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UE: due anni in più ai costruttori di auto per rispettare i limiti 2025 sulle emissioni

Pubblicato 03 marzo 2025

Novità anche sul fronte del esclusione dei motori termici del 2035 e sui produttori europei di batterie per EV.

UE: due anni in più ai costruttori di auto per rispettare i limiti 2025 sulle emissioni

SI ALLUNGANO I TERMINI - Le case automobilistiche avranno tre anni di tempo per adeguarsi ai nuovi limiti sulle emissioni fissati dalla UE, non più uno. A comunicarlo è la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen che ha annunciato in una conferenza stampa la proposta di un emendamento mirato al regolamento sulle emissioni di CO2 per evitare le sanzioni che altrimenti sarebbero scattate già nel 2025. Le regole prevedono per quest’anno 93,6 g/km, calcolati come media delle emissioni di CO2 delle auto vendute in Europa da ciasun costruttore e 95 euro di multa per ogni grammo di CO2 oltre la soglia consentita, moltiplicato per il numero di veicoli venduti. 

La decisione arriva dopo il nuovo incontro tra il governo europeo e i rappresentati dell’industria automobilistica, che ha l’obiettivo di definire un piano d’azione per sostenere un settore in forte difficoltà, ma che pesa per il 7% sul pil continentale (qui per saperne di più). Per affrontare in modo equilibrato la questione “questo mese proporrò un emendamento mirato al regolamento sugli standard di emissioni di CO2: invece della conformità annuale, le aziende avranno tre anni”, ha detto von der Leyen. 

SE NE RIPARLA PRIMA - Se questa era la questione più urgente sul tavolo, la presidente della Commissione Europea ha anche anticipato l’intenzione di accelerare la revisione del regolamento che prevede il divieto di vendita delle nuove auto con motori termici a partire dal 2035. La nuova discussione sul regolamento, prevista inizialmente per il 2026, dovrebbe quindi essere anticipata già quest’anno, in modo da dare ai costruttori maggiori certezze su ciò che avverrà in futuro in tempi più rapidi. Difficilmente si rinuncerà in toto al provvedimento, visto che “la piena neutralità tecnologia rimane un principio fondamentale”, ha assicurato Ursula von der Leyen, ma è possibile che verranno concesse deroghe sui biocarburanti. 

BATTERIE EUROPEE - Dalla presidente dell’esecutivo europeo arriva anche la promessa di un sostegno per i produttori di batterie: “Abbiamo bisogno che le filiere europee di fornitura di automobili siano più solide e resilienti, soprattutto per quel che riguarda le batterie”, ha spiegato von der Leyen. Le batterie importate sono al momento più economiche, ma allo stesso tempo “non possiamo lasciare che le nostre auto elettriche siano più costose, né che creare nuove dipendenze”. La soluzione quindi sarà “un sostegno diretto per i produttori di batterie dell’Unione”, promette la presidentessa europea.



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Ritratto di RaptorF22Stradale
3 marzo 2025 - 16:44
1
Hahaha poi diventeranno 5 anni poi 10 e finalmente metteranno una CROCE SULLE ELETTRICHE . Non si vendonooo non le vogliamoooooooooooo
Ritratto di Sdraio
3 marzo 2025 - 18:23
ahahahah... esatto...
Ritratto di deutsch
4 marzo 2025 - 09:39
4
devo aver letto un altro articolo, nel mio non c'era nessuna croce sulle bev, anzi parlavo proprio di strategie per batterie in europa.
Ritratto di Sdraio
5 marzo 2025 - 14:23
lo dico in modo SPASIONATO... L'UNICA STRATEGIA SARà QUELLA DI DEMOLIRE L'AUTO ELETTRICA SENZA CHE NESSUNO SE NE ACCORGA... xkè ??? xkè bisogna comprare armi, xkè bisogna spedire gente ovunque per la pace, xkè xkè xkè... basta spostare il problema ed il gioco è fatto...
Ritratto di jackari
4 settembre 2025 - 12:09
tra 5 anni la croce la puoi mettere sulel case automobilistiche che, intanto, con la mannaia delle sanzioni non possono vendere...
Ritratto di Edo-R
3 marzo 2025 - 16:51
Ma i verdi le miniere per il litio le faranno aprire SE individuate??? Altrimenti niente concetto di costruttore europeo di batterie. Questo almeno per quello che potrebbe essere la percentuale di EV venduta dopo il 2035, visto che il 100% è impossibile.
Ritratto di Volpe bianca
3 marzo 2025 - 16:55
Ancora con queste scadenze, proroghe, rinvii.. Che farsa. La gente compra quello che vuole, non quello che impone l'Ue. Pensano solo ai costruttori, ma non è che magari il problema sarà reperire gli acquirenti?
Ritratto di Freedom7
4 marzo 2025 - 07:35
C'è solo una confusione enorme. Ma se gli eventuali acquirenti non sanno ancora oggi cosa comprare (ammesso che lo possano fare), le Case devono fare investimenti mirati e a livello industriale ci vogliono tanti mesi per poter investire su un powertrain piuttosto che si di un altro. E oggi non si può sbagliare pena l'acquisto di quote della Casa cinese di turno ben sovvenzionata dallo Stato. Basta vedere Mercedes (20%), Smart (50%), Volvo e Polestar (100%).
Ritratto di jackari
4 settembre 2025 - 12:10
e renault che ha già venduto i motori termici ai cinesi
Ritratto di forfait
3 marzo 2025 - 17:01
Giusto così: qui i vari oracoli l'avevano predetto che tanto sarà il 2027 l'anno della mutazione globale totale del mercato auto EU; a sto punto meglio aggregarci anche st'altra cosa e fare un evento unico e più massiccio. No? :)
Ritratto di Edo-R
3 marzo 2025 - 20:14
È che loro parlano di tecnica spinta, attendere il 2026 per portarsi a casa la cittadina elettrica, tipo un Leap T03 cche so, una E-Stellantis, insomma , tecnologia direttamente dal WEC/ FE.
Ritratto di marcoveneto
3 marzo 2025 - 17:15
Procrastinare...non fare oggi quello che dovrai fare domani, ovvero togliere il ban al termico...cosa che ovviamente prima o poi faranno. Tutta questa incertezza non fa altro che danneggiare i costruttori europei che non sanno da che parte sbattere la testa.
Ritratto di Newcomer
3 marzo 2025 - 17:47
“Ovviamente faranno” chi lo dice. Tutto indica invece che non ci sarà mai
Ritratto di marcoveneto
3 marzo 2025 - 18:49
Staremo a vedere...il sistema è chiaro che non regge...le vendite bassissime di auto elettriche ne sono la dimostrazione...anche i cinesi stanno sfondando in Europa..si ma col termico. Ci vuole libertà di scelta, prima lo capiranno e prima ne verremo fuori da questa situazione.
Ritratto di jackari
4 settembre 2025 - 12:12
si ma se continua così ancora per tre/quattro anni ... viene giù tutto.. a quel punto togliere o meno il "ban" avrà poco senso. Il "ban" tra virgolette perchè il problema non è quello ma le quote sulle termiche con relative sanzioni...
Ritratto di marcoveneto
4 settembre 2025 - 13:16
Sottoscrivo quanto scritto. Siamo al paradosso... personaggi come Imparato hanno detto chiaramente che o aumentano le vendite delle elettriche, o devono produrre meno termiche...cioè è assurdo questo ragionamento... L'unica cosa che dovrebbero fare è andare dall'Europa e dire: o cambiano le regole o qui va tutto all'aria...
Ritratto di Rush
3 marzo 2025 - 17:19
Mah… in tutta sta confusione chi ci rimetterà saranno lavoratori e consumatori! Non ricordo più chi diceva che si sarebbero creati posti di lavoro che non solo avrebbero compensato i licenziamenti ma addirittura creato ricchezza… et voilà la frittata è stata fatta! Ora la pezza sarà peggio del buco ? Probabilmente SI! Tanto chi pagherà saranno i giovani… vecchi (e io sono vecchio) maledetti! In miniera a cercare le terre rare… intanto sui giornali compare: “ 3 MAR 2025 15:00 URSULA, FAI RETROMARCIA: TE LO CHIEDE IL PPE - IL PARTITO DELLA PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE EUROPEA "SFIDUCIA" VON DER LEYEN SUL GREEN DEAL: "L'OBIETTIVO DI PORRE FINE ALLE VENDITE DI AUTO CON MOTORE A COMBUSTIONE INTERNA ENTRO IL 2035 SEMBRA PIÙ IRREALISTICO CHE MAI" - IL PARTITO POPOLARE POTREBBE DIALOGARE CON LIBERALI, CONSERVATORI E SOVRANISTI PER SCHIERARSI CONTRO LA POLITICA "GREEN" VOLUTA DALLA VON DER LEYEN, CHE NON INTENDE TORNARE SUI SUOI PASSI...” mi sa che chi non arriva al 2035 (ma anche molto prima) è proprio la VDL…
Ritratto di Quello la
3 marzo 2025 - 18:16
Nessun problema per i lavoratori, carissimo Rush, se - come ho letto in più parti… purtroppo - le fabbriche di auto saranno convertite a fabbriche di armi. Ho la nausea.
Ritratto di Tistiro
3 marzo 2025 - 18:36
Non vi è alcun dubbio. Saranno dirottati sugli armamenti una montagna di quattrini. Non credo ci sia piu spazio per buttare alle ortiche soldi per le casssate.
Ritratto di Quello la
3 marzo 2025 - 20:16
Scusa, caro Tistiro, secondo te armi = soldi ben spesi?
Ritratto di Tistiro
4 marzo 2025 - 07:35
Non siamo armati, noi europei, e ci hanno invaso. E non potendo fare altro che blaterare, gli altri (russi e americani) fanno quello che vogliono. Quindi purtroppo sì, le armi servono. E piu ne hai, meno avrai bisogno di usarle.
Ritratto di Tistiro
4 marzo 2025 - 07:38
Armi non sono solo mine e proiettili, ma anche satelliti, sistemi di difesa, tecnologie, personale addestrato, software, intelligence. Serve tutto.
Ritratto di Gordo88
4 marzo 2025 - 10:53
1
Hanno invaso l' ucraina che non è ancora eu e per questioni pregresse che riguarda l' allargamento della nato.. e non vado oltre perché siamo decisamente OT
Ritratto di Gordo88
3 marzo 2025 - 18:50
1
Nemmeno i lavoratori perchè l' 80% delle armi le compriamo dall' america.. che ovviamente sono ben felici di lasciarci presidiare l' ucraina
Ritratto di Biondi stefano
3 marzo 2025 - 17:25
Ai posteri ľ ardua sentenza. Il pianeta ringrazia..e ora si che si torna a bellissimo futuro. Credo che capiti poche volte che il mondo sia un mano a degli sciocchi come questi ultimi tempi. Qualcuno addirittura ha scritto un libro intitolato:Il mondo al contrario. E non dico altro..
Ritratto di Newcomer
3 marzo 2025 - 17:46
Ed è probabilmente uno dei meno sciocchi visto quello che è successo negli ultimi anni
Ritratto di capobutozzi
3 marzo 2025 - 17:34
marcia indietro con grattata. invece di regalare armi all'Ucraina pensassero alla nostra industria
Ritratto di Beppe_90
3 marzo 2025 - 18:20
Non le regalano niente tranquillo..anzi il loro è un investimento… sotto il FINTO BUONISMO EUROPEO c’è lo sfruttamento delle terre rare… cosa che invece vogliono spartirsi Russia e usa
Ritratto di Byron59
3 marzo 2025 - 17:42
Direi che finalmente l'hanno capito. Mettere l'equivalente di dazi interni alla propria industria è la faccenda più insensata e autodistruttiva che abbia mai sentito e che si sia mai vista sulla faccia della Terra. L'ha persino ripetuto l'ultra liberista e austero Mario Draghi: "l'Europa è bravissima a mettere dazi a se stessa". Le conseguenze potevano essere solo due. O i costruttori alzavano i prezzi (e aumentava l'inflazione) col rischio di vendere sempre meno e di mettere in crisi il settore. O smettevano di produrre portando il settore in una crisi autoprodotta irreversibile e l'ue in recessione eterna più di quanto non lo sia già. Bah, io non so quali geni ci siano a brusselles, ma almeno l'hanno capito. Poi cianciano di difesa europea di concorrenza alla Cina e agli USA. Come? Distruggendo la maggiore industria continentale? Agli amanti dell'ambiente, sul Sole 24 Ore ho letto un articolo sulle conseguenze della guerra in Ucraina sull'inquinamento dell'aria e in particolare sulle emissioni di CO2. L'articolo citava uno studio inglese, mi pare, che parlava dell'equivalente delle emissioni di centoventimilioni (120.000.000) di autoveicoli per anno. La precisazione perché la solita mente green di AV sosteneva la sostanziale neutralità delle emissioni dovute alla guerra in Ucraina. Il contesto è dunque che abbiamo una guerra che emette CO2 come tutte le auto di quanti paesi? E quindi inutile accanirsi con regole ferree e cronoprogrammi insindacabili, dato che alle porte c'è l'inferno.
Ritratto di Edo-R
3 marzo 2025 - 17:58
@Byron "Mettere l'equivalente di dazi interni alla propria industria", non mi era capitato di vederla in questo modo, molto interessante e azzeccata.
Ritratto di Tistiro
3 marzo 2025 - 18:39
Si chiama autocastrazione per far dispetto alla moglie.
Ritratto di Tistiro
3 marzo 2025 - 18:40
Mentre la moglie cavalca beata da una altra parte......
Ritratto di Freedom7
4 marzo 2025 - 07:55
I costruttori già stavano ipotizzando addirittura di produrre meno ICE e più Bev. Praticamente si sarebbero chiuse fabbriche se non per sempre chissà per quanti mesi. Ma poi Ursula & Company conoscono la scappatoia dei crediti verdi che la Case devono acquistare per evitare le sue multe ma Ursula & Company sanno altrettanto bene che quei miliardi vanno nelle banche di Elon e Xi, coloro i quali stanno già dominando il mercato europeo chi con le Bev (anche se attualmente perde il 50% delle vendite eccezionali dello scorso anno) e chi con le ICE (a quanto pare le elettriche cinesi ancora non sfondano in Europa nonostante tutto).
Ritratto di Newcomer
3 marzo 2025 - 17:45
Intanto i gruppi europei hanno speso un miliardo di euro per i crediti green
Ritratto di FollowMe
3 marzo 2025 - 17:58
Però Ursula ha detto che gli farà un "buono"... Nonna che vordì?
Ritratto di Gordo88
3 marzo 2025 - 18:45
1
:))))))
Ritratto di Beppe_90
3 marzo 2025 - 18:18
E fra 3 anni lo prolungheranno per altri 5.. alla fine diranno “ CI SIAMO SBAGLIATI” hahahah sempre il solito copione
Ritratto di forfait
3 marzo 2025 - 18:35
Se vabbè :( E chi intanto s'è già affrettato a prendersi un'elettrica ?
Ritratto di Ilmarchesino
4 marzo 2025 - 10:27
3
Mi sa che oltre al elettrica se l'è andato a prendere anche ....
Ritratto di otttoz
3 marzo 2025 - 18:32
via i limiti ma scappamenti dentro l'abitacolo!
Ritratto di forfait
3 marzo 2025 - 18:54
Ma none smetti di farlo che si tipo rischia di iniziare a sragionare. Fra l'altro il mezzo non sarebbe manco più a norma, probabilmente
Ritratto di Gordo88
3 marzo 2025 - 18:45
1
Vedi che col tempo ci arriva persino la von der leyen..
Ritratto di fabrizio GT
3 marzo 2025 - 19:30
" 2024 YR 34 " 22 dicembre 2032..... Ovviamente non accadrà, ma se dovesse succedere pensa dove c'è lo infileremo il BAN..
Ritratto di 19andrea81
3 marzo 2025 - 19:32
Tra poco leggeremo un articolo con il titolo - tutto EV dal 2065
Ritratto di egomax
4 marzo 2025 - 09:55
2
A naso, tenendo conto che petrolio e derivati dovrebbero essere teoricamente esauriti tra 80 anni circa, tali combustibili non saranno utilizzati per i trasporti intorno al 2100, anche se è già palese che stanno cercando "propellenti" alternativi tipo idrogeno e energia solare (...senza dimenticare il torio, ovvero il nucleare...)
Ritratto di Byron59
3 marzo 2025 - 19:35
Frattanto il mercato italiano si esibisce in un'altra frenata del sei e più per cento. Causa, la transizione energetica, e i prezzi, la mancanza di offerta. Tesla con un bel meno cinquanta per cento. Anche Renault va giù, come Fiat. L'ho già scritto, aumentando l'offerta di BEV in un mercato che si rifiuta di comprarle e diminuendo quella di ICE in un mercato che le vuole, gli ordini non possono che calare. Non ci vuole un genio per capirlo. Stanno appiattendo il mercato sulla disponibilità di una sparuta minoranza di acquirenti (cinque per cento in italia e quindici in europa) di farsi carico dei maggiori costi di acquisto delle auto elettriche, della minore autonomia, della difficoltà di ricarica e dei prezzi sempre crescenti delle ricariche. Ma poi, non dovevano varare incentivi all'acquisto? Ce ne metto un'altra. Da come hanno scritto quest'ultimo capolavoro normativo non si capisce, proprio non si capisce, se alla fine dei tre anni di proroga generosamente concessi i costruttori che non rientreranno nei famosi e autolesionisti limiti di 93g/Km di CO2 dovranno pagare anche il frutto del peccato dei tre anni arretrati. A furia di scrivere in lingue che non sono le loro a qualcuno gli è venuto meno qualsiasi legame con la realtà. Insomma è una pena sospesa, che se ti beccano ancora ti fai questo e quello, o la normativa è sospesa ed entrerà in vigore solo fra tre anni? In che mani, DIO SANTO.
Ritratto di forfait
3 marzo 2025 - 19:37
Almeno la quota s'è stabilizzata a 5% parrebbe
Ritratto di Leonubi75
4 marzo 2025 - 10:11
Quelli che hanno varato queste leggi demenziali sono estremisti senza cognizione di causa, per non dire parolacce. Se il focus fosse stato la riduzioni degli inquinanti senza uccidere un intero settore, le riduzioni di inquninanti si potevano pianificare su più anni! Tra l'altro le tecnologie erano già esistenti, leggasi GPL e Metano che manco avevano bisogno di creare da 0 una rete di distribuzione, ma solo eventualmente potenziarla. L'elettrico avrebbe percorso la sua strada senza forzature ! Ma vien da pensare che l'abbiano fatto apposta intascandosi qualche mazzetta, perchè altrimenti ci sarebbe da liberarsi a forza di questi personaggi inetti!
Ritratto di telemo
3 marzo 2025 - 20:43
Un minuto di silenzio per gli elettrosfinterati fanboy dell'elettrico.
Ritratto di Sdraio
5 marzo 2025 - 14:27
AHAHAHAHAHAHAHH... il commento più figo di tutti.... AHAHAHAHAHAH...
Ritratto di Rav
3 marzo 2025 - 21:17
4
Vai di proroghe, spostiamo i problemi e poi "qualcuno" li risolverà, prima o poi, forse
Ritratto di CR1
4 marzo 2025 - 05:38
E' come sentire il raglio dell'asino che messo dietro la lavagna sghignazza della punizione che sa solo essere questa e rimandata alla prossima. Opsss scusate
Ritratto di robertop
4 marzo 2025 - 09:15
2
Ma perchè credono che tra due anni noi compreremo l'elettrico? Ah ah Ah
Ritratto di Oxygenerator
4 marzo 2025 - 09:28
Quindi non cambia nulla. Si dà solo piú tempo ai costruttori europei di continuare a non fare un kalzo e continuare a grattare il fondo del barile mettendo una batteria a casaccio e togliendo cilindri al termico, per altri tre anni. Apertura ai biocarburanti ? Ah che kazzata deleteria. Chi li fa ? E quanto inquinano per produrli ?
Ritratto di Oxygenerator
4 marzo 2025 - 09:32
E gli e-fuel che fine hanno fatto ? Non dovevano esserci loro dopo il 2035 ? Non funzionano ? Costano troppo ? Non li fanno piú ?
Ritratto di forfait
4 marzo 2025 - 09:50
A che pro se tanto (fra proroghe e annullamenti) si potesse/potrà semplicemente proseguire coi carburanti "standard" ?
Ritratto di Gasolone xv
4 marzo 2025 - 22:01
Non servono...si continueranno q vendere benzina e diesel e se va tutto bene nel 2035 non ci sara piu questa Ue di burocrati trombati riciclati inutili
Ritratto di Leonubi75
4 marzo 2025 - 10:12
Come per produrre l'elettricità, leggasi Germania e centrali a carbone....per via di inquinare meno!
Ritratto di Oxygenerator
4 marzo 2025 - 11:23
E cosa c’entra con gli e-fuel ?
Ritratto di Leonubi75
4 marzo 2025 - 11:32
Che probabilmente per produrli si inquinerà di più azzerandone di fatto i benefici. Senza tenere in considerazione i prezzi di vendita che probabilmente saranno più alti del benzina, dovendo ammortizzare i costi di ricerca!
Ritratto di Oxygenerator
4 marzo 2025 - 13:18
Ah, ok. Quel che già pensavo al tempo.
Ritratto di Vinbroken
4 marzo 2025 - 10:09
Per i felici della proroga, aspetto le fatture dei vostri acquisti di auto nuove ... aspetterò invano perchè non acquistere comunque nessuna auto, il che mi porta al mio pensiero originale, non venderanno ugualmente nessuna auto in più perchè mancano i soldi per acquistarle, di qualsiasi alimentazioni si parli;
Ritratto di forfait
4 marzo 2025 - 11:32
Tutto può essere, ma la nuova C3 costa meno della vecchia (e parte da 100CV) e oltre ad essa al fianco della Pandina e Sandero è arrivata anche (a pochi k in più) la Mg3 1.5. Per dire una fascia di vetture che mi viene per prima in mente
Ritratto di Corrado Mauceri
4 marzo 2025 - 16:00
Non è corretto per tutte le case automobilistiche che hanno investito nella ricerca e si sono dati da fare per produrre auto meno inquinanti a discapito di altre case automobilistiche che pensano solo ai profitti ,alla borsa e non a produrre una buona auto che costa poco ,consuma poco ed inquina poco
Ritratto di AZ
4 marzo 2025 - 16:33
L'importante sarebbe avere solo elettriche dal 2035.
Ritratto di Gasolone xv
4 marzo 2025 - 22:02
E si...
Ritratto di birdie
4 marzo 2025 - 18:08
Una cosa non mi è molto chiara.... Una manciata di lobbisti europei che decide per milioni di abitanti influendo nella loro vita e non sono neppure stati votati, ma di che cosa stiamo parlando? Ma ce li ricordiamo i vari "ce lo chiede l'Europa", ma alla fine questa fantomatica Europa chi è? Ho anche notato che hanno archiviato molto velocemente lo scandalo dei tangentari/e europei che incassavano le prebende dal Qatar, e potrei continuare all'infinito su questa banda bassotti che governa le nostre vite
Ritratto di Rush
5 marzo 2025 - 23:30
Ed ecco che l’attenzione si sposta altrove così si potrà dire che il green deal è stato ostacolato da altri… “ 5 MAR 2025 20:00 IL PIANO UE CONTRO LA CRISI DELL’AUTO PARTE SCARICO – LA COMMISSIONE EUROPEA HA PRESENTATO IL PACCHETTO DI MISURE PER IL SETTORE AUTOMOTIVE: CONFERMATA LA RETROMARCIA SUL GREEN DEAL, CON IL CONGELAMENTO PER TRE ANNI DELLE MULTE PER CHI SFORA SULLE EMISSIONI – MA I SOLDI MESSI SUL PIATTO SONO POCHI: 1,8 MILIARDI DI EURO PER SOSTENERE LA PRODUZIONE DI BATTERIE. E UN ALTRO MILIARDO DAL PROGRAMMA DI RICERCA HORIZON – BRICIOLE SE PARAGONATI AGLI 800 MILIARDI PER IL PIANO DI RIARMO...” mi pare evidente che il riarmo sostituirà il green deal… o forse no se si armeranno di cannette e bussolotti… il tutto fatto rigorosamente con materiali riciclati…-:))) c’è poco da ridere ma va beh dai…
Ritratto di gordrak
6 marzo 2025 - 09:20
1
800 MLD per le armi e difesa. Per difenderci da chi o cosa, non si sa. Briciole per il settore economico più in crisi e che può determinare la transazione energetica. Mi sembra chiaro che questa classe dirigente europea ha le idee chiare su cosa serve all'europa. Per chi resterà senza lavoro, o in difficoltà, potrà mangiare cannoni o bombe a colazione
Ritratto di fiat131
7 marzo 2025 - 00:19
IL risultato di queste manovre sarà purtroppo a netto svantaggio del consumatore. IL fabbricante dovrà avere in listino 4 auto che non si vendono (elettriche) per compensare le 6 (termiche) che si vendono. I 4 bidoni porteranno dei costi al costruttore da compensare aumentando il listino delle 6 auto vendibili con trucchi commerciali e strategie di marketing al limite della truffa. Metto tanti accessori salati per avere più utile ecc.... Forse si arriverà al paradosso di aumentare di 5000 euro il listino dei 6 veicoli che potevano essere pagati solo 3000-4000 euro in più pagando le multe.

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