UN PIANO LUNGO 35 ANNI - La Conferenza della Nazioni Unite sul clima da poco conclusa a Parigi, la COP21, ha approvato un documento con ambiziosi obiettivi, come il contenimento dell'aumento della temperatura globale entro gli 1,5 gradi centigradi. Un limite che impone necessariamente il drastico contenimento delle emissioni di CO2 in atmosfera in tutti i settori, compreso quello automobilistico. Un sfida impegnativa che richiede una lunga pianificazione come quella prevista da Toyota per i prossimi 35 anni orientata a ridurre entro il 2050 il rilascio di gas serra della propria gamma del 90% rispetto ai valori del 2010.
HYBRID E FUEL CELL - Il piano di
Toyota per raggiungere il
taglio del 90% della CO2 al tubo di scarico punta con decisione alle tecnologie Hybrid e fuel cell. La prima consente, come dimostrato dalla quarta generazione Prius accreditata di un consumo di 3,0 l/100 km e di emissioni di CO2 di 70 grammi/km, di ridurre l'uso dei derivati del petrolio e, di conseguenza, dei gas serra rilasciati dalla combustione. La seconda di fare a meno del greggio grazie all'impiego dell'idrogeno, possibilmente prodotto da elettrolisi con impiego di elettricità proveniente da fonti rinnovabili per rendere l'intero ciclo effettivamente a zero emissioni. Una strada, quest'ultima, già avviata con la Mirai in vendita, per il mercato europeo, in Germania, Gran Bretagna, Danimarca e Belgio, e con l'impegno di promuovere la diffusione della rete H2 anche in altri Paesi, Italia inclusa. A favore della diffusione delle auto a idrogeno è pure la decisione di rendere disponibili i brevetti Toyota (
qui per saperne di più) sulle tecnologie fuel cell e sullo sviluppo di stazioni di rifornimento di H2.
STABILIMENTI “PULITI” - Il percorso immaginato dai responsabili Toyota per una mobilità sostenibile prevede obiettivi intermedi, il primo del quale è datato 2020. Entro tale data la dirigenza giapponese si prefigge di avere vendite annuali di modelli Hybrid di 1,5 milioni e di raggiungere il traguardo delle 15 milioni di unità consegnate, nonché di abbassare di oltre 22 punti percentuali la media delle emissioni dei nuovi modelli. Per le vetture fuel cell il piano prevede di raggiungere vendite annuali di almeno 30.000 auto a livello mondiale a partire dal 2020. A rafforzare la strategia del marchio delle tre ellissi verso la mobilità sostenibile è pure il desiderio di “azzerare qualsiasi emissione di CO2 dal ciclo di vita della vettura comprese quelle derivanti dalla produzione di materiali e componenti, e raggiungere impianti di produzione a zero emissioni entro il 2050”.