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Hyundai i30: svelta, pratica e divertente

Più che una sportiva “dura e pura”, la Turbo è una piccola Gran Turismo: sportiva ma elegante, ha prestazioni vivaci e impone poche rinunce per comfort e praticità. Interessante il prezzo, anche se molti optional sono in un costoso pacchetto.

23 maggio 2015
  • Prezzo (al momento del test)

    € 23.400
  • Consumo medio

    13,7 km/l
  • Emissioni di CO2

    169 grammi/km
  • Euro

    6
Hyundai i30
Hyundai i30 1.6 T-GDi Turbo 3 porte
L'unica a tre porte
 
Cofano, luci, parabrezza, portellone e plancia: ecco quanto la Hyundai i30 1.6 T-GDi Turbo 3p ha ereditato dalla berlina i30 a cinque porte. Questa “quasi-coupé” è disponibile in Italia solo in allestimento Sport, abbinato al quattro cilindri turbo a iniezione diretta di benzina da 1,6 litri e 186 CV. Questa versione si riconosce facilmente grazie alla marcata (ma non pacchiana) caratterizzazione della carrozzeria e degli interni: una griglia più ampia con contorno grigio satinato, placche aggiuntive nei paraurti (che hanno anche piccoli profili rossi nella parte bassa), scarico a doppia uscita e specifici cerchi di 18 pollici. Più avanti, arriverà anche la versione a cinque porte (il cui prezzo è già stato annunciato in 24.000 euro)
 
Un solo optional, ma costoso
 
Anche l'abitacolo di questa Hyundai i30 1.6 T-GDi Turbo è stato interessato dalla “cura”: spiccano i sedili più avvolgenti (ma tutt'altro che scomodi, hanno la registrazione lombare elettrica e quella dell'inclinazione dello schienale con una precisa rotella), il volante rivestito in pelle traforata e con impunture rosse, il cruscotto specifico, la pedaliera in metallo e la leva del cambio con pomello con “punti” di rosso. Quello che stona un po' è il climatizzatore manuale: un'auto che è portabandiera della gamma i30 avrebbe meritato quello automatico di serie. Invece, per averlo c'è da sborsare ben 3.000 euro: è nel pacchetto Sport (che è anche l'unico optional per la i30 Turbo), assieme alle bocchette d'aerazione posteriori, al freno di stazionamento elettrico, alle luci “di benvenuto”, alle maniglie esterne cromate, al navigatore con retrocamera, al pulsante d'accensione, alla chiave elettronica, al tetto elettrico panoramico, ai vetri laterali posteriori e al lunotto scuri.
 
Non difetta di praticità
 
A dispetto della carrozzeria a tre porte, la Hyundai i30 1.6 T-GDi Turbo  è tutt'altro che una scomoda coupé: le poltrone avanzano molto e accedere al divano non richiede contorsionismi. Inoltre, l'auto è omologata per cinque e dietro occorre superare i 190 cm di altezza per “toccare” con la testa: rispetto alla cinque porte, dietro si perdono solo un millimetro in altezza e due centimetri all'altezza delle spalle. Inoltre, per guidatore e passeggero anteriore non mancano due comodi braccetti porgi-cintura di sicurezza mentre anche il baule non delude: la soglia è 71 cm da terra, ma la capacità rimane invariata rispetto alla i30 con due porte in più (378/1316 litri), la forma è molto regolare, c'è anche un piccolo doppiofondo e non mancano pratici gancetti portaborsa (anche sotto la cappelliera) e anelli fermacarico.
 
Le altre? anche 10.000 euro in più
 
Questa Hyundai i30 1.6 T-GDi Turbo fa un po' storia a sé: la rivale più vicina come concetto è la Volkswagen Golf GTI a 3 porte, che è più potente ma costa anche oltre 32.000 euro. Le altre medie sportive in listino costano circa quanto se non più della tedesca, sono molto più “sanguigne” (e scomode) e hanno una valanga di cavalli “extra” (250 la Ford Focus ST, 265 la Renault Mégane Coupé RS, 280 la Seat Leon Cupra, per fare qualche nome). Anche la “sorella” Kia pro_cee'd GT, che monta lo stesso motore ma con una diversa elettronica e un turbo di maggiori dimensioni, è più potente (204 CV) e più costosa (28.000 euro). Già sulla carta, quindi, la i30 Turbo non è un'auto che si compra per indossare il casco e portarla fra i cordoli: i suoi 186 cavalli “si sentono”, ma l'indole è più quella delle Gran Turismo, vetture sportive ma usabili tutti i giorni senza rinunce. 
 
Spinge in silenzio
 
Questo carattere è confermato dal test su strada: il motore è docile ai bassi giri, per poi farsi più “cattivo” fra i 3500 e i 5500. E, per quanto si prema sul pedale destro, il 1.6 fa sentire solo sommessamente la sua voce. Peccato, anche se poi questa scelta si apprezza nei lunghi viaggi. Fra le curve la i30 Turbo è stabile e le sospensioni si rivelano “ferme” ma  capaci di assorbire con una certa efficienza le asperità della strada. Lo sterzo è preciso quanto basta per una vettura non da “impallinati”: si può scegliere fra tre livelli di pesantezza, ma la demoltiplicazione resta un po' eccessiva (2,85 giri da un fine corsa all'altro). Un po' sottotono, invece, ci è parso il cambio manuale a sei rapporti: la leva ha una corsa abbastanza breve, ma gli innesti sono un po' contrastati e la pesante frizione non è molto facile da modulare.
 
Secondo noi
 
PREGI
> Costo. Le concorrenti più vicine richiedono anche 10.000 euro in più e sono più “impegnative” da mantenere.
> Facilità di guida. La Turbo va forte ma non mette mai in apprensione: è stabile e ha reazioni gestibili in maniera intuitiva.
> Usabilità. Ha solo tre porte, ma accedere al divano non è una sofferenza e dietro c'è spazio anche per gli spilungoni; non male neppure il baule. Le sospensioni non “puniscono” gli occupanti.
 
DIFETTI
> Cambio. La corsa della leva è sufficientemente corta, ma gli innesti sono un po' contrastati mentre la frizione è pesante e brusca nell'attacco.
> Optional. Per avere il “clima” automatico o il navigatore si devono sborsare 3.000 euro: sono solo nel ricco pacchetto Sport.
> Rombo (assenza di). Il 1.6 lavora in silenzio: scarico e aspirazione non si fanno minimamente notare.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1591
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 137 (186)/5000 giri
Coppia max Nm/giri 265/3500
Emissione di CO2 grammi/km 169
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 219
Accelerazione 0-100 km/h (s) 8
Consumo medio (km/l) 13,7
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 478/178/147
Passo cm 265
Peso in ordine di marcia kg 1394
Capacità bagagliaio litri 378/1316
Pneumatici (di serie) 225/40 R18

 

Hyundai i30
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Ritratto di Vespa Primavera
23 maggio 2015 - 11:29
Davvero "not bad", come da tradizione le sportive della casa (veloster, genesis coupé) sono "soft", poco impegnative da guidare e... da comprare. Peccato per la politica "all inclusive", il pacchetto da 3000€ è d'obbligo.
Ritratto di Vespa Primavera
23 maggio 2015 - 11:32
Quanto all'articolo "usabilità" e "rombo (assenza di)" non si possono sentire... Anche la voce costo, secondo me, andrebbe lasciata a parte.
Ritratto di M93
23 maggio 2015 - 13:02
Quoto in pieno, Paride. Si poteva tranquillamente inserire "fruibilità di utilizzo" (o anche solo utilizzo, al posto di usabilità) e "sound" (al posto di rombo, assenza di). Un saluto ;)
Ritratto di Vespa Primavera
23 maggio 2015 - 11:32
Quanto all'articolo "usabilità" e "rombo (assenza di)" non si possono sentire... Anche la voce costo, secondo me, andrebbe lasciata a parte.
Ritratto di emanuel99
23 maggio 2015 - 12:52
Bellissima e ad un ottimo prezzo.
Ritratto di M93
23 maggio 2015 - 12:57
Segmento C sportiveggiante ma per nulla esagerata, bensì fruibile quotidianamente senza essere impegnativa. Listini interessanti, ma discutibile la scelta di un solo ed unico (e non troppo a buon mercato) pacchetto per eventuali optional.
Ritratto di Mattia Bertero
23 maggio 2015 - 13:00
3
Non è malaccio come macchina ma questa versione sportiva mi sembra poco azzeccata: prestazioni non eccezionali e non ha reazioni da vera sportiva. Il prezzo è interessante ma bisogna tenere conto che molte rivali sono migliori in molti ambiti.
Ritratto di Rav
23 maggio 2015 - 17:39
2
Purtroppo a mio parere con questo restyling hanno peggiorato una vettura davvero gradevole e che avrebbe meritato ben più successo (nella versione a 5 porte, quella a 3 è troppo di nicchia). Il nuovo frontale lo trovo impersonale, segue la tendenza del momento con la grande bocca davanti ma non mi dice molto. Dentro invece rimane bella e, per quel che ho potuto toccare con mano sulla vecchia versione, ben fatta.
Ritratto di KlausK
24 maggio 2015 - 19:40
quoto pari pari
Ritratto di CV
23 maggio 2015 - 18:20
Non sarà entusiasmante, ma è una sportiva con un prezzo di acquisto e costi di gestione abbordabili. Coi limiti e le sanzioni che ci sono trovo un po' inutili 250 cavalli per fare lo 0-100 in 6,5 secondi quando devo spendere 32000 € e 700 € l'anno di bollo per averli. Il vero problema di una Hyundai così sarà un giorno rivenderla.
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