GLI ALLEATI - Il gruppo Volkswagen ha deciso di investire 5 miliardi di euro all’anno nello sviluppo delle batterie e dell’elettronica per i suoi futuri modelli di vetture elettriche. Con la collaborazione dei centri di ricerca Electronic Research Lab di Palo Alto, in California, Volkswagen Research Lab China e Technical Representative Tokyo, il reparto responsabile di tutti i marchi del Gruppo, il Group Research di Wolfsburg, sta individuando le nuove tendenze e le nuove tecnologie nei principali mercati mondiali.

La Golf sarà il primo modello elettrico della Volkswagen ad essere venduto.
DA QUI AL 2013 - In particolare, il centro di ricerca di Palo Alto vede impegnati un centinaio di collaboratori, che oltre a occuparsi dello sviluppo dei sistemi di assistenza alla guida, stanno concentrando le loro attenzioni sulla mobilità elettrica. Un cammino già iniziato con la Touareg ibrida (leggi qui il nostro primo contatto), cui seguirà la Jetta nel 2012, la E-Up! nel 2013 e la Golf blue-e-motion, la prima vettura elettrica del Gruppo ad essere venduta regolarmente (leggi qui le nostre anticipazioni).

Il cofano motore della Golf elettrica.
STUDI APPROFONDITI - Grazie a queste collaborazioni, la Volkswagen sta studiando i diversi sistemi di immagazzinamento dell’energia. Per esempio, nel caso delle batterie agli ioni di litio significa valutarne i risultati e compararli con quelli ottenuti dalle batterie normalmente utilizzate per i nostri computer o per i cellulari. La migliore combinazione di batterie ed elettronica di gestione è, infatti, quella che garantisce la più alta autonomia per una vettura elettrica. Così come si stanno approfondendo tutti gli aspetti legati agli accumulatori: il ciclo di vita, i costi, l’affidabilità, l’autonomia e la sicurezza. Un lavoro che verrà utile anche per i modelli degli altri marchi del Gruppo, come le future elettriche sportive dell’Audi (leggi qui per saperne di più).





