DA RECORD - Estremamente positiva la semestrale di casa
Toyota: intuibile che lo fosse, visto che il numero 1 al mondo per volumi non ha resistito alla tentazione di anticipare (
qui la news) alcuni lusinghieri risultati. Gli utili operativi crescono del 7,7% a 1.352 miliardi di yen (al cambio attuale circa 9,5 miliardi di euro); le stime sui profitti dell'esercizio che si chiuderà a fine marzo 2015 sono state riviste al rialzo del 12% - al netto sono previsti 2.000 miliardi di yen. L'utile netto si attesta a 1.127 miliardi di yen, aumentando di quasi il 13% rispetto al primo semestre dello scorso esercizio (aprile-settembre 2013).
ABENOMICS - Proprio quest'ultimo valore, tradotto in euro, spiega molto dei conti Toyota: i 14 miliardi di euro oggi attesi equivalgono a più di 20 con il cambio di due anni fa. Gli economisti parlano di “Abenomics”, la politica economica del Primo Ministro giapponese Shinzo Abe che, con una forte emissione di monetaria, porta alla svalutazione della moneta stessa e quindi a un'accresciuta competitività in termini di esportazioni. A maggior ragione, il cambio debole consente una revisione al rialzo delle previsioni nonostante una correzione al ribasso nei volumi di vendita (10,1 milioni di unità previste a fine anno, 150.000 in meno rispetto alla stima inizialmente proposta).
VOLUMI STABILI - Ritornando sui volumi, da luglio a settembre 2014 non sono cresciuti rispetto all'analogo periodo del 2013: i buoni risultati in Nord America fanno il paio con una performance fiacca sul mercato domestico, indebolito dall'aumento dell'Iva e dalla politica monetaria di Abe (alle esportazioni favorevoli corrisponde una perdita di potere d'acquisto di chi percepisce salario). L'Europa, per contro, ha riservato una crescita del 7,7% in termini di utile operativo semestrale.