A NOVEMBRE - L'Europa continua ad andare avanti a due velocità: i Paesi occidentali vedono incrementare le vendite delle auto del 30,6% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, mentre quelli orientali continuano a soffrire, -16,7%. Un quadro, quello delineato, nel quale tutti i Gruppi automobilistici fanno segnare il segno positivo nelle vendite, ad eccezione della Mitsubishi (-24,2%) e della Chrysler (-12,9).
Andamenti che si fanno più preoccupanti se si osservano i dati delle vendite da inizio anno a novembre, diffusi dall'Acea (Associazione dei costruttori di auto europei). Oltre alla Fiat che registra un +5,4% con 1.168.862 unità vendute, gli altri Gruppi ad avere il segno positivo si contano sulle dita di una mano: Hyundai (+26,1%), Kia e Nissan (+4,4%), Renault (+1,0%) e Volkswagen (+0,6%). Crolla la Chrysler: -43%
AL QUINTO POSTO - A segnare il buon momento del Gruppo torinese ci sono la crescita delle vendite in tutti i mercati principali: Regno Unito +136%, Germania +25,6%. E alcuni exploit come il + 37,7% della Lancia del mese di novembre (nella foto in alto la Delta), seguito dal +29,5% della Fiat. Meno "convincente", invece, il +4,8% dell'Alfa Romeo “rallentata”, forse, dall'imminente debutto della nuova Giulietta (la vedi qui).
Tant'è che con una quota di mercato dell'8,2% la Fiat si posiziona al quinto posto, alle spalle di Volkswagen (21%), Peugeot-Citroën (13,4%), Renault (11,1%) e Ford (10,1%). Ma davanti alla General Motors (+8%).






