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UE e costruttori a confronto: passi avanti per l’e-car

Pubblicato 12 settembre 2025

Il “dialogo strategico” tra i vertici di Bruxelles e i rappresentanti dell’automotive ha portato avanti la volontà di avere delle “kei car” in salsa europea. Ma sul 2035 restano ancora tanti punti interrogativi.

UE e costruttori a confronto: passi avanti per l’e-car

UNA NUOVA CATEGORIA

Il confronto tra la Commissione Europea e i rappresentanti dell’industria automobilistica ha dato slancio - almeno sulla carta - all’idea dell’e-car europea. Ne aveva parlato la presidentessa dell’Unione Ursula von der Leyen in un suo recente discorso al parlamento Europeo (qui la notizia), trovando subito l’appoggio convinto di Stellantis e del gruppo Renault, che già in passato avevano concordato sull’opportunità di portare in Europa un segmento simile a quello delle kei car giapponesi (qui per saperne di più). Nel "dialogo strategico" sul futuro dell’industria automobilistica europea, Bruxelles ha aperto la possibilità per creare nuove categorie normative per auto di piccole dimensioni, elettrificate e con prezzi accessibili.

NASCE UN’ALLEANZA

L’obiettivo della Commissione è di garantire la leadership europea nei veicoli elettrici, accelerare l’innovazione per auto autonome e connesse e rafforzare la produzione locale di batterie, per la quale è stato confermato l’investimento di 1,8 miliardi di euro. Secondo i vertici europei, i prossimi due anni sono decisivi per conquistare la leadership tecnologica nei veicoli collegati e autonomi. “Una maggiore cooperazione e coordinamento delle priorità di investimento sono fondamentali per lo sviluppo di software, hardware, modelli di intelligenza artificiale e ecosistemi di guida autonoma di costruzione europea. L’Alleanza europea per i veicoli connessi e autonomi (ECAVA), lanciata durante il Dialogo strategico, fungerà da forum per definire un’agenda industriale condivisa”, scrive una nota di Bruxelles.

IL FUTURO RESTA INCERTO

Durante l'incontro si è discusso anche del controverso stop ai motori termici fissato per il 2035. La Commissione ha ribadito nuovamente l’intenzione di anticipare la revisione del regolamento che bloccherebbe di fatto la vendita di nuove auto con motori termici. Stando a quanto è filtrato, non sono arrivate particolari aperture da parte della politica europea sulla richiesta dell’industria di considerare anche tecnologie ibride, plug-in e range extender in un’ottica di neutralità tecnologica. Lo conferma anche il presidente dell’Acea Ola Källenius, che ha dichiarato: “Potremmo non aver ancora chiarito tutte le divergenze, né abbiamo le risposte a tutte le sfide. Ma siamo fiduciosi che lo spazio per le soluzioni si stia ampliando e abbiamo fiducia che il lavoro dei prossimi mesi darà risultati”.
 



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Ritratto di Ilmarchesino
13 settembre 2025 - 14:13
3
Poiché in Europa siamo in ritardo di dieci anni sul E motive...quindi perché nn facciamo utilitarie da città termiche oppure ibrida?? Tipo la 126.la 127 la Marbella la A112 o la moni 90 o la Smart?? Essendo piccole ed usate per piccoli spostamenti nn inquneranno di certo più di alcuni modelli nuovi...
Ritratto di Midoriya-Izuku
13 settembre 2025 - 14:24
Il vero problema è il WOKE.
Ritratto di BobTheBear
14 settembre 2025 - 13:45
Perché è il movimento WOKE dove oltre a trattare le questioni razziali iniziali (anni 30 in USA) si è passati a trattare una vasta gamma di tematiche legate alla giustizia sociale, come i diritti delle donne, le questioni LGBTQIA+, il femminismo e la giustizia climatica. Quindi essere "woke" è diventato sinonimo di avere una coscienza critica e di agire per contrastare le disuguaglianze sistemiche. Cosa c’è di tanto problematico nell’avere una coscienza critica? (Poi, sono tutti argomenti che abbraccia la nostra costituzione) Sarà forse che Il termine "woke" è spesso usato in senso spregiativo, soprattutto da critici di destra e centro-destra, per stigmatizzare posizioni politiche progressiste? In ogni caso il punto è che siamo arrivati alla consapevolezza che occorre smettere di bruciare combustibili fossili. Occorre pertanto adottare e sviluppare le tecnologie alternative. Chi prima lo farà si troverà a governare l’economia mondiale da questi anni di transizione per il prossimo secolo. Se questo significa smettere di produrre i motori termici (anche ibridizzati) per dirottare capitali e arrivare prima a disporre di queste tecnologie (la coperta è corta), ben venga il BAN del 2035.
Ritratto di BobTheBear
14 settembre 2025 - 18:23
PS: la consapevolezza di eliminare l’utilizzo dei combustibili fossili non è una posizione politica progressista. È un dato oggettivo a cui ci si è arrivati scientificamente. Dove la comunità scientifica ha dopo anni di analisi dei dati evidenziato che abbiamo un problema altamente impattante e che occorre dismettere il più velocemente possibile l’uso dei combustibili fossili, meglio se fosse stato fatto l’altro ieri, per essere più chiari (ovvero tra gli anni ‘90 e inizio 2000).
Ritratto di Jack of Spades
15 settembre 2025 - 13:45
Il woke è roba da manicomio, il progressismo segue a ruota
Ritratto di Ilmarchesino
15 settembre 2025 - 13:54
3
Voi imponente il ba pensiero come se fosse la divina realtà insidacabile mentre come dici tu chi si oppone è destra o centrodestra,sbaglia per cui va contestato se parla o addirittura nn permette di parlare allontanandolo o peggio ancora se riesce ad essere più forte della vs idea ,,,,lo sparate come fatto in America.....bravi. Non credo di essere il solo ad abbinare il woke alla sinistra...per cui chiedo ai veri compagni di sinistra perché nn vi ribellate a queste assonanze con il wokeee... I sx si trovano in corto circuito perché hanno fabbriche chiuse, famiglie sul lastricò ma son contenti perché il Green ha vinto?? Mente nn puoi infierire su tutto pe che il rispetto del woke lo impedisce??? Ma andate in medio oriente è dite loro cosa volete per l'Europa, vedrai che smetteranno di invaderci perché ci stiamo rovinando da soli...
Ritratto di BobTheBear
16 settembre 2025 - 21:22
C’è da dire che se non ci fossero avute le lotte sociali del ‘800 e inizio ‘900 (vedi le lotte di classe degli operai di inizio ‘900 aderenti al socialismo) e quelle post 2ª guerra mondiale, oggi molti diritti che anche molti di dx danno per scontati, no ci sarebbero. Passando alla questione USA, tenuto conto che ogni gesto di violenza è da condannare, volendo essere realisti, il clima di riduzione delle libertà in atto in USA e tenendo che si sono visti personaggi di dx molto aggressivi verbalmente e fisicamente, secondo voi tra tutti i progressisti, memori degli eventi di inizio ‘900 avuti in Germania e Italia, non abbia reagito a tutto questo? Non tutti i progressisti sono pacifisti, a da quello che vedo pochi reazionari/conservatori sono pacifisti. Io spero di non vedere mai una risposta violenta di chi non sta gradendo questa politica reazionaria della dx, ma a tirare la corda, prima o poi questa di spezza. Tornado sul discorso BAN 2035, ma secondo voi, come si può avere una transizione con governi nazionali e regionali che mettono paletti su paletti? Sarà forse perché se la de carbonizzazione fosse compiuta nei tempi programmati (con fotovoltaico diffuso e BEV) molti personaggi perderebbero le poltrone nelle aziende che lucrano con il business degli idrocarburi? Vedi consorzi comunali/multi comuni o regionali, ecc…
Ritratto di Ilmarchesino
16 settembre 2025 - 21:28
3
Tutto quello che dici può essere giusto ma fino ad ora la violenza la vedo solo a sx.anche una semplice manifestazione scolastica vanno danni a negozi auto e forze dell'ordine.
Ritratto di BobTheBear
17 settembre 2025 - 08:58
La violenza di cui parlo l'ho vista più nel periodo in cui governava il cenrto-sx. violenza fomentata daigruppi dell'opposizione di allora. Guarda caso, c'è stata violenza quando hanno chiuso il centro sociale si sx a Milano? No, c'è stata una protesta ma non violenza. Cmq sono ancora in attesa della chiusura di un centro sociale di dx. Occhio, che con le attuali regole (ristrettive emanate dalla dx) in pratica è impossibile organizzare una manifestazione di protesta civile. In più ogni volta che la si organizza ci sono infiltrati violenti. Secondo voi sono della manisfestanti o di oppositori politici che hanno tutto l'interesse che la manifestazione degeneri?
Ritratto di giocchan
13 settembre 2025 - 17:05
Queste e-car servono anche a cercare di recuperare terreno sui cinesi. Come? Non è chiaro... ma è certo che se si riuscisse a vendere in volumi una "126 - up! - twingo" con batterie fatte in europa, sarebbe una bella roba per tutto l'indotto. Il problema è che i costruttori vogliono solo continuare a vendere quello che hanno e basta: per dire, Stellantis è favorevole, ma solo se in quella categoria ci rientra ciò che hanno già, come T03 (fatta in Cina) oppure Topolino/Ami (fatte in Marocco)... ma la UE parlava di un'auto "fatta in europa"... Alla fine ho tutta l'impressione che non se ne farà nulla: l'unica realmente in grado di fare qualcosa del genere è Renault - che produce R5 e le sue batterie in Francia (VW è indietro, e Stellantis è più impegnata a non fallire che a investire...). Anche la roba sulle batterie: bisognerà ammainare bandiera bianca e affidarsi agli stabilimenti europei di CATL (presto aprirà il terzo stabilimento). È giusto salvare il salvabile, ma bisognava pensarci 10 anni fa... qua invece i costruttori non solo non vogliono darsi una mossa per mettersi in pari (anche usando i fondi europei), ma addirittura le loro richieste sono solo di poter vendere il più possibile la solita roba sviluppata anni e anni fa (e, chiaramente, senza che nessuno rompa le scatole sulla delocalizzazione delle fabbriche che le realizzano - per dire, gli ultimi investimenti di Stellantis sono nella fabbrica in Marocco...).
Ritratto di Ilmarchesino
13 settembre 2025 - 17:13
3
La topolino e la ami nn sono auto sono quadriciclli..io intendevo tipo 126 up Twingo..ovvero 4 posti e volendo un 100km di fuori porta con li amici li fai... Bev o termico nn saprei ma ricordo che il 750cc nn consumava molto quindi nn dovrebbe inquinare molto per cui andrebbe bene il termico
Ritratto di Oxygenerator
15 settembre 2025 - 07:59
Consumi e inquinamento sono correlati ovviamente, ma non strettamente legati. Il motore della Fiat 126, modello storico con motore a carburatore, emetteva circa 160-170 grammi di CO2 per chilometro, con un consumo di benzina intorno ai 7 litri per 100 km. Per quanto riguarda il monossido di carbonio (CO), le emissioni erano molto più alte rispetto agli standard moderni, variando tra 5 e 15 grammi per chilometro a causa della mancanza di un catalizzatore e della combustione meno efficiente. In sintesi, la Fiat 126, con motore 0.6 litri aspirato e carburatore, aveva emissioni di CO2 nella fascia di circa 160 g/km e di CO da 5 a 15 g/km, valori decisamente elevati rispetto alle automobili moderne. Oggi, un’auto che emette circa 170 grammi di CO2 per chilometro è ad esempio la Škoda Karoq con motore 2.0 TSI, che dichiara emissioni nel ciclo di prova combinato tra 171 e 183 g/km. Questo livello di emissioni è tipico di SUV compatti con motori benzina di cilindrata superiore a 2.0 litri e potenza elevata. Quindi come sempre, il termico non va bene. Né ieri, né oggi, né domani.
Ritratto di Oxygenerator
15 settembre 2025 - 07:52
@ giocchan Concordo
Ritratto di Miti
14 settembre 2025 - 18:07
Tranquilla Von der Qualcosa, anche Bolsonaro ha detto che era intoccabile... non sarai eletta a vita... intanto per le allucinazioni ci sono diverse terapie...
Ritratto di forfElt
13 settembre 2025 - 14:33
Ottimo dunque: parola d'ordine fare (coralmente e appassionatamente) l'auto del segmento che tutti quanto prima avrebbero voluto mollare (e molti hanno in effetti abbandonato)... :)
Ritratto di Edo-R
13 settembre 2025 - 14:40
E anche ciò finirà nel nulla di fatto, nel momento in cui ci si rende conto che questa creatura che si sono inventata è solo un'alternativa e dal punto di vista industriale e dei finanziamenti è irrealizzabile. Quanto serve e a chi e con quali materie prime? Bbboooohhh, il comunismo dell'automotive in pratica.
Ritratto di forfElt
13 settembre 2025 - 15:03
Se ne (imho) escono solo se lavorano "in combo", che NB il mezzo in questione sarebbe proprio (mi sa) quanto da tempo auspicherei MA mi sento alquanto disilluso rispetto alle pur minime aspettative che avrei potuto avere non troppo tempo fa su un tale tipo di mezzo e i suoi riscontri di vendita.)
Ritratto di forfElt
13 settembre 2025 - 15:04
Mi spiego: la vedo oramai proprio "triste" che leGenti fosse anche per una via di mezzo fra un quadriciclo pesante e una citycar seg.A sia disposta a spenderci "volontariamente" fossero anche solo 10 o 12k laddove elettrico. E lo so che sembra molto pessimistico, ma la sensazione che ho è come tipo oramai le carte siano scoperte e quello che chissà qualche anno fa "al buio" avrebbe "forse" potuto trovare un tot di accoglimento e generare dal basso un effetto volano (un po' di gente azzardare a comprarsela ssa macchinuccia elettrica, e di conseguenza effetti positivi sulla capillarità della rete di ricarica; e via poi un secondo giro a crescere sia il venduto bev che le colonnine, ecc.ecc.) oramai si sia perso come potenziale evento.
Ritratto di forfElt
13 settembre 2025 - 15:06
Ergo (torno al punto di partenza) secondo me a prescindere se lasciata come ipotesi d'acquisto piuttosto "volontaria" => non se ne farebbe lo stesso niente in termini di acquisto. Per questo dicevo sopra che imho se ne escono solo lavorando all'unisono: gli uni la fanno ssa eventuale auto e gli altri nell'una o l'altra maniera finiscono per imporla come acquisto [insomma non tocca inventarsi niente di chissà cosa impegnativo cerebralmente; metti già solo la possibilità di targarla un'auto (solo se corrispondente a tale idea) in aree metropolitane, oppure vai a piedi; come altrove già avviene]
Ritratto di Edo-R
13 settembre 2025 - 20:38
Però non ce li vedo a fare combo forfeit , tipo vag insieme a stellantis :). Per quanto possa essere interessante un'auto compatta bev ( seconda o terza auto ?). Poi penso anche a Northvolt.....
Ritratto di forfElt
14 settembre 2025 - 05:43
In effetti, sarebbe come immaginare tipo Mercedes che si mette sotto motori Bmw... :)))
Ritratto di Midoriya-Izuku
13 settembre 2025 - 14:41
Eh, in fifiat con la e500 ci hanno visto lulungo!
Ritratto di Lele_1998
13 settembre 2025 - 14:59
3
Faccio fatica a pensare ad una elettrica più piccola di un segmento A, con la limitazione imposta dalle tecnologie attuali su ricarica e autonomia; già sul poco di segmento A che c'è bisogna prendere una decisione assai ponderata, perché l'autonomia è risicata. Piuttosto accettare keicar, o il "vecchio" segmento A endotermico o full-hybrid, sarebbe più che accettabile. Mossa, tra le cose, anticipata da Toyota con la nuova Aygo. Piuttosto, questi nuovi confronti aprono finalmente, con 5 anni di ritardo, una consapevolezza condivisa sullo stato delle economie europee. Un leader che chiede al teoricamente libero mercato prezzi bassi, sta implicitamente dicendo che l'economia è al collasso.
Ritratto di Trattoretto
13 settembre 2025 - 17:09
Da quel che hanno scritto la e car sarebbe una segmento A, non più piccola
Ritratto di Lele_1998
13 settembre 2025 - 17:46
3
chissà, troppa poca chiarezza. Certo è che questa cosa dell'E-car è stata prima chiesta da Elkann(maggio-giugno, lui ha dato il nome), prima ancora da De Meo che parlava esplicitamente di keicar giapponesi. Per questo sospetto si pensi a keicar, o sotto 3.40m. Anche perché non comprendo come si potrebbe pensare di fare un seg. A più economico dei listini attuali; dove tagliano? sicurezza? esiste ancora segmento A spartano in termini di equipaggiamenti, ma è il prezzo a non essere spartano.
Ritratto di TheMatt1976
15 settembre 2025 - 08:00
Quindi E-car sta per Elkann-car? :-D
Ritratto di Andre_a
14 settembre 2025 - 09:48
Le kei car elettriche esistono, e sono più piccole di una seg. A europea di oggi: la Nissan Sakura, ad esempio, è lunga 3,40 metri, ha 4 posti, 180 km di autonomia e costa poco meno di 15000 €
Ritratto di BobTheBear
14 settembre 2025 - 14:47
Infatti, se chi qui scrive andasse sui siti giapponesi dei produttori come Nissan ed altri, troverebbe diverse kei car elettriche nei loro listini. Io l’ho fatto e devo dire che anche le dotazioni tecnologiche non sono male, forse l’impossibilità ad importarle in Europa sono legati più ai crash test passivi (resistenza dei telai agli urti).
Ritratto di Polselli
15 settembre 2025 - 17:08
Infatti l'idea è quello di allentare le restrizioni per le omologazioni permettendo di abbassare i costi di produzione
Ritratto di Lele_1998
14 settembre 2025 - 15:45
3
Si fa fatica a vendere il segmento A, anche con incentivi, perché l'autonomia è bassa. I 180km della Sakura, in base agli standard realistici, sono 160km(ottimista) e 130 in inverno. Dopo il degrado dei primi anni forse a stento si fanno i 150km. Dall'altro lato, e se ne parlo anche qui, c'è la Suzuki Hustler, mhev, nemmeno 70cv e consumi da scooter; 30 su carta che diventano 25km/l reali. Insomma, se si deve spingere sulle keicar, su cui sono solo d'accordo, il mercato premierebbe di nuovo il termico rispetto all'elettrico. Ricordiamoci che tra una Pandina e una Spring non ballano nemmeno 2k di differenza, eppure i dati di vendita son chiari. Potrebbe essere l'occasione per creare un nuovo segmento popolare, ma se ci si aspetta che la gente compri keicar elettriche quando anche nel segmento A e B fan poco e niente, allora c'è troppa illusione collettiva.
Ritratto di BobTheBear
14 settembre 2025 - 23:16
Lele_1998, qui una cosa ancora non vuol essere compresa. Il punto è che i combustibili fossili devono (e ripeto, devono) essere dismessi. Non è un’opzione percorribile mantenere auto termiche (anche MHEV da 30-40 km/lt) che ne faranno uso. Quindi, passi che per i prossimi 5-10 anni si continuino ad usare e vendere termiche, ma se proprio la EU deve mettere dei soldi, quelli devono andare, per forza di cose, sulle elettriche o equivalenti (ma all’orizzonte non vedo alternative). Vi piace, non vi piace. Non ci si può far nulla. Passando alle autonomie di cui parli, devi tenere conto che stai considerando lo stato attuale dell’evoluzione delle batterie. Ovvero LFP che avranno si e no 150 Wh/kg. Già dal 2026 saranno montate batterie LFP da quasi 200Wh/kg allo stesso prezzo e peso (le NMC stanno sui 220Wh/kg e più, poi ci sono altre chimiche che hanno raggiunto i 380Wh/kg). Quindi avremo batterie più capienti e quindi auto con più autonomia. Pensa a breve Renault sostituirà le batterie da 60kWh con quelle da 77kWh sulla Megan E-Tech restyling. Quindi, da qui al 2030 (anno in cui si vedranno forse queste ecar) il problema dell’autonomia non dovrebbe essere più un limite. Per l’ultima volta, ripeto, non credo che creeranno agevolazioni per avere auto piccole non elettriche. Sarebbe come se la EU rinnegasse tutto il lavoro fatto fin qua e questo non è un’opzione per la linea politica tenuta fino ad ora. Occhio ragazzi, bloccare questa politica minerebbe alle fondamenta tutta la politica di decarbonizzazione europea che da qui ai prossimi anni dovrebbe portare ad un vantaggio tecnologico che agli occhi degli USA di Trump e della destra americana è visto come un problema. Infatti stanno attuando una serie di azioni che provano a bloccarla.
Ritratto di Jack of Spades
15 settembre 2025 - 13:43
La UE non ha soldi suoi e la decarbonizzazione è una vaccata, come ogni genialata inventata da quei dementi
Ritratto di BobTheBear
15 settembre 2025 - 14:30
Non ci posso far nulla se non hai gli strumenti per capire l'importanza della decarbonizzazione. A me che non ho figli frega poco. Ma tu, se hai una famiglia, spero che non debba assistere a quello che accadrà se non si decarbonizzarà in tempo.
Ritratto di Jack of Spades
16 settembre 2025 - 20:56
Noooo cosa accadrà? Le piaghe bibliche? L’armageddon? La fine dei tempi? Non vedo l’ora mi godró ogni istante
Ritratto di BobTheBear
17 settembre 2025 - 08:47
Tranquillo il mondo non finisce. Se però abiti in zone dove un’alluvione ti viene dentro casa o in azienda una volta l’anno o una tromba d’aria, una grandinata o altro evento ti rovina il raccolto, vedi che dopo già 2 vendenti ti ritrovi con le pezze e vai a fare la fine dei migranti che oggi arrivano in Italia.
Ritratto di BobTheBear
17 settembre 2025 - 18:26
Forse sì amplificherà quello che è avvenuto quest’estate, ovvero oltre due terzi delle 24.400 morti stimate in Europa tra giugno e agosto sono legati direttamente all’aumento delle temperature dovuto alle emissioni di gas serra. Lo rivela uno studio condotto da ricercatori dell’Imperial College di Londra e della London School of Hygiene and Tropical Medicine. Con +3,6ºC sulla temperatura media. In poche parole di questo passo tutti coloro che oggi hanno da 40 anni in su avranno una probabilità maggiore di un colpo di calore che ci porterà a salutare questo mondo in anticipo. Questo con i ringraziamenti di INPS e di tutti i nostri politici che staranno al fresco con l’aria condizionata.
Ritratto di Jack of Spades
18 settembre 2025 - 20:22
Quindi Bob se cambio le mie auto con due lavatrici con ruote smette di piovere?Dimmi dimmi…
Ritratto di Lele_1998
15 settembre 2025 - 15:47
3
Non ho pregiudizi sull'auto elettrica perse, anzi le valuto pure. Non mi piace l'agenda volta a limitare il mercato(che cmq non è libero per finanziamenti pubblici massicci e cartelli autorizzati), ma sopratutto la scelta del consumatore. Detto questo, la partita con la Cina è bella che persa. A mio(ma non solo) avviso qui si tratta di versare acqua in una brocca rotta; certo, si può ancora avere il dominio sugli US, gli stessi che hanno regalato col nostro assenso le terre rare alla Cina, ma la filiera dipenderà sempre da loro. Difatti dipendiamo strettamente da loro per ogni elemento dell'auto elettrica, gli sforzi e i fondi per avere autonomia sono soldi buttati; si farebbe assai prima a sedersi ai tavoli a decidere di collaborare per isolare gli US, perché non c'è nessuna possibilità concreta di diventare indipendenti nella produzione di batterie. Difatto tutti i progetti europei indipendenti sono a 0, in ritardo di anni rispetto alle tabelle di marcia, si va avanti solo con le JV coi cinesi. Ciò detto, l'evoluzione di cui parli -a memoria- dipende da CATL, stranamente cinese. Ma sulle LFP i 200 sono teorici e da laboratorio, ergo c'è bisogno ancora di tutta la valutazione sulla produzione in volumi grandi a prezzi bassi; non è detto che ce la faranno per il 2026, non è detto che vogliano darcele subito. Così come non è detto che i prezzi le renderanno disponibili sulle generaliste. Per le NMC è praticamente assodato che la fase è CATL è in fase molto early, e sopratutto si parla di complessità che le renderanno disponibili almeno inizialmente su veicoli di fascia alta. Per tutte le altre tecnologie, solide in primis, di nuovo dobbiamo sperare pesantemente nella Cina, che però -a quanto pare- si tiene già strette le batterie semisolide, chiaro indicatore di cosa ci aspetta tra 2026-30. Ergo, togliendo gli spot e gli annunci sulle evoluzioni, alla fine c'è sempre un perenne ritardo nella tabella di marcia; insomma, sembra sempre che siamo li, poi alla fine il tempo passa e non c'è stato nient'altro che qualche test di laboratorio, o un 1000km su strada, o l'inizio della produzione in Cina per la Cina, ossia il nulla. Ergo direi che si può spostare tutto già al 2030. Però alla fine devi andare nel mercato, dove si gioca la partita, e le elettriche non sono nel punto dove dovrebbero essere. E il punto, per me assurdo, è che per rincorrere l'agenda si stiano sprecando troppe risorse, mentre dall'altro si chiede troppo a costruttori che non hanno capacità e filiera; il tutto dietro pesanti multe per il mancato raggiungimento degli obiettivi. Questo clima di incertezza a me pare che stia destabilizzando più l'Unione Europea che i suoi competitor. Concordo con te: non si può più tornare indietro, ormai la linea è tracciata. Ma continuare a fomentare e far male ai nostri costruttori potrebbe avere risvolti negativi. Però non si può certo continuare a volere indipendenza e a isolare la Cina quando tutte le strade portano a Pechino. E quest'incoerenza(anche mia personalmente) sta generando solo instabilità industriale.
Ritratto di Polselli
15 settembre 2025 - 17:10
Lele scusa, ma se stiamo parlando di keycar, come fai a dire che l'autonomia di 180km sia poca ??? Ma dove ci vuoi andare con una key car ??? O volete usare pure queste per andare in autostrada ?
Ritratto di Andre_a
16 settembre 2025 - 21:02
In Giappone le usano tranquillamente le kei car in autostrada
Ritratto di Tistiro
13 settembre 2025 - 15:36
Dopo aver imposto la produzione di sole bev al 2035 pensando sbagliando che le avrebbero acquistate in massa pur senza avere alcuna catena di approvvigionamento produzione interna di batterie, si svegliano dal torpore ideologico capendo che non è conseguibile quel traguardo prefissato. In europa il mercato non puo essere imposto come in cina, puo essere guidato ma va seguito con attenzione per evitare che tutto il programma anti co2 vada a ramengo con un mercato in contrazione, con un parco auto che invecchia, con i produttori che licenziano e dislocano. La politica non puo calare dall alto diktat ad cazzum senza valutare la realtà.
Ritratto di Jack of Spades
14 settembre 2025 - 07:30
Sono come la Duma 40 anni fa, idioti autoritari allo sbaraglio
Ritratto di BobTheBear
15 settembre 2025 - 00:29
Genio, trova una soluzione che non contempli i motori termici alimentati da idrocarburi fossili. Fa in modo che non si leda il libero mercato e la libertà di scelta. Vedrai che la regolamentazione europea con relativo BAN al 2035 (che non ha detto che si dovevano produrre solo BEV) era il massimo che si poteva fare. Il punto è che le industrie si dovevano organizzare ed investire la quantità giusta di capitali per tempo. Non l’hanno fatto. Sono stati attendisti. Ora con le spinte che vengono dall’altra sponda dell’Atlantico vorrebbero rimettere in discussione tutto. Io da cittadino (con idee opposte a molti di voi) non ci sto. Pretendo coerenza sulla politica di de carbonizzazione.
Ritratto di TheMatt1976
15 settembre 2025 - 08:08
C'è anche e soprattutto un fattore prezzo, perché non puoi pretendere che io acquisti una elettrica se costa 10mila euro in più della omologa a carburante con le oggettive limitazioni pratiche. Le Case avrebbero dovuto attuare del dumping interno per promuoverle, invece hanno preferito aumentare artificiosamente i listini dei vecchi prodotti, peggiorando la qualità ma aumentando i dividendi per gli ingordi azionisti.
Ritratto di BobTheBear
15 settembre 2025 - 14:41
Qui nessuno ti chiede di comprare ora un'eletrica se non rientra nelle tue esigenze. Qui si chiede di mantenere una stabilità alla politica di decarbonizzazione e quindi a mantenere il BAN del 2035. Questa stabilità ha solo lo scopo di dare regole certe all'industria e di trovare (ovvero l'industria deve farlo) un modo per produrre BEV che tutti possono comprare. Se non sono capaci allora possono anche fallire (per me), lo farà qualcun'altro. Visto che le regole del mercato dicono che chi non è in grado di reggere la competizione scompare. Poi qualcuno mi dirà che è un mercato falsato. Io rispondo che non è così, se non si vuole il farwest del mercato a me pare logico che la politica valuti se i beni proposti sono un bene o un male per la collettività su base oggettiva (ovvero scientifica). Con questi presupposti, la EU ha già vietato o limitato la commercializzazione di molti prodotti. Per motivi di salute ecc...
Ritratto di BobTheBear
15 settembre 2025 - 15:05
Dimenticavo, con l frase "Qui nessuno ti chiede di comprare ora un'eletrica se non rientra nelle tue esigenze" avevo dimenticato di aggiungere. Questo in prospettiva che in un futuro ti si metta nella possibilità di acquistare una BEV al prezzo equo. Faccio notare, che anch'io reputo le attuali proposte di BEV dei produttori europei/giapponei/coerani relativi ai segmenti A,B,C non validi per quanto riguarda i prezzi. Ma pur con le dovuto pinze, devo ammettere che le proposte cinesi sono praticamente valide rispetto alle equivalenti termiche europee (a meno di un po' di autonomia). Siamo solo all'inizio e non capisco perché tutti vogliono già rimettere in discussione il BAN. Da qui al 2035 ci sono poco più di 9 anni. I costruttori europei hanno il tempo di far uscire 3 generazioni di BEV, una ogni 3 anni. Che poi è più o meno il rinnovo o i relativi aggiornamenti dei modelli che abbiamo oggi con i termici. La questione però è legata allo smantellamento dei grossi guadagni che si fanno con gli idrocarburi fossili e nessuno (in quella stretta schiera) li vuole perdere.
Ritratto di Polselli
15 settembre 2025 - 17:14
Bob, tutto condivisibile, c'e' solo un punto che non citi. Le case cinesi grazie ad una politica statale di incentivi e impossibilità di immatricolare termiche ha fatto si che gli investimenti sull'elettrico siano sostenuti dalla domanda interna. In Europa non è cosi, per essere pronti nel 2035 le case devono investire ORA ma come fanno a investire su una tecnologia che non vendono ?
Ritratto di BobTheBear
17 settembre 2025 - 08:09
Con la frase “ Le case cinesi grazie ad una politica statale di incentivi e impossibilità di immatricolare termiche ha fatto si che gli investimenti sull'elettrico siano sostenuti dalla domanda interna” non fai altro che confermare la necessità del BAN. Anzi sarebbe necessario anticiparlo o in qualche modo rendere più difficile la vendita delle termiche e incentivare la vendita delle BEV. Occhio, la politica EU che pone limiti di emissioni di CO2 sul venduto, sempre più stringenti, fa proprio questo, ovvero rendedifficile la vendita delle termiche. Se si vuole eliminare questo limite occorre mettere un altro paletto. Quale? Forse blocchi alla circolazione delle termiche (targhe alterne tutto l’anno), aste o lotterie per avere una targa con cui immatricolare una termica (ovvero si definisce anno per anno quante termiche potrebbero essere immatricolate da nuove). Tornando alla strada europea, a mio avviso si è voluto lasciare più spazio di movimento all’industria e ai cittadini. Peccato che l’industria ha ritardato così tanto gli investimenti che l’effetto è stato aumentato dei prezzi delle termiche con in più BEV acerbe e costose con conseguente regressione dei volumi. Normale che il mercato non decolla. Non c’è il prodotto. Poi ciliegina sulla torta, per evitare che il prodotto non acerbo arrivasse dalla Cina ecco l’introduzione dei dazi. Ora, se passasse la linea in cui si rivedessero i limiti sulle emissioni e il BAN stesso allora dovrebbero essere eliminati anche i dazi, in modo che chi vorrà un’auto elettrica a prezzo accettabile potrà acquistarla vista la mancanza di prodotti europei. Altrimenti occorre mantenere la barra dritta sull’attuale politica sé non applicare un ulteriore step come l’anticipazione del BAN al 2030 per le flotte aziendali (ovvero tutte le partite IVA, dal singolo professionista alle multinazionali).
Ritratto di Oxygenerator
15 settembre 2025 - 08:51
@ Tistiro Il traguardo mica riprende o prevede solo il problema auto termica, Ad esempio : In Italia, il divieto di installare cucine a gas nelle nuove costruzioni è parte delle misure europee per la transizione energetica e la riduzione delle emissioni di gas serra. La normativa europea, entrata in vigore con la direttiva “Case Green”, prevede che dal 1° gennaio 2025 inizi la fase di abbandono progressivo del gas per usi domestici, mentre il vero divieto di installare fornelli a gas (e caldaie) nelle nuove abitazioni sarà operativo entro il 2040. Nel frattempo, dal 2025 è iniziato lo stop agli incentivi per impianti a gas.
Ritratto di otttoz
13 settembre 2025 - 15:49
Ho cercato sul sito usato elettrico Renault e sono uscite tante Spring, Zoe, Twingo segno di flop...
Ritratto di BobTheBear
14 settembre 2025 - 14:52
Hai cercato anche quante termiche erano proposte? Hai fatto i compiti andando a contarli? Comunque il grosso limite delle Zoe è che per molti anni erano vendute con le batterie in affitto e non ho idea sé queste ultime (ovvero le flex) possono passare da n regime di batterie in affitto ad un acquisto di un pacco batteria. Sai 90€ mensile da pagare per una batteria su un’auto usato non è molto appetibile.
Ritratto di BobTheBear
14 settembre 2025 - 14:58
Dimenticavo, quanti di quelli che pensano che il battere swap sia una soluzione, ha mai pensato che questa soluzione comporta un canone mensile di affitto delle batterie? Vi siete mai chiesti in quanti sono disposti a pagare quel canone su un’auto usata? Ecco, a mio modesto parere, chi compra un’auto usata vuole spendere poco e non vuole avere una tassa mensile da pagare. Pertanto, questo è uno dei motivi per cui il battery swap non può prendere piede in Europa e specialmente in Italia.
Ritratto di giocchan
13 settembre 2025 - 16:15
Questa roba dell'e-car è molto, molto fumosa... vogliono qualcosa come e-up / 500e / Spring / T03? O (ancora) più piccola? E che "deve" essere fatta in europa? Quindi eliminiamo T03 e Spring? E se T03 / Spring le fanno in una fabbrica europea? Mah... delle auto in arrivo l'unica che potrebbe essere incasellata in questa categoria è la nuova Twingo (con eventuale ricarrozzamento Nissan). Cmnq, una roba ragionevole potrebbe essere puntare su peso / dimensioni / prezzo: max 1200kg, max 380cm di lunghezza (350cm mi sembra poco - in europa, specialmente al nord, siamo più grandicelli dei giapponesi...)... e, magari, meno di 20k euro di prezzo...
Ritratto di Tistiro
13 settembre 2025 - 17:09
eCar ma si parla anche di keicar. La butto lì: cercheranno di ridurre normative e complessità elettroniche per auto termiche seg A low cost. Magari entro certi limiti di peso e dimensioni potrebbero consentire eccezioni alle emissioni e sicurezza pur di fabbricare qualcosa di competitivo poi comprabile dagli europei.
Ritratto di giocchan
13 settembre 2025 - 17:46
Questo è quello che vorrebbero i costruttori... ma non credo faranno nulla per termiche o ibride, tutto questa roba è per permettere di vendere più auto elettriche fatte in europa. Potrebbero forse fare "concessioni" sugli adas, levando parte di quelli resi obbligatori a luglio 2024... magari lasciando giusto l'obbligo dei sensori di parcheggio posteriori, che a un costruttore costano realmente due lire... Di sicuro, tra una quadriciclo pesante, che non ha praticamente alcunchè di ADAS - o più in generale di sicurezza (credo non siano obbligatori nemmeno airbag e ESP), e una segmento A, c'è una grande "via di mezzo": l'importante è che queste eCar / keicar siano usabili ovunque, anche in autostrada... altrimenti diventano solo un doppione dei quadricicli pesanti (ciò vuol dire che devono anche avere una batteria accettabile - per intenderci, deve poter arrivare a 35-40 kWh - poi se uno si accontenta di 20-25 kWh, buon per lui).
Ritratto di Tistiro
13 settembre 2025 - 18:05
Il problema del seg A elettrico è solo il prezzo, e soluzioni non ne vedo, a meno che l europa sganci contributi alla produzione. Il problema del A termico è anche il prezzo ma è abbassabile eliminando una serie di normative. Per conto mio se la giocano lì.
Ritratto di giocchan
13 settembre 2025 - 18:43
Vedendo i listini, la segmento A più economica termica è la Panda super-basica a 15.5k, la più economica elettrica è la Spring a 17.9k... non c'è un abisso, anche perchè la Spring paga la tassa del 10% essendo importata dalla Cina... La commissione europea vuole incentivare l'elettrico perchè vuol far recuperare terreno ai costruttori europei rispetto a quelli cinesi - certo gliene frega zero di quanto io o te paghiamo un'auto... Qualunque cosa faccia, credo sia sicuro che non riguarderà termico o ibrido - il cui prezzo oltretutto non può scendere oltre un tot anche a causa delle norme sulle emissioni (e di sicuro la commissione non ha intenzione di fare sconti sulle normative anti-inquinamento, visto che (almeno ufficialmente) tutto questo casino l'ha piantato su proprio per la questione della Co2...).
Ritratto di BobTheBear
14 settembre 2025 - 15:14
A mio avviso per le nostre segmento A/B non sono i costi per gli ADAS e tutta l’elettronica (l’elettronica alla fine se prodotta su grandi numeri viene a costare pochissimo). Il problema è puramente strutturale delle celle di sopravvivenza degli abitacoli. Richiedono acciai e tecniche di costruzione più esose e questo fa salire i prezzi. Su auto di segmento C o superiore questi costi incidono di meno visto che hanno più margini (utili). Con le ecar, semplice allenteranno questi criteri e inzupperanno con gli ADAS in modo da sostituire in parte la sicurezza passiva con quella attiva che interverrà sul comportamento pericoloso che il guidatore potrebbe avere e far rimanere nel range che può sopportare passivamente la futura ecar (se la faranno).
Ritratto di Polselli
15 settembre 2025 - 17:21
Secondo voi quanti euopei sarebbero disposti (e ce ne vogliono tanti per risalire la china) a comprare una minicar di 340-380 cm che da come si dice dovrebbe essere un progetto comune quindi praticamente identica per tutti. Voi ce li vedete gli europei su una e-car BMW, AUDI, Mercedes ? Lo ripeterò fino alla noia, ma l'unico modo per invertire la rotta oggi è che il mercato interno assorba i costi degli investimenti e quindi le auto elettriche si vendano. Per farlo il consumatore deve percepire non un vantaggio ideologico (es. inquinamento) ma un vantaggio economico tangibile. Quindi servono incentivi strutturali europei sulla falsa riga della detrazione di imposta che c'e' oggi per impianti fotovoltaici, pompe di calore etc. etc.
Ritratto di Trattoretto
13 settembre 2025 - 16:45
Non è facile produrre auto piccole elettriche anche economiche finché non saranno disponibili le battere al sodio. A meno di non esentarle da certi obblighi normativi sulla sicurezza, come il superamento dei crash test o l'adozione gli ADAS. L'unica soluzione è agire sull'IVA, riducendola.
Ritratto di Jack of Spades
14 settembre 2025 - 07:32
L’IVA deve essere abolita per ogni bene o servizio
Ritratto di BobTheBear
14 settembre 2025 - 15:20
Se abolisci l’IVA gli evasori non pagano nemmeno un euro di tasse. Guarda tu, proprio chi evade normalmente ha un tenore di vita alto. Almeno così quando comprano da mangiare, vanno in vacanza o più semplicemente si danno alla bella vita, un po’ di tasse sono costretti a pagarle.
Ritratto di Jack of Spades
15 settembre 2025 - 13:41
Ehi Bob ti rendi conto che stai delirando? I ladri non vengono presi quindi ci facciamo tutti due anni di galera cosi se la fanno anche i ladri….
Ritratto di negidio
13 settembre 2025 - 16:49
... prevedo un futuro con ancora tantissime auto con motori tradizionali... almeno nelle zone di Italia dove pootranno ancora circolare senza le limitazioni della pianura padana e delle grandi città in generale..
Ritratto di Gordo88
13 settembre 2025 - 16:53
1
Se già i quadricicli pesanti costano quasi come spring e t03 come potranno fare delle auto più economiche, bah solite calzate della ue..
Ritratto di Trattoretto
13 settembre 2025 - 17:08
Pensa quanto costerebbe la T03 se non avesse il tetto in cristallo.
Ritratto di giocchan
13 settembre 2025 - 17:51
I quadricicli pesanti credo costino così tanto perchè non sono importati in grandi volumi... altrimenti credo una Xev Yoyo non avrebbe grandi problemi a costare 10-12k... (a 17k è senza senso quando a 18k hai la Spring base). Spero l'obiettivo di questa nuova categoria sia avere auto che siano molto più simili a segmento A che a quadricicli: con 200-300km di autonomia WLTP, e libere di andare anche in autostrada (anche con velocità limitata a 100-110 km/h)... magari senza tutti gli ADAS di un'auto moderna e con criteri sui crash test più "da auto anni 90" (pur restando obbligatori almeno 2 Airbag e ESP...)
Ritratto di Gordo88
13 settembre 2025 - 18:23
1
Ma scusa se la sicurezza passiva e attiva oggi è importante che pare non si possa più girare senza un' auto con 4 o 5 stelline ed ora vogliamo tornare a degli standard degli anni 90 con l' accesso libero ad autostrada.. poi anche se le mettessero a 15k chi se le compra ste auto, voglio proprio vedere
Ritratto di giocchan
13 settembre 2025 - 19:48
Lo scrivevo più in alto... se l'idea è una via di mezzo tra segmento A e i quadricicli pesanti, ci sono enooormi differenze in termini di sicurezza tra i due veicoli per fare qualcosa di sensato... Più che altro perchè mi sembra di aver capito che si tratta di creare una nuova categoria - altrimenti possono semplicemente stabilire degli incentivi economici nell'acquisto / gestione (bollo, assicurazione, ecc...) di BEV segmento A che soddisfano certe caratteristiche (fatte in europa, peso sotto un tot, ecc...).
Ritratto di Gordo88
14 settembre 2025 - 02:05
1
Possono sviluppare una piattaforma comune per fare delle seg a dai 380 ai 400cm con tagli di batteria sui 30-40kwh ma con la sicurezza delle auto standard altrimenti la gente ( poca) continuerà ad andare su spring t03 anche se spendono qualche k in più
Ritratto di Gordo88
14 settembre 2025 - 02:06
1
Ops 350-380cm
Ritratto di forfElt
14 settembre 2025 - 05:47
Scusate l'intromissione ma ihmo, se domani mettono la Pandina con (è giusto per dire, eh) 2 airbag in meno e priva degli ultimi adas che gli hanno dovuto implementare(?) a 8.5k vedete che diventa un attimo che si fa la fila alle concessionarie e a fine mese magari si legge vendute 30.000 Panda anziché le già usuali 7-8 e a volte 11 mila...
Ritratto di forfElt
14 settembre 2025 - 05:57
Ciò detto, in Cina vendono a 15 k le seg.D phev.... Ora facciamo finta che per chissà quali situazioni "poco occidentalesche" là sia tutta una storia a parte, o magari facciamo finta che là "tuuuutto" il bagaglio tecnologico che adotta un'auto venduta in EU non sia là richiesto (anche se questo cozzerebbe/cozzza con l'idea alla base della situazione in atto, che starebbero per invaderci con le loro auto che sono "avanti tecnologicamente" a tutto campo in sse cose nuove...) . Dicevo, lasciamo pure perdere l'eventuale abbagliante riferimento alla Cina e relativi prezzi (1/3) rispetto a quelli "a noi europei" riservati per prenderci un'auto; MA rimane comunque notoriamente l'esempio del mercato USA: auto altrettanto al passo coi tempi, fra l'altro reddito pro capite ben più su che il nostro, eppure là costano meno. Quindi voglio dire (vengo al punto) mio, mi sa che che in 5 anni il prezzo delle auto non è cresciuto del 30% per un po' di elettronica/sensoristica in più (ma bensì per l'aver ciccato, come sistema, verso gli obiettivi in cui avevano investito, e i quali ora devono provare a recuperare).
Ritratto di giocchan
14 settembre 2025 - 02:48
Sono d'accordo, la sicurezza in caso di incidente dovrebbe essere almeno accettabile... però anche lì bisogna essere realistici. La gente non ha veramente un'idea di quanto sia sicuro il mezzo che ha sotto al sedere... altrimenti non vedremmo tante auto di 20 anni in giro... e nessuno comprerebbe una Ami (e non per il famoso video in cui si cappotta a Montecarlo)... www.youtube.com/watch?v=ttWtjuegM8Y
Ritratto di forfElt
14 settembre 2025 - 06:30
La gente, chissà perché, ha una percezione di sicurezza su un mezzo di locomozione "moooolto" legata alla responsabilità di chi lo conduce... Facciamo un esempio sciocco(?) : ragà prendiamo tutti i mezzi pubblici; bene, secondo te "mediamente" un autobus circolante che % di adas (quelli che mo se non li hai tutti conviene che l'auto la lasci parcheggiata e vai a piedi) ha... ?
Ritratto di giocchan
14 settembre 2025 - 12:59
"bene, secondo te "mediamente" un autobus circolante che % di adas" è un paragone molto interessante... sugli autobus urbani vale sempre la cosa "ti sposti a bassa velocità"... però ci sono anche quelli che vanno in autostrada... e lì il massimo della sicurezza credo sia la cintura di sicurezza (immagino - saranno 30 anni che non ne prendo uno)
Ritratto di Jack of Spades
14 settembre 2025 - 07:33
L’UE è il male biblico fatto realtà
Ritratto di Rav
13 settembre 2025 - 17:45
4
Chiamatele pure e-car, altro non sono che le utilitarie che avete smesso di produrre nel tempo per inseguire spazio e chissà cosa. Probabilmente la e-car di 3metri e mezzo che venderanno nel 2030, con sta mentalità, dopo tre generazioni misurerà 5 metri e dovranno fare la z-car più piccola. Tra l'altro voglio vedere qua chi comprerebbe quelle scatolette di key cars, che son pure carine ma perchè sono tradizionali asiatiche, le vedi là e sanno di esotico. Se fossero piaciute avrebbero venduto milioni di Daihatsu Materia e cugine varie. Tornassero a fare macchine come la Fiesta dentro i 4 metri e con dotazioni e prezzi da utilitaria, vedi quante ne venderebbero.
Ritratto di Gordo88
13 settembre 2025 - 18:24
1
+100
Ritratto di Autosport
13 settembre 2025 - 19:35
+1000
Ritratto di giocchan
13 settembre 2025 - 19:51
Le kei car da 3.5 metri non le possono fare esattamente piccole in quel modo... i giapponesi sono tendenzialmente piccolini... ma tu prova a metterci dentro uno del nord europa, non c'entra proprio! Anche volendo farle piccole, dovranno mettere la lunghezza minima a 3.7 - 3.8 (praticamente: Up! / Panda / T03 / Spring)
Ritratto di forfElt
13 settembre 2025 - 20:05
Scusa ma da elettriche non si recuperano cm di spazio in lumghezza? (era uno dei leit motiv*)
Ritratto di forfElt
13 settembre 2025 - 20:12
*Mi spiego la R5 tanto la possono fare tale che è elettrica, e un motore termico pare mai ci entrerebbe in quel cofano. Il che (se lo si assume per veritiero) significa capovolgendo il discorso che laddove in una Pandina (369cm) le persone ci riescono a stare, una volta che la hai elettrificata puoi togliere pure cm per arrivare a 350cm (o giù di lì). Poi in norvegia già attualmente sono obbligati a prendersi o una bev o (indovina?) una bev; se ne faranno una ragione (mi sa) se non si possono comprare la E-Car EUROPEA (e viceversa i costruttori EU non si dispereranno datosi che là già se le comprano le bev che altrove vengono rimbalzate)...
Ritratto di giocchan
14 settembre 2025 - 01:01
Panda ha un bagagliaio irrisorio, mentre R5 ha un bagagliaio decentissimo. La differenza maggiore probabilmente è lì. Elettriche compatte ce ne sono: 500e - 363cm - posti dietro ridicoli - 185 litri bagagliaio, Spring - 370cm - posti dietro "ok" - 308 litri bagagliaio, T03 - 362 cm - posti dietro validi - 210 litri (ci sarebbero altre auto, ma parlo solo di auto in cui mi sono seduto dentro). Magari a 360 ci si arriva, oltre hai un'auto sacrificata... molte kei car, come la Honda N-One, per stare sui 350cm, riducono anche all'osso i paraurti. Viceversa, a livello di peso / costi / ecc... avere un limite a 380cm non credo comporti niente di che... mentre per chi compra può essere un po' di flessibilità in più.
Ritratto di forfElt
14 settembre 2025 - 05:42
Appunto dicevo, alla Pandina togli "quel che puoi" una volta che è elettrica (siano 20 o 15 o 10 ma anche soli 5 cm o persino lasciarla come è*) e vai avanti col progetto: che deve semplicemente avere un prezzo concorrenziale. *Se "partiamo" con deve essere lunga massimo 3mt ma portare 3 file di sedili e 500lt di bagaglio "mi sa" che "non andiamo" da nessuna parte. Cioè si parla di una quasi manco seg.A che l'autostrada non la vedrà MAI in vita sua (probabilmente potrebbe essere persino una tipologia che NON vi può accedere già di per sé a prescindere), quindi non capisco mo' sse questioni delle 5 persone e 300lt di bagagliaio per forza; o dei massimo 3.5mt sennò "sai" diventa impossibile da gestire: su 40mln di auto che circolano in ITA, quelle attorno ai max 3.5mt di lunghezza saranno una manciata :)))
Ritratto di giocchan
14 settembre 2025 - 12:56
Ecco, in questo senso spero non vada come dici :) Nel senso: spero che questa nuova categoria sia una semplificazione del Segmento A, ma che non abbia i vincoli dei quadricicli... quindi autonomia, bagagliaio, possibilità di andare in autostrada... poi metti un po' di limiti di peso (1000kg?), velocità (110km/h?), potenza (45cv?), ma non più di quello (praticamente poco meno della Dacia Spring base). Altrimenti leva qui, leva lì... ci sono già i quadricicli pesanti - che non potranno mai diventare l'unica auto per nessuno (anche costassero 10k).
Ritratto di Ultimojedi
13 settembre 2025 - 22:18
I Giapponesi da 180 e 190 cm sono un bel po'. Però a Tokyo non PUOI comprare un' auto se non hai un ricovero, e per la kei-car lo trovi con relativa facilità (RELATIVA) mentre noi abbiamo l' abitudine di lasciare l'auto parcheggiata in strada. Quindi l' unico modo per fare funzionare la kei-car è il divieto assoluto di parcheggio su strada. Capisci bene che su questo parte direttamente la marcia su Bruxelles. Io per primo tra una kei-car nuova a 7k e un usato più grande prendo l' usato anche se si smonta per la strada perché è più versatile. Morale della favola: non se ne farà nulla. Se vuoi copiare l' estremo oriente devi farlo in toto, non basta andare a mangiare al giapponese una volta al mese.
Ritratto di giocchan
14 settembre 2025 - 01:10
Secondo me infatti il senso non è quello di fare auto iper-piccoline... il divieto di parcheggio in strada qua non avrebbe senso. Mettere un limite di 350cm non serve... dovendolo mettere, si potrebbe stare sui 380 (anche 400, perchè no). La cosa più importante dovrebbe essere contenere il peso (1200kg?) e magari il prezzo di listino (15k? 18k euro?). Poi sicuramente servono incentivi (anche non enormi) su bollo e assicurazione... Come dicevo sopra, secondo me la cosa più importante è che sia una categoria a metà tra segmento A e quadriciclo pesante: limite oltre i 90km/h del quadriciclo (110km/h?), possibilità di andare in autostrada, magari potenza limitata a 65cv (che su un motore elettrico sono sufficenti per farci un po' tutto), dotazione di sicurezza e ADAS a metà strada tra un quadriciclo pesante (molto spartano) e una segmento A (che prevede come obbligatoria tutta la dotazione che è obbligatoria anche su un'auto che pesa il doppio e che costa il quadruplo).
Ritratto di Ultimojedi
14 settembre 2025 - 01:17
Ma scusa, non mi è chiaro quale problema dovrebbe risolvere. Il prodotto si fa in base al bisogno del consumatore, qua mi pare che il bisogno sia quello dei produttori di riciclare motori vecchi. Elenchiamo i bisogni dei consumatori? #1: decongestionare le città. Si fa coi mezzi pubblici (bus, metro, taxi, robotaxi). Qualunque auto metti è una causa persa. #2: inquinare meno. Mezzi pubblici, vedi sopra. I motori 500 e 600 te li raccomando, sparano topi morti. #3: ridurre i costi, ovvero migliorare il rapporto prezzo/prestazioni. Si fa con l'usato. Questa iniziativa nasce perdente perché non nasce da un'analisi dei bisogni. Tra un robotaxi e una Mobilize Duo, io prendo il robotaxi. Tra una metro e una Mobilize io prendo la metro. La kei-car nasce in Giappone per via dei garage piccoli. A parte quelle, poi in Giappone (e in Cina o Corea) chi può va in giro con portaerei da 5 m e anche più, rigorosamente ibride. È la fascia dei 4 m che non esiste proprio là.
Ritratto di giocchan
14 settembre 2025 - 02:24
L'intento, abbastanza dichiarato dalla VdL, è quello di recuperare il terreno rispetto ai cinesi sulle BEV (non stò dicendo sia possibile, dico solo che quello è l'obiettivo). Come fare? Incentivando con 1.8 miliardi di euro (se non ricordo male) la creazione di fabbriche europee di batterie... e aumentando la vendite delle auto elettriche. E come? Con queste eCar (o kei car all'europea), che dovrebbero essere avvantaggiate rispetto a una segmento A - meno costi, meno burocrazia da rispettare (adas? crash test? non è chiaro), per un prodotto (da fare in europa immagino) di larga diffusione. Ovviamente se il risultato è una BEV che costa 18k come la Spring, non abbiamo risolto nulla... allo stesso modo, la soluzione non possono essere nemmeno i quadricicli come Mobilize Duo (già ci sono, e hanno troppi limiti per risolvere i problemi della massa - a partire dai due posti...). Immagino (perchè la VdL in questo senso non ha dato dettagli) sia "una Spring" con qualche limite in più - che so, velocità limitata a 100km/h, niente ADAS / equipaggiamento di sicurezza che non sia ABS e due airbag... da vendere a parecchio meno, ad esempio, a 13k-14k. Tu un'auto così la compreresti? Io non saprei, ma se ha il clima, 4 posti, il bagagliaio della Spring, fa andare in autostrada, e ha l'autonomia della Spring... penso che un mucchio di gente che non comprerebbe mai un quadriciclo potrebbe essere interessata.
Ritratto di Rav
14 settembre 2025 - 03:05
4
"aumentando la vendite delle auto elettriche. E come? Con queste eCar (o kei car all'europea)" mi sembra il meme di Drake: fare la Pandina o la vecchia Ypsilon elettriche NO, inventarsi il nome eCar SÌ. Sono anni che tutti dicono che l'elettrico avrebbe di gran lunga più senso sulle auto piccole, si svegliano ora ma devono inventarsi un nome nuovo per il segmento. Nel frattempo metà delle citycar le han mandate in pensione perchè "poco remunerative" salvo poi rendersi conto che, hey, forse i clienti Panda, Ypsilon, Picanto, Aygo, ste "utilitarie" ormai grandi come la Focus di due generazioni fa, non le comprano e si tengono la loro macchina. Tra l'altro tra quelli che vorrebbero "fermare l'avanzata cinese" ci sono anche quelli che son passati dalla Panda alla Grande Panda e dalla Ypsilon alla (Grande) Ypsilon, poi hanno iniziato a vendere la Leapmotor t03, che è come una Panda. Io sono allibito, l'Europa ci ha messo del suo per affossare l'automotive e continua imperterrita, ma questi ci mettono del loro. Tralasciando il discorso che tutti volevano essere premium e alla fine hanno scoperto, chi se lo sarebbe mai aspettato, che se vendi una Renault a poco meno di una A3, magia magia la gente compra la A3. Staremo a vedere, ma secondo me se questi sono i ragionamenti, MG, DR e marchi vari avranno vita facile e cresceranno parecchio. Purtroppo, ovviamente, ma capisco chi li acquista.
Ritratto di forfElt
14 settembre 2025 - 06:18
Secondo me è un progetto inapplicabile al momento, intendo quello dell'auto che faccia la funzione cittadina "maledettamente bene", e poi però vada anche bene (e pure alquanto bene) in autostrada. E' come se volessi il motociclo che sguscia bene nel traffico (meglio che una bici), ma che all'occorrenza ci si va pure in 3 con bagagli (leggasi sidecar). Semplicemente NON esiste.
Ritratto di forfElt
14 settembre 2025 - 06:19
Vuoi un'auto elettrica per tutti (lo dicevo molti commenti sopra, che probabilmente avrebbe potenzialmente aperto "meeeeglio" la strada alle elettriche qualche anno fa) : fai qualcosa che trovi uso strettamente in città e strade extraurbane: 3.3-3.5mt, limite velocità 100 orari, possibilmente NO ruotine da carrello della spesa (voglio dire, ci potresti viaggiare a 100 orari...), 2 persone comode sempre; + 1 o 2 bimbi dietro ok, 2 adulti così così (ma all'occorrenza per 10-15 minuti con la panca tirata tutta indietro azzerando il bagagliaio una volta ogni tanto la si fa pure), e il bagagliaio se lo vuoi che in quel momento ti serve tiri giù i posti dietro. STOP. Prezzo proposto dal costruttore 7-8k (ripeto, in Cina a 15k propongono le seg.D phev con dotazioni pari alle europee pari segmento...), e l'EU che magari aiuta pure per qualche K nell'acquisto.
Ritratto di forfElt
14 settembre 2025 - 06:21
Così inizi (forse; e lo ripeto a questo punto più che mai dubbioso quel FORSE, essendosi la gente già alquanto disillusa sulla tecnologia) a far prendere "volontariamente" piede alle elettriche: semplicemente la seconda/terza auto di famiglia, quella per le cose in zona; a 5-6k ssa cosa elettrica anziché la solita utilitaria "termica" usata di 2a-3a mano (che , fra l'altro, quella davvero ti metti in autostrada e arrivi prima della Taycan, all'occorrenza, quindi ti ci devi mettere di serio impegno per fargli preferire quess'altra neotecnologica che gli richiederà pure di doverla nottetempo ricaricare...)
Ritratto di Rav
14 settembre 2025 - 14:06
4
ForfElt, mi sa che hai inventato la Toyota iQ elettrica, tranne che per il prezzi :) comunque sono d'accordo. Aggiungo che su una citycar non serve nemmeno chissà che baule, quando ci stanno le borse della spesa e all'occorrenza quattro zaini pigiati per un weekend fuori porta hai già soddisfatto il 90% delle esigenze di chi la usa a pieno carico. Per gli altri o si abbattono i sedili o comprano un'utilitaria un po' più grande come si è sempre fatto.
Ritratto di Polselli
15 settembre 2025 - 17:30
Una Smart insomma....toh già c'era e l'hanno buttata al cesso....
Ritratto di Edo-R
14 settembre 2025 - 11:10
NorthVolt è fallita ed aveva accumulato circa 8 miliardi di debiti. Cosa sono 1.8 miliardi? Niente in Europa, non ci fai niente e ovviamente altri soldi da buttare per le loro fantasie non ci sono.
Ritratto di Ultimojedi
14 settembre 2025 - 11:32
Vuoi mettere come sono ben investiti i soldi che usiamo per i combustibili. Tutto fumo...
Ritratto di Edo-R
14 settembre 2025 - 11:55
Vengono dall'EU quei soldi? Da fondi pubblici? Ma il punto è: anche mettendo quei 1.8 mld non funzionano, è il solito proclamo. Un'azienda specializzata come NorthVolt è fallita con 8 mld di debiti e nessuno si è preso la briga di saldare.......
Ritratto di Ultimojedi
14 settembre 2025 - 12:04
CATL in Spagna non fallirà. È normale, vuoi la lista delle aziende di computer degli anni 80 fallite? Commodore, Sinclair, Tandy, Motorola, Myers, Lemon, DEC, Compaq... Quindi non si fabbricano più computer?
Ritratto di Edo-R
14 settembre 2025 - 12:07
Qui si parla di una filiera EU da finanziare con 1.8.mld, non c'entra nulla CATL.
Ritratto di Ultimojedi
14 settembre 2025 - 12:12
Se CATL è in Europa, è filiera europea. Stellantis che va in Marocco sarà filiera africana. Conta l'ubicazione dell' impianto, non il logo. Così come le VW che fabbricavano in Cina erano cinesi, e tutta la conoscenza è stata travasata nelle termiche cinesi.
Ritratto di forfElt
14 settembre 2025 - 12:31
Va detto (estremizzo ---un po'--- la cosa...) che se trovano il modo di fare pressioni tutti i costruttori (auto e fornitori) EU per far sì che centralmente "si ammollino" e diano 1.8mld di euro ad un'azienda "proveniente da altrove" SAREBBERO/SONO DEI GENI ASSOLUTI (ancor più di quando non lo siano già stati negli ultimi anni, per come a livello di aziende + istituzioni sono riuscirti ad impelagarsi in tale settore) :))))))))))))))))
Ritratto di Ultimojedi
14 settembre 2025 - 12:34
Io direi che sia difficile il contrario. Solitamente un impianto è registrato come azienda a sé, e fa parte di un gruppo. Non conosco i dettagli, ma immagino che un impianto CATL in Spagna possa essere registrato come Sociedad Iberica de Electricidad (scrivo a cavolo per inventare) con il 90% di capitale sociale CATL e il 10% comuni e imprenditori locali. Adesso vediamo come si fa ad escluderlo dal finanziamento.
Ritratto di giocchan
14 settembre 2025 - 13:05
x Edo-R: "NorthVolt è fallita ed aveva accumulato circa 8 miliardi di debiti. Cosa sono 1.8 miliardi?" sono d'accordo, fare batterie in europa è un'impresa persa, bisognava fare le cose in maniera seria e decisa 10 anni fa. Ora è tardi... bisognerà accontentarsi delle fabbriche europee di CATL (se non ricordo male, due, con la terza che sta per arrivare). Per dire: Renault fa la R5 in Francia - batterie incluse... ma la fabbrica delle batterie è di AESC, un joint venture nippo-cinese (con la partecipazione di Nissan)
Ritratto di Polselli
15 settembre 2025 - 17:33
La cina ci ha recuperato 100 anni di know-how automobilistico in meno si 15 anni, perchè non possiamo farlo anche noi con le batterie ??
Ritratto di Ultimojedi
15 settembre 2025 - 17:38
Infatti possiamo, solo che se facciamo tira e molla ogni 3 mesi e frigniamo che non possiamo più vendere il bicilindrico della 126 possiamo solo darci all'ippica (nel senso di tornare ai cavalli). Bisogna accettare di andare in rosso per dieci anni e non dare dividendi. In Cina lo Stato ha finanziato le aziende, in EU pure, ma in EU si sono messi i soldi in tasca in dividendi, e adesso pagano gli operai coi licenziamenti.
Ritratto di Edo-R
15 settembre 2025 - 18:04
Perché non è una questione meramente know-how con la valanga di ricerca che si fa in EU. C'è e c'è sempre stata. Fatevi un giro tra le università. È una questione di priorità e di business, la Cina ci ha puntato per quello mica perché in EU si sono sognati un giorno qualcosa di irrealizzabile........
Ritratto di Jack of Spades
14 settembre 2025 - 07:36
Bisogni del consumatore: -benzina -auto fighe -niente vaccate inutili -cilindrate decenti Tutto qua
Ritratto di giocchan
14 settembre 2025 - 13:08
x Jack of Spades: prossima auto mia, garantito che sarà una BEV... non ho nemmeno il garage, quindi andrò avanti a colonnine... ma dopo averne guidata qualcuna, la benzina è il medioevo: cambio, puzza dello scarico, coppia letargica... siamo nel 2025. Prenditene una decente in noleggio per un weekend (basta una R5, non serve una Tesla), vedrai che cambi idea pure tu.
Ritratto di Ultimojedi
14 settembre 2025 - 15:34
Condivido, anche io farò così.
Ritratto di Edo-R
15 settembre 2025 - 18:10
@giocchan non torniamo sui discorsi personalissimi di acquisto e generalizzazione perché poi si scontrano con ciò che effettivamente si possiede in base alle proprie capacità economiche sorry. Una R5 o Dolphin hanno un'autonomia da seconda auto ed un costo da prima auto termica.Considerando quella cifra e ciò che guidi/hai comprato alla tua età ( io sono assai più giovane), mi dispiace ma senza incentivi rimane non acquistabile nemmeno una Dolphin :-( .
Ritratto di Ultimojedi
15 settembre 2025 - 18:29
Dipende da quanto pensi che ti debba durare una prima auto termica. Io sono molto deluso da recenti esperienze con termiche usate successive al 2010. Prima era un'altra storia, adesso sembrano castelli di carte. Se ci metti i costi di manutenzione, le termiche adesso sono diventate carissime. Se fai il discorso di chi compra mezzi rottami, li fa durare un paio d'anni senza manutenzione e invece di cambiare l'olio li manda allo scasso, forse ci sei.
Ritratto di giocchan
15 settembre 2025 - 18:34
@Edo-R: sul discorso "autonomia da seconda auto" non sono d'accordo. Nel mio caso, ciò che mi serve come prima auto è una Segmento B con 350km WLTP... (che tra l'altro, è all'incirca ciò che fa la mia auto attuale con un pieno di GPL). Per capirci, Dolphin Surf Boost con la batteria grande ha 322km di autonomia, 4 metri... a grandi linee è quello che cerco (R5 no - più che altro perchè i posti dietro sono troppo sacrificati). Il prezzo non incentivato è 23k... non il massimo, ma per una segmento B termica analoga ci stà (specialmente di pari allestimento e senza cambio manuale). Ovviamente la mia Fiesta GPL nel 2016 non l'ho pagata 23k, bensì 13k... ma sono anche passati 9 anni (e tutti i prezzi sono saliti). Infine, come per il termico, anche per le BEV inizia ad esserci usato - e, anche grazie all'effetto incentivi, è mooolto svalutato rispetto al nuovo... se un'auto del 2021-2022 è ok, i prezzi sono sostanzialmente allineati al termico.
Ritratto di Jack of Spades
18 settembre 2025 - 20:26
Giocchan non fanno brooooom
Ritratto di Trattoretto
13 settembre 2025 - 22:53
Per i giganti basta togliere i sedili davanti. Siedono dietro e diventa una due posti "secchi".
Ritratto di Mirko21
13 settembre 2025 - 18:19
FINO A CHE NON CI SBATTERANNO IL MUSO GLI EURO-CAZZARI DI BRUXELLES MANTENTERRANO LA BARRA BEN SALDA...DIREZIONE DISASTRO ECONOMICO ED OCCUPAZIONALE. AZZERAMENTO DI UN'INTERO COMPARTO INDUSTRIALE DA SEMPRE FIORE ALL'OCCHIELLO EUROPEO.
Ritratto di Ultimojedi
14 settembre 2025 - 01:24
"Sempre" quando i cinesi non competevano. Poi è arrivata la concorrenza e abbiamo visto i sorci verdi. Giusto per capire, com'è che in Europa non si costruiscono più televisori e fotocamere? Ti risulta che ci sia qualche vincolo a Bruxelles? Anche su quello eravamo partiti per primi, poi che è successo? Ti aiuto: è successo che abbiamo smesso di innovare e nel frattempo tra Cina e sudest asiatico si sono svegliati due miliardi di competitori. Bye bye elettronica europea. Idem con l'auto.
Ritratto di forfElt
14 settembre 2025 - 06:40
---è successo che abbiamo SMESSO di innovare -- io avrei detto anche (se non più) che "abbiamo" INIZIATO a delocalizzare (dal vicino est, per prodotti di elettronica domestica, e poi via sempre più ad est); che sai agli inizi ti fa bel che ipermarginare; ma ogni tanto (leggasi in particolare settore auto) capita PURE che chi ti accoglie magari si fa i suoi piani di crescita "propria" anziché immaginarsi ad aeternum come "tuo" semplice punto di produzione...
Ritratto di Ultimojedi
14 settembre 2025 - 01:26
Se CATL produce in Europa e Stellantis in Marocco, per me CATL è europea e Stellantis africana. Il marchio lo lascio guardare ad altri.
Ritratto di giocchan
14 settembre 2025 - 13:10
"Se CATL produce in Europa e Stellantis in Marocco, per me CATL è europea e Stellantis africana." +1000
Ritratto di Oxygenerator
15 settembre 2025 - 09:25
Concordo
Ritratto di Ultimojedi
13 settembre 2025 - 22:57
Soprattutto quelli che hanno acquistato il RAM o l' Hummer, non vedono l' ora di prendere una kei-car. Rimane da capire tutto il popolo delle Kuga, delle Tucson, delle RAV4, che farà.
Ritratto di forfElt
14 settembre 2025 - 06:44
Va pensata come 2a-3a auto di casa. Quella che ci vai al lavoro / a fare la spesa (nb non significa quella di riserva, ma viceversa sarebbe proprio la più sfruttata day by day). E' solo che va proposta ad un prezzo che non "ti" faccia troppo rimpiangere che con la stessa cifra (5-6-7k?) non ti sei preso una utilitaria di terza mano (termica) che quella sì all'occorrenza se quel giorno ti girava facevi in 3 minuti il pieno al distributore e ti mettevi a 130 orari in autostrada (e davi la paga alle Taycan, quando si doveva "lei" fermare per la ricarica...)
Ritratto di forfElt
14 settembre 2025 - 06:56
Voglio dire, ad oggi (checché possa sembrare leggendo i forum, dove uno tenderebbe a ipotizzare "hey ma qua oramai siamo 50/50 come preferenza) DATI ALLA MANO un'elettrica come auto-auto (quella per tutte le occasioni) QUI* "ancora" non ce la vede praticamente nessuno (in verità un po' ovunque nel mondo non ce la vede nessuno, USA , Giappone, Corea in primis...). Quel 5% (altrove, chissà in primis in base a quali convenienze/sconvenienze fiscali e d'acquisto "INDOTTE", quel 15%) che le sceglie avrà le sue motivazioni, ma che "la statistica parla chiaro" non sono assolutamente (tali motivazioni) le stessea della quasi restante totalità delle persone (e onestamente sso fatto che sarebbero le persone fondamentalmente quasi TUTTI degli addormentati con soli pochissimi illuminati ad aver invece intuito/indovinato la retta via, ri-onestamente lascerei perdere come "idea" dello stato della cosa...)
Ritratto di Ultimojedi
14 settembre 2025 - 07:33
Ad oggi prendi elettrico o perché ti stuzzica l' idea, o perché tutto il resto è vietato, ma devi accettare il cambio di paradigma d'uso e si sa che le abitudini sono dure a morire. Questo è vero anche in altri campi, anche in assenza di ansia da ricarica XD
Ritratto di forfElt
14 settembre 2025 - 08:53
Ma infatti, per me (come da tempo sostengo) la macchinetta* di cui dico sopra ci starebbe tutta (posto di ricarica permettendo) in primis "per il mio caso". E' azzeccata, furba, economica (ancor prima che "ecologica" in ambito locale). Ma come te stesso hai detto sopra, devono esser bravi loro a farcela piacere rendendola "reale" (intendo per i contenuti rispetto al prezzo ci cui dicevo; eh sì, magari non ci faranno sopra chissà quali margini, ahiloro...) , altrimenti lo hai sottolineato a dovere: "la gente" continua a comprare altro, o si tiene quella che ha...
Ritratto di Ultimojedi
14 settembre 2025 - 09:00
+1
Ritratto di Doraemon
13 settembre 2025 - 23:20
Purtroppo le kei car europee non saranno mai vere kei car lunche 3,40 m, strette e altissime con uno spazio interno spropositato. Ho come l’impressione che faranno kei car quelle che gia ci sono, quindi sui 4 m e più, grosse, piene di paraurti e plastiche che riducono lo spazio. Forse si salva la inster, che sebbene più lunga internamente rispetta il concetto delle kei car del tanto spazio dietro.
Ritratto di giocchan
14 settembre 2025 - 01:11
In proporzione, anche T03 ha un mucchio di spazio... non come Inster chiaramente, ma è anche più corta di 21cm!
Ritratto di Jack of Spades
14 settembre 2025 - 07:29
Confronto con l’unione sovietica europea…fa già ridere così…come siamo caduti nel cesso…
Ritratto di alex_rm
14 settembre 2025 - 09:54
È un fallimento quest Unione Europea che sta facendo impoverire gli italiani e chiudere fabbriche.si e iniziati bene con il cambio lira-euro in cui hanno raddoppiato i prezzi
Ritratto di AZ
14 settembre 2025 - 11:25
Se devono essere kei-car dovrebbero limitare la lunghezza (massimo 3,50 m, minimo 2,50 m), non la larghezza e il peso, imporre il motore elettrico, un numero minimo di due posti (fino a 5, sacrificando il bagagliaio), e concedere la possibilità di andare in autostrada (a differenza degli inutili e costosi quadricicli). La Smart e la Toyota IQ erano auto intelligenti.
Ritratto di marcoveneto
15 settembre 2025 - 07:46
Ma...E la key car chi la compra? Magari avrebbero un senso in Italia, dove le auto piccole stravendono (vedi Pandina) per la geografia del Paese, ma in altri stati dove non hanno strade / stradine / vicoli e vicoletti, della key car che se ne fanno? Me li vedo proprio in Germania, a 110 km/h nell'Autobahn, sverniciati da quelli con Pandina a 130 km/h. Onestamente mi pare l'ennesima supercazzola della UE, pur di non ammettere che hanno distrutto un settore con le loro regole assurde.
Ritratto di Ste1492
15 settembre 2025 - 10:06
Entro il 2035 bisognerebbe cancellare questi politici che votano queste scelleratezze green e non le auto termiche.

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