Tra i pregi citati dallo scrittore austriaco Stefan Zweig per la sua villa conosciuta come Paschinger Schlössl c’era la sua inaccessibilità alle auto. Eretta sulla collina che domina Salisburgo, la dimora è stata acquistata nel 2019 da una persona che invece all’auto deve la sua enorme fortuna: si tratta di Wolfgang Porsche (nelle foto), 82enne erede della dinastia che fondò la casa di Zuffenhausen e presidente del consiglio di sorveglianza del Gruppo Volkswagen, di cui è primo azionista. Tuttavia, la stradina che porta alla villa sembra essere anche oggi particolarmente difficoltosa per le auto, soprattutto nei mesi invernali, tanto da spingere il magnate a chiedere (e ottenere) dal Comune di Salisburgo il permesso di scavare un tunnel nel monte per raggiungere più facilmente il centro della città austriaca.

Dopo una prima autorizzazione nel 2024, il progetto ha superato a settembre l’analisi della commissione edilizia, facendo così iniziare i lavori di scavo. Tuttavia l’idea del tunnel ha scatenato la rabbia di circa 20.000 cittadini, in cui viene denunciato quello che a loro parere è un trattamento di favore per i super-ricchi e il simbolo di un’ingiustizia sociale, chiedendo che il progetto venga bloccato. Tra le critiche sollevate dai firmatari c’è anche la cifra, considerata ridicola, che Porsche avrebbe pagato per l’uso del suolo pubblico: 48.000 euro. Sotto accusa è finito anche il sindaco socialdemocratico di Salisburgo, Bernhard Auinger, che amministra la città in coalizione con il Partito Comunista: Auinger è stato rappresentante sindacale nel consiglio di sorveglianza della Porsche, dove ha lavorato per 27 anni, e in molti lo accusano di non volersi schierare contro il suo ex datore di lavoro.
































