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La Volvo e la saga del LiDAR: storia di un'innovazione mai avvenuta

Pubblicato 28 luglio 2026

Tra ritardi software, guai finanziari del fornitore Luminar e risarcimenti ai clienti, la parabola del sensore sul tetto si chiude nel peggiore dei modi.

La Volvo e la saga del LiDAR: storia di un'innovazione mai avvenuta

Ricordate quella curiosa “protuberanza” sopra il parabrezza delle Volvo EX90 ed ES90? Sembrava un elegante tassametro da taxi o una presa d'aria avveniristica, ma per la casa svedese rappresentava il futuro della sicurezza stradale: il sensore LiDAR fornito dall'americana Luminar. Un pezzo di tecnologia avanzatissima che avrebbe dovuto guidare il marchio nell'era della guida senza mani e senza pensieri.

Oggi, però, quell'ingombrante "gobba" è diventata il simbolo di una promessa mancata. La storia del LiDAR Volvo si è ufficialmente conclusa con un definitivo passo indietro, lasciando sul campo contratti risolti, rimborsi agli acquirenti e persino libri contabili in tribunale.

volvo lidar

DAL SOGNO DELL'AUTONOMIA AL CAOS SOFTWARE

Tutto è iniziato con grandi proclami. Quando Volvo ha presentato la sua ammiraglia elettrica EX90 (seguita a ruota dalla cugina Polestar 3), il LiDAR montato al centro del tetto era il fiore all'occhiello del progetto. Capace di scansionare la strada con impulsi laser fino a 250 metri di distanza, persino nel buio più pesto, il sistema prometteva di azzerare gli incidenti gravi e di abilitare in futuro la guida autonoma di Livello 3 (quella in cui il guidatore può staccare occhi e mani dal volante nei tratti autostradali).

Tuttavia, far dialogare un hardware così complesso con la piattaforma software dell'auto si è rivelato un incubo ingegneristico. Tra bug continui e ritardi nello sviluppo, il lancio sul mercato della EX90 è stato rinviato più volte. L'auto è infine arrivata dai concessionari castrata: le prime consegne vedevano il LiDAR presente fisicamente sul tetto, ma disattivato via software, con la promessa di un aggiornamento futuro "over-the-air" che lo avrebbe finalmente risvegliato.

volvo lidar 1

IL CRACK DI LUMINAR E L'ASSEGNO DI ADDIO

Mentre i tecnici svedesi cercavano di far funzionare l'algoritmo, le cose sono precipitate sul fronte industriale. Luminar, la startup californiana produttrice dei sensori laser, ha iniziato ad accumulare perdite finanziarie insostenibili dovute ai costi di sviluppo e ai continui slittamenti dei volumi di produzione. La crisi è culminata nella richiesta di protezione dalla bancarotta (la procedura di Chapter 11 negli USA).

A quel punto, con il fornitore principale in ginocchio e l'integrazione software ancora lontana dall'essere operativa, Volvo ha preso la decisione più dolorosa: gettare la spugna. La casa di Göteborg ha ufficialmente confermato l'abbandono definitivo del LiDAR per i suoi modelli di serie. Per riparare al danno d'immagine e commerciale nei confronti dei clienti che avevano ordinato l'auto confidando nella guida autonoma, la Volvo ha dovuto staccare un pesante assegno, avviando una campagna di risarcimenti economici e rimborso per chi ha deciso di cancellare l'ordine o accettare l'auto priva delle funzionalità promesse.

volvo es90 varie 1

COSA AVRANNO IN MENO LE NUOVE VOLVO?

La domanda sorge spontanea: senza il radar laser, le nuove Volvo saranno meno sicure? Per capirlo, bisogna analizzare il ruolo del LiDAR nell'architettura dell'auto.

A cosa serviva il LiDAR? A differenza di telecamere e radar tradizionali, il laser crea una mappa tridimensionale millimetrica e dinamica di tutto ciò che circonda il veicolo. Non soffre la nebbia fitta, né l'abbagliamento del sole o la notte fonda: è in grado di identificare un pedone vestito di nero o un ostacolo scuro a centinaia di metri di distanza, con una precisione chirurgica ben superiore all'occhio umano.

Cosa si perde senza di esso? Rinunciando al sensore top di gamma, la EX90 e i futuri modelli perdono prima di tutto la capacità hardware nativa di abilitare la guida autonoma di Livello 3. Non si potrà chiedere all'auto di gestire la marcia in autonomia totale lasciando al guidatore la libertà di leggere o guardare un video. Viene inoltre a mancare quel "super-occhio" capace di scorgere ostacoli lontanissimi ad altissima velocità al buio pesto.

volvo es90 varie 2

LA SOLITA SICUREZZA, MA CON I PIEDI PER TERRA

Niente panico, comunque: le Volvo "senza gobba" rimarranno tra le auto più sicure. Per garantire la frenata automatica d'emergenza e l'evitamento degli ostacoli, la suite di bordo tornerà ad affidarsi all'architettura standard ma iper-collaudata: radar a lungo raggio, sensori a ultrasuoni e una fitta rete di telecamere ad alta definizione, orchestrati dai potenti chip NVIDIA. Il risultato sarà un sistema di assistenza alla guida (ADAS) di Livello 2+ evoluto, perfettamente allineato alle rivali tedesche di fascia alta.

La saga del LiDAR Volvo si chiude così come una severa lezione per l'intero settore automotive: spingersi troppo avanti con l'hardware prima che il software e la filiera industriale siano davvero maturi può trasformare la funzione più innovativa del listino in un costosissimo passo falso.

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Aggiungi un commento
Ritratto di AZ
28 luglio 2026 - 16:13
Non è una brutta notizia è quasi una TRUFFA. Spero che i risarcimenti siano adeguati, ad ogni modo immagino quanti avevano scelto Volvo anche solo per il LIDAR.
Ritratto di Alexspc79
28 luglio 2026 - 20:43
14
Come una truffa?
Ritratto di AZ
29 luglio 2026 - 09:25
Comprano un optional che non funziona e magari scelgono proprio Volvo solo per quell'optional.
Ritratto di deutsch
29 luglio 2026 - 16:03
4
mi sa che ti conviene soppesare meglio le parole, se del caso consulta il 640 cp
Ritratto di Kevin Alv
28 luglio 2026 - 16:41
utilissimo individuare 300 metri prima un bambino vestito nero in piena notte con nebbia fitta ;-) ma se l'occhio umano non può vedere con le stesse prestazioni a cosa serve questo strumento ? vi affidereste a guidare a 100km/h con nebbia fitta? (tanto il radar farà il suo dovere, tanto vale tener gli occhi chiusi!) … mai! Non ha senso dotare le auto di strumenti fantascientifici, se il conducente che deve supervisionare la guida è impedito da nebbia o oscurità!
Ritratto di deutsch
29 luglio 2026 - 16:04
4
casi di gente addormentata alla guida di una tesla in America dice che non tutti la pensano come te
Ritratto di Ultimojedi
29 luglio 2026 - 17:51
E quelli addormentati alla guida di un'auto tradizionale schiantati contro i muretti o caduti nei dirupi?
Ritratto di Vinbroken
28 luglio 2026 - 17:44
Ora aspettiamo i commenti di quelli che osannavano i lidar come l'unica via percorribile per il futuro, tra l'altro pensando di essere meglio di tutti gli ingegneri e che non li volessero montare per qualche complotto...(anticipo anche i commenti senza collegamento delle bev e che col diesel 3 minuti per il pieno e 1500 km di autonomia)
Ritratto di Ultimojedi
28 luglio 2026 - 21:16
E tanto per cambiare CIAVEVA RAGGIONE Tesla. Non per la questione tecnica in sé (è ovvio che un sistema in più migliora le cose) ma per la sostenibilità economica. Meglio un prodotto funzionante con limiti oggi che una promessa non mantenuta che ti costa rimborsi ai clienti (peraltro di promesse in standby Tesla è specialista, ma finora non le sono costate gran che).
Ritratto di deutsch
29 luglio 2026 - 16:12
4
ricordo recentemente un test con critica a tesla perchè non aveva il lidar ed i alcuni remoti casi non vedeva ostacoli nascosti
Ritratto di Ultimojedi
29 luglio 2026 - 16:16
Tutto dipende da come si vuole usare. Attualmente l' autopilot su un viaggio da 10 ore riduce la mia guida a mezz'ora. Se l' FSD la porta a 5 minuti a me basta. Se invece pretendiamo il 100%, temo che anche molti umani non siano adeguati. Chiaro, se vuoi fare il robotaxi devi andare al 99,999%.
Ritratto di TheMatt1976
28 luglio 2026 - 22:33
Nel gruppo Geely però il LiDAR è utilizzato, capisco che non è una passeggiata integrare un componente hardware e soprattutto il suo software se hai già progettato mezza macchina, ma piuttosto che buttare tutto alle ortiche non potrebbero riutilizzare le esperienze sfruttando le sinergie con la Casa madre?
Ritratto di Ultimojedi
28 luglio 2026 - 22:57
Evidentemente i costi di riprogettazione del software sono ingenti. Comunque rimane il discorso che un sistema basato su telecamere che macina miliardi di km all'anno finisce per essere migliore di uno telecamere + LIDAR che non ne mette insieme un milione (causa base utenti ridotta). La scommessa di Tesla è che gli insegnamenti degli utenti valgono di più dei costi di progettazione (infatti negli ultimi aggiornamenti è stato detto chiaramente che tutte le volte che l'FSD viene sganciato il sistema si mette in modalità apprendimento).
Ritratto di Lapo NBA
29 luglio 2026 - 05:20
Curioso, Volvo sgancerà soldi cinesi per rimediare ad un flop ammeriggano.
Ritratto di deutsch
29 luglio 2026 - 16:13
4
la globalizzazione
Ritratto di 02-0xygenerator
29 luglio 2026 - 08:15
Gli errori capitano. Basta riconoscerli e porvi rimedio prima possibile. Vero Stellantis e Volkswagen ? Per evitare figure barbine con i clienti, intendo,
Ritratto di stefbule
29 luglio 2026 - 09:53
14
Per i signori di Al volante, il tassametro è quello strumento che segna l'importo da pagare e si trova all'interno del taxi. Il supporto esterno sul tetto viene chiamato in gergo "pappagallo" (molto probabilmente perché ripete la scritta taxi due volte, davanti e dietro).
Ritratto di Sprint105
29 luglio 2026 - 12:24
Almeno hanno avuto l'onestà di ammettere lo sbaglio. Sinceramente non penso che il Lidar sia così indispensabile quando i radar fanno già bene il loro lavoro.
Ritratto di alvolanaftonee
29 luglio 2026 - 14:34
4
Roba inutile per gente inutile.

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