OBIETTIVO “TEMPI BREVI” - Dopo qualche mese di verifiche di fattibilità dell’idea, Toyota e Suzuki hanno concordato di iniziare le trattative per creare una collaborazione che se non è a 360 gradi poco ci manca. Il comunicato stampa diffuso dalle società Toyota Motor e Suzuki Motor parla infatti di “colloqui per collaborare nelle tecnologie per la mobilità compatibile, sistemi di sicurezza, tecnologie di informazione e per la reciproca fornitura di componenti e prodotti. In pratica tutti i settori interessati dalle previste attività automobilistiche dei prossimi anni. Nell’ottobre scorso le due case automobilistiche avevano annunciato contatti esplorativi (nella foto sopra, qui per saperne di più) per verificare la possibilità di dar vita a una intesa del genere ed evidentemente le valutazioni sono state positive visto che ora si parla di colloqui per realizzare l’accordo “in tempi brevi”. Tutto ciò senza alcun riferimento ad aspetti azionari, vale a dire senza prevedere compartecipazioni.
NON SOLO TECNOLOGIE - Alla base della grande operazione c’è la necessità di condividere i grandi costi necessari per sviluppare i prodotti del prossimo futuro, di cui la realizzazione industriale più significativa è la cosiddetta auto a guida autonoma che appunto richiede una tecnologia nuova. Ma gli analisti hanno subito notato che l’intesa ha anche aspetti più convenzionali. La Suzuki potrebbe avere accesso all’esperienza e al know how della Toyota in materia di auto ibride, elettriche e a idrogeno. La Toyota dal canto suo potrebbe contare sulla grande presenza in India della Suzuki per poter entrare massicciamente in quel mercato, dove finora ha un po’ stentato e che si delinea come uno dei più promettenti dei prossimi anni.
COLLABORARE SENZA FAGOGITARE - Per la Suzuki l’apertura di una collaborazione/alleanza con la Toyota arriva dopo la rottura dei rapporti con la Volkswagen con la quale non era riuscita a trovare un modus vivendi della collaborazione. L’intesa tra le due case fallì a quanto pare per le aspirazioni della casa tedesca a guidare l’attività della Suzuki. La vicenda ebbe anche strascichi giudiziari relativi al pacchetto azionario che la Volkswagen deteneva nella casa giapponese. Le dimensioni dei due gruppi potrebbero far pensare che l’intesa finirebbe con l’essere semplicemente l’ingresso della Suzuki nell’orbita Toyota, ma viene invece sottolineato come la Toyota abbia una buona esperienza nella conduzione di collaborazione con partner senz’altro più piccoli ma con cui opera senza fagocitarli. La Toyota infatti collabora proficuamente con la Subaru e la Mazda.
















