
La DS N°7 è una raffinata crossover medio-grande che rimpiazza la DS 7. L’auto è prodotta nello stabilimento lucano di Melfi ed è tutta nuova; condivide la base meccanica (la piattaforma Stla Medium) con la Peugeot 3008 e la Jeep Compass, è più lunga di 7 cm rispetto al modello che sostituisce.
Non più proposta con il motore a gasolio, ora c’è nella versione elettrica e nella 1.2 mild hybrid del test: il tre cilindri turbo a benzina si abbina a un motore elettrico da 29 CV integrato nel dolce cambio robotizzato, per una potenza combinata di 145 CV.

Le forme sono possenti e la carrozzeria squadrata. Nel frontale spicca la grande mascherina con il logo e sottili listelli verticali luminosi. Le luci diurne sono a forma di “V” e si abbinano a sottili fari a matrice di led (di serie su questa Étoile): gli abbaglianti generano “coni d’ombra” che seguono gli altri veicoli, evitando così di accecarne i guidatori.
Le fiancate sono “tese”, le portiere anteriori hanno maniglie a scomparsa e il montate posteriore è assai voluminoso e inclinato. Al centro del portellone c’è la scritta DS Automobiles, con gli appariscenti fanali a forma di “T” che si allungano verso il basso, rimanendo così un po’ esposti ai piccoli urti da parcheggio.

L’abitacolo della DS N°7 è rivestito con materiali raffinati e ha un aspetto moderno. L’ Étoile del test ha di serie le poltrone regolabili elettricamente, riscaldabili e con diffusore scaldacollo nel poggiatesta; parte della plancia e dei pannelli porta sono in morbida pelle celeste (optional a 2.000 euro, di serie c’è l’Alcantara blu).
Appariscente il volante con le quattro razze che si incrociano a formare una “X”. Per avere un appoggio, le mani vanno tenute nella posizione “alle 10 e 10”: non il massimo della comodità. Inoltre, almeno all’inizio, in manovra non è immediato capire quando le ruote sono dritte.

Originale il tunnel centrale a “ponte” dalla forma allungata e stretta: nella parte superiore ci sono il selettore di marcia, la piastra wireless per ricaricare lo smartphone, i tasti per selezionare la modalità di guida e per regolare il volume dell’hi-fi con 14 altoparlanti dello specialista Focal (nel pack Absolut Comfort da 2.100 euro).
Un po’ distanti dal guidatore i comandi a sfioramento per gestire il “clima” bizona e la leva del freno di stazionamento: si trovano appena sotto le bocchette al centro della plancia. Il display dell’infotainment ha un’ottima risoluzione ed è di ben 16”, ma è largo e basso e la zona utile è meno ampia (sui lati ci sono solo le indicazioni della temperatura del “clima”.

Risultato: le scritte (come quelle delle località del navigatore) sono piccole e leggerle può essere faticoso. Il cruscotto digitale è di 10” e ha un layout piuttosto essenziale e di facile comprensione.

In prima fila si accomoda senza problemi anche chi supera i 180 cm in altezza: il tunnel centrale (coi due livelli ben separati l’uno dall’altro) non dà fastidio alle ginocchia. Dietro c’è spazio per tre adulti e il pavimento quasi piatto non disturba i piedi di chi siede in mezzo.
Piuttosto, chi si accomoda ai lati desidererebbe qualche cm in più in altezza: già chi è alto 180 cm si ritrova con la testa molto vicina al soffitto. Il bagagliaio, con apertura ampia e portellone motorizzato, è ben rivestito ma ha la soglia a 77 cm da terra. Il vano mette a disposizione 560 litri sotto la cappelliera (nella “7” erano 555) se si viaggia in cinque. Reclinando lo schienale e caricando fino al soffitto si arriva invece a 1.570 litri (prima erano 1.752).

Sotto il cofano c’è un 1.2 tre cilindri turbo a benzina da 136 CV; l’unità a corrente è alimentata da una batteria al litio da 0,43 kWh posta sotto il sedile del guidatore, che si ricarica nei rallentamenti e supporta il tre cilindri nelle partenze e quando si chiede più potenza. La casa dichiara 18,9 km/l in media: alla fine della nostra prova di circa un centinaio di km svoltasi su strade collinari, il computer di bordo ci ha indicato un valore di 16 km/l: verificheremo in futuro grazie al nostro centro prove.

L’ibrido rende la DS N°7 abbastanza spigliata. Fino ai 20 km/h l’auto si muove quasi sempre in elettrico, e non appena si accelera di più interviene anche il 1.2. Il rumore del tre cilindri viene filtrato efficacemente, se non quando lo si “spreme” a fondo. Cosa che capita ogni tanto, dato che il peso dell’auto costringe il 1.2 a “lavorare sodo” per farle prendere velocità; la casa dichiara uno scatto da 0 a 100 km/h in 10,4 secondi.
Il cambio robotizzato riesce a gestire in modo delicato il passaggio dalla modalità elettrica a quella a benzina e si rivela anche piuttosto reattiva quando si decide di usare le utili palette dietro al volante per salire o scendere di rapporto.
Il sistema che varia la risposta degli ammortizzatori “leggendo” con una telecamera le imperfezioni dell’asfalto e il raffinato schema multilink delle sospensioni posteriori sono riservati alle elettriche. Tuttavia, questa ibrida con ponte torcente al retrotreno ha una guida convincente: non ha noiose oscillazioni in velocità, vanta uno sterzo abbastanza “consistente” e preciso e riesce a neutralizzare in scioltezza gran parte delle imperfezioni del fondo.
Così così la visibilità: gli specchi laterali sono affusolati e un po’ piccoli, mentre il lunotto non è grande: nelle manovre, vengono in aiuto la vista a 360° (le telecamere hanno un’elevata risoluzione) e i sensori anteriori e posteriori di parcheggio.

I prezzi partono da 42.400 euro per la 1.2 e da 50.900 euro per le elettriche; queste ultime hanno 230, 245 o 350 CV (la bimotore 4x4) e ci sono con batteria da 73,7 kWh e autonomia media dichiarata di 543 km o, rispettivamente, 97,2 kWh e fino a 734 km con un “pieno” di corrente.
Tutte hanno di serie il “clima” automatico bizona, i cerchi in lega di 19”, Apple CarPlay e Android Auto wireless e il retrovisore centrale digitale (azionando la levetta sotto lo specchio, vengono trasmesse le immagini riprese dalla telecamera posteriore). Per 7.880 euro in più, la Étoile aggiunge la guida semiautonoma (nella “base” non si può avere nemmeno pagando), le bocchette del “clima” anche dietro, i sedili in Alcantara invece che in tessuto e le telecamere a 360°.
Inoltre, può avere l’utile sistema Night Vision (nel pack Absolute Tech da 1.900 euro): al buio, una telecamera a infrarossi “scruta” la strada a una distanza superiore a quella illuminata dai fari, riportando in anticipo nel cruscotto le immagini di persone o animali e allertando con segnali visivi il guidatore.
| Motore a benzina | |
| Cilindrata cm3 | 1199 |
| No cilindri e disposizione | 3 in linea |
| Potenza massima kW (CV)/giri | 100 (136)/nd. |
| Coppia max Nm/giri | 230/nd. |
| Motore elettrico | |
| Potenza massima kW (CV)/giri | 21 (28)/n.d. |
| Coppia max Nm/giri | n.d. |
| Potenza massima complessiva kW (CV) | 107 (145) |
| Tipo batteria | ioni di litio |
| Emissione di CO2 grammi/km | 120 |
| No rapporti del cambio | 6 (robotizz. doppia friz.) + retromarcia |
| Trazione | anteriore |
| Freni anteriori | dischi autoventilanti |
| Freni posteriori | dischi |
| Le prestazioni dichiarate | |
| Velocità massima (km/h) | 201 |
| Accelerazione 0-100 km/h (s) | 10,4 |
| Consumo medio (km/l, ciclo WLTP) | 18,9 |
| Quanto è grande | |
| Lunghezza/larghezza/altezza cm | 466/190/163 |
| Passo cm | 279 |
| Peso in ordine di marcia kg | 1631 |
| Capacità bagagliaio litri | 560/1570 |
| Pneumatici (di serie) | 225/55 R 19 |
| Serbatoio litri | 55 |





























