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Jeep Renegade: si guida sempre bene, ma ora è più connessa

Leggermente rinnovata nell’abitacolo e nell’infotainment, la Jeep Renegade si lascia condurre con il minimo sforzo, soprattutto con il cambio a doppia frizione. Non da record la capacità di carico.

30 gennaio 2018
  • Prezzo (al momento del test)

    € 28.350
  • Consumo medio

    22,2 km/l
  • Emissioni di CO2

    118 grammi/km
  • Euro

    6
Jeep Renegade
Jeep Renegade 1.6 Multijet 120 CV Limited DDCT
Non uno, ma tre

A quattro anni dal debutto, per la piccola suv Jeep Renegade è il momento di un leggero aggiornamento, che riguarda più che altro il nuovo sistema d’infotainment con schermi tattili (sempre ben visibili nella consolle), efficace e di facile utilizzo. Quello previsto di serie per l’allestimento Sport ha un piccolo monitor di 5”, il Bluetooth, una presa Usb e i servizi Live: utilizzando il collegamento Bluetooth con il proprio telefonino si possono visualizzare nello schermo varie applicazioni, come quelle di alcuni social network, le ultime notizie dell’agenzia di stampa Reuters, o ascoltare web radio e scegliere brani musicali dalla piattaforma Deezer. La Longitude aggiunge un secondo attacco Usb dietro il bracciolo fra i sedili (utile per chi viaggia sul divano). Le ricche Limited e Trailhawk offrono, sempre di serie, lo schermo di 7”, le funzionalità Android Auto e Apple CarPlay e la possibilità di personalizzare il monitor disponendo le icone dei vari servizi a piacimento (come si fa con lo schermo degli smartphone). La Business ha pure il navigatore e il monitor più grande, di 8,4” (nelle foto), che per gli altri allestimento sono optional (a 1.300 euro). Inoltre, questo impianto dispone anche della app Jeep Skills per il fuori strada: fornisce varie informazioni aggiuntive, come i grandi di inclinazione dell’auto sul terreno che si sta affrontando o il valore di pressione che si sta esercitando sul pedale del freno. Per quanto riguarda la carrozzeria, la Jeep Renegade 2018 mantiene l’inconfondibile aspetto squadrato, ma il portellone presenta una nuova e più pratica maniglia per aprirlo.

Già in vendita

La rinnovata Jeep Renegade, che conserva i motori (a benzina, a gasolio e a Gpl) della precedente, è già in vendita con prezzi compresi fra i 20.990 euro della Sport, con il 1.6 a benzina da 110 CV, e i 34.100 euro della Trailhawk a trazione integrale, mossa dal 2.0 diesel (170 CV) col cambio automatico a nove marce. La Jeep Renegade 1.6 Multijet Limited DDCT del test, con la trasmissione robotizzata a doppia frizione e le ruote motrici anteriori, costa 28.350 euro: di serie ha i cerchi in lega di 17”, il climatizzatore bizona, il cruise control adattativo, i sensori di distanza anteriori e posteriori (utili, la visibilità non è eccezionale), oltre a sistemi di sicurezza come l’avviso di cambio di corsia e la frenata automatica d’emergenza.

Più pratica

L’abitacolo della Jeep Renegade si conferma spazioso, realizzato con buona cura e con una comoda posizione di guida rialzata. Le novità sono concentrate nella consolle, dove i tre “manopoloni” del climatizzatore (simili a quelli dell’Alfa Romeo Giulietta) hanno lasciato il posto a più convenzionali tasti e pomelli, intuitivi da utilizzare (sono gli stessi della Jeep Compass). Altre modifiche riguardano il portaoggetti davanti alla leva del cambio, ora meglio sagomato e più ampio, e i due portalattine fra i sedili: lasciano spazio a un nuovo vano per riporre oggetti sottili (come uno smartphone). Inoltre, sul fianco destro della consolle è ricavata una reticella utile, per esempio, per trattenere un tablet. Le tasche nelle porte, però, restano piccole. L’apertura squadrata del portellone e la soglia non eccessivamente distante dal suolo (74 cm) agevolano le operazioni di carico, ma i 351 litri (con cinque posti in uso) di capienza per il baule non sono da record.

Ok la guida, meno il rumore

Ben coadiuvati dell’efficiente cambio robotizzato a doppia frizione, i 120 cavalli del 1.6 diesel muovono con prontezza e brio la Jeep Renegade (alla portata lo “0-100” in 10,2 secondi e i 178 di velocità massima), senza consumare troppo: nel test, su strade extraurbane, il computer di bordo ha calcolato 14,6 km/l (ben lontani dai 22,2 km/l “ufficiali”). Peccato che, pur non molto fastidiosa, la voce del motore sia sempre presente, al pari dei fruscii aerodinamici generati dai massicci retrovisori. Lo sterzo, non troppo leggero, ha una buona precisione e, assieme alle sospensioni solide, favorisce gli inserimenti nelle curve. Per una suv, l’agilità non è niente male e si possono inserire i sei rapporti anche manualmente, muovendo avanti e indietro la leva nel tunnel. Nonostante la taratura poco cedevole degli ammortizzatori, la schiena dei passeggeri non è messa a prova: solo le sconnessioni più marcate vengono filtrate con difficoltà. 

Secondo noi

Pregi 
> Abitabilità. Considerate le dimensioni della carrozzeria, per i passeggeri c’è tanto spazio.
> Cambio. Pronto e morbido, questo doppia frizione è ben accordato al motore.
> Impianto multimediale. Quello più raffinato, con lo schermo di 8,4”, è intuitivo e ha tante funzionalità.

Difetti
> Baule. Non è piccolo, ma quello di alcune rivali è più capiente.
> Rumorosità. Quella del motore è avvertibile, come i fruscii generati dai retrovisori.
> Tasche. Quelle nelle porte sono piccole.

SCHEDA TECNICA
Carburante gasolio
Cilindrata cm3 1598
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 88 (120)/3750 giri
Coppia max Nm/giri 320/1750
Emissione di CO2 grammi/km 118
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 (robotizzato doppia friz.) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 178
Accelerazione 0-100 km/h (s) 10,2
Consumo medio (km/l) 22,2
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 424/181/167
Passo cm 257
Peso in ordine di marcia kg 1404
Capacità bagagliaio litri 351/1297
Pneumatici (di serie) 215/60 R17
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Ritratto di MAXTONE
30 gennaio 2018 - 15:07
1
A questo prezzo inizierei a valutare il CH-R (parere squisitamente personale).
Ritratto di Scaloppo
30 gennaio 2018 - 15:53
Uno più tecnologico, l'altro più pratico, se il prezzo va a pari in effetti possono dividere abbastanza
Ritratto di Tonio K.
30 gennaio 2018 - 15:57
Il chr non ha il diesel, ibrida costa parecchio di piu' ed e' poco pratica con un sarcofago come sedile posteriore :) Per stare nella stessa classe, a questo prezzo c'e' la Vitara con credo lo stesso motore, un cambio automatico simile, e con in piu' la trazione integrale... Poi e' questione di preferire macchine pratiche (Renegade e Vitara) a una che sacrifica la praticita' per questioni estetiche: de gustibus!
Ritratto di Mbutu
30 gennaio 2018 - 16:33
Renegade e CHR non sono propriamente sovrapponibili. Piuttosto, restando sull'ibrido, tutta la vita Kia Niro.
Ritratto di neuro
30 gennaio 2018 - 23:21
Niro senza ombra di dubbio!
Ritratto di MAXTONE
31 gennaio 2018 - 16:05
1
L' unico problema di RAV4 è che il prossimo anno debutta la nuova generazione tuttavia l'attuale, soprattutto dopo il restyling non mostra affatto gli anni ed'e' davvero un botto di auto dall'incredibile rapporto qualità/prezzo: bianco o nero coi vetri oscurati è stupendo.
Ritratto di Prodotto Teutonico
30 gennaio 2018 - 15:39
È pur sempre una fiat ricarrozzata, quindi...
Ritratto di littlesea
30 gennaio 2018 - 16:28
2
Detto da un supporter di marche che hanno fatto dei ricarrozzamenti il loro status symbol, é di sicuro un complimento... A proposito... Apri ogni tanto la porta del garage e fai "respirare" la tua automobilina... Sai com'è...
Ritratto di littlesea
30 gennaio 2018 - 17:07
2
Ah, quindi, secondo te, non ne dovremmo parlare? Pensa se avesse combinato Fiat sto disastro... Ma siccome vi prodigate a difendere sempre e comunque i crucchi... Fate voi!
Ritratto di littlesea
30 gennaio 2018 - 18:33
2
E avresti anche ragione...purtroppo, però, quando vai a cozzare con l'arroganza e la supponenza di taluni lettori, non rimane altro che "ricordare" loro alcune situazioni che, evidentemente, non gli sono ben chiare...
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