Avete presente la piccola crossover T-Cross con il 1.0 turbo a benzina? Da ottobre 2026 sarà affiancata da un’altra crossoverina con dimensioni simili ma soltanto elettrica: la Volkswagen ID.Cross. È lunga 415 cm, solo 1 cm in più della T-Cross, larga 179 cm e alta 158 cm.
Non molto elevata per una crossover la “luce” al suolo: 14 cm. I prezzi? Da circa 28.000 euro, non tanto distanti dai 27.200 di partenza per la T-Cross 1.0 TSI Life da 95 CV. Le analogie fra i due modelli finiscono qui, perché la Volkswagen ID.Cross ha un design diverso, più moderno, levigato e con un frontale arrotondato che sembra sorridere, ispirando simpatia.

Diversa anche la meccanica della Volkswagen ID.Cross, basata sulla nuova piattaforma MEB+ del gruppo tedesco per i veicoli a corrente di dimensioni compatte, che prevede il motore anteriore collegato alle ruote davanti. Sulla stessa piattaforma sono costruite Volkswagen ID.Polo, Cupra Raval e Skoda Epiq, tutte in fase di lancio.
La scelta è fra tre versioni. Si parte da quelle con 116 CV o 135 CV alimentate da una batteria litio ferro fosfato (LFP) da 37 kWh e un’autonomia media dichiarata di 316 km. Per la ricarica accettano 11 kW in corrente alternata oppure 90 kW in continua (circa 30 minuti per passare dal 10% all’80%).
La variante da 211 CV ha una la batteria nickel manganese cobalto (NMC) da 52 kWh sufficienti, secondo la casa, per raggiungere i 436 km di percorrenza media. In corrente continua carica fino a 105 kW: circa 25 minuti per una rigenerazione dal 10% all’80%.

L’interno della Volkswagen ID.Cross è molto spazioso in rapporto alle dimensioni dell’auto e accogliente nel suo aspetto semplice, “fresco”, con estesi rivestimenti in tessuto e plastiche rigide ma non sgradevoli. La plancia riprende quella della ID.Polo con i due display del cruscotto (10”) e del sistema d’infotainment (13”): si leggono bene e danno molte infomazioni.
Simpatica la possibilità di personalizzarli con una grafica vecchio stile, ispirata alle strumentazioni analogiche delle Volkswagen degli Anni 80. C’è, anche attenzione alla praticità, con la fila di grossi tasti fisici nella zona centrale della plancia per accedere alle funzioni principali.
Non meno pratico il tunnel su due piani che presenta ampi vani e, nella parte superiore, il pomello multifunzionale: regola l’audio, cambia la stazione radio o la traccia musicale. Comodi anche i tasti fisici nel volante; non altrettanto il tasto di sblocco delle serrature nella porta lato guida, che per i passeggeri è fuori portata.

Da record la capienza del baule della Volkswagen ID.Cross: 475 litri dichiarati con i cinque posti in uso. Un valore ottenuto sviluppando il vano in altezza, grazie al poco in ingombrante retrotreno (del tipo a ponte tocente), che ha permesso di abbassare il pavimento fino al pianale dell’auto. Per maggior praticità, è comunque previsto un fondo regolabile su più altezze. Un ulteriore vano di 22 litri si aggiunge sotto il cofano anteriore: può contenere i cavi di ricarica della batteria.







































