PRATICITÀ PRIMA DI TUTTO
Nel 2004, entrando in concessionaria con l’idea di cambiare auto, la domanda non era suv o crossover, ma semmai spaziosa e versatile. E il soggetto era quasi sottinteso: monovolume. Prima del look, ciò che contava davvero era quanto bagagliaio ci fosse, quanti seggiolini si potevano montare dietro, se i sedili si spostavano, se si poteva caricare una bicicletta senza smontare mezza macchina.
All’epoca le monovolume erano ovunque: rappresentavano quasi un quinto del mercato italiano e incarnavano un’idea molto concreta di automobile, più attenta alla sostanza che all’immagine. Per questo i costruttori si sbizzarrivano con soluzioni intelligenti: sedili che scorrevano, si ribaltavano, sparivano nel pavimento, cassetti sotto il pianale, tavolini, vani ovunque.
Ogni modello cercava di inventarsi qualcosa per rendere la vita a bordo più semplice, trasformando l’abitacolo in uno spazio flessibile, quasi domestico. Ecco alcuni dei modelli che potevamo trovare in concessionaria in quel periodo.




















