Il ceo Oliver Blume prepara il piano "Group Target Picture" che prevede il taglio del 15% della forza lavoro, la chiusura di siti storici e una drastica riduzione della gamma per salvare i conti.
I tre giganti dell’auto europea chiedono a Bruxelles regole per continuare a essere una potenza automobilistica globale, a partire dal 70% dei contenuti realizzati nella UE fino ai sostegni alle utilitarie.
In occasione della diffusione dei dati del primo trimestre 2026 il primo gruppo europeo ammette che l’attuale modello di business non è più sostenibile.
Sono tutte elettriche, specifiche per il mercato cinese e sviluppate localmente le quattro novità assolute che il colosso tedesco porterà sugli stand Salone di Pechino.
Con l’obiettivo di ridurre ulteriormente i costi, il colosso tedesco limiterà la sua produzione a 9 milioni di veicoli all’anno. Taglio di 1 milione in Europa.
I ceo delle due principali costruttori europei chiedono incentivi per le elettriche prodotte nell’UE, per rafforzare filiere, batterie e occupazione e ridurre la dipendenza dalle importazioni.
Il Gruppo tedesco dà il via alla joint venture con l’azienda americana specializzata in suv elettrici portando l’investimento a 5,8 miliardi di dollari.
I vertici finanziari del gruppo tedesco hanno annunciato un investimento di 60 miliardi di euro destinato alle auto con motori benzina o diesel. Rallentano invece i piani sull’elettrico.
Si chiama Cariad e sta dando più di un grattacapo ai vertici del Gruppo VW a causa dei ritardi nello sviluppo del software che, così, rallenta i modelli in uscita.
In occasione dell’incontro con gli azionisti il ceo Gruppo Volkswagen ha confermato un futuro a batteria per le prossime generazioni due best seller, come Golf e Tiguan.
Herbert Diess, il ceo del colosso tedesco, conferma l’intenzione della Volkswagen di superare la Tesla nella vendita di auto elettriche, sottolineando: “Sarà una gara serrata”.