PRIMO CONTATTO

BMW i3: più sportiva, più precisa, più costosa

Con l’aggiornamento della BMW i3 debutta la versione “s”: 14 CV in più e sospensioni che migliorano la guida in curva, ma non digeriscono le buche. Inoltre, è ben più cara. E ha meno autonomia.

6 dicembre 2017
  • Prezzo (al momento del test)

    € 42.800
  • Autonomia

    200 km
  • Emissioni di CO2

    0 grammi/km
  • Euro

    -
BMW i3
BMW i3 S 135 kW 94 Ah
C’è anche la “sportiva”

Con l’occasione del restyling dell’utilitaria elettrica BMW i3 (39.1550 euro) è stata introdotta la variante sportiveggiante “s” con 14 CV in più: 184 in totale per un sovrapprezzo di 3.650 euro. La si riconosce per le parti verniciate in nero dei paraurti più estese e per i passaruota allargati (quelli dietro di ben 4 cm), sempre dello stesso colore. Le novità, come accennavamo, non sono solo estetiche. Nella i3s è presente un selettore delle modalità di guida: nell’inedita modalità Sport lo sterzo si fa più pesante e la risposta del motore diventa più decisa. Non mancano, poi, inediti cerchi di 20’’ abbinati a sospensioni ribassate di un centimetro e dalla taratura specifica.

Il baule non convince

Dentro la BMW i3s, le poche novità (condivise con la i3 “normale”) riguardano i diversi rivestimenti e lo schermo di 10,25’’ al centro della plancia, migliorato nella risoluzione e nella grafica. In più, arrivano i servizi online come quelli su parcheggi e traffico, integrati dalle segnalazioni che le altre BMW recenti si scambiano automaticamente fra loro (come incidenti e code). Invariata l’impostazione futuribile dell’abitacolo, che è originale, spazioso (anche perché l’omologazione è solo per quattro) e ben assemblato. Confermati pure i rivestimenti in plastica riciclata e in fibra di ibisco (dall’effetto “peloso”). Il più grande difetto rimane nelle piccole porte posteriori: si aprono controvento solo dopo aver aperto quelle anteriori, sono prive di tasche e hanno i vetri fissi. Persino il comando per sbloccarle quando si è sul divano costringe ad allungarsi col corpo in avanti. Il motore posteriore, inoltre, compromette il bagagliaio: sotto la cappelliera l’altezza è di appena 36 cm e la capacità di soli 260 litri, che salgono a 1100 ribaltando gli schienali. Inoltre, fra la soglia di carico e il suolo ci sono ben 76 cm: non pochi.

In curva non delude

Oltre che più potente di 14 cavalli, la BMW i3s ha anche 20 Nm di coppia in più (270 disponibili già da fermi), con la velocità massima autolimitata che cresce di 10 km/h (160 in totale) mentre lo “0-100” ufficiale scende di 0,4 secondi. Non che se ne sentisse il bisogno: già la i3 “normale” è molto rapida nello scatto breve, ben più di quanto serva nella guida di tutti i giorni. A dispetto delle gomme alte e strette, lo sterzo è preciso (ridotto anche il diametro di sterzata, di 10,3 metri, benché quello delle altre versioni sia inferiore di circa mezzo metro) e, grazie alla reattività del motore elettrico, autonomia permettendo ci si può togliere più di una soddisfazione nei percorsi tortuosi. Basta solo fare l’abitudine al poderoso freno motore (in rilascio e in frenata si ricaricano le batterie). Come le i3 “normali”, la i3s non è molto confortevole su dossi e buche marcati: un piccolo difetto in città, dov’è destinata un’auto di questo genere.

Il “pieno” richiede tempo

Rispetto alla i3 da 170 CV la BMW i3s perde anche una decina di chilometri di autonomia dichiarata: secondo il nuovo ciclo di omologazione WLTP, più realistico, si sfiorano comunque i 245 km (200 “reali” secondo gli studi della stessa BMW), ovvero ben più di quanto serva alla maggior parte delle persone per gli spostamenti quotidiani. Cosa non cambia, invece, è il problema che affligge gran parte delle auto elettriche: la lentezza della ricarica. Per “riempire” le batterie da 94Ah all’80%, infatti, da una comune presa domestica sono richieste circa 11 ore, che scendono a otto se si ha la presa dedicata da 3,7 kW. Solo con l’attacco rapido da 11 kW si arriva a circa tre ore. E non è inoltre prevista la ricarica a induzione senza fili, annunciata per altri modelli della casa. Un po’ meglio va con la versione Range Extender, più costosa di 4.700 euro e dotata anche di un bicilindrico di 0,65 litri a benzina che ricarica le batterie: i 9 litri di capacità del serbatoio assicurano (secondo la casa) altri 130 chilometri di autonomia.

Secondo noi

PREGI
> Abitacolo. A quattro anni dal lancio, è ancora originale. Convincono gli assemblaggi e i materiali “ecologici”.
> Guida. La i3 è la dimostrazione che un’elettrica non debba per forza essere “noiosa”. 
> Maneggevolezza. In città aiutano le dimensioni compatte, la buona visuale dal posto guida e il ridotto diametro di sterzata.
> Scatto. Specie nei primi metri, si rimane “incollati” al sedile.

DIFETTI
> Accessibilità posteriore. Trovare posto sul divano è “un lavoraccio”. Come abbandonarlo.
> Bagagliaio. È basso e non proprio capiente. Alta la soglia di carico.
> Comfort sulle buche. Le sospensioni non digeriscono bene dossi e buche.
> Tempi di ricarica. Senza una colonnina rapida a portata di mano, ci si mette troppo tempo. E, per ora, niente ricarica wireless.

SCHEDA TECNICA
Motore elettrico trifase
Potenza massima kW (CV)/giri 135 (184)/4800
Coppia max Nm/giri 270/0
Tipo batteria ioni di litio
Tensione - capacità 353 V - 27,2 kWh
Tempo massimo ricarica 11 ore (a 240 V)
Autonomia 200 km
Trazione posteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 160 km/h (autolimitata)
Accelerazione 0-100 km/h (s) 6,9 (7,7 Range Extender)
Consumo medio 7 km/kWh (8 km/kWh - 142,9 km/l Range Extender) 
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 401/179/159
Passo cm 257
Peso in ordine di marcia kg 1265 (1385 Range Extender)
Capacità bagagliaio litri 260/1100
Pneumatici (di serie) 175/55 - 195/50 R 20
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Ritratto di Thresher3253
6 dicembre 2017 - 10:49
Questa versione ha ancora meno senso degli altri allestimenti. A cosa serve una versione più performante di una citycar elettrica che é addirittura meno autonomia? Non é mica come se stessimo parlando di una i8 o Model S.
Ritratto di Claus90
6 dicembre 2017 - 11:12
L'auto in questione avrà anche i contenuti tecnici d'avanguardia, ma con un design estetico fin troppo esuberante che sfocia nel pacchiano, è un'auto da ricchi che la utilizzando come terza auto per le commissioni in centro.
Ritratto di otttoz
6 dicembre 2017 - 11:30
per risolvere il problema dei lunghi tempi di ricarica e la scarsa autonomia basterà comprarne due: mentre con una si viaggia l'altra si ricarica e così via!
Ritratto di supermucca
14 dicembre 2017 - 13:34
eh ma se devi percorrere 600 km in un giorno ti fai spedire la macchina carica per posta? :-)
Ritratto di Luke_66
6 dicembre 2017 - 11:37
4
42000 euro per una citycar? W la panda!!!!
Ritratto di francesco.87
6 dicembre 2017 - 12:57
pagare di piu e anche con meno autonomia, ma poi variante sportiva di cosa????
Ritratto di KAPPE79
6 dicembre 2017 - 13:05
A mio avviso l articolo in parte è incompleto, non parla in modo chiaro della possibilità di ricaricarsi in DC in 30 min, ora le fast iniziano ad essere più presenti e sono in rapido sviluppo ( vedi progetto eva plus) . X viaggi più lunghj si può sempre optare per il rex. Prox anno arriverà la batteria da 43 kWh, errore Bmw secondo me non averla già introdotta al lancio di questo restyling.
Ritratto di v8sound
7 dicembre 2017 - 17:29
AC o DC che sia, la questione è che per ricaricarla in 30 min (le batterie hanno una una capacità energica di 27,2 kWh) servono colonnine sui 60 kW di potenza, che ad oggi non mi risultano siano presenti in modo capillare, quantomeno da noi. La batteria da 43 kWh, ricaricata dalla presa domestica, richiederebbe non 11 ore come rilevato dalla prova di AV (tra l'altro per l'80% della capacità), ma addirittura 17/18 ore... A parte il tempo di ricarica, è l'autonomia che non convince per niente, in considerazione che Opel per l'ampera-e dichiara 520 km di autonomia, con prestazioni comunque interessanti e prezzi inferiori.
Ritratto di Veenc
6 dicembre 2017 - 18:20
1
Non capisco il senso di una versione sportiva. Non sarebbe meglio fare una versione un po' meno potente, ma con più autonomia? Su una citycar del genere non vedo il bisogno di 180cv, mentre qualche km in più non farebbe male.
Ritratto di v8sound
7 dicembre 2017 - 17:32
Esattamente
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