito in mano ai cinesi o turchi. Con le auto stiamo ripetendo gli stessi errori, cambio di tecnologia, illusione che la vecchia regga ancora per molti anni, illusione di fare auto senza avere le due componenti essenziali alla costruzione di un'auto oggi, che non sono più il motore termico, come non era allora il catodico: ma chip e batterie
Ritratto di Mauro1971
4 settembre 2026 - 23:18
1
Conosco tutto.. abito nella silicone italiana vedi te..Agrate Vimercate etc..erano tutte qui IBM Philips etc
Ritratto di Andre_a2
5 settembre 2026 - 04:13
@Ultimojedi: che le Bentley impallidiscano davanti a una Maextro, non esageriamo! Vero che sono spariti tutti i marchi generalisti che dici te, ma nell'extralusso ce ne sono ancora tanti in salute.
Ritratto di Kriss Parker
4 settembre 2026 - 12:24
tu non hai assolutamente idea di che cosa sono le auto cinesi zio
Ritratto di Qin Shi Huang
4 settembre 2026 - 20:20
Dei risciò.
Ritratto di Lele_1998
4 settembre 2026 - 13:14
3
se guardi una qualsiasi auto del gruppo vw da sotto fai prima a vedere cosa non è made in china da cosa lo è. E chi scrive in maniera disillusa di vw ha più volte mostrato con prove che da fornitori tier 1 sono passati anni fa a tier 2, tier 3. Difatti 3/4 della famosa gamma alta VW ha problemi e inaffidabilità che, francamente, fino a 10 anni fa non era associata al gruppo. Un po' di onestà intellettuale non guasta.
Ritratto di Trattoretto
4 settembre 2026 - 17:24
Carletto, scopri l'acqua calda, ne abbiamo parlato mille volte del ritardo degli europei nelle auto di nuova generazione, ma il paradosso è che se vai a leggere i commenti della propaganda anti EU - che purtroppo è arrivata anche qua dentro - dovremmo tornare ancora più indietro per stare meglio. Son quelli che ai tempi dei primi computer, che costavano cari ed erano ancora molto limitati, si battevano per difendere la produzione delle macchine da scrivere.
Ritratto di pierfra.delsignore
4 settembre 2026 - 22:00
4
+1
Ritratto di GiaZa27R
4 settembre 2026 - 10:12
1
mamma mia che casino....
Ritratto di mika69
4 settembre 2026 - 10:25
Prima o poi doveva succedere.
Ritratto di Ronbo
4 settembre 2026 - 10:19
A Radio 24 (radio all news di Confindustria) hanno detto che - nonostante i dazi belli alti - i cinesi riescono a vendere in Europa a prezzi di molto inferiori a quelli dei costruttori europei. E non si tratterebbe più solamente di ragioni dovuti al possesso della filiera delle materie prime e alle economie di scala, ma di vero e proprio dumping di stato, dove lo stato cinese sovvenziona con cifre mostruose le case automobilistiche al fine di consentire loro di vendere sottoprezzo, pur di smaltire capacità produttiva, visto che in Cina i consumi interni e le vendite di auto sono molto inferiori al previsto. Quindi i dazi della UE non bastano più: bisogna inventarsi qualcos'altro.
Ritratto di Reallyfly
4 settembre 2026 - 11:16
certo è fatto di proposito per far si che le industrie Europee vadano in sofferenza, per poi prendere a sua volta il loro posto...tecnica commerciale da comunisti...poi quando si prendono il mercato, rialzano il prezzo
Ritratto di Ultimojedi
4 settembre 2026 - 11:53
E la tecnica commerciale di massacrare le aziende di burocrazia inutile, di 150 tipi di tasse diversi, di impiegare 6 mesi pure per dare il permesso di mettere un lampione come si chiama? Noi ci siamo tagliati gli zebedei e la colpa è di quelli che non lo fanno?
Ritratto di Puppamelo
4 settembre 2026 - 17:20
esatto siamo sottomessi e schiavi della nostra burocrazia dove ci mangiano e bene tantissimi (Politici, Dirigenti, Passa Scartoffie) a discapito però del popolo che viene soffocato
Ritratto di Mauro1971
4 settembre 2026 - 19:25
1
Sun Tzu libro della guerra ..lo fanno in tutti i settori...
Ritratto di pierfra.delsignore
4 settembre 2026 - 22:01
4
Reallyfly Nulla vietava all'UE di agire ugualmente, finanziare la produzione di batterie e chip in UE e poi abbassare di conseguenza i prezzi delle sue auto.
Ritratto di Lele_1998
4 settembre 2026 - 13:16
3
peccato che la cina da fine 2025 ha finito di finanziare il mercato auto, ed è passato a robotica, estrazione, semiconduttori. Con lo stesso modus operandi con cui in passato hanno finanziato solare-eolico. Che oggi rimane in mano loro, nonostante anni di piagnistei tedeschi sul dumping, mentre loro producevano meglio, di più, a costi inferiori. E tuttora rimangono produzioni migliori a costi inferiori. Con un numero minore di produttori, e più gruppi concentrati.
Ritratto di Leonubi75
4 settembre 2026 - 14:18
Questo dumping di stato viene sempre tirato in ballo a comodo. Ma quando i tedeschi si sovvenzionavano i fondi fuori bilancio per aggirare i vincoli di spesa pubblica nulla. I tedeschi si sono varati aiuti di stato sull'elettricità dopo aver perso il gas Russo. Ma qui tutto ok. I salvataggi statali verso Fiat? La verità è che le industrie automobilistiche Europee si sono spartiti utili spaventosi per almeno 20 anni, Tavares docet, e non hanno investito nulla. Hanno spalmato il costo dell'elettrico sulle auto normali e ora comprarsi una panda costa un rene! Diamo ancora la colpa ai cinesi? Quelli a cui davano il lavoro per una ciotola di riso e ottenere così margini a doppia cifra senza mai abbassare il costo delle merci?
Ritratto di Qin Shi Huang
4 settembre 2026 - 21:58
I Cinesini ci hanno dato una grande lezione: non ci vuole glande calzo pel fottele mezzo Mondo!
Ritratto di Il Bavarese
4 settembre 2026 - 10:26
Mercato cinese a parte, semplicemente costano un botto in rapporto a quello che danno. I numeri enormi che facevano modelli storici come Golf, Polo e Passat ormai non ci sono piu'. E poi tutto il resto del gruppo, ovviamente.
Ritratto di domi2204
4 settembre 2026 - 10:28
Andranno a lavorare nella fantasmagorica new green economy. Semplicemente un piano di adeguamento se si fanno solo elettriche tutta sta gente non serve, non sarà solo VW, lo stanno già facendo anche gli altri è inevitabile. Anche perché non solo serve meno gente per produrre elettrico, ma la filiera delle batterie è saldamente in mano cinese, forse quando si è programmato l'idiozia green si poteva; (non perché neghi il cambiamento climatico, ma forse la transizione si poteva gestire meglio e non a membro di cane come è stata fatta, ma da un organismo che ha impiegato venti anni a determinare la lunghezza delle zucchine ed ha partorito la bottiglia con il tappo che non si stacca...) si poteva e doveva organizzare riordinamento delle attività produttive, gestione rete elettrica con integrazioni fonti rinnovabile, che sono per natura volatili, con fonti stabili. Ma la frittata è fatta ne vedremo sempre di peggio, purtroppo in europa, scritta in minuscolo perché cosi è, la classe politica/dirigente europea è inetta, inefficiente ed inefficace, ma in compenso ha sempre belle valige grandi è capienti.
Ritratto di Ultimojedi
4 settembre 2026 - 11:44
Per stabilizzare le rinnovabili servono gli accumuli BESS, ossia le batterie. Se invece di buttare i soldi per gli sconti carburanti finanzi le batterie, metti su anche la filiera batterie (e c'è chi lo fa). Se la Commissione Europea deve venire pure a cambiarti il pannolino, dopo che ti hanno detto in tutte le salse quello che andava fatto, e tu hai continuato a frignare che "nonsepoffà", prima o poi ti fai un bagno di realtà, e non è bello.
Ritratto di domi2204
4 settembre 2026 - 12:04
Che fanno i cinesi ovviamente, la comunità delibera su queste materie in quanto ha competenza esclusiva in materia, chi lo doveva prevedere, i singoli stati, le case costruttrici o paperino? Le case non frignavano non se po fa? perché è proprio vero per il 2035 non si puo' proprio fa a meno di non andare a sbattere come si sta facendo con la realtà.
Ritratto di Ultimojedi
4 settembre 2026 - 12:08
E chissà com'è che Tesla ce la fa. Ma loro continuano "addisel" che fra poco vende quanto le carrozze. Vogliamo parlare di quanto hanno preso di dividendi gli azionisti delle Case europee? Se quei soldi fossero andati in investimenti per ricerca e riqualificazione professionale, oggi forse piangeremmo meno. Quanto è costato il Dieselgate agli operai VW? Quanto ha preso Tavares di buonuscita, venendo invece a Stellantis? Se invece di insistere con meccanica-meccanica-meccanica avessero guardato il calendario e scoperto che ormai si fa tutto con chimica-nanotecnologie-elettronica-AI oggi non piangerebbero.
Ritratto di domi2204
4 settembre 2026 - 12:45
Si ma Tesla è il riferimento, ma non è che senza la rete pubblica di energia elettrica funziona da sola, inoltre come tutte le auto elettriche non è esente da limiti. Sicuramente è la meno peggio. Anche perché Tesla nasce elettrica non ha bisogno di trasformarsi. Mica deve licenziare chi fa motori come tutti quanti gli altri?
Ritratto di Ultimojedi
4 settembre 2026 - 12:52
Ma si è dovuta costruire impianti, che invece VW già ha. Ha investito sul software, e qui stiamo a parlare di meccanica. Ha iniziato con gli aggiornamenti OTA, e VW li faceva a pagamento. Ha creato la rete di ricarica, e VW nemmeno ne parla. Queste cose richiedono personale, che devi assumere, oppure se ce l' hai puoi riqualificare. Oppure puoi cassintegrare assemblatori di macchine per scrivere meccaniche. Quanto ai limiti di Tesla, sono quelli di tutte le batterie. Altri non ne ha, perché il pacchetto di dotazioni e servizi lo superi solo andando sul lusso e in certi casi nemmeno quello. A che punto è la guida autonoma VAG?
Ritratto di Ultimojedi
4 settembre 2026 - 12:54
Altra cosa che ti sfugge è il modello di business. VW lavora coi concessionari e l' assistenza, Tesla con abbonamenti software e app. Welcome to 2026.
Ritratto di Ultimojedi
4 settembre 2026 - 13:25
Allarghiamo un po' gli orizzonti, ti va? Sono in crisi i produttori di giocattoli, che devono soddisfare innumerevoli normative di sicurezza (fino al 1974 il DAS conteneva amianto, bei tempi). Inoltre il ciclo vitale si è accorciato. Ideona: vendiamo bundle di upgrade sul Meta Quest e abbonamenti. Quindi in realtà virtuale vendi oggetti virtuali. Costo di produzione: ZERO. 30-40-50€ a pacchetto, acquisto via app. Meta ti vende la piattaforma hardware UNA VOLTA e poi campa di software. Percepisci la somiglianza con Tesla? Le batterie sono un fatto marginale, di opportunità, ma il modello di attività è completamente diverso. Tesla ha cominciato a fabbricarsi le batterie con Panasonic perché non esistevano, ma già oggi monta CATL e in futuro BYD o qualcos'altro, ma ti vende una piattaforma ben fatta e flessibile sulla quale fa girare software e sul quale prende abbonamenti. Coi tornitori, coi fresatori, con gli assemblatori, questo modello non lo batti. Non hai speranza. O ti converti o muori.
Ritratto di pierfra.delsignore
4 settembre 2026 - 22:07
4
+1
Ritratto di Kriss Parker
4 settembre 2026 - 12:25
+1
Ritratto di Sherburn
4 settembre 2026 - 13:03
@domi2204: non è casuale, qualcuno ha preso i soldi, qualcun altro ha eseguito ordini per affossare l'economia reale del continente. Va tutto secondo i piani.
Ritratto di Ultimojedi
4 settembre 2026 - 13:18
Quindi i cinesi hanno pagato la Commissione per impoverire gli europei, che così non possono più comprare i prodotti cinesi. Ok. Non fa una piega.
Ritratto di pierfra.delsignore
4 settembre 2026 - 22:07
4
Sherburn invece i buoni petrolieri lo fanno per il bene del pooopollo e di sicuro se tu torni al diesel euro 4 e facciamo i freni con l'amianto, tutto il mondo globale ti segue
Ritratto di pierfra.delsignore
4 settembre 2026 - 22:05
4
domi2204 L'idiozia totale è penare di essere ancora nel 1984 e che il mercato UE sia il centro del mondo, pensare che gli altri paesi se tu torni al diesel magari euro 4, ti seguiranno tutti e non andranno verso l'elettrificazione spinta, pensare che non ci siano ragioni STRUTTURALI per il ridimensionamento del settore dovute alla demografia negativa, invecchiamento della popolazione, mutato appeal dell'auto, che è stata sostituita da aerei low cost e TAV per il lungo e lunghissimo raggio, pensare che tornando a quello che sai fare bene tutto si risolverà, film già visto con le macchine da scrivere, o le TV catodiche. Il settore dell'auto sarebbe stato comunque fortemente ridimensionato, la follia è non aver puntato sull'elettrificazione in UE, sul produrre batterie e chip in UE, sul mutare le giustissime multe per la CO2 in obbligo di investimento nella ricerca delle nuove auto ibride ed elettriche.
Ritratto di 6su100
4 settembre 2026 - 10:32
Io poi non ho mai capito mo' a tipo 5 anni (o più?) di distanza come poi siano andate a definirsi le cose "in termini di risultati" fra chi al tempo ha fatto scelte alla VW rispetto a chi invece, di contro, le abbia fatto alla Toyota. Al tempo la seconda, stando a tanti commenti, pareva dovesse inesorabilmente andarci alquanto sotto, per la propria "cecità" e scarsa propensione ad abbracciare "il futuro"
Ritratto di Gigiok
4 settembre 2026 - 10:52
Toyota abbraccia il mercato, ma con occhio lungimirante del suo saggio capo Akio.. stimano che nel 2035 il marceto globale dell’elettrico sarà del 30/35%, quindi offrono una gamma che propone il 30/35% dei prodotti elettrici.. possono non piacere i loro prodotti, ma fanno piccoli ma ponderati passi, i giapponesi..
Ritratto di deutsch
4 settembre 2026 - 11:19
4
Toyota sostiene l'ibrido per interesse personale (un pò come Germania sostiene il diesel) ed è sempre stata contro l'elettrico
Ritratto di 6su100
4 settembre 2026 - 11:35
?Ci sono marchi/gruppi che sostengono le loro auto, e i motori che ci mettono sotto, per motivi filantropici?
Ritratto di pierfra.delsignore
4 settembre 2026 - 22:10
4
Il progresso tecnologico non lo fermi, la scommessa sul diesel è stata persa fine. Come l'ibrido, se le batterie avranno l'evoluzione che penso avranno, nei prossimo 8 anni, l'ibrido sarà perdente e quindi o anche Toyota si convertirà all'elettrico o avrà gli stessi problemi di VW con il diesel. La scommessa di Toyota è che le batterie costino ancora troppo nel 2035 e che le ibride con una batterie SSB con percorrenze da 35-40 km/l siano concorrenziali, di fatto il termico sarà un generatore per la parte elettrica pure per le Toyota
Ritratto di Gigiok
4 settembre 2026 - 12:07
Sicuramente lo fa anche per questo, ma il mercato le dà ragione anche se non sono proprio regalate.. credo che la loro visione sia realistica e adatta alla richiesta globale.. non fanno solo l’ibrido, fanno dall’ibrido al diesel ai v8.. con l’ibrido avevano ragione, e dopo 30anni solo qualcuno riesce solo ad affacciarsi all’efficienza del loro sistema (che ripeto, non deve piacere per forza, anzi).. in Cina l’elettrico lo fanno (in Cina for Cina).. se non ricordo male hanno anche un accordo 50/50 con BYD.. e non sono contrari all’elettrico.. seguono solo l’andamento della sua diffusione in base alla richiesta del mercato, ma quello globale..
Ritratto di 6su100
4 settembre 2026 - 11:40
Speriamo non siano stati troppo ottimistici con sso 30-35% globale nel 2035
Ritratto di ilariovs
4 settembre 2026 - 11:46
Ma dai... 30-35% mondiale circa la prima del globo. E invece di milioni di Mirai, Toyota offrirà un 30-35% di BEV. Sempre che le venda ovviamente.
Ritratto di 6su100
4 settembre 2026 - 12:03
Come sotto: stiamo a livello mondiale 17% bev , e tutto il restante 83% che se ne sta andando verso l'ibrdizzazione; MA per te 17 circa = 100% , mentre 83 circa = 0%
Ritratto di pierfra.delsignore
4 settembre 2026 - 22:13
4
Siamo al 2026 ibridazione significa un altra tecnologia, al 2035-2040 probabilmente l'elettrico sarà ben oltre il 50% e le ibride saranno delle elettriche con un motore a ciclo Atkinson Miller in funzione prettamente di generatore per la parte elettrica. La scommessa di Toyota è che le SSB siano troppo care per equipaggiare auto di segmento B e C , di conseguenza su questi segmenti ci sarà un "super ibrido" da 35-40 km/l minimo, nessuno può sapere se le SSB che ora stanno girando in strada a livello di prototipo saranno lo standard a basso costo nel 2035
Ritratto di Edo-R
4 settembre 2026 - 11:11
@6 come darti torto, eppure hanno seguito il consiglio di buttarsi appesce nell'elettrico proprio in Cina tra l'altro....
Ritratto di 6su100
4 settembre 2026 - 11:40
Ma poi fra l'altro là vengono via pure a prezzi apprezzabili: cioè boh io stesso (che al momento non ho la minima necessità e propensione) eppure una id3 ai 16k(? leggevamo?) proposti in Cina, chissà che davvero un'affacciata in concessionaria andrei a farla
Ritratto di ilariovs
4 settembre 2026 - 11:44
Pensa che miopi le BEV sono solo la prima alimentazione in Cina da Aprile ininterrottamente 40% o sopra. Quest'anno rischiano che le BEV arrivino intorno al 38-39% del primo mercato mondiale e VAG si è buttata sulle elettriche ahahhahaha quando poteva portare il commonrail con Cina. Quello si che avrebbe venduto.
Ritratto di 6su100
4 settembre 2026 - 12:01
17% nel mondo : laddove l'ibrido in tutte le sue varie sfumature sta andandosi pian piano a prendere tutto il restante 83%. Ma ovviamente nella sez. commenti AV diventa magicamente che 17% > 83%, come al solito; hai visto mai imbroccare il giusto valore dei vari numeri
Ritratto di ilariovs
4 settembre 2026 - 12:50
Non è così 17% preso da zero. Un altro 12% rosicchiato come PHEV/EREEV. Siamo a 29%. Ma il punto è che le vendite mondiali NON sono aumentate di pari passo. Pandina non è che da termica vendeva 80.000 eo ibrida vende 100.000. Anzi da ICE vendeva pure 150.000 ed oggi ibrida vende 100.000. T03 invece 5anmi fa non esisteva e mo vende. Ogni T03 venduta è una Pandina, AigoX, i10 in meno venduta. Stessa cosa per Surf. È questo che non è chiaro i cinesi hanno creato una piattaforma rock solid che mangia le vendite termiche degli altri e ciaone si chiudono fabbriche. Senza la loro tecnologia e soprattutto senza le loro batterie non li puoi fermare.
Ritratto di 6su100
4 settembre 2026 - 13:28
Cioè se mo' la Pandina la fanno ad idrogeno e ne vendono una = è una unità che le bev hanno perso => l'idrogeno ha vinto. Bah; non mi convince
Ritratto di Gigiok
4 settembre 2026 - 12:31
@ilariovs.. la Cina è un mercato molto particolare.. dove un prodotto appena lanciato è già vecchio perché ne sono usciti altri 5.. non è facile competere lì.. e credo che neanche Toyota possa.. producono in Cina for Cina anche con BYD, ma non possono sfornare quella quantità di modelli.. però è un mercato anche se estremamente fiorente (ma difficilissimo), non il mercato globale..
Ritratto di ilariovs
4 settembre 2026 - 12:53
Non è solo il mercato cinese. Ad Agosto il mercato cinese ha fatto -19%. Ma se aggiungiamo l'export la produzione cinese di auto è molto vicina al 2025. Questo vuoldire che compensano prendendo quote in altri mercati e lo fanno per buona parte con le NEV.
Ritratto di Trattoretto
4 settembre 2026 - 16:49
E considera, Ilario, che la Cina ha un contesto poco favorevole all'auto elettrica, viste distanze enormi tra le città. Pensa le potenzialità dell'auto elettrica da noi dove le città distano mediamente 30-50 km una dall'altra. Parlo di capoluoghi di provincia ovviamente.
Ritratto di ilariovs
4 settembre 2026 - 17:05
Però la Cina ha un contesto politico MOLTO FAVOREVOLE. Non sono choosy europei, loro non accetterebbero mai di dipendere dalle importazioni di petrolio e GNL. Basterebbe un embrago e andrebbero a gambe all'aria. La Cina sostituirà una fetta enorme del petrolio e del gas che usa fino ad arrivare ad avere riserve strategiche tipo per 1 anno e coprire il 65/70% del fabbisogno con la produzione interna. Li capisco, una potenza non può permettersi simili debolezze.
Ritratto di ilariovs
4 settembre 2026 - 11:42
Toyota la scelta l'ha fatta TRENTA ANNI FA non 5. Facile oggi salire sul carro e dire aveva ragione quando magari 30 anni fa li sfottevamo perché loro non hanno capito nulla ma il commonrail era il MELIO. Del senno di poi sono piene le fosse e vale 0. D'altra parte pure i cinesi non hanno capito niente e si sono buttati sulle auto a batteria ed infatti stanno falle di tutti... i competitors però. Vediamo poi quanto potrà campare di rendita Toyota.
Ritratto di 6su100
4 settembre 2026 - 11:57
Ma almeno chi li "sfotteva" 30 anni fa lo faceva perché quanto meno al tempo in EU le aziende proliferavano con la loro scelta del "diesel/melio" : aprivano nuovi impianti + assumevano persone. Il problema è (la cosa che non ti è arrivata) di chi invece ha provato a sfotterli 5 anni fa (presumendone un'imminente discesa negli inferi) a quelli di Toyota per il loro essere poco inclini alla neo-tecnologia; e intanto poi si è visto che è chi ci si è buttatoappesce che poi nel successivo quinquennio (sarà per tale motivo, o chissà forse perché era semplicemente scritto nel suo oroscopo) ora purtroppo chiude impianti; cosa che "mi sembra" non sia il caso di Toyota (ad oggi per-lo-meno)
Ritratto di ilariovs
4 settembre 2026 - 12:05
Ancora è l'alba e non è che Toyota abbia aperto nuove fabbriche negli ultimi 5 anni. Ti confondi con Geely, BYD, Chery, Leapmotor, Tesla, Xiaomi LORO HANNO APERTO NUOVE FABBRICHE. Toyota ha difeso PER ORA le sue vendite. Vedremo per quanto perché il colpo di genio cratico di 30 anni fa oggi lo fanno tutti non è il santo graal l'HEV, pure la Sandero fanno full ibrida. Quindi l'effetto novità è finito. Mo il confronto passa in campo NEV è li che si guadagnano mln di vendite. Ossia Tesla e cinesi, guarda caso. Chi è riuscito sarà il nuovo riferimento dell'automotive mondiale del futuro. Chi non è riuscito, pazienza passerà nei musei dell'auto.
Ritratto di 6su100
4 settembre 2026 - 12:11
Quindi, la tua idea, vincono quelli che qui andranno a chiuderle le fabbriche perché invece Toyota non ne apre di nuove?
Ritratto di ilariovs
4 settembre 2026 - 12:28
Vincerà che ne aprirà di nuove perché vuoldire che ha trovato la strada giusta per prendersi il mercato. Il Giappone è già stato superato dalla Cina per produzione di auto e siamo al 2025. Fra 10 anni cosa succederà? Chi lo può dire. Di certo non torneremo me al diesel ne ai cilindri.
Ritratto di 6su100
4 settembre 2026 - 12:49
Ripeto: vince chi in EU ha scelto quel che ha scelto e mo' chiude, perché in Giappone sono stati superati dai Cinesi? Fra l'altro non c'è alcun costruttore Cinese che si minimamente avvicini ai numeri globali di Toyota. Altrimenti pure, se dobbiamo creare confronti a random, tutti i costruttori auto NON cinesi vendono per il mondo una caterva più che quelli Cinesi (ecco vedi, sono bravo pure io spostare verso la qualunque diversa; per convenienza)
Ritratto di 6su100
4 settembre 2026 - 12:52
O se vuoi mi posso giocare anche "tutti i costruttori auto cinesi" non fanno un centesimo delle Olive che ogni anno si raccolgono in Spagna. Così tanto per spostare il pallino randomicamente, se è questo il gioco
Ritratto di ilariovs
4 settembre 2026 - 12:55
Il gioco è finito ora ci sarà chi chiude e chi continua ad aprire per vendere auto a batteria. Tutta roba prevedibile senza il prosciutto ideologico sugli occhi.
Ritratto di 6su100
4 settembre 2026 - 13:30
Il tutto nella presente news. Allora se tale è; andaiamo nella news di chi ha vinto l'ultimo mondiale di calcio per metterci lì a a sostenere che se lo sia aggiudicato il team della pro loco dell'X paesino di provincia italiano
Ritratto di Gigiok
4 settembre 2026 - 13:04
@ilariovs hai ragione.. ma io mi sento di riflettere su una cosa: Toyota è stata 30 anni avanti a tutti sull’ibrido e con quello ha un po spiazzato tutti.,. Ora, le NEV, non sono altro che la presa di possesso migliorare da parte di tutti di tecnologie che Toyota ha inventato e rese alla portata di tutti 30 anni fa.. ciò mi fa credere che non manchino le tecnologie in casa Toyota, ma che le abbiamo dosate in 30 anni di vantaggio e migliorando continuamente.. inoltre non è che non facciamo auto elettriche.. certo è che, come dici te, devono darsi una mossa.. la Cina viaggia veloce con il loro copia e incolla e il loro sistema produttivo “sovvenzionato”… vedremo.. ps: io adoro la LFA concept che hanno presentato..
Ritratto di 6su100
4 settembre 2026 - 14:14
A prescindere un verdetto* è stato già dato, rispetto a quanto venne narrato negli anni addietro fra i commenti: un nuovo versante avanza (i cinesi), e contro tale avanzata c'è qualcuno che intanto ha retto (Toyota col suo ibrido) e altri invece che pare proprio non aver retto (occidentali vari, quelli del al tempo gli annunci tipo a chi prima avrebbe smesso di produrre tutto il resto e mettersi a fare solo bev) . *Quindi ora si possono provare tutti i giochi delle 3 carte che si voglian, tipo che se si vendono più Leapmotor che 10 anni fa allora mo' sembra come se ciò fosse equivalente non al fatto che Leap se magnerà le vendite non più fatte dai tedeschi ma piuttosto viceversa che (chissà per quale strano incantesimo) grazie al successo di Leap fra poco in Germania piuttosto dovrebbero assumere anziché mandare a casa le persone
Ritratto di pierfra.delsignore
4 settembre 2026 - 22:16
4
6su100 Il futuro è elettrico fattene una ragione, anche le ibride che hanno in commercio ora e di più in futuro in Toyota di fatto non sono altro che elettriche con un motore termico di supporto per la lunga percorrenza e questo sarà sempre di più il modello per il mercato di massa
Ritratto di Qin Shi Huang
4 settembre 2026 - 22:22
pierfra, basta calzate!
Ritratto di pierfra.delsignore
4 settembre 2026 - 22:46
4
Si chiama tecnologia, ma tu una Toyota ibrida la hai mai guidata?
Ritratto di Qin Shi Huang
4 settembre 2026 - 22:54
Ti rendi conto che non hai capito un calzo dell'auto che guidi per dire una fregnaccia del genere?
Ritratto di pierfra.delsignore
5 settembre 2026 - 08:30
4
Ti rendi conto che sono sono auto completamente diverse dalle termiche, pensate sempre di più come delle elettriche in urbano ed extraurbano, dove il termico funge da generatore e non propulsore? Ti rendi conto che il ciclo del termico è diverso, che non hanno motorino di avviamento, alternatore, che il cambio è ecvt o a variatore di coppia, che quello a cui punta Toyota ad esempio, per il futuro a 10 anni, sono elettriche per lo alto di gamma dal segmento D in poi ed ibride sotto, tutte con batteria SSB, solo che le ibride la avranno più piccola perché pensano a torto o ragione, si vedrà, che una batteria SSB sarà troppo costosa per i segmenti inferiori? Lo sai che saranno auto pensate per essere una elettrica sotto una certa velocità 70 o 90 km/h, si vedrà e poi il termico ti entra a supporto sopra, ad esempio se vai in autostrada?
Ritratto di Gigiok
5 settembre 2026 - 09:30
Sarebbe bellissimo, ma non conosco e/o non capisco, nella prospettiva da te esposta, chi fornisce energia alla batteria per muovere l’auto fino a 70/90 km/h.. ricaricandola? semplice curiosità, si intende…
Ritratto di Flynn
5 settembre 2026 - 07:57
1
Nel fantastico mondo di Pierpitagora le Toyota ibride sono REV. Avrà avuto i fondi di bottiglia sporchi e letto male la sigla di una RAV.
Ritratto di pierfra.delsignore
5 settembre 2026 - 08:39
4
Nella prospettiva di Toyota, non mi a 10 anni, l'alto di gamma sarà elettrico, dal C in giù ibrido ma scordati, solito errore di presentiamo, le ibride di oggi, si parla a 10 anni, batteria SSB e di fatto una elettrica in urbano ed extraurbano, dove il termico fa da generatore o supporto per i viaggi autostradali, non è il mio fantastico mondo ma la prospettiva di Toyota e la evoluzione tecnologica, scommettendo, Toyota, non io, che le batterie SSB costeranno troppo per i segmenti più bassi, fate il solito errore, il progresso si fermerà, i biplani domineranno i cieli fino agli anni '50, poi forse arriveranno i monoplani, in tanti nel nostro paese, pure piloti ed ingegneria la pensavamo così nel 1939, nel 1950 c'erano già i jet, voi siete i degni eredi di quel modo di pensare, la tecnologia o si ferma, perché quello che so fare bene sarà "Er meglio" per sempre fidati, lo dico io, o al limite avrà un progresso così lento che il mio prodotto sarà ancora valido tra 7-8 anni, stesso modo di ragionare, già avuto per TV catodiche o macchine da scrivere, un a caratteristica, negativa della scarsa cultura tecnologica italiana, da voi ben rappresentata
Ritratto di alvolanaftonee
5 settembre 2026 - 09:15
4
Vabbè Pierfra ormai sei una barzelletta in questo sito. Pure Fiorangelo Canonico alias Flynn ti prende per il kulo ahahahahahahaha
Ritratto di Gigiok
4 settembre 2026 - 12:21
Non so quanto potrà campare di rendita, ma se c’è un gruppo automobilistico storico che può sopravvivere sono proprio loro.. i giapponesi sono lenti e pragmatici, soprattutto se paragonati al dinamismo dei cinesi, ma non li sottovaluterei.. come loro non hanno sottovalutato la transizione anche se non credono che possa essere una soluzione globale.. ogni continente ha le sue normative, come ogni nazione e forse regione.. in Italia anche comune.. qui da me (centro Umbria) ci sono 4 colonnine in croce, 6 se si considerano quelle non funzionanti da 5 anni..
Ritratto di ilariovs
4 settembre 2026 - 12:30
Però gli esseri umani hanno 46 cromosomi e esigenze simili nel mondo. Guardando la composizione dell'export cinese, ossia con le NEV che accelerano di brutto vuoldire che hanno intercettato un bisogno globale, non limitato.
Ritratto di Gigiok
4 settembre 2026 - 12:46
Certo che sì, ma il discorso, da mio punto di vista, non è che Toyota non sappia fare le NEV.. se le è inventate si può dire insieme a Honda e Mitsubishi.. il problema è competere con i prezzi che i cinesi, molto per merito per il sistema che hanno creato è un po perché hanno grandi aiuti di finanziamenti/normative, possono offrire quando fanno export.. è un “demerito” di Toyota & c. sia chiaro.. devono cambiare approccio e metodologia che dura da decenni, st vogliono competere con chi ha l’approccio e la metodologia l’ha creata da poco e in maniera molto più efficace e adeguata con i tempi.. l’articolo che parlava di Toyota con l’appello agli altri costruttori di cambiare metodologia è in piccolo esempio.. però, ripeto, tra tutti, non li sottovaluterei..
Ritratto di ilariovs
4 settembre 2026 - 17:09
NO. Laadre di tutti gli errori di Toyota è stato continuare cocciutamemte a coltivare il motore termico nell'ibrido. La prima PHEV di serie della storia la ha fatta BYD nel lontano 2008. Tesla Roadster e poi Model S/X segnano l'era elettrica e Toyota è rimasta impantanata con le Mirai che non hanno prodotto niente manco sui camion per ora. Le NEV sono un affair cinese e di Tesla. Per ora. Poi fra 5 anni vedremo ma ad oggi se lo sono pappati loro quel segmento per buonissima parte.
Ritratto di Gigiok
4 settembre 2026 - 18:01
Nel 2008 hanno innovato con merito attaccandoci una batteria più grande di chiunque altro, ma il concetto di ibrido per fa me muovere l’auto era di 11 anni prima.. Toyota con l’ibrido di è tenuta in vita mentre esplorava anche altri settori difficilmente comprensibili ad ore (come lo era 30 fa l’ibrido).. i cinesi fanno il loro lavoro, che io non disprezzo affatto, e la vera lotta là si fa contro i loro prezzi e non contro la loro tecnologia.. e sui prezzi hanno una parte di merito e una parte di aiuti finanziari/normativi.. è difficile competere con loro sotto questo punto di vista..
Ritratto di ilariovs
4 settembre 2026 - 19:38
I prezzi dei cinesi sono proprio dati dalla loro tecnologia e processi produttivi. Purtroppo non basta mettere una batteria per essere re dell'ibrido. La tecnologia della batterie oggi è fondamentale, è la parte elettrica quella che sta diventando ed è diventata preponderante.
Ritratto di Gigiok
4 settembre 2026 - 20:18
C’è sicuramente del merito per come hanno pensato e basato i processi produttivi e sulle tecnologie che hanno scelto di sviluppare.. soprattutto il fatto di costruirsi gran parte dei componenti in casa senza dover interpellare fornitori ed adeguarsi ai loro prodotti.. ma hanno ricevuto anche tante risorse economiche.. poi sono stati bravi a usarle davvero per ciò che serviva e non a bruciarli come qui..
Ritratto di ilariovs
5 settembre 2026 - 00:06
E l'intuizione di puntare sulle LFP. Sono Bate da quasi tutti, i cinesi ci hanno lavorato anni ed anni e oggi viaggiano a 210 WhXKg vicine alle NCM di qualche anno fa. Con le tecnologie di impaccaggio ultima generazione sono arrivati a 70-75% di volume utile. 3000 cicli, velocità altissime con curve di coppia eccellenti e costi nell'ordine dei 60-70$ a KWh. Sono maledettamente bravi.
Ritratto di Gigiok
4 settembre 2026 - 20:25
Sì, non basta mettere una batteria per essere il re dell’ibrido o dell’elettrico. Lo dimostra l’efficienza delle auto auto se paragonate alla migliore sotto questo punto di vista che è tesla..
Ritratto di 6su100
4 settembre 2026 - 20:55
Stanno solo sbagliando sistema: sulle elettriche non c'era nessun problema (per i nostri) persino ad andarsi a prendere il mercato cinese. Quindi devono solo fare in modo che le batterie delle loro bev vadano poi sempre quelle a finire anche sulle loro phev, ed è tutto risolto. Certo, se invece insistono a metterne altre, diverse...
Ritratto di ilariovs
5 settembre 2026 - 00:12
I nostri devono solo pregare che i governi di mezza Europa li continuino a sostenere con gli incentivi. Altrimenti altro che BEV e PHEV. Senza un mercato dove affinare tecnologie e prodotti non andranno da nessuna parte. I cinesi sono diventati quello che sono grazie ad un enorme mercato che gli ha permesso di progredire a passi da gigante ed in tempi incredibili. Ora la palla torna in mano a chi insegue e deve darsi una mossa per riprenderli.
Ritratto di 6su100
5 settembre 2026 - 06:03
I nostri devono solo pregare che i governi di mezza Europa li continuino a sostenere con gli incentivi. ---- Bah, te lo spiegavo io nell'altro thread di come i transalpini (con la cosa dell'impronta di carbonio totale) li abbiano appunto organizzati ad hoc i loro di ecoincentivi, ma te rigettavi a testa bassa che no il tal modello elettrico francese non usufruisse in tale senso (di incentivi indirizzati al prodotto entro confine) ma fosse solo che chi compa là ha capito che quella che fanno loro è la melja bev e non c'è bev cinese che tenga. Mo' invece eccoti qua, che lo sapevi e sai pure tu e benissimo di come funziona per venderle le elettriche (in generale, o per spingerne solo alcune fra esse). Ben arrivato*
Ritratto di 6su100
5 settembre 2026 - 06:04
*Ben arrivato, a sto giro; poi chissà al prossimo commento che non sarà di nuovo cambiato tutta la percezione; et voilà di nuovo "bev francesi": le meljo, altro che quelle cinesi...
Ritratto di ilariovs
5 settembre 2026 - 06:40
Se TU che NON hai capito perché lo fanno io non solo so cosa fanno ma anche perché lo fanno. Gli serve un mercato dove poter dare economia di scala ai prodotti o non riuscirebbero mai a crescere come tecnologie e affinamenti. In pratica spazio 5 anni sparirebbero. Noi non lo facciamo perché NON abbiamo in pratica un'industria automotive. Tolta Pandina cosa si produce in Italia? I prodotti della motorvalley? Ma quali on hanno certo bisogno di essere elettrici, ne hanno bisogno di economie di scala. Ma in altri paesi invece si producono un bel po' di auto e quindi, comprensibilmente (perché può e vuole) i governi sostengono la loro industria.
Ritratto di 6su100
5 settembre 2026 - 07:06
Ti voglio assecondare in ssa tua idea. Vediamo 2 numeri giusto 2. Cina 1.4mlrd e passa di persone. Francia manco 70mln. Dunque: Economia di scala (per crescere tecnologicamente) "de che" , per giusto (nonostante il loro impegno) non poter altro che risultare a confronto giusto un po' di protezionismo interno stile microprovincia? ---- Almeno la Pandina, visto che l'hai citata a sproposito come ora ti farò notare, con la sua permanenza sul mercato per 15-20 anni "ammortizza" il ristretto mercato con una lunga permanenza; sse altre ti pare invece che tempo 2-3 anni non siano già sparite dai listini, alla meglio rimpiazzate dalla nuova release, se non addirittura pure peggio proprio del tutto abbandonate, come scenario?
Ritratto di 6su100
5 settembre 2026 - 07:11
*Ad oggi oltre 2mln di Pandina (release attuale) piazzate... 2 mln di pezzi te li sogni per la qualsiasi bev francese passata, presente e futura. Ma te rimani pure dell'idea che sia la Pandina quella da addirittura deridere per le sue vendite; convinto tu...
Ritratto di ilariovs
5 settembre 2026 - 07:18
Possiamo girarla come vogliamo ma in Italia l'anno scorso si sono prodotte misere 234000 auto. Pandina è un binario moto che per ora tiene aperto uno stabilimento e non si sa nemmeno per quanto. Renault nel 1H 2026 ha venduto circa 140K BEV. Non c'era la nuova Megane a 2000€ in meno menla Scenic a 8000€ in meno. Quindi hanno un bel mercato in espansione su cui puntare e che li sostiene. Non hanno altra scelta, al di fuori del solito nientismo nowatt ossia non faccio niente ed aspetto di essere surclassato dagli altri. Poi magari succede lo stesso ma nessuno si inginocchia ed aspetta il colpo alla nuca
Ritratto di 6su100
5 settembre 2026 - 07:57
Eh sì, saranno minimo 6-7 anni che sso binario della Pandina ci dite fosse un binario morto. Intanto nel frattempo binari su binari che ci avevate prospettato entusiasticamente ben più vivi, si aggiungono sempre più a quelli di fatto giunti al capolinea. Come infatti "guardacaso" la news che stiamo commentando. Eh sì, sì, sì...
Ritratto di 6su100
5 settembre 2026 - 08:09
Poi se a te sembra ok che l'elettrica "europea" più venduta (dovrebbe essere la id4), e lo ripeto l'elettrica europea quella di maggior successo commerciale, faccia in EU all'incirca come i numeri della Pandina; ma con quest'ultima di fatto relegata al solo ns. mercato mentre l'altra per i vari mercati eu a spesso pure usufruire di incentivoni vari (in Germania non se ne ammortizza il 40% già da subito il primo anno fiscalmente fra le aziende che scelgono bev?), o di mercati dove una pari segmento non bev si prende il 100% di tasse, .... E ripeto non sto a fare tipo la europea Clio (e le sue ultra vendite) contro la europea Abarth e-500, ma la best seller elettriche EU vs un'auto (la Pandina) che sarebbe già dovuta sparire dal mercato un abbondante quinquennio fa
Ritratto di ilariovs
5 settembre 2026 - 08:25
Pandina è un binario motori da 10 anni non da 6, 7, non ha alcuna prospettiva infatti non ci investono e può fare, per ora giusto quelle 100.000 misere vendite relegate al mercato o italiano. Per questo nessuno se la fila, fin tanto che terra questi numeri bene, altrimenti fine e arrivederci. Nelercato dell'elettrico invece le prospettive sono non solo europee ma globali. In Italia gira la Surf, che fa numeri in Cina, ma anche in Brasile, in tutta Europa e in un bel pezzo dell'Asia. Pandina non è né non diventerà mai una Surf, ne una T03. Evidentemente ci sono produttori che non vogliono appoggiarsi a prodotti come Pandine ossia una parentesi in un solo stato, ma cercano prodotti per uscire. La Clio NON è prodotta in Europa è fatta in Turchia, come la Sandero in Marocco.
Ritratto di 6su100
5 settembre 2026 - 10:34
"100.000 misere vendite" = un 20.000-25.000 meglio della migliore fra le elettriche europee. In tutto ciò l'uso della Panda era per oltretutto non infierire, altrimenti se spostato il confronto su quando tipo una Golf nella sola EU faceva quelle 350.000-400.000 unità annue... Ma voi del club dei grandi numeri avete deciso che meglio "economicamente/commercialmente" la id.4 con le sue scarse 80.000 (con tanto di aiutoni a supporto) che la Golf da 400.000. E infatti tanto hai/avete ragione che mo' sono costretti a un piano di risanamento come non mai nella loro storia. Eh sì, "le prospettive"...
Ritratto di ilariovs
5 settembre 2026 - 00:09
Ci stanno lavorando ma restano i padroni del vapore in campo di batterie. Nonna parliamo poi di velocità di ricarica che nei modelli top è come un pieno di benzina. Nessun'altra riesce a fare un 10-80 in meno di 7 minuti o un 10-97% in meno di 10 minuti. Nel frattempo escono fuori prodotti come EX 60 o Leapmotor B05 che hanno una buona efficienza anche se non ai livelli di Tesla. Ma nemmeno i prezzi se parliamo di B05.
Ritratto di Anacleto verde
4 settembre 2026 - 10:36
Le sanzioni alla russia stanno funzionando.
Ritratto di Trattoretto
4 settembre 2026 - 11:47
scorrreggioni della propaganda russa anche nei forum di auto. Siete messi male a Mosca
Ritratto di Sherburn
4 settembre 2026 - 13:01
Ah già, il banderista...! Slava Parioli!!
Ritratto di 02-0xygenerator
4 settembre 2026 - 13:10
:-)))))
Ritratto di Anacleto verde
4 settembre 2026 - 14:54
Prepara il passaporto, quelli come te tra un paio d'anni avranno grossi, ma grossi problemi. W la madre RUSSIA, il nuovo mondo sta arrivando, una nuova era. Chi e' contro sarà ESTROMESSO.
Ritratto di Qin Shi Huang
4 settembre 2026 - 20:58
Ora però stiamo arrivando a un livello CRINGE assurdo.
Ritratto di pierfra.delsignore
4 settembre 2026 - 22:17
4
Anacleto verde Eh si il buon Putler te lo faceva arrivare subito il suo diesel, chissà perché ha le code alle stazioni di benzina
Ritratto di Vate
4 settembre 2026 - 10:38
E secondo voi perchè la Germania è il paese europeo che più spinge per continuare la guerra ucraina a divinis? E al contempo continua ad instillare il terrore di un improbabile attacco russo all'Europa?
Ritratto di Trattoretto
4 settembre 2026 - 11:37
Ribalti la realtà. Torna a scorrreggiare propaganda russa su telegram che qua si parla di auto e la propaganda russa ci fa schifo.
Ritratto di alvolanaftonee
4 settembre 2026 - 12:01
4
Anche la propaganda del nanetto ucraino ci fa schifo. A proposito Trattoretto, com'è scorrreggiare sui cessi d'oro del tuo amico Zelensky?...
Ritratto di pierfra.delsignore
4 settembre 2026 - 22:19
4
Eh si il buon Putin vive alla mensa dei poooveri social
Ritratto di alvolanaftonee
5 settembre 2026 - 09:17
4
Però quello che chiede costantemente denaro agli altri non è Putin.
Ritratto di Kriss Parker
4 settembre 2026 - 12:33
La Russia è e sarà sempre parte dell'Europa zio, purtroppo Putin si è fatto fregare con la vecchia tecnica del dividi et impera degli amerregani, ma un Europa con Federazione Russa e Turchia non avrebbe avuto i problemi che oggi viviamo... pensa prima di parlare zio
Ritratto di Qin Shi Huang
4 settembre 2026 - 20:57
"zio"... quanto sei CRINGE.

VIDEO IN EVIDENZA