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La UE apre alle plug-in anche dopo il 2035?

Pubblicato 06 febbraio 2025

Dal confronto tra Bruxelles e i costruttori filtra ottimismo sulla possibilità di una deroga per le ibride alla spina, che potranno continuare a essere vendute insieme alle elettriche.

La UE apre alle plug-in anche dopo il 2035?

ANCORA VITA PER IL TERMICO? - Da alcuni giorni l’Unione Europea e il mondo dell’automotive stanno dialogando sul futuro del settore nel Vecchio Continente, per cercare di uscire da una crisi che sta attanagliando un comparto che persa per il 7% del pil. Tra le prime indiscrezioni arriva un’apertura da parte di Bruxelles riguardante un ammorbidimento del divieto alle nuove auto con motori a combustione a partire dal 2035. Stando a quanto riporta Der Spiegel, sembrerebbe che la Commissione Europea non sia più così intransigente e avrebbe intenzione di lasciare libero il mercato non solo alle vetture elettriche, ma anche alle ibride plug-in, oltre che alle elettriche dotate di range extender (in cui un motore ausiliario funge da generatore per la batteria di trazione). 

TRANSIZIONE GUIDATA DAL MERCATO - Il settimanale tedesco Der Spiegel parla di un compromesso raggiunto in via informale per il quale sarebbe stata determinante la mediazione di Eckart von Kaleden. Già ministro del governo di Angela Merkel e ora a capo dei rapporti istituzionali della Mercedes, il cui ceo Ola Källenius è dal primo gennaio presidente anche dell’Acea, l’associazione dei costruttori europei di automobili. La Mercedes chiedeva una transizione guidata dal mercato e non dalle sanzioni, aperta a ogni tecnologia, “in modo tale da continuare a consentire prodotti rispettosi del clima come gli ibridi plug-in e i range extender”. 

APPROCCIO NEUTRALE - Un documento ufficiale, pubblicato dalla Commissione Europea nei giorni scorsi, sottolineava la necessità di un “approccio neutrale dal punto di vista tecnologico”, aprendo anche ai carburanti sintetici, che “svolgeranno un ruolo attraverso una modifica mirata al regolamento comer parte della revisione pianificata”. Di fatto un’apertura ai motori termici alimentati dagli e-fuel a cui si aggiungerà, se le indiscrezioni saranno confermate anche da documenti ufficiali, anche quella ai motori termici alimentati da carburanti tradizionali, a patto che aiutati da sistemi elettrici ricaricabili. 



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Ritratto di forfait
7 febbraio 2025 - 06:32
Sei un po' rimasto ingabbiato nella rete de "il carro davanti ai buoi" :)))) Magari per i mezzi vari che citi "basterà" permettergli di continuare ad andare coi carburanti come hanno fatto per decenni e decenni e decenni. Voglio dire, se un domani la regola imposta diventasse che quando entri in casa lo devi fare "obbligatoriamente" camminando all'indietro, non sarà mica per un effettivo motivo logico; quindi un'eventuale "deroga" a certuni tale che --voi altri potete anche entrare come solito-- non porterebbe a nessuna armageddon, eh :))))
Ritratto di forfait
7 febbraio 2025 - 06:35
Fra l'altro benzina e gasolio sono 2 prodotti fra i vari risultanti dal processare il petrolio, petrolio che già solo per coprire la produzione delle plastiche necessariamente non sparirebbe di certo a prescindere dalla circolazione
Ritratto di otttoz
6 febbraio 2025 - 20:07
sponsor tutta l'economia che gira sulle terapie al tumore al polmone
Ritratto di Volpe bianca
6 febbraio 2025 - 20:26
...?
Ritratto di marcoveneto
7 febbraio 2025 - 06:54
Vabbè pensavi di risolvere la questione inquinamento con le macchine elettriche? Suvvia, era la cosa più facile da fare (nelle loro teste), peccato che la gente non ci abbia abboccato come fece con il covid.
Ritratto di BobTheBear
6 febbraio 2025 - 20:53
Proprio oggi diversa fonti hanno riportato che questo gennaio 2025 appena passato è stato, a livello globale, di 0,79°C più caldo della media 1991-2020 per gennaio, con una temperatura assoluta dell’aria in superficie di 13,23°C, e soprattutto il gennaio più caldo mai registrato, con 1,75 °C più caldo rispetto alla stima della media di gennaio preindustriale per il periodo 1850-1900. Direi che forse la commissione UE avrebbe dovuto anticipare il BAN del 2035 piuttosto che aprire alle phev. Phev che in realtà dovrebbero essere delle range extender (ovvero BEV con generatore) che dovrebbero usare e-fuel. Comunque indipendente da questa premessa se mi vendono a 27.800 € una BYD Dolphin Confort (come da attuale promozione) che senso ha comprare una termica di pari categoria e costo o una phev a prezzo maggiorato come una VW Golf?
Ritratto di Tistiro
6 febbraio 2025 - 21:34
Se il ban fosse al 2030 il riscaldamento globale si raffredderebbe?
Ritratto di Byron59
6 febbraio 2025 - 22:27
Sarebbe bello sapere come si poteva misurare la temperatura terrestre nel suo complesso nel 1850. Le rilevazioni venivano fatte solo nelle principali città europee e americane. E l'America del 1850 era quasi interamente inesplorata e disabitata. Ma son quisquiglie. Esistono delle serie storiche, ad esempio quella della Specola di Palermo, dal 1795 ai giorni nostri, ma tali misurazioni riguardano la temperatura dell'aria nel punto in cui si trova il termometro. Peraltro dalla serie storica della Specola di Palermo il grafico che si trae è un sinusoide praticamente piatto. Ogni anno è l'anno più caldo, la temperatura aumenta i mari si innalzano. A me pare che gli inverni sono freddi e le estate calde, ci sono anni siccitosi e anni piovosi. Faccio il bagno nello stesso posto da quasi settanta anni e il livello delle acque è sempre lo stesso. Ho pure le fotografie oltre alla memoria. Comunque a partire dagli anni Novanta del secolo scorso si è cominciato a mappare le temperature coi satelliti metereologici. Quelli climatici non hanno neanche dieci anni. Un po' poco per fare previsioni a millenni. A sentire i catastrofisti del clima la voce della scienza, che proprio a causa del metodo scientifico non può essere sicura di nulla, che produce teorie e modelli confutabili e non verità assolute, sulle emissioni di gas climalteranti sembra il vangelo secondo Gesù Cristo. D'altra parte io leggo decine di articoli scientifici di segno opposto. Ma, chiaro, li leggo soltanto io quindi non vale. Eccone uno dei tanti mille. L’affermazione che l’anidride carbonica è un “inquinante” è stata il fulcro delle politiche pubbliche sul clima per il mondo sviluppato negli ultimi anni. La demonizzazione della CO2 ha avuto un impatto praticamente su ogni aspetto della moderna civiltà occidentale. Condanna la combustione di combustibili fossili per l’elettricità, l’uso di motori a combustione per i trasporti e l’impiego di combustibili a base di carbonio praticamente per tutto ciò che sostiene la civiltà moderna, anche per il tipo di lavatrici e fornelli da cucina che sono ritenuti accettabili. Costituisce la base per il più grottesco di tutti gli sciocchezze allarmistiche: il “costo sociale del carbonio”. La teoria secondo cui la CO2 è malevola è stata sancita nel cosiddetto “Endangerment Finding” emesso dall’Agenzia per la protezione dell’ambiente nel 2009, che ha sostenuto che l’anidride carbonica è un “inquinante” che “minaccia la salute e la sicurezza pubblica”. Il radicalismo della CO2 si basa su un presupposto principale: che l’aumento della CO2 atmosferica causerà un aumento lineare e pericoloso della temperatura globale. La convinzione che più CO2 emessa equivalga a una quantità significativamente maggiore di calore e a una temperatura più elevata è una pietra miliare del paradigma scientifico dominante. Ma cosa succederebbe se questa ipotesi – la più onnipresente di tutte le saggezze convenzionali moderne – si rivelasse errata? Questa saggezza convenzionale è stata messa in discussione nell’ultimo decennio da scienziati dalle credenziali impeccabili che hanno intrapreso la scienza vera e propria – non la scienza politica – per contraddire questo assunto primario alla base del sistema di credenze AGW. Ne è un esempio l’analisi peer-reviewed completata nel giugno 2020 dagli eminenti fisici William Happer e William van Wijngaarden. Happer è professore emerito presso l’Università di Princeton e van Wijngaarden è professore presso il Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di York a Toronto. Entrambi gli uomini sono fisici affermati e rinomati con oltre 500 articoli pubblicati al loro attivo. Happer è meglio conosciuto come il brillante scienziato la cui intuizione nella fisica dell’atmosfera ha potenziato il successo dell’Iniziativa di Difesa Strategica. Hanno applicato analisi matematiche altamente dettagliate alla fisica della CO2 nell’atmosfera e hanno sollevato seri dubbi sulla capacità della CO2 di assorbire calore dopo essere diventata “satura” ai livelli attuali di 400 parti per milione, e quindi incapace di assorbire significativamente più calore dal Sole. Pertanto, qualsiasi ulteriore aumento della CO2 atmosferica – anche raddoppiando tale importo a 800 parti per milione – comporterebbe solo un aumento minimo della temperatura atmosferica di 0,5 ° C, o 1 grado Fahrenheit. Questa scoperta, matematicamente rigorosa, è stata convalidata attraverso un esperimento di laboratorio controllato condotto da un team di sette ricercatori viennesi nel 2024. Hanno misurato la radiazione infrarossa posteriore di CO2 in una camera di prova con concentrazioni crescenti di CO2 che emulano condizioni atmosferiche realistiche. Hanno concluso che il raddoppio della CO2 dai livelli preindustriali da 400 a 800 ppm “non mostra alcun aumento misurabile dell’assorbimento della radiazione infrarossa, e quindi può portare a un aumento del riscaldamento di soli 0,5°C al massimo”. Questa conclusione illustra il motivo per cui gli allarmisti climatici non sono mai stati in grado di spiegare il motivo per cui la Terra non ha mai sperimentato un riscaldamento galoppante in passato, quando i livelli di CO2 erano 5-10 volte più concentrati di oggi, né perché i modelli climatici delle Nazioni Unite basati sulla teoria del riscaldamento lineare si sono dimostrati così terribilmente sbagliati. Se la concentrazione di CO2 nell’atmosfera terrestre è ben oltre il livello in cui l’aumento sta causando l’assorbimento di ulteriori radiazioni, allora tutte le politiche governative volte a ridurre o eliminare le emissioni di CO2 al fine di fermare il cambiamento climatico sono altrettanto efficaci degli sforzi di Re Canuto per controllare le maree. In breve, queste analisi della saturazione confutano completamente la saggezza convenzionale secondo cui l’aumento dei livelli di CO2 causerà un catastrofico riscaldamento globale. E non sono soli. Ad esempio, nel 2020 il chimico tedesco Michael Schnell ha pubblicato il suo studio “Verifica sperimentale dell’effetto serra CO2” che ha anche confermato che l’effetto di saturazione della CO2 provoca un riscaldamento minimo. Inoltre, Franz-Karl Reinhardt, professore presso il principale centro di ricerca svizzero EPF, ha intrapreso un altro studio nel 2017 che ha dimostrato che un raddoppio dell’attuale livello di CO2 atmosferica da 400 ppm a 800 ppm produrrebbe solo un quarto di 1 grado Celsius, troppo piccolo per essere misurato con precisione. L’impatto di tutti questi studi recenti – e ce ne sono molti altri oltre a quelli sopra menzionati – è chiaro: la saggezza convenzionale riguardo al riscaldamento di CO2 si sta sgretolando. La demonizzazione della CO2 – una delle più grandi illusioni popolari nella storia umana moderna – potrebbe finalmente volgere al termine. Potrebbe non essere vero che un aumento di CO2 provoca un aumento lineare e catastrofico della temperatura atmosferica. L’implicazione della saturazione di CO2 è un punto di svolta e dovrebbe fornire all’amministrazione Trump una linea sostanziale di messa in discussione dell’Endangerment Finding dell’EPA. Fonte: cfact.org
Ritratto di BobTheBear
7 febbraio 2025 - 00:10
Sarà, rimane il fatto che sono più di 20 che da me non riscontro il clima che avevo fino agli anni 90. Io sono abruzzese e ciclicamente nei primi giorni di novembre c’era un abbassamento delle temperature che poteva portare a nevicate a bassa quota, poi la tempera risaliva fino ad avere un’ulteriore ricaduta con nuove nevicate e questo proseguiva ogni mese con temperature sempre più basse. Le nevicate erano in grado di imbiancare fino alla costa. Ora sono quasi 10 anni che non si hanno più e guarda ogni anno che passa i giorni in cui devo accendere il riscaldamento in casa sono sempre meno. Poi d’estate le temperature sono costantemente alte quando invece prima avevamo dei picchi in uno due settimane. Tant’è che servono i climatizzatori. Da me gli olivi non si annaffiavano d’estate (c’erano i temporali pomeridiani) da alcuni anni nemmeno quelli, ma solo vento caldo. Di negazionisti c’è ne sono molti. Il denaro è una brutta bestia. A me importa poco, non ho eredi. Posso permettermi di non impegnarmi in questa transizione. Ma una domanda me la pongo. Chi ha figli e nipoti in quale mondo vuole lasciare a loro? Ci mettete la mano sul fuoco che non stiamo per scottarci continuando su questa strada? Di studi che indicano come il peoblema siano le immissioni in atmosfera di gas come CO2, metano ed altri che hanno un effetto serra importante ce ne sono a bizzeffe. Il punto è che un sistema ha dei punti di equilibrio, quando vengono superate il sistema ne cerca un’altro e nel farlo lo fa con salti improvvisi. Tutto indica che siamo in presenza di questa situazione. Visto che è tardi e il mio intento non è convincere nessuno, vi auguro buona notte. Tanto lo vedremo chi avrà ragione. Se io e tanti che la pensano come me stiamo sbagliando tanto meglio (non cambierà nulla), ma se sono gli altri a sbagliare ci sarà da divertirsi visto che sarà troppo tardi per recuperare.
Ritratto di forfait
7 febbraio 2025 - 06:42
L'amico digitale per la costa central adriatica dice in verità nevicate fino alla costa sempre fra gennaio e più febbraio (qualcosina dicembre e financo poi marzo). Nessun novembre, Sorry...
Ritratto di forfait
7 febbraio 2025 - 06:44
* chiestogli "negli ultimi 20 anni"
Ritratto di Flynn
7 febbraio 2025 - 07:22
3
Chi vive in montagna come me del cambiamento della quantità delle nevicate e del limite di quota se ne è accorto benissimo, senza leggere nulla su internette. Le fotografia dei ghiacciai dal 1930 ad oggi evidenziano un costante ritiro. Che poi sia un ciclo naturale o causato dalla CO2 non lo discuto, ma che sia in atto una importante variazione climatica mi sembra innegabile.
Ritratto di Volpe bianca
7 febbraio 2025 - 08:37
Flynn, straconcordo.
Ritratto di Mirko21
7 febbraio 2025 - 09:27
FENOMENI CICLICAMENTE SEMPRE AVVENUTI...
Ritratto di Flynn
7 febbraio 2025 - 09:44
3
E quindi? Cosa c'entra sul notare o meno il cambiamento climatico di persona ?
Ritratto di Byron59
7 febbraio 2025 - 09:14
Scusami, ma il clima cambia sempre, per definizione, come il tempo meteorologico. Non esistono modelli climatici attendibili come non possono esistere previsioni meteorologiche. Nessuno sa che tempo farà tra un mese. Io ricordo il freddo dei Settanta e le siccità spaventose degli Ottanta il caldo dei Novanta. Il ventesimo secolo è stato un secolo che ha visto il Grand Maximum Moderno di attività solare, ma dai modelli cliamalteranti è considerato irrilevante perché l'attività solare è sempre considerata una costante. Peccato che tutti i momenti di massimo solare storici (registrati con serie storiche a partire dalla metà del Settecento e in svariati modi i precedenti per gli effetti sulle piante o sui ghiacci ) sono coincisi con periodi caldi e viceversa. La rivoluzione agricola del neolitico è coinciso col ritorno del caldo dopo l'ultima glaciazione, il medioevo ellenico coincideva con un ritorno del freddo, la massima espansione della civiltà greco romano con uno caldo, l'alto medioevo con un ritorno del freddo e così via. I vichinghi colonizzano la Groenlandia intorno all'anno mille perché le estati erano più lunghe e calde e i ghiacci meno estesi e così via. La Groenlandia viene abbandonata dagli europei intorno al 1450 perché il clima era divenuto rigido. Si perdono i contatti con l'Islanda nel medesimo periodo. E vengono ripristinati solo nel Settecento. Viviamo da diecimila anni in un periodo interglaciale caldo. Dare la colpa alla CO2 di qualsiasi naturale cambiamento è solo una narrazione ideologica che serve a incriminare determinati comportamenti umani per incanalare la produzione in certi binari anziché in altri. Perché dovremmo cambiare paradigma di sviluppo? Te lo sei mai chiesto? Ci vuole un ancoraggio ideologico. E da trent'anni a questa parte l'unico motore ideologico che funziona in occidente sembra quello della difesa della sacralità del pianeta Terra. Ditemi che dobbiamo comprare auto a batteria per renderci indipendenti dal petrolio saudita o dal gas russo americano, non perché la CO2 mi ammazza la vita. Perché è vero il contrario. Il mondo vegetale respira CO2 ed emette O2. Un mondo con più CO2 è un mondo più verde. Ma poi, dopo aver cambiato paradigma industriale, siate conseguenti e investite sulle rinnovabili, perchè se le centrali continuano ad andare a gas e l'energia elettrica viene da lì è mortificante per la mia intelligenza. Dicano una parola seria questi signori di brussels e quelli di roma o berlino o parigi.
Ritratto di Flynn
7 febbraio 2025 - 10:02
3
No frena, la questione è completamente un'altra. Tu hai scritto che dagli anni '70 il clima mediamente non è cambiato, io invece ti ribadisco che chi vive in montagna del surriscaldamento se ne è ben accorto. Puoi chiederlo alla vecchietta di 90 anni come al ragazzetto di 30. Poi se la colpa é della CO2, del Governo Ladro o di Peppa Pig francamente non interessa.
Ritratto di Volpe bianca
7 febbraio 2025 - 10:36
@Flynn riconcordo e tanto per fare un esempio banale, al Presena in estate una volta si sciava, oggi si prende il sole in maglietta e usano dei teloni speciali per salvare il ghiacciaio ed evitare così che il tracciato della pista invernale si interrompa..
Ritratto di Byron59
7 febbraio 2025 - 12:03
Io ho ribadito proprio il contrario. Il clima cambia. Il clima è mutevole per definizione. Come è mutevole il tempo meteorologico. Mettiamoci d'accordo. Cos'è tempo e cos'è clima. Non SONO sinonimi. Ciò che cambia è la scala temporale. Il tempo metereologico ha una scala temporale breve. Tutti sanno che le previsioni oltre i tre giorni NON sono attendibili. Perché l'atmosfera è un sistema caotico e come tale indecifrabile. Tale sistema caotico nel lungo periodo, ciò che chiamiamo clima e con scale temporali minime di trenta anni, diviene più regolare, stabile e meno caotico nel suo complesso. Maggiore è la scala temporale, maggiore è la stabilità del sistema. Il periodo attuale è un periodo interglaciale caldo. Tale periodo è stabile, la temperatura e le condizioni negli ultimi quindicimila anni sono state stabili. Se si assottiglia la scala temporale aumentano le variazioni e il sistema diventa più caotico. Tanto nel guardare a ritroso, tanto nel prevedere il futuro. Nei sistemi climatici inoltre vanno considerate anche variabili astronomiche, come la precessione degli equinozi, o l'eccentricità dell'orbita terrestre o delle altre orbite planetari o i maxi cicli solari e migliaiaia di altre variabili comprese quelle di ordine geologico che lo possono influenzare. Fare una previsione soltanto con la CO2 prodotta l'anno scorso NON HA SENSO. Io non so più che dire. Pensare che respirando o accendendo la mia utiliataria io possa cambiare il clima terrestre è un po' giocare a fare gli dei.
Ritratto di Ilmarchesino
7 febbraio 2025 - 12:43
3
Bravo byron. Concordo..
Ritratto di forfait
7 febbraio 2025 - 12:47
Alla fine non sarebbe nemmanco male: se oggi fa un freddo d'inverno provo a uscire con la Pandina che "mi riscalda" un attimo il clima in città/provincia :)))
Ritratto di Flynn
7 febbraio 2025 - 12:57
3
In realtà partendo dai tuoi presupposti " Ogni anno è l'anno più caldo, la temperatura aumenta i mari si innalzano. A me pare che gli inverni sono freddi e le estate calde, ci sono anni siccitosi e anni piovosi. Faccio il bagno nello stesso posto da quasi settanta anni e il livello delle acque è sempre lo stesso " sembra che tu sostenga che si' , il clima oscilla, ma sostanzialmente é rimasto quello. E dalle risposte degli altri non sono stato l'unico ad averla interpretata cosi.
Ritratto di Volpe bianca
7 febbraio 2025 - 10:30
Byron, il clima è cambiato e in modo radicale sia in montagna che in pianura, sia in inverno che in estate. Non servono dati o percentuali. "Si trova solo quel che si cerca, mai il quadro completo" mi disse un glaciologo che incontrai un settembre di qualche anno fa su un ghiacciaio lombardo. Lo disse in seguito al nevoso biennio 2013-2014, memorabile il 2014 qui in Veneto, convinto che sarebbe bastato per alcuni a negare una tendenza invece evidentissima. E fu così, i soliti esperti sancirono la fine della crisi climatica e la ripresa dei ghiacciai, salvo poi scomparire l'anno successivo quando arrivó il momento di spiegare come riuscí una sola estate ad annientare un simile, eccezionale, manto nevoso. Eppure l'anno precedente, sfoggiavano dati e percentuali che avrebbero convinto chiunque. O quasi.
Ritratto di forfait
7 febbraio 2025 - 10:40
Comunque almeno i Poli non si sono sciolti ancora, da un decennio a questa parte che pare per uno di essi dovesse già essere. Meglio il bicchiere mezzo pieno (di ghiaccio). In più il fatto inziale era anche che negli ultimi 20 anni sulla fascia centrale italica (lato adriatico) non v'è mai stata alcuna nevicata a Novembre "da ora rimpiangere". Poi se vogliamo negare i dati disponibili on-line, perché oggi ho aperto la finestra e fa freddo uguale :))))))
Ritratto di telemo
6 febbraio 2025 - 21:08
Un minuto di silenzio per il nostro amato Pierfra. Dal 2035 in poi il futuro sarà solo elettrico, lo ho letto nelle carte il nostro Pierfra.
Ritratto di Oxygenerator
7 febbraio 2025 - 08:51
Caspita è vero. Una vera vittoria dei naftoni termici.. Sarà anche plug in o un motore come range extender non collegato alle ruote ma che serve per caricare le batterie. Si si, si torna indietro a come siamo sempre stati. Si, si ahahahahahahah.
Ritratto di Mirko21
6 febbraio 2025 - 21:15
...E TU CREDI ALLE RILEVZIONI EUROPEE??..RICORDO CHE SONO IN BALLO MIGLIARDI DI EURO...E TAROCCARE I DATI CLIMATICI È UN ATTIMO...CHI CONTROLLA LE AGENZIE CHE DIFFONDONO I DATI CLIMATICI???? LA TERRA NEI MILIONI DI ANNI PRECEDENTI HA VISSUTO ERE PIÙ O MENO CALDE..55,5 MILIONI DI ANNI FA CI FU UN PERIODO CHIAMATO "PETM" (PALEOCENE-ESOCENE-THERMAL-MAXIMUM), NE PARLAVA RECENTEMENTE LA RIVISTA "NATURE"...C'ERANO AUTO FERMICHE ALLORA???
Ritratto di BobTheBear
6 febbraio 2025 - 21:47
Certo che ha vissuto periodi più caldi ed ogni volta ci sono state estinzioni di massa. Oggi quest’innalzamento è accentuato dalle nostre emissioni di gas climalteranti e per questo motivo potremmo metterci una pezza smettendo di produrre questi gas e sperare che nei prossimi secoli il pianeta possa riassorbirli evitando un aumento. In molte parti si evidenzia come la nostra specie pur essendo presente da circa 250.000 anni solo negli ultimi 11.000 anni di stabilità climatica è riuscita a prosperare. Se salta quest’equilibrio climatico salta la nostra civiltà e forse anche la nostra specie. Non riguarda la nostra sopravvivenza dei prossimi 15-25 anni ma la sopravvivenza dei nostri nipoti e loro non potranno rimediare ai casini fatti dagli anni 50 del secolo scorso. Solo agendo da qui ai prossimi 25 anni forse riusciremo a garantire la sopravvivenza della specie. Quindi conta più un conto in banca oggi o la sopravvivenza della specie? Che ci facciamo con quel conto in banca se non ci sarà modo di spenderlo?
Ritratto di forfait
7 febbraio 2025 - 06:48
La cosa non quadra, sorry again. Ha prosperato iperbolicamente dall'era industriale in poi, esattamente in piena "abbondanza" di climalteranti e (si presume) quindi di clima alterato. Quindi la teoria sembrerebbe piuttosto valere esattamente al contrario, al limite volendone adottare il causa effetto (tipo di clima => prosperare del genere umano)
Ritratto di BobTheBear
7 febbraio 2025 - 18:24
Peccato che se sale troppo la temperatura molte zone diventano non adatte alla vita umana, la tecnologia uguale visto che molti prodotti e materiali non sono progettati per sopportarle e soprattutto in agricoltura si ha una forte diminuzione delle rese. Ma questo sfugge ai più.
Ritratto di forfait
7 febbraio 2025 - 19:51
Ma si liberano le zone glaciate... Eh
Ritratto di Ilmarchesino
7 febbraio 2025 - 12:47
3
Seguendo le statistiche ti stai preoccupando dei nipoti dei nipoti dei nipoti dei nipoti dei nipoti dei nipoti dei nipoti e dei nipoti......fino al anno 3000!
Ritratto di Mirko21
6 febbraio 2025 - 21:17
ERRATA CORRIGE: AUTO TERMICHE...NATURALMENTE..
Ritratto di Mirko21
6 febbraio 2025 - 21:29
RICORDO CHE L'EUROPA CONTRIBUISCE PER IL 10% NEL RILASCIO DI CO2..E DI QUESTO 10% solo l'1% È PRODOTTO DALLE AUTOMOBILI...
Ritratto di BobTheBear
6 febbraio 2025 - 21:52
Sicuro? Io ricordavo diversamente. In ogni caso non puoi fermarti a quatto contribuiamo ora. Devi tenere conto anche a quanto abbiamo contribuito nel passato. È un po’ come quando chiediamo prestiti in banca. Noi europei abbiamo accumulato un debito da metà 1800. Mentre gli altri Stati del mondo praticamente non producevano inquinanti (eccetto gli USA che ha fatto e continua a fare peggio dello europei).
Ritratto di forfait
7 febbraio 2025 - 06:54
Quindi figli e nipoti EU toccherà accettare di essere fatti schiavi prossimamente, se è quessa la logica
Ritratto di Oxygenerator
7 febbraio 2025 - 08:47
La logica è chi fa un danno, poi ci mette mano e ripara la situazione facendosi carico dei propri errori. Questo vale per gli adulti e i senzienti.
Ritratto di forfait
7 febbraio 2025 - 08:54
:) Sì ma te poi te ne vai a vivere tipo in Usa o Australia dove vanno spediti per la loro strada coi pick up V8, fuori da patti ambientali e "rogne" simili. Facile così... ;/
Ritratto di forfait
7 febbraio 2025 - 09:00
Pick up V8 per dire, come pure tipo i riscaldamenti a palla tale che fuori la neve e dentro casa in intimo... Insomma paesi da CO2 pro capite TOP assoluti
Ritratto di Oxygenerator
7 febbraio 2025 - 10:21
Australia, non USA. E l’Australia ha già detto che non diventerà la discarica termica del mondo. Vede siccome sono uno che ragiona, io posso benissimo sapere che per coprire le distanze siderali in usa o Australia è bene che il motore a benzina rimanga. È necessario. Esattamente come so che per auto di servizio o da lavoro, tipo le jeep in montagna, sia piú che adeguato il naftone. Ma sono casi particolari. Non per la massa. Non per l’italiota che ha una media molto bassa di kolometri e che in mille km ha già girato tutto il suo paese in lunghezza. Che non è immenso come l’Australia o gli usa. Un mio amico coreano vive in Australia. Per lui, vive vicino al mare. Ma in realtà sta a 400 km dalla costa. È che loro si sono abituati a queste distanze siderali. Per la massa e per l’utilizzo normale dell’auto dell’italiano medio, ben piú del 4% potrebbe usare l’elettrico. È una questione di costi e di abitudini e basta.
Ritratto di forfait
7 febbraio 2025 - 10:35
:)))))))))) Ma-Ke-Scrivi??? :)))))) su 27mln scarsi di persone, a Sidney vivono 5,5mln, a Melbourne altri 5mln Brisbane 2,5mln, ecc.ecc. per un totale di Circa il 90% della popolazione australiana a vivere in grandi addensati urbani (per il resto penso siano arrivati anche là gli aerei...). Oh, ma mi raccomando continuate (continuassero) con le 15 tonnellate di CO2 pro capite, (toppissimi al mondo; il triplo rispetto a noi) ; ci pensiamo noi ""qui in EU/ITA" a muoverci in monopattino per salvare il pianeta :)))))))))))
Ritratto di forfait
7 febbraio 2025 - 10:35
*Insomma soliti discorsi da la legge è uguale per tutti, tranne per "gli amichetti" (e per chi ci sta a cuore) :)))
Ritratto di forfait
7 febbraio 2025 - 10:46
* O in alternativa "scusatelo" l'italiota medio; non ha capito che gli toccano le tirate d'orecchie (per le sue 5-6 tonnellate a capoccia di CO2) laddove mettiamo sul piedistallo solitamente il Norvegese (che intanto fa peggio di noi , quando parrebbe essere lì il paradiso della CO2 evitata) e mo' ecco pure l'Australiano (15 tonnellate) . Prego carissimi, chi volesse venire a darci le bacchettate sul dorso mani: qua trovate sempre qualcuno che vi agevola tenendo la porta spalancata. Bah...
Ritratto di Oxygenerator
7 febbraio 2025 - 13:08
Il mio amico va in macchina. Niente aereo
Ritratto di Oxygenerator
10 febbraio 2025 - 16:44
Bravo. Copiata e ben incollata. Bravo
Ritratto di Oxygenerator
11 febbraio 2025 - 08:47
Anche qui un bel copia incolla ben riuscito su piú articoli. Fantastico.
Ritratto di pierfra.delsignore
7 febbraio 2025 - 09:54
4
Mirko ricordo che RIPETERE UNA FAKE NEWS NEGAZIONISTA NON CAMBIA LA REALTà
Ritratto di Mirko21
6 febbraio 2025 - 21:32
PURTROPPO I MILIONI IN BALLO SONO UNA MAREA...E DI GOLOSONI DISPOSTI A TUTTO IN GIRO CE NE SONO TROPPI...
Ritratto di ste74
6 febbraio 2025 - 22:23
Tanto nel 2035 la UE (e le sue leggi ridicole) sarà già morta e sepolta, anzi già nel 2025!
Ritratto di BobTheBear
7 febbraio 2025 - 00:23
Se crolla la UE preparati ad essere arruolato, visto che ci sarebbero un bel po’ di conflitti bellici tra nazioni. Ricordati che l’Europa occidentale ha goduto di 80 anni di pace solo perché c’è stata la costruzione della UE. Una realtà che ha condizionato la stabilità anche in altre parti del globo (non tutto purtroppo).
Ritratto di CR1
7 febbraio 2025 - 03:02
"L' unione fa la forza" - le guerre portan sempre distruzione ed abbiamo l'esempio dei divorzi che "la divisione porta povertà" almeno x 1 dei 2 coniugi, l' Italia come finirebbe?
Ritratto di Oxygenerator
7 febbraio 2025 - 08:45
Una realtà anche premiata col premio Nobel per la pace nel 2012. Qui di ridicoli ci sono solo i “ ragionamenti “ dei terrappiattisti no vax ignoranti.
Ritratto di pierfra.delsignore
7 febbraio 2025 - 09:53
4
Hai perfettamente ragione ma tanti non ci arrivano. L'assurda guerra di invasione della Russia in Ucraina era la normalità, solo in Italia abbiamo almeno altre 4 situazioni simili: al confine con la Slovenia, al confine con la Francia 2 (Valle D'Aosta e Liguria) al confine con l'Austria. Ma i populisti retrogradi che ignorano la storia mica ci arrivano.
Ritratto di Polselli
6 febbraio 2025 - 23:45
Boh io sinceramente non ci vedo nulla di particolarmente diverso da come è la situazione attuale. Tra 10 anni (e ripeto 10 ANNI) la tecnologia delle PHEV permetterà probabilmente di fare 300 Km in elettrico quindi equivarranno alle elettriche di oggi, e comunque chi le compra le dovrà ricaricare altrimenti si troverà dei cassoni che consumano come un camion quindi non capisco cosa ci sia da gioire per chi non vuole l'elettrico...avrà una termica che dovrà sempre ricaricare e al quel punto meglio una elettrica direttamente
Ritratto di forfait
7 febbraio 2025 - 06:59
O, chissà, viceversa. Magari prendono piede le Phev che ricarichi sostanzialmente a casa (col costo kWh casalingo), le colonnine "pubbliche" finiscono per non avere motivo d'essere colo loro prezzo kWh 4-5 volte quello domestico, e le genti per i viaggi extra range elettrico continuerà ad affidarsi sostanzialmente al carburante quella volta ogni tanto che con la propria si distanzia dai famosi 30km di media giornaliera a capoccia...
Ritratto di pierfra.delsignore
7 febbraio 2025 - 09:50
4
Polselli concordo infatti è la visione di Toyota e BYD sulle batterie allo stato solido, che se non scenderanno di prezzo, le prime arrivano l'anno prossimo, non permetteranno di fare solo auto elettriche in tutti i segmenti, per quelle meno costose ci sarà una batteria allo stato solido che ti farà fare 100-150 km solo in elettrico, l'uso del termico sarà inibito da software sotto i 90 km/h, termico che non sarà un ciclo benzina Otto o Diesel, ma sarà un ciclo Atkinsonn Miller con cambio ecvt sempre più ottimizzato e depotenziato, per dare basse emissioni, bassi consumi, affidabilità, quando stai per esaurire la batteria, entra il termico in modalità generatore (usando probabilmente solo 2 cilindri) poi a ricarica effettuata si spegne alla fine non sei a 0 emissioni ma 10, cambia poco. Ho sempre sostenuto che sarà solo una lotta tra auto CON ANCHE una batteria e auto CON SOLO una batteria. Tralascio le auto sportive quelle avranno una tecnologia derivata dal WEC come oggi
Ritratto di marcoveneto
7 febbraio 2025 - 06:57
Rimango sempre più basito da questi clown che ci governano da Bruxelles...Dopo aver messo in crisi il settore, ora tentano di fare marcia indietro prima che sia troppo tardi. Peccato che sia elettriche che plug-in fanno gola a pochissime persone...Anzi le plug-in in tantissimi mercati hanno il segno meno sulle vendite.. ambitissime!
Ritratto di pierfra.delsignore
7 febbraio 2025 - 09:38
4
Il futuro è quello fatevene una ragione il termico è defunto tra 2 anni, di fatto non hanno fatto altro che copiare la visione della Toyota e BYD per il futuro. Una ibrida a batteria non necessariamente plugin come le conosci oggi, ma con una batteria allo stato solido che la fa diventare una elettrica fino a 90 km/h sopra entra anche il motore, che non è il termico tradizionale, quello sarà una nicchia di mercato super sportivo, saranno tutte benzina ciclo Aktinsonn Miller sempre più depotenziato per stare dentro le emissioni come giusto che sia, questo motore entra in funzione ripeto oltre i 90 km/h o quando la batteria sta per esaurirsi ma non come propulsore ma come generatore di corrente (probabilmente con 2 soli cilindri) fino a ricarica completa. Se guardi articoli in passato sulle batterie allo stato solido e le dichiarazioni dei vertici Toyota e BYD è questa visione se il loro costo non si abbasserà, se si abbassa anche l'ibrido così concepito non ha senso
Ritratto di marcoveneto
7 febbraio 2025 - 09:50
Vedremo, intanto hanno già fatto già un passo indietro. La certezza di come saranno le cose da qui al 2035 non lo sai tu come non lo so io. Di queste famose batterie allo stato solido per ora non se ne sa ancora niente, è anni che ne parlano, come leggevo su di un altro commento qui. Per cui non mi stupirei se al 2035 si fosse esattamente come ora...Con giustamente un occhio più attento all'ambiente, quello sì, ma senza inutili complicazioni e imposizioni "green". Se vogliono abbassare la Co2 che piantino foreste e foreste nella Pianura Padana, che regalino caldaie a condensazione a chi si scalda ancora col gasolio. Di sicuro le auto ibride o a batteria non cambieranno un bel niente dal punto di vista dell'inquinamento...Ci renderanno forse solo un po' meno dipendenti dal petrolio (sempre che l'energia con cui si caricherà la batteria derivi da fonte rinnovabili)
Ritratto di pierfra.delsignore
7 febbraio 2025 - 12:00
4
Le batterie allo stato solido sono già in produzione, tra 1 anno le userà BYD, due Toyota non sono cose da venire chissà quando. Altra cosa che non capisci perché mai ti vuoi concentrare sulla tecnica è pensare alla europea, infatti a parte Renault che non pensa all'europea, tutte le altre case hanno enormi problemi di vendite, l'ibrido come un termico a ciclo Otto benzina o Diesel a cui viene attaccata una batteria tanto per. Ecco quello è il modo ultra sbagliato di pensare un ibrido e non è certo quello a cui si ispira se passerà questa direttiva che è scritta praticamente sulla tecnologia di BYD, Suzuki, Honda, Geely e Hyundai ossia tutte le case asiatiche. Siccome parli sempre di politica con classiche sparate populiste benaltriste, voglio vedere quando obbligheranno a cambiare caldaia le invettive di voi populisti che oddio ci vogliono far morire dal freddo, senza contare che rientri della spesa in 2 anni, io parlo di tecnica. Queste ibride sono delle elettriche al 100% fino a 90 km/h ossia in tutte quelle condizioni dove non solo si emette CO2, ma NOx e particolato da frenata che causa circa 50.000 morti all'anno in Pianura padana, grazie al buon termico perfetto dei vostri deliri. La tecnologia è simile a quella del WEC/IMSA ma ovviamente non conoscendo i motori ignori come funziona. Un software fa partire l'auto in elettrico che rimane UNICA motorizzazione fino ad una certa velocità, quindi il furbetto populista retrogrado italiano che sogna di sgasare brum brum al centro di Milano è già fregato in partenza tra lui ed una EV non cambierà assolutamente nulla, poi sopra i 90 km/h ossia in autostrada entra a supporto, perché l'auto si basa sull'elettrico con il termico a supporto, termico a ciclo Atkinsson Miller, pensato per efficienza, basse emissioni, consumi, durata e non prestazioni, quello le da la batteria, per i lunghi viaggi, quando la batteria si sta per esaurire se non vuoi ricaricare, entra il motore termico, MA NON a muovere l'auto, ma come un generatore di un qualsiasi gruppo di continuità (con due soli dei 4 cilindri, mica deve dare motricità) per ricaricare la batteria e l'auto continua ad andare in elettrico (stesso principio dei carri armati progettati da Porsche per la WWII che ora può essere tecnologicamente attuato) Siete talmente assurdi nel vostro benaltrismo populista che dove la pianti la foresta in un'area ampiamente antropizzata? Demolisci le case?! Tutto questo in un mondo in cui ci saranno moltissime meno auto circolanti in totale, ma le persone si concentreranno nelle grandi città, dove ne va assolutamente ridotto il numero, non puoi avere il 57% di auto private a Milano quando la media europea è del 40% massimo.
Ritratto di forfait
7 febbraio 2025 - 12:49
--- tra 1 anno--- Sì ma è sempre l'anno ""dopo""... www.alvolante.it/news/batterie-allo-stato-solido-il-punto-sullo-sviluppo-377751 :)
Ritratto di marcoveneto
11 febbraio 2025 - 11:59
Abbiamo distese di campi nella pianura padana...Meno agricoltura intensiva e più boschi...Semplice. Oppure eliminiamo le caldaie a gasolio in centro a Milano? Sono solo due idee buttate lì per evitare sempre di prendersela con le automobili, responsabili di percentuali molto molto basse nell'inquinamento (si è visto col covid infatti...tutto fermo, inquinamento comunque alle stelle). Comunque tranquillo che l'Europa farà altri passi indietro, fattene una ragione. Non è che possono da oggi a domani dire "scusate siamo dei cretini e ci siamo sbagliati!". Lo faranno, ma per step. Già che aprano alle plug-in è una bella retro con grattate...Tempo al tempo...Intanto aspettiamo le batterie allo stato solido...che rivoluzioneranno il mondo secondo le tue teorie :)
Ritratto di Gasolone xv
7 febbraio 2025 - 07:13
L'Ue apre ai plug... E basta
Ritratto di MirkoSubaru
7 febbraio 2025 - 07:57
1
Forse I nostri "cari" governi iniziano finalmente a ragionare? Sarebbe anche l'ora visto che l'elettrico è una bufala dalle ricadute ambientali, economiche e sociali gravi.
Ritratto di pierfra.delsignore
7 febbraio 2025 - 12:06
4
La bufala è pensare che non facendo niente gli altri non agiranno, questa normativa se passa si basa sulla futura tecnologia delle case asiatiche: BYD, Geely, Toyota, Honda etc. Sono ELETTRICHE fino ad una certa velocità SEMPRE 90 km/h ossia quando serve, se fai lunghi viaggi entra anche il termico, se si sta per esaurire la batteria, il termico diventa un generatore (a due cilindri o a bassissimi regimi di rotazione 500-700 come un qualsiasi gruppo elettrogeno) quando inizierete a capire di tecnica sarà sempre troppo tardi. I motori ovviamente non diesel, non benzina ciclo Otto, ma Atkinsonn Miller benzina, massimo rendimento termico e minimo impatto ambientale sacrificando le prestazioni, quelle le da la batteria.
Ritratto di deutsch
7 febbraio 2025 - 08:15
4
se c'è qualcosa che i no watt odiano ancora di più delle elettriche sono le plugin, quelle si che richiedono una ricarica casalinga. certo possono andare a benzina ma è poco furbo e conveniente
Ritratto di pierfra.delsignore
7 febbraio 2025 - 12:04
4
Con quelle attuali si, con quelle che produrranno a brevissimo Toyota, BYD etc. mica tanto. Questo perché sono fondamentalmente delle elettriche fino ad una certa velocità dove il termico o da autonomia per l'autostrada o funge da generatore di gruppo di continuità (usando solo 2 dei 4 cilindri o girando ad un regime di rotazione bassissimo 700 giri minuto)
Ritratto di pierfra.delsignore
17 febbraio 2025 - 19:09
4
Se vai ai 30 km all'ora forse. Dimmi a chi serve questa autonomia? Io 2500 km li faccio in più di un mese e viaggio, sono uno che viaggia minimo 17.000 km l'anno ma mica li faccio con il catetere incorporato per non potermi fermare nel primo mese dell'anno
Ritratto di Oxygenerator
7 febbraio 2025 - 08:40
Tutto sto popò di cambiamento, torna il naftone in Europa gridavano i piú, la data del 2035 è una kazzata etc etc etc e questo favoloso cambiamento “ tutto tornerà come prima “, ed in realtà aprono ai plug in ( schifezza che somma le problematiche delle due tecnologie ) e alle auto che usano un motore termico per ricaricare le batterie ????? Ahahahahahaha. Che cambiamento. Che ritorno “ al come era prima “. Plug in o in motore non collegato alle ruote usato come range extender per un’auto elettrica. Tutto qui ??? Ahahahahahahaha. Si si rimane tutto come oggi. Non cambia proprio niente. :-))))))
Ritratto di forfait
7 febbraio 2025 - 08:47
In teoria la news è su un passo indietro sul diktat. Poi se uno (con un po' di giri di parole e "idee") vuole tipo farla passare come se fosse il ban 2035 anticipato al 2030 = alziamo le mani, ognuno ha la propria linea di pensiero...
Ritratto di capobutozzi
7 febbraio 2025 - 08:53
Ci sono arrivati finalmente e pensare che prendono 30 mila euro al mese. Bastava chiedere all uomo della strada e avrebbe detto la stessa cosa
Ritratto di pierfra.delsignore
7 febbraio 2025 - 09:32
4
Forse non hai capito una cosa il termico è defunto, tutto dipende dallo sviluppo delle batterie, queste auto NON hanno niente in comune con il termico tradizionale, guidando una ibrida vera tutti i giorni ti spiego alcune cose 1. non vanno in moto con motore di accensione 2. Non hanno un sistema tradizionale di climatizzazione ma sistema simile ai climatizzatori delle case dipendente dal motore elettrico 3. Hanno frenata rigenerativa praticamente i dischi al posteriore servono solo per lo stazionamento. 4. Vanno solo in elettrico in molte situazioni proprio là dove serve, ossia nel traffico ed in urbano. 5. Cosa più importante il termico NON è un tradizionale ciclo Otto benzina o Diesel MA un ciclo benzina Atkinsonn Miller dove il motore non è fatto per dare prestazioni, coppia etc. ma avere rendimento energetico, basse emissioni, bassi consumi, lunga durata. Tutto ripeto dipenderà dal prezzo e sviluppo delle batterie, di fatto è l'idea di Toyota per il futuro, una auto con batterie allo stato solido che costeranno troppo per farla solo elettrica, con un motore con cambio ecvt e ciclo Atkinsonn Miller ottimizzato per consumi ed emissioni che sotto i 90 km/h è una elettrica pura, sopra i 90 km/h entra anche il termico a supporto ed in tutte le condizioni in cui stai per finire la batteria il termico non da propulsione ma si accende in modalità generatore di corrente (probabilmente con soli 2 cilindri) per ricaricare la batteria. Forse ora ti è più chiaro cosa saranno le future ibride se ci saranno oltre il 2035, tralascio la spiegazione su auto sportive come Ferrari o Porsche quelle hanno altri tipi di sistemi derivanti direttamente dal WEC, un altro mondo
Ritratto di pierfra.delsignore
18 febbraio 2025 - 19:49
4
Infatti tutte le persone si fanno Marocco Capo Nord in auto come no. Sei alla decima ripetizione dello stesso articolo come tutti i bot
Ritratto di TDI_Power
7 febbraio 2025 - 09:01
Come al solito il Diesel salverà ancora il mondo, 4 wattari magrolini con le loro paturnie ecogreen arcobaleno e i loro bidoni a pilette dovranno farsene una ragione
Ritratto di pierfra.delsignore
7 febbraio 2025 - 09:25
4
2.7 Milioni vs 17 Milioni di vendite tu credici
Ritratto di pierfra.delsignore
19 febbraio 2025 - 21:07
4
Classico BOT che ripete la solita velina a pappagallo mettici almeno una virgola diversa
Ritratto di pierfra.delsignore
20 febbraio 2025 - 19:18
4
Scrivi cose false, senza alcun riscontro reale e le ripeti a pappagallo come tutti i populisti
Ritratto di pierfra.delsignore
21 febbraio 2025 - 20:00
4
L'ennesimo post copia incolla ma riesci ad esprimere un tuo pensiero?!
Ritratto di pierfra.delsignore
23 febbraio 2025 - 20:50
4
Grafico che esiste solo nei tuoi post. Io ho le fonti tu. a mio cugggino? www.europarl.europa.eu/topics/it/article/20180301STO98928/emissioni-di-gas-serra-per-paese-e-settore-infografica
Ritratto di pierfra.delsignore
24 febbraio 2025 - 20:36
4
Invece le termiche se le guidi ad alta velocità risparmiano. Lo sai che non esistono prove di consumo a 140 km/h di tachimetro ossia al limite massimo a cui puoi andare in autostrada in Italia. Sei di una ignoranza spaventosa
Ritratto di Lorenz99
7 febbraio 2025 - 09:07
FORSE TUTTI A PENSARE USA VS.CINA EU VS. RUSSIA, MA IL MODELLO ECONOMICO MONDIALE É RICCHISSIMI CONTRO POVERI. ORA SI RENDONO CONTO ANCHE NEL LOBBYFICIO UE CHE L'ELETTRICO É ROBA DA RICCHI(PER AVERE SENSO TI SERVE GARAGE E PANNELLI SOLARI), E CHE PUÒ FUNZIONARE SOLO IN CITTÀ STATO RICCHE COME LONDRA(O QUELLE CHE VIVONO NELL'ETERNO PLAGIO DA FRATELLINO COMPLESSATO:PARIS E MILANO). IL RESTO DELLE PERSONE NON POTRÂ ACCEDERVI, QUINDI PER DARE POSSIBILITÀ AI POVERI DI RECARSI AL LAVORO SI DA QUESTA POSSIBILITÀ. DELL'AMBIENTE NON FREGA NIENTE A NESSUNO,BASTA VEDERE QUANTO VENGA DISATTESA LA NORMA SULLE TEMPERATURA DEGLI EDIFICI PUBBLICI,ANCHE NELLA MEDIOEVALE CITTADELLÁ-STATO DI MILANO(DOVE É PIÙ FACILE PERSEGUITARE CHI HA UNA TARGA CON LE VARIE TELECAMERE, E COSTRUIRE GRATTACIELI ABUSIVI AL CENTRO). RISPETTARE L'AMBIENTE SIGNIFICA UNA VITA FRUGALE,ZERO PISCINE PER NON SPRECARE ACQUA, PICCOLI APPARTAMENTI PER NON DOVERUSARE TROPPA ENERGIA PER CLIMATIZZARE, AUTO PICCOLA, POCHI VESTITI PERCHÈ INQUINANO TANTO NELLO SMALTIMENTO(VEDI CRISI IN CONGO E CILE) POCHI VOLI ECC. ECC., ORA MI CHIEDO QUALE RICCO E POLITICANTE DI BRUXELLES METTA IN PRATICA TUTTO CIO?
Ritratto di Mirko21
7 febbraio 2025 - 09:24
LE PLUG IN INQUINANO 3 VOLTE UNA TERMICA...AVENDO MOTORE ELETTRICO E TERMICO MOLTI VIAGGIANO QUASI SOLO IN TERMICO PER LEVARSI LA ROGNA DELLA RICARICA E RELATIVA PERDITA DI TEMPO...E PESANDO MOLTO DI PIÚ DI UNA TERMICA COMUNE (2 MOTORI, BATTERIE..) CONSUMANO (COMBUSTIBILE DI ORIGINE FOSSILE) E INQUINANO UN BOTTO! LE TESTE DI "CUOIO" EUROPEE PROPRIO LE PLUG IN INTENDEREBBERO SALVARE: MINKJONI ALLO SBARAGLIO!
Ritratto di pierfra.delsignore
7 febbraio 2025 - 12:12
4
Le plugin di oggi, non quelle che stanno studiando BYD, Toyota principalmente e poi tutte le case asiatiche, è un a normativa che sembra fatta sulle dichiarazioni dei vertici di queste due case, se passerà, che vedono le batteria allo stato solido troppo care per le fasce di prezzo di segmento B e A, sul resto saranno tutte elettriche. Funzionerà così poi non frignare saranno auto ELETTRICHE dove non puoi usare il termico perché te lo impedisce il software fino a 90 km/h, stessa tecnologia delle corse IMSA/WEC dove parti con il solo motore elettrico ed il termico entra ad una certa velocità, così risparmi carburante anche durante le full corse yellow, ignorate il mondo dei motori purtroppo con sta cosa del termico vs elettrico parlano persone che non sono appassionate di motori ma hanno menate poopuliste, il termico che non sarà Diesel o tradizionale benzina ciclo Otto, ma benzina Atkinsonn Miller entra solo in autostrada di fatto o superstrada, se si sta per esaurire la batteria viene attaccato il generatore di corrente (ossia il termico che userà 2 cilindri o una modalità a bassissime emissioni 500 giri minuto). Un progetto avanzato simile è già operativo BYD, Mazda, e Toyota lo lancia nel 2027.
Ritratto di pierfra.delsignore
24 febbraio 2025 - 20:49
4
Ripetere la solita fake news da classico BOT populista non la rende vera
Ritratto di pierfra.delsignore
7 febbraio 2025 - 09:24
4
Ho sempre detto che sarà tutta una lotta tra auto CON ANCHE una batteria ed auto CON SOLO una batteria, deciderà il prezzo delle batterie, il termico è defunto fatevene una ragione, queste saranno auto nel 90% dei casi con motore benzina ciclo Atkinsonn Miller ossia un motore che sarà molto più simile ad un generatore che ad un vero propulsore come è giusto che sia, perché il suo compito è dare lunga percorrenza non potenza, ripresa, spunto, manco far muovere l'auto in condizioni di ciclo urbano o extraurbano, se non lo avete capito funzionerà così e tutto dipende dalle batterie, se costeranno poco queste auto non ci saranno, diversamente sì, fino a 90 km/h saranno auto elettriche il software NON farà entrare in azione il motore termico, sopra i 90 km/h entrerà in azione il termico, o nei casi in cui la batteria stia per esaurirsi il motore si accenderà ma non come propulsore, ma come generatore al minimo
Ritratto di Gordo88
7 febbraio 2025 - 10:52
1
Sese sempre detto così ahahahahah
Ritratto di Mirko21
7 febbraio 2025 - 10:40
...e dal 2030 sarà impossibile vendere e affittare case non a norma "green"...minimo 40-50000 euro per renderle fruibili...sti zozzoni di Bruxelles una ne pensano e 100 ne fanno di Kazzate disumane...
Ritratto di pierfra.delsignore
7 febbraio 2025 - 12:17
4
E fanno benissimo, guarda basta semplicemente cambiare gli infissi e sei già a norma. Tanto funziona così le case in un certo contesto ha senso risistemarle nel caso con una spesa di poco conto, te lo dico avendo recentemente ristrutturato casa, basta che cambi porta infissi e caldaia e sei dalla classe peggiore, ossia invendibile in classe B, mica devi fare chissà quale ristrutturazione, se hai una casa invedibile, perché in un posto dove non è possibile venderla tanto vale che la fai dichiarare inabitabile e non ci paghi l'IMU. Demografia questa ignorata. L'Italia si sta spopolando tutti i giovani si concentreranno nelle grandi città del Nord, la provincia e molte cittadine al centro SUD avranno migliaia di case a valore 0 solo da demolire in prospettiva, nessun valore artistico, roba vomitata letteralmente sul territorio negli anni '60-'80
Ritratto di John-V
7 febbraio 2025 - 12:17
Ha senso progredire per limitare le emissioni nocive per l'uomo con tutte le tecnologie disponibili. Chi sostiene che la CO2 ha effetti sul clima vada a levare le nuvole dal cielo. Pure la molecola dell'H20, "abbastanza" in atmosfera, è allo stato di vapore un "pericolosissimo" gas serra. Scrivere non serve; come si vede è poi il mercato che decide. È IL MERCATO CHE DECIDE, entro criteri di ragionevolezza, che in questo caso sono un suo grande vantaggio. E questo perché dalla parte dei legislatori EU, e non solo, si è completamente allo sbando e in preda a manie d'onnipotenza, nonché maniacalmente distruttiva, d'una stupidità sconcertante. Ogni giorno che passa lo dimostra. Quanto male vogliamo che ci facciano ancora? Benvenga lo sfanculamento trumpiano, versione anni 20 dell'edonismo reaganiano, sempre mirato al "bello", al "giusto".
Ritratto di Mirko21
7 febbraio 2025 - 15:14
NUOVE GENERAZIONI LAVAGGIO DEL CERVELLO COMPLETATO. SOSTENIBILITÀ IL NUOVO VERBO RIVELATO...NELLA NASSA GREEN SENZA QUASI FARE UNA PIEGA...CI SARÀ DA RIDERE...O PIANGERE TEMO.
Ritratto di johnlong
7 febbraio 2025 - 18:28
tempo sei mesi andranno bene anche le turbodiesel; altri sei mesi e saranno ok fiat ritmo e alfa 33; ulteriori sei mesi e potremo sgasare ai semafori con qualche alfetta (alfasud per le classi inferiori)…
Ritratto di 19andrea81
7 febbraio 2025 - 19:33
Immagina vivere in un mondo in cui le persone credono che la temperatura del pianeta possa essere controllata dando più soldi al governo
Ritratto di Byron59
7 febbraio 2025 - 19:58
@Flynn e a chi potrebbe interessare. Questo è il link di un articolo scientifico che esclude che il riscaldamento dei primi anni del secolo sia dovuto a cause antropogeniche. https://notrickszone.com/2021/10/18/2001-2019-warming-driven-by-increases-in-absorbed-solar-radiation-not-human-emissions/ Ma, diavolo, ce ne sono migliaia disponibili ovunque, i siti di divulgazione americana ne sono pieni e in molti è possibile estrapolare gli originali delle università da cui provengono. Dire che la comunità scientifica abbia deciso una volta per tutte è una fandonia. Qui non si tratta di scegliere tra terrapiattisti e terrarotondisti. La teoria della relatività generale ha più di un secolo e ancora viene testata e messa in discussione. Poi, un'altra cosa ancora. Qualcuno ha scritto di negazionismo. Anche questo è un termine usato a sproposito. Anzi in malafede da chi lo ha surrettiziamente introdotto nel discorso mediatico. Ci si trova di fronte a negazionismo quando qualcuno o più persone negano dei fatti storicamente accertati. Sostenere che l'Olocausto non sia mai avvenuto è negazionismo. Sostenere che le camere a gas non siano mai esistite nei campi di concentramento tedeschi nell'ultima guerra è negazionismo. Ma adoperare il medesimo termine per sostenere che una teoria scientifica non sia valida è fuorviante. In questo caso il termine negazionismo viene legato non a dei fatti storici, ma a teorie scientifiche in quanto tali confutabili, operando un'operazione di risemantizzazione. L'operazione di risemantizzazione di un termine viene costruita ad hoc per modificare la realtà, per costruirne una nuova e quindi screditare l'avversario che si può accusare impunemente di essere negazionista (e quindi un farabutto visto che il termine è stato adoperato per la prima volta per indicare quanti negavano la Shoah), Ma in campo scientifico NON esistono avversari, NON esistono fatti storicamente accertati, ma soltanto teorie scientifiche che vanno confermate e confutate attraverso il metodo. I fatti oggetto di interrogazione da parte del metodo POSSONO essere interpretati in modo diverso. Quindi quando si adopera il termine negazionismo climatico si dà vita a un'operazione NON scientifica ma ideologica che tende alla demonizzazione dell'avversario, che può arrivare agli estremi della disumanizzazione con tutte le conseguenze che è possibile immaginare. Quindi io NON sono un negazionista climatico. Sono uno che legge due articoli scientifici di segno opposto, con conclusioni opposte, e ritiene che uno sia valido e l'altro no. Tutto qua.
Ritratto di Ilmarchesino
7 febbraio 2025 - 22:48
3
Caro Byron leggerti è un piacere ho apprezzato molto la spiegazione del termine negazionismo.finalmente qualcuno che spieghi la realtà a tanti finti radicale.. Una sola cortesia per il weekend....un po' più di sintesi per favore..buon weekend
Ritratto di Flynn
8 febbraio 2025 - 07:29
3
No Byron NON MI INTERESSA, TE L'HO SCRITTO SU OGNI SINGOLO MESSAGGIO CHE NON SONO QUI PER DISCUTERE SULLE CAUSE DELLA CO2 e tu ancora per la QUARTA VOLTA cerchi di ripropormi gli stessi argomenti. Discutere qui francamente è DEPRIMENTE e ASSOLUTAMENTE INUTILE visto che la stragrande maggioranza PREDICA A VANVERA, senza fare il minimo sforzo di capire l'INTERLOCUTORE, ma parte prevenuto con il suo schemetto mentale A o B . In queste intervengo sempre meno, non mi INTERESSA DISCUTERE CON CHI NON SA' ASCOLTARE, ma se sfogliando leggo una CASTRONERIA mi riservo di farlo notare.
Ritratto di CR1
8 febbraio 2025 - 04:24
Quindi in tutti questi anni in tutti gli incontri mondiali in cui si è deciso di LIMITARE la CO2 sono state delle feste. Finalmente 1 bravo che ci spiega. E' l'ultima volta che ti leggo sei troppo lungo @Byron se non fosse stato per il commento dopo, Buona CO2 a tutti e andate a capire che come essa funziona nel mondo su geopop in modo semplice semplice
Ritratto di forfait
8 febbraio 2025 - 07:56
--Quindi in tutti questi anni in tutti gli incontri mondiali in cui si è deciso di LIMITARE la CO2 sono state delle feste(?)-- Molti (i maggiori emettitori fra l'altro) fra il "nemmeno ci andavano" e il "non aderivano". Fai te quanto ci fosse di nnamose a fa' un buffet a scrocco, in termini di poi risultati fattuali (risultati fissati al ribasso poi SEMPRE disattesi con al contrario notevoli incrementi al rialzo invece, Cop dopo Cop)...
Ritratto di Byron59
8 febbraio 2025 - 12:41
Io ascolto tutti, caro Flynn e rispondo a tutti. Discutere non è mai inutile, le idee si formano e rafforzano e si cambiano confrontandosi e NON evitando il confronto. Che poi ognuno rimanga del suo parere non significa sia inutile confrontarsi, dovrebbe anzi essere uno stimolo per migliorarsi. @ CR1 e forfait. Gli incontri mondiali e i summit li fanno i leader politici. La politica la fanno i partiti che, come dice il termine stesso, sono parti, rappresentano determinate istanze, alcuni ceti sociali, alcuni indirizzi ideologici e via discorrendo. Abbracciare un'idea, come una teoria scientifica, e farla diventare ideologia è un'operazione politica. L'approccio del green deal europeo è un approccio ideologico sostenuto dall'establishment europeo, con l'architettura di sanzioni e divieti, regole e normative, volto al cambiamento del paradigma industriale del continente e sostenuto da una serie di teorie scientifiche uniformi che ne fanno da sostrato ideologico. Non è certo la prima volta che nella storia accade. Anzi è la regola. Prendiamo l'IPCC che sembra essere la bussola di ogni politica anti CO2. L'acronimo sta per integovernamental panel on climate change. Ossia, gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico. L'IPCC è un organismo delle Nazioni Unite per la valutazione delle teorie scientifiche che riguardano il cambiamento climatico, la definizione l'ho tratta dal sito dell'IPCC. Quindi la definizione che loro stessi si attribuiscono per definirli è che essi sono un organismo POLITICO che valuta teorie scientifiche sul cambiamento climatico. E inoltre l'IPCC è stato creato per fornire ai responsabili politici valutazioni scientifiche periodiche sui cambiamenti climatici, le sue implicazioni e i potenziali rischi futuri, nonché per proporre opzioni di adattamento e mitigazione. Anche questa definizione è loro. Da ciò se ne trae che l'IPCC dà per scontato il cambiamento climatico e che i governi debbano mettere in atto delle azioni per contrastarlo. Allora, questo contrasto sul terreno avviene coi mezzi della politica e quindi sempre con un approccio ideologico. I due piani, quello scientifico e quello ideologico, anche se a volte convergono, sono differenti e vanno trattati in modo differente. Se le teorie sul cambiamento climatico diventano una base ideologica che giustifica politiche di qualsiasi tipo, è giusto che queste politiche vengano combattute con altre azioni politiche di segno opposto. Si chiama democrazia. Le teorie scientifiche invece trovano la loro conferma o meno attraverso il metodo scientifico, che non produce verità assolute, ma teorie confutabili. Una teoria scientifica non è un passo del Vangelo.
Ritratto di Flynn
9 febbraio 2025 - 00:09
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Tanto hai ascoltato e tanto hai sviato su ciò che ti interessava dire, presupponendo pensieri che non ho mai espresso ma che hai dato per scontato in quanto ti ho dato torto su un solo e specifico argomento. Ora invece ti do' ragione: certe discussioni non sono inutili, sono solo uno spreco di tempo.
Ritratto di Volpe bianca
9 febbraio 2025 - 21:41
La risposta è sì, c'è un riscaldamento globale in atto da alcuni decenni e in costante accelerazione, molto evidente in montagna, ma non solo. C'è una marea di dati riguardanti temperature, bilanci di massa dei ghiacciai, accumuli nevosi stagionali, misurazioni sul campo, ma soprattutto testimonianze visive e storiche di chi in montagna ci vive. Più o meno dalla metà - fine degli anni '80 è iniziata la regressione dei ghiacciai, con progressivo aumento del ritiro e perdita di spessore a testimonianza di un cambiamento in atto. L' ultima pulsazione positiva del Ghiacciaio dei Forni, ad esempio, risale al 1990. Aumento delle temperature sia estive che invernali, aumento del periodo di ablazione dei ghiacciai con conseguente diminuzione del periodo di accumulo, aumento della quota media delle nevicate e diminuzione della persistenza della neve al suolo a tutte le quote. Sulle cause di tutto ciò ognuno è libero di pensare quello che vuole, io mi limito ad evidenziare la stretta correlazione, dimostrata grazie a numerosi carotaggi su ghiacciai freddi, tra C02 e temperatura media. È l'unica causa? Certo che no, ma non trovo corretto escluderla dalle cause.
Ritratto di CR1
8 febbraio 2025 - 12:56
Si si @ forfe' pure Meloni s'è presentata a Baku dicendo noi siamo HUB DEL GAS, decarbonizziamo gasandoci e brindando
Ritratto di CR1
8 febbraio 2025 - 04:33
& il modo corretto x scrollarsi di dosso un appellativo veramente fastidioso è ;;;;;;;;;;; dire ciò che dici non è ancora accaduto ;;;;;; Proponiamo di cambiare l'appellativo >> da nega a" sostenitore "W la co2. Vuoi dir che tps://www.eni.com/it-IT/media/comunicati-stampa/2024/09/eni-snam-avviano-ravenna-css-primo-progetto-cattura-stoccaggio-co2-italia.html _____che rinco che sono questi petrolieri__
Ritratto di Byron59
9 febbraio 2025 - 09:27
Ma che devo rispondere? La CO2 non è un inquinante. È un elemento naturale che può essere utilizzato, riutilizzato, trasformato e via discorrendo. Possono creare tutti i composti chimici che vogliono e possono trasformarli, si fa fatica a capirlo. Il teflon, che adoperiamo nelle padelle, nei vestiti, nelle vernici, nella carta forno, è un composto chimico artificialmente creato con OTTO mole di carbonio non una. Ed è un inquinante eterno liberamente prodotto e venduto e che ci viene fatto mangiare e indossare. Il teflon che non si degrada non è un problema, la CO2 sì.
Ritratto di CR1
9 febbraio 2025 - 09:34
Dribbli? Eni nasconde la CO2 spendendo soldi perché non è un problema. Che rispondi a fare?
Ritratto di CR1
8 febbraio 2025 - 12:58
@ Byron rispondi all ultima non alla penultima che è troppo facile da controbattere
Ritratto di Byron59
9 febbraio 2025 - 18:05
L'hai già scritto, CR1. Non capisco quale sia la tua tesi. Le industrie petrolifere sono tra i primi costruttori di impianti di energie rinnovabili, proprio l'ENI ha tantissime pale eoliche in italia. Si acquista energia elettrica da ENI mi pare, che peraltro ha colonnine di ricarica sparse un po' ovunque. Non capisco l'obiezione. L'industria petrolifera è la terza industria del pianeta, pensate che si occupi solo di estrazione? Tra l'altro ENI nasce come un ente pubblico, come fa intendere il nome, e oggi è una delle poche partecipate e controllate rimaste allo stato italiano. Quindi è a tutti gli effetti un'emanazione pubblica. Che persegue interessi pubblici, oltre quelli degli azionisti, almeno si spera. Ne avevo scritto in altri interventi. Su Marte hanno mandato una macchina che estrae O2 dalla CO2 atmosferica. Le rocce calcaree sono formate anche da CO2, la CO2 viene respirata dalle piante. La CO2 si trova negli oceani, è una risorsa perché può essere scissa nei due elementi che la compongono e riutilizzata. Un processo di cattura industriale come quelli che stanno mettendo a punto ha più senso che non cambiare paradigma industriale a costi elevatissimi. Le batterie NON sono un'alternativa al petrolio se l'energia elettrica la produci col gas o col petrolio o anche con l'energia nucleare (che è una fonte fossile e fissile). La contro narrazione delle industrie petrolifere è chiara: se il problema è la CO2 noi risolviamo il problema della CO2, e lo risolviamo a monte. A loro costa meno intervenire in questo senso. E costa meno anche a voi, a noi. Se le industrie petrolifere risolvono a monte il problema CO2 (che per me, bada bene, non esiste) la narrazione del riscaldamento globale da CO2 viene smontata in due secondi. Cosa gli obietti tu? Che sono dei petrolieri? O che ci dovevano pensare prima? O che i loro soldi puzzano di greggio? Poi ti daranno del comunista e del radical chic se non del retrogrado. E ritorno al principio. Il problema vero, quello su cui le menti illuminate e i benpensanti non si soffermano, è l'inquinamento. L'inquinamento non lo fermi eliminando la CO2 (che NON è un inquinante) e andando a batteria. Fermare l'inquinamento industriale è una cosa costosissima ed è una cosa che devono fare i proprietari, le élite, non il povero cittadino che per acquistare un'auto deve sborsare diecimila euro in più. Smettete di produrre fluorocarburi e vediamo cosa succede. Te lo dico io cosa succede... l'inferno. No, la loro narrazione è semplice: a questi poveretti gli diamo in pasto la CO2 come agnello sacrificale, che è il minore dei mali e non importa a nessuno. La contronarrazione è ancora più semplice: catturiamo la CO2 sul nascere e la stocchiamo, come fanno le rocce carbonatiche. Meraviglioso. E nel frattempo continuano a inquinare l'aria e le acque e la terra come prima. Stanno coglionando il popolo, come sempre. Sia quelli che fanno i buoni, sia quelli che sembrano cattivi.
Ritratto di CR1
9 febbraio 2025 - 19:30
ENI CATTURA CO2 poi i tuoi bla bla bla sei patetico
Ritratto di Byron59
10 febbraio 2025 - 13:32
Ti ho risposto argomentando e tu ribatti insultando. Complimenti, hai la ragione dalla tua.
Ritratto di CR1
11 febbraio 2025 - 05:32
Stavolta sei stato conciso ed ho capito, e pure chiaro. Si vede che ti ho ferito visto che la verità offende. Argomentando si ma dal tuo punto di vista che di sicuro la tua risposta non ho letto per via dei lunghi papiri che scrivi.
Ritratto di Merletti Felice
8 febbraio 2025 - 14:43
Andre_a Io questo sospetto l'ho sempre avuto.
Ritratto di Honda cbr
9 febbraio 2025 - 10:18
Il green deal è la tomba dei stati europei, purtroppo il popolo europeo è composto da polli che si svenano per comprare fornetti elettrici o spendono 50mila euro di impianti fotovoltaici per avere l acqua fredda un giorno si e l'altro pure
Ritratto di CR1
10 febbraio 2025 - 03:30
Si vede che se butti 50k per un fv ti sei fatto frggare x bene. 1° fv fa la corrente elettrica, l'acqua calda la fai con il solare termico che costa una minima parte ; 2k più installazione ed è conveniente da Italia centro e sud. cervello di gallina?
Ritratto di Honda cbr
10 febbraio 2025 - 23:53
Caro mio, io con un termocamino mando acqua calda e termosifoni spendendo al massimo 400euro di pellet(tutto l'anno) con i prezzi del fv, pompe calore ecc.. ci vorrebbe 50anni per rientrare nella spesa, siete voi che vi fate infinocchiare dai green taleban
Ritratto di Goelectric
10 febbraio 2025 - 18:53
Ciao

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