Lanciata solo due anni fa, per la Xiaomi SU7 è già tempo di restyling. La prima auto del colosso tech cinese, una berlina sportiva lunga 5 metri e larga 2, si rinnova in tanti particolari, tanto che l’azienda parla di nuova generazione. Gli aggiornamenti riguardano sicurezza, dinamica di guida e connettività. L’obiettivo è chiaramente quello di migliorare il primo modello di questo costruttore, che per la prima volta si è cimentato con un'automobile.
A livello estetico cambia poco: le principali modifiche riguardano tre nuove tinte per gli esterni (blu, rosso e verde) e un nuovo fascione anteriore con una griglia di aspirazione dell’aria che integra il radar a onde millimetriche. Il cofano anteriore, che copre il vano da 105 litri, si apre ora elettricamente, anche con un comando vocale. Sarà venduta sul mercato cinese in tre versioni (Standard, Pro e Max) con prezzi a partire da 219.900 yuan, pari a circa 27.800 euro.

Nuovi materiali di alta qualità entrano nell’abitacolo della nuova Xiaomi SU7, con l’obiettivo di rendere l’ambiente più lussuoso: quasi tutte le superfici raggiungibili dalle mani sono in materiali “soft-touch”. Una configurazione simmetrica completamente nuova della consolle centrale è stata progettata per migliorare la visibilità e la comodità dei due passeggeri anteriori.
L’illuminazione ambientale si estende dalla consolle centrale alla fila posteriore, circondando l’abitacolo con una linea avvolgente lunga oltre 3,6 metri. Di serie per tutta la gamma ci sono i sedili anteriori ventilati e riscaldati: quello del conducente è regolabile elettricamente a 18 vie, mentre quelli posteriori hanno cuscini laterali più lunghi e spessi, un angolo di reclinazione ottimizzato per una postura più rilassata e poggiatesta allargati.

Sotto la carrozzeria della Xiaomi SU7 debutta il nuovo powertrain con motore HyperEngine V6s Plus, ora esteso a tutta la gamma. Le prestazioni sono di rilievo: nella versione più potente la berlina scatta da 0 a 100 km/h in poco più di 3 secondi e raggiunge una velocità massima di 265 km/h. Migliora anche l’efficienza complessiva, grazie a una gestione ottimizzata dei flussi energetici e alla tecnologia “cell-to-body”, che consente di aumentare la densità del pacco batterie senza incidere sugli ingombri.
L’autonomia dichiarata arriva fino a 902 km (ciclo CLTC), mentre la ricarica rapida promette di recuperare centinaia di chilometri in pochi minuti. Tutte le versioni adottano sospensioni a doppio braccio oscillante all’anteriore e multilink al posteriore, abbinate a molle pneumatiche e ammortizzatori a controllo continuo. Il sistema regola automaticamente assetto e rigidità in base alle condizioni della strada e consente anche di variare l’altezza da terra.

Sul fronte tecnologico, la Xiaomi SU7 aggiornata compie un ulteriore passo avanti con un’architettura elettronica completamente rivista e una piattaforma di assistenza alla guida più evoluta. Il sistema integra lidar, radar e numerose telecamere per una visione a 360 gradi dell’ambiente circostante, mentre la nuova architettura software dovrebbe consentire una gestione più avanzata delle situazioni complesse.
Debutta anche il controllo vocale per alcune funzioni di guida assistita, come il cambio corsia o le manovre di parcheggio. La struttura della carrozzeria utilizza acciai ad altissima resistenza e una gabbia rinforzata, mentre la dotazione comprende nove airbag di serie e sistemi avanzati per la protezione del pacco batterie.



























