PRIMO CONTATTO

Alfa Romeo Giulietta: sprint di nome e di fatto

Con il nuovo 1.4 turbo a benzina da 150 CV la Giulietta sprizza carattere, mentre l’inedito allestimento sportivo Sprint celebra i 60 anni dell’omonima coupé del Biscione. Abbiamo guidato entrambe.

28 ottobre 2014
  • Prezzo (al momento del test)

    € 25.900
  • Consumo medio

    17,5 km/l
  • Emissioni di CO2

    131 grammi/km
  • Euro

    6
Alfa Romeo Giulietta
Alfa Romeo Giulietta 1.4 Turbo Multiair 150 CV Sprint
Ieri e oggi, sempre con sprint
 
I 60 anni che dividono la prima Alfa Romeo Giulietta Sprint (1954) dalla sua progenitrice di oggi sono un’eternità nel mondo dell’auto, quindi non stupisce che le due vetture non abbiano praticamente nulla in comune: tranne il temperamento brillante. Prima di guidare il modello storico (per gli appassionati della storia del marchio, c’è un nuovo sito: alfaromeohalloflegends.com), concentriamoci su quella nuova. In vendita dal 2010 e leggermente aggiornata un anno fa, l’Alfa Romeo Giulietta ha un aspetto ancora attuale e gradevole: oltre a celebrare l’antenata, il nuovo allestimento Sprint ha una connotazione più sportiva, evidenziata dai dettagli color antracite (le maniglie delle porte, i retrovisori e le lamelle dello scudetto Alfa), dalle minigonne e dal paraurti posteriore con (finto) estrattore d’aria, da cui sbucano due tubi di scarico (di maggior diametro rispetto a quelli delle altre Alfa Romeo Giulietta). 
 
Sei motori
 
Già in vendita, l’Alfa Romeo Giulietta Sprint è disponibile con tre unità a gasolio: il 1.6 da 105 CV e i 2.0 da 150 e 175 CV. Non mancano il 1.4 turbo a Gpl (120 cavalli) e i quattro cilindri a benzina 1.4 MultiAir, con 170 CV e nell’inedita versione da 150 (quello del test). I prezzi, compresi fra 25.900 e 31.200 euro, includono solo l’indispensabile: climatizzatore automatico bizona, fendinebbia, radio con Bluetooth e ruote in lega di 17”.
 
Finiture in alcantara
 
L’abitacolo dell’Alfa Romeo Giulietta Sprint si distingue per alcuni dettagli “racing”. La cornice della plancia e i pannelli delle porte hanno un rivestimento morbido, che richiama la trama della fibra di carbonio; i sedili in tessuto e Alcantara presentano la scritta Sprint ricamata nel poggiatesta mentre il volante in pelle ha le cuciture rosse. Per il resto, l’interno si conferma ben fatto, ma sempre carente di portaoggetti e di spazio per chi siede dietro. 
 
Diverte con poco impegno
 
Pur non graffianti, i 150 cavalli del nuovo 1.4 turbo MultiAir spingono decisi, a tutti i regimi. Dotata di larghe ruote brunite di 18” (900 euro) l’Alfa Romeo Giulietta Sprint è brillante e conferma le qualità delle altre versioni. Molto stabile, infonde sicurezza e, nei percorsi  tortuosi, mette in luce una buona agilità. Lo sterzo, pesante nella modalità più sportiva (Dynamic) delle tre selezionabili con il manettino DNA, è preciso, quanto il cambio a sei marce. Nel test, condotto non risparmiando la meccanica, i consumi non sono stati bassi: il computer di bordo ha calcolato una media di circa 10 km/l.
 
Alla guida dell’antenata
 
Così piccola (è lunga solo 398 cm) rispetto alle vetture di oggi, e con le pinne posteriori che alloggiano i fanali, l’Alfa Romeo Giulietta Sprint Veloce ha un aspetto d’altri tempi, ma sempre seducente. Rispetto al modello standard la Veloce (che debuttò nel 1956) è più potente (il 1.3 ha 80 CV anziché 65) e leggera (i finestrini sono in perspex e alcuni elementi della carrozzeria in alluminio). Calati nel semplice, ma accogliente abitacolo, si trova una posizione di guida comoda, con il sedile soffice e il volante di grande diametro. La strumentazione con tre elementi circolari è completa mentre ai pedali incernierati nel pavimento ci si abitua presto. Girata la chiave, il bialbero si mette in moto senza esitazioni e gira regolare. Basta sfiorare l’acceleratore e prende i giri con brio, accompagnato da un rombo “pieno”. Presa confidenza con questa signora d’altri tempi, apprezziamo la precisione del cambio nell’inserire le marce con la lunga leva e anche dello sterzo. L’agilità dell’auto (pesa solo 780 kg) invoglia ad alzare il ritmo e, nonostante il rollio marcato, tiene bene la strada.
 
Secondo noi
 
Pregi
> Aspetto. Anche se va per i cinque anni, la carrozzeria è ancora moderna e la caratterizzazione sportiva di questa versione si nota senza essere eccessiva.
> Guida. Sempre gradevole e sicura.
> Motore. Spinge bene fin dai bassi regimi.
 
Difetti
> Posti dietro. Specie in altezza non sono dei più ampi.
> Portaoggetti. Sono poco numerosi e poco capienti.
> Visibilità. Quella posteriore è ostacolata dal lunotto piccolo e dai larghi montanti del tetto.

 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1368
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 110 (150)/5500 giri
Coppia max Nm/giri 230/2250*
Emissione di CO2 grammi/km 131
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 210
Accelerazione 0-100 km/h (s) 8,2
Consumo medio (km/l) 17,5
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 435/180/147
Passo cm 263
Peso in ordine di marcia kg 1290
Capacità bagagliaio litri 350/1045
Pneumatici (di serie) 225/45 R17

*In Dynamic, 250 Nm a 2500 giri

Alfa Romeo Giulietta
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Ritratto di piccoloanto
28 ottobre 2014 - 19:23
non quanto la prima giulietta del 1954 col motore davati e la trazione sulle ruote dietro
Ritratto di RIOC
28 ottobre 2014 - 20:09
Bella sicuramente molto, come ovviamente il costo estremamente elevato. Sono estimatore alfa da molti anni , e spacciare una fiat per alfa e poi chiedere un tale riscatto per entrarne in possesso lascia un po pensare. Poi i possibili acquirenti guardano e comprano straniero , capita. Una riflessione da parte di chi gestisce il gruppi fiat e d'obbligo.
Ritratto di FRANCESCOD1974
30 ottobre 2014 - 21:05
se questa è una fiat spacciate per alfa, la stessa cosa dicasi per le audi o addirittura Porsche che non solo altro che dell vw ricarrozzate, certo che a voi tedescofili è un concetto che non vi entra nella mente.
Ritratto di Cayman_S
30 ottobre 2014 - 22:22
2
Non sapevo di guidare una VW ricarrozzata, tu invece con quale bidone della spazzatura vai in giro?
Ritratto di Flavio Pancione
10 novembre 2014 - 10:56
7
tutti la dimenticano. Ha il telaio e tante parti della Touareg e Q7. Poi si viene a dire che una Giulietta da 4 soldi ( rispetto la Cayenne ) ha lo stesso telaio di una Bravo, che pur se fosse vero , sarebbe giustificato. La Giulietta non ci azzecca niente con la Bravo, e ha pure qualche motore montato solo su di essa, vedi il multijet a geometria variabile . Detto questo, non me ne può fregar di meno né di Cayenne né di Giulietta.. ma SOPRATTUTTO direi di portare rispetto a chi ha auto poco costose per svariati motivi. Altrimenti, alla luce di questa mancanza di rispetto, il cassonetto della spazzatura diventa colui che dice determinate cose.. anche se gira in Rolls, non cambia nulla, anzi accentua.
Ritratto di RIOC
3 novembre 2014 - 07:35
Caro francescod, io non sono tedescofilo per nulla, in 34 anni di patente se vado a guardare di otto auto che ho posseduto in vita mia solo tre erano straniere e una tedesca tra l'altro una fregatura immensa. E delle cinque rimaste due fiat e,tre alfa. Attualmente ho una alfa ,ed e proprio per questo che ti dico che sono fiat travestite da alfa. Perlomeno l'alfa che avevo prima di questa una 156.la hanno sempre definita fiat , ma era mille volte piu alfa di cio che sono riusciti a costruire dopo, se pensi che la 159 a benzina aveva un tristissimo motore opel , quando l'alfa aveva anni prima dotato le prime 156 dell'ottimo e alfissimo twin spark. Almeno la mito che ho ora so che e una fiat al 100%.
Ritratto di frigoscandia
4 novembre 2014 - 09:10
Hai ragione ,è propprio il paragone che dovrebbe far tiflettere..
Ritratto di frigoscandia
4 novembre 2014 - 09:10
Hai ragione ,è propprio il paragone che dovrebbe far tiflettere..
Ritratto di Flavio Pancione
28 ottobre 2014 - 20:14
7
purtroppo è "satura" nel senso che non è un'auto da riferimento nella categoria come la Golf.. ha fatto la sua dose di vendita e si è stabilizzata. Peccato.. senza dubbio la preferisco alla Golf, tanto della gamma più completa e degli optional più innovativi non me ne potrebbe fregare di meno.. Detto ciò non prenderei neppure la Giulietta oggi .. andrei altrove.
Ritratto di Pablo
29 ottobre 2014 - 11:08
Andare altrove per comprare cosa? Se parliamo di segmento C la A3 non la batte nessuno per qualità e tecnologia oltre al discorso di rivendibilità. Comprerei tranquillamente la Giulietta per il piacere di avere davanti agli occhi uno stemma italiano oltre al fatto che l'auto è ancora valida in linea generale. A mio avviso fa fatto un lift al muso che non mi hai mai convinto tanto, è poco armonioso e pecca di personalità. Ciao pancione
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