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La Toyota prepara la seconda generazione della Mirai

Pubblicato 04 ottobre 2019

L’innovativa Toyota Mirai, l'auto elettrica alimentata a idrogeno, nel 2020 avrà un’erede.

La Toyota prepara la seconda generazione della Mirai

UNA SECONDA MIRAI - Il prossimo anno verrà lanciata la seconda generazione della Toyota Mirai (nelle foto quella attuale), l’auto elettrica con cella a combustibile (fuel cell) funzionante ad idrogeno, arrivata alla fine del 2014. A dichiarare l’intenzione di puntare ancora su questa tipologia di propulsione è stato il presidente della marca Toyota, Takeshi Uchiyamada, durante una riunione ministeriale sull'idrogeno che si è tenuta a Tokyo. Non sono trapelate informazioni sulle caratteristiche tecniche della Mirai di seconda generazione, ma ci si aspetta un’auto con un’estetica originale e una tecnologia migliorata. La Toyota è una delle case automobilistiche con più esperienza in queste vetture ed è stata la prima a mettere in produzione una vettura a idrogeno spinta da un motore elettrico alimentato con celle a combustibile, che sono in grado di generare corrente dalla reazione chimica di idrogeno, contenuto in uno speciale serbatoio, e ossigeno.

CI CREDONO - Secondo le previsioni della casa giapponese nei prossimi 10 anni il prezzo delle auto a fuel cell arriverà a pareggiare quello degli ibridi: oggi una mirai costa, nei paesi dove è in vendita, circa 65.000 euro ai quali bisogna poi aggiungere le tasse locali (Iva). La Toyota continua quindi a crederci fermamente, nonostante tutte le difficoltà, prima fra tutte quella di costruire una rete di distributori di idrogeno; basti pensare che, in tutta Italia, ne esiste uno solo, quello di Bolzano. I costi per realizzare un distributore di idrogeno sono ancora molto alti, tra 1 e 1,5 milioni di euro. Nonostante ciò, anche altre case sembrano credere all’idrogeno: tra queste la Honda, che ha in listino la Clarity, la BMW, che ha lanciato la concept Hydrogen Next, la Hyundai, che vende la Nexo, e la Mercedes, che ha realizzato la Mercedes GLC F-Cell.

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Ritratto di Giuliopedrali
6 ottobre 2019 - 19:24
Visto che fate la seconda generazione, almeno prendete un designer per disegnarla. Prendete me.
Ritratto di ELAN
7 ottobre 2019 - 10:33
1
Forse non ti prendono perchè sei troppo impegnato.
Ritratto di Zot27
6 ottobre 2019 - 22:52
Il fatto che anche altri ci lavorano, tipo Bmw Hyundai Honda e altri, non significa che ci credono, ma lo fanno per marcare stretta la Toyota, dopo essere stati fregati alla grande con l'ibrido.
Ritratto di Woldemort
6 ottobre 2019 - 23:09
La linea é imbarazzante,un’accozzaglia di linee e superfici assolutamente mal integrate le une con le altre,non capisco perché motorizzazioni alternative debbano avere per forza linee orrende ...
Ritratto di ELAN
7 ottobre 2019 - 10:34
1
La linea semplicemente non esiste. Può piacere a qualcuno? Forse sì.
Ritratto di nsx
7 ottobre 2019 - 14:11
Dagli commenti si capisce che l'italiota è convinto di essere il detentore del concetto di bellezza. La bellezza è soggettiva, dipende dall'esperienza visiva pregressa. Diverse esperienze visive portano a concetti di bellezza diversi. Parliamo invece di contenuti. Quest'auto a differenza di quelle a batteria fa il pieno in pochi minuti e percorre circa 500 km per il momento!.
Ritratto di Woldemort
7 ottobre 2019 - 14:38
ahahahahahahahahaha,esperienza visiva pregressa,ahahahahahahahahahahahahaha,diverse esperienze portano a concetti di bellezza diversi ahahahahahahahahahahahahahahahahha ma che stai a dí ?????ahahaahahahahahahahahahahahahahahahah
Ritratto di Zot27
7 ottobre 2019 - 18:35
@nsx, però la batteria ce l'ha lo stesso, anche se più piccola.
Ritratto di FRANCESCO31
7 ottobre 2019 - 13:30
io la farei SUV
Ritratto di money82
8 ottobre 2019 - 13:52
1
1/1,5 milioni per costruire un distributore che non ha auto da rifornire...mi chiedo francamente come rientrerà delle spese il distributore di Bolzano. Mah...A parte il costo dell auto, non c'è una rete in grado di sostenere l'acquisto, a meno che uno non la usi esclusivamente in città.