Nonostante con i suoi oltre 1.500 CV la Xiaomi SU7 Ultra sia considerabile a tutti gli effetti una supersportiva (qui per saperne di più), anche questa versione altamente prestazionale è comunque derivata da una berlina “per tutti”. Così l’azienda cinese alza ora ulteriormente l’asticella, presentando (anche se solo in forma virtuale) la sua prima hypercar. Si tratta della concept Xiaomi Vision Gran Turismo, una vettura ad alte prestazioni elettrica creata appositamente per il famoso simulatore di guida.
Il suo viaggio è iniziato lo scorso anno alle GT World Series di Londra, quando il creatore della serie Kazunori Yamauchi ha invitato il colosso tecnologico a creare la propria auto virtuale. Per il team di progettazione della Xiaomi l’invito ha rappresentato un’opportunità per mettere da parte i vincoli del mondo reale e immaginare un’esperienza di guida definitiva.

La Xiaomi Vision Gran Turismo si propone di ridefinire il concetto di hypercar elettrica, rifiutando il compromesso tra velocità in rettilineo e stabilità in curva. Invece di scegliere tra bassa resistenza aerodinamica e deportanza, il costruttore ha puntato sull’efficienza totale attraverso il design “Sculpted by the Wind” (scolpito dal vento). Il corpo vettura, privo di appendici superflue, integra un abitacolo a goccia in una struttura che canalizza i flussi internamente.
Elementi iconici come i fari a croce e il fanale ad anello diventano componenti funzionali, mentre un sistema a micro-perforazioni denominato Active Wake Control gestisce le turbolenze in modo invisibile. Innovazioni come i cerchi Accretion a copertura fissa riducono la resistenza all’avanzamento raffreddando allo stesso tempo i freni.

L’interno della Xiaomi Vision Gran Turismo è incentrato sul concetto di “Sofa Racer”, che sostituisce la rigidità dei sedili a guscio con un’esperienza accogliente e intelligente. La struttura ad anello continuo fonde plancia, portiere e sedute in un unico abbraccio ergonomico, utilizzando tessuti tecnici traspiranti derivati dallo sport per garantire comfort e sostegno.
Il cuore tecnologico è lo Xiaomi Pulse, un assistente che promette di avvolgere il pilota a 360 gradi interpretando dati ambientali e biometrici tramite luci e suoni, supportato dall’interfaccia adattiva HyperVision. Grazie all’intelligenza di XiaoAi e al modello MiMo, l’auto non vuole limitarsi a eseguire comandi, ma può percepire lo stato emotivo del conducente adattandosi in modo proattivo attraverso stimoli sensoriali.
Nonostante l’approccio orientato al benessere, viene assicurato un controllo millimetrico grazie al volante steer-by-wire e a comandi fisici dalla precisione tattile paragonabile a quella di uno smartphone di fascia alta.




















