PRIMO CONTATTO

Hyundai i30: sportiva ma non troppo

Nell’allestimento N Line la rinnovata Hyundai i30 aggiunge un pizzico di grinta, pur mantenendo un buon comfort. Ai 120 CV, però, manca un po’ di verve in ripresa.
Pubblicato 08 ottobre 2020
  • Prezzo (al momento del test)

    € 27.450
  • Consumo medio (dichiarato)

    18,9 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    103 grammi/km
  • Euro

    6d
Hyundai i30
Hyundai i30 1.0 T-GDi N-Line
Un look specifico

Per la berlina media Hyundai i30 (e le sue varianti fastback e wagon) pochi mesi fa è arrivato un aggiornamento, che ha riguardato soprattutto il frontale con la mascherina ingrandita e i fari, full led, assottigliati. Tutte novità presenti anche nello sportiveggiante allestimento N Line del test (disponibile pure per la fastback e la wagon), che aggiunge carattere. Nella parte anteriore spiccano la griglia a nido d’ape nella mascherina, oltre allo spoiler inferiore più pronunciato e raccordato ai deviatori del flusso d’aria agli angoli del paraurti. Più muscoloso il paracolpi posteriore, con finte prese d’aria e diffusore aerodinamico. Specifiche le ruote in lega leggera, nel nostro caso di 17”. 

Solo mild hybrid

L’allestimento N Line per la Hyundai i30 a cinque porte è solo per le versioni ibride “leggere” con il 1.0 da 120 CV (quello dell’auto del test) o il 1.5 con 160 CV, entrambi a benzina, oppure con il 1.6 diesel forte di 136 CV. Tutti motori abbinati all’innovativo cambio manuale iMT: funziona in modo tradizionale con la differenza che il distacco del disco della frizione non è comandato meccanicamente, ma tramite un attuatore elettrico. Nei rallentamenti il sistema può disinnestare in autonomia la frizione, senza l’intervento del guidatore, spegnendo contemporaneamente il motore. Ciò permette all’auto di procedere per inerzia, anche per lunghi tratti, come se fosse in “folle” abbassando il consumo. Il 1.0 si riavvia non appena si riaccelera. Parlando della parte ibrida a 48 V, la stessa per tutti i motori, è composta da una batteria ai polimeri di litio da 0,44 kWh (collocata sotto il baule) e da un motogeneratore da 15 CV che, collegato al motore a benzina tramite una cinghia, fa da motorino di avviamento, dà una spinta in più in accelerazione e, nei rallentamenti, ricarica l’accumulatore.

Da 27.450 euro

I prezzi della Hyundai i30 N Line a cinque porte sono compresi fra 27.450 euro della 1.0 in prova e 30.950 euro per quella a gasolio. La buona dotazione di serie include il climatizzatore bizona, le funzionalità Android Auto e Apple CarPlay, la ricarica wireless per i telefoni, la retrocamera (utile, dietro si vede poco), oltre ad aiuti alla guida come la frenata automatica d’emergenza e il mantenimento in corsia. Per il navigatore e la gestione di alcune funzionalità dell’auto dal telefono (come lo sblocco delle porte a distanza) vanno aggiunti 1.150 euro (pacchetto Techno) e ulteriori sistemi di sicurezza, fra cui il monitoraggio dell’angolo cieco dei retrovisori, sono in un altro pacchetto, il Safety Plus: 750 euro.

Qui si sta bene

Sobrio e costruito con cura (morbida al tatto la parte superiore della plancia) l’abitacolo della Hyundai i30 è spazioso e confortevole. Anche i passeggeri posteriori hanno agio a sufficienza e il divano piatto, al pari del pavimento, può ospitare senza troppi sacrifici tre persone. Con l’aggiornamento è cambiata la strumentazione, ora parzialmente digitale e ancora più chiara: il tachimetro e altre informazioni secondarie sono mostrate nello schermo di 7” al centro del cruscotto e la sua grafica varia in base a quale delle tre modalità di guida (Eco, Normale e Sport) è selezionata con il tasto accanto alla leva del cambio. Restano analogici il contagiri e gli indicatori del livello del carburante e della temperatura dell’olio. Rinnovato anche l’impianto multimediale con lo schermo di 7” (di 10,3” con il navigatore) a sbalzo sulla plancia e arricchito di tasti tattili. La N Line si distingue per i confortevoli sedili più avvolgenti, dotati di supporto estensibile per le cosce. Specifici anche il volante e il pomello della leva del cambio in pelle e con logo N in evidenza. Anche se ci sono rivali più capaci, dei 395 litri di capienza del baule a divano in uso non ci si può lamentare. E, nonostante la presenza della batteria, sotto il fondo è ricavato un ulteriore vano per piccoli oggetti.

Guida gradevole

I 120 cavalli del tre cilindri turbo spingono con buon vigore oltrepassati i 2000 giri, senza alzare troppo la voce e trasmettendo poche vibrazioni. Solo in ripresa non guasterebbe un po’ più di brio, ma la quinta e la sesta marcia lunghe (per contenere i consumi) non sono d’aiuto. Il cambio ha una buona manovrabilità, inserimenti precisi per i sei rapporti e un pedale della frizione ben modulabile. Le sospensioni non sono dure e, pur in presenza di pneumatici ribassati, incassano con efficacia le sconnessioni dell’asfalto, senza nulla togliere alla più che soddisfacente agilità dell’auto. Lo sterzo non troppo leggero s’appesantisce leggermente selezionando la modalità Sport. Però, visto l’allestimento sportiveggiante, l’avremmo preferito più diretto e preciso. Nulla da ridire sull’efficacia dei freni. Insomma, in questo allestimento N Line la Hyundai i30 non è graffiante da guidare, ma comunque gradevole e, soprattutto, confortevole (poco avvertibili i fruscii aerodinamici) e poco impegnativa. Per quanto riguarda il consumo, nel corso del test su strade extraurbane affrontate anche con brio, l’indicazione del computer di bordo ha sfiorato i 15 km/l.

Secondo noi

Pregi
> Comfort. L’abitacolo è accogliente e ben isolato dai rumori esterni e dalle buche.
> Guida. È fluida e poco affaticante.
> Impianto multimediale. Se dotato di navigatore, ha uno schermo ampio e funzionalità gestibili dal telefono.

Difetti
> Ripresa. Non ci è parsa delle più incisive.
> Sterzo. Considerato l’allestimento sportiveggiante, l’avremmo preferito più diretto e preciso.
> Visibilità posteriore. I larghi montanti del tetto e il lunotto non molto esteso limitano quella all’indietro.

SCHEDA TECNICA

Carburante benzina
Cilindrata cm3 998
No cilindri e disposizione 3 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 88 (120)/6000 giri
Coppia max Nm/giri 172/2800
Emissione di CO2 grammi/km 103
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 196
Accelerazione 0-100 km/h (s) 11,2
Consumo medio (km/l) 18,9
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 434/180/146
Passo cm 265
Peso in ordine di marcia kg 1309
Capacità bagagliaio litri 395/1301
Pneumatici (di serie) 225/45 R17

VIDEO

Hyundai i30
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
50
97
98
53
58
VOTO MEDIO
3,1
3.07865
356


Aggiungi un commento
Ritratto di manuel1975
8 ottobre 2020 - 18:43
per me i consumi reali sono 16 km litro
Ritratto di flavio84
8 ottobre 2020 - 19:06
Sempre meglio queste hyundai, dalla atos ne hanno fatta di strada!
Ritratto di Dario Visintin
8 ottobre 2020 - 19:21
1
si davvero complimenti alla hjundai ottime auto.la mia hjundai i 30 fasback 1300 cc. turbo 140 cv,naturalmente con una guida un po più che normale il computer di bordo segna 15,5 km,sono veramente soddisfatto.
Ritratto di Sprint105
8 ottobre 2020 - 19:07
Non sembra male ma la trovo un po' anonima.
Ritratto di Miti
8 ottobre 2020 - 19:26
1
Assolutamente guadagna nel frontale. Prima del aggiornamento il frontale non sapeva di niente. Riguardo la storia della frizione ...cambio automatico tutta la vita. Ibrido leggero ... solita fregatura che tutte le case hanno adottato. Ovviamente sulle nostre tasche. Interni decenti. Tipici Hyundai Kia. Sedili già comodi prima del aggiornamento. Per me un auto che vale , anche se di sicuro queste funzioni in più e poi l'ibrido hanno caricato sul prezzo abbastanza. Direi su 2000 euro.
Ritratto di Andrea Zorzan
8 ottobre 2020 - 20:20
30.000€ per un 1.0 benzina (mild) della Hyundai? Troppo. E anche il diesel è costoso.
Ritratto di sarco92
8 ottobre 2020 - 22:57
2
Senza contare che fanno poco sconto e non valorizzano I propri clienti. Avevo una i20 di 3 anni, come nuova, trattato a pesci in faccia dai venditori di più concessionarie del marchio con valutazioni di circa 3/4 mila € in meno rispetto alla concorrenza.
Ritratto di Ostacolo Mobile
8 ottobre 2020 - 21:13
Complimenti, sono passati in tre o quattro anni da... a partire da 18.000 fino a... a partire da 28.000... Ma ripigliatevi
Ritratto di ELAN
9 ottobre 2020 - 10:21
1
Prezzi alti per una low cost ma queste non sono più di qualità da low cost. Però a quelle cifre guardo ben altro.
Ritratto di katayama
8 ottobre 2020 - 21:30
Price point più o meno in linea con le varie "sport line" generaliste (RS, GT, CS, FR, ecc.), con specs un po' diverse, ma qui la qualità è superiore (quindi il confronto andrebbe fatto con altre vetture, ma è ancora argomento tabù). L'ibrido leggero personalmente mi pare il più sensato (fatte salve esigenze particolari), non pesa quanto quello "vero" e recupera razionalmente energia. Il comfort (sospensioni e sterzo), in una versione sportivamente "connotata" (con anche particolari di pregio come pedaliera completa in alluminio, sedili avvolgenti veri e regolabili, doppio scarico vero, ecc.), è qualcosa di difficile a trovarsi (troppe auto inutilmente nervose e irrigidite). Interni molto world car. Caratterizzazione "presente", ma non pesante. Un'auto di sostanza e che personalmente trovo piacevole. Delettering obbligatorio, tranne logo N LIne.
Pagine