PRIMO CONTATTO

Kia Soul: scatta bene, ma fa viaggiare leggeri

In Europa la nuova generazione della Soul sarà venduta solo come elettrica: la e-Soul in versione Long Range da 204 CV promette oltre 450 km di autonomia ed è tecnologica, ma ha un baule risicato.

16 aprile 2019
  • Prezzo (al momento del test)

    € 45.500*
  • Autonomia

    452 km
  • Emissioni di CO2

    - grammi/km
  • Euro

    -
Kia Soul
Kia Soul e-Soul Long Range Energy
*Indicativi
 
Due potenze e autonomie

La terza generazione dell’originale compatta coreana (è lunga 420 cm) arriverà in Europa solo in versione elettrica, denominata Kia e-Soul. Due le versioni: la Mid Range (136 CV, 39,2kWh di batterie e 276 km di autonomia dichiarata) e la più potente Long Range, con 204 CV, 64 kWh e ben 452 km di autonomia dichiarata. Entrambe hanno una generosa coppia di 395 Nm ma prestazioni diverse: secondo la casa, la meno “cavallata” scatta da 0 a 100 km/h in 9,9 secondi e tocca i 155 chilometri orari. Per la versione da 204 CV del nostro test le prestazioni migliorano rispettivamente a 7,9 secondi e 167 km/h. Due gli allestimenti: Style (con sedili e volante riscaldabili, fari full led, sistema multimediale con schermo di 10,25’’, climatizzatore automatico, sensori di distanza posteriori, frenata automatica d’emergenza e cruise control adattativo) ed Energy (aggiunge i sedili in pelle ventilati e a regolazione elettrica, i sensori di parcheggio anteriore, l’head-up display, il monitoraggio dell’angolo cieco e del traffico che arriva perpendicolarmente in retromarcia, oltre agli inserti in plastica nera su passaruota e paraurti). I prezzi (al momento indicativi) partono da 39.500 euro per la Mid Range Style, con il passaggio alla Long Range che richiederà non meno di 4.000 euro. Per tutte, la garanzia è di 7 anni o 150.000 km e copre anche la parte elettrica.

Pochi bagagli

In rapporto alla lunghezza l’abitabilità è elevata: merito della carrozzeria squadrata, che permette alla Kia e-Soul di offrire anche a quattro “spilungoni” agio per testa e gambe. Meno favorevole la capacità del baule, che anche a causa del subwoofer dell’Hi-Fi (di serie) sulla parete destra, è di appena 315 litri. In più, il piano di carico è ad altezza variabile e l’intero doppiofondo è occupato dai cavi di ricarica (l’auto ha sul frontale una presa CCS Combo 2, ovvero quella “europea” collegabile a colonnine in corrente alternata fino a 7,2 kW o in continua fino a 100 kW). Chi è disposto ad accettare 18 cm in più di lunghezza, si orienti sulla “cugina” e-Niro, che ha la medesima meccanica, prestazioni e autonomia persino leggermente migliori, prezzi di poco superiori e un baule di ben 451 litri.

Multimediale riuscito

Discrete le finiture della Kia e-Soul, anche se i materiali e la pelle non sono sempre gradevoli al tatto (poco realistiche, in particolare, le plastiche grigie che su alcuni comandi imitano il metallo). Difficile, invece, criticare il rinnovato sistema multimediale, che conserva le qualità (rapidità e facilità di utilizzo) di quello montato sulle altre Kia  e aggiunge la connessione al web. Una caratteristica, questa, molto utile per un’elettrica: si può cercare la colonnina di ricarica più vicina o avviare, fermare e pianificare “il pieno” tramite il cellulare. In più, permette di dividere lo schermo in tre aree, per mostrare contemporaneamente altrettante funzioni a scelta. Di serie ci sono le luci sotto i profili delle porte, configurabili nel colore e che “pulsano” al ritmo della musica; dei 10 altoparlanti, curiosamente due sono nella plancia, diretti verso i passaggeri: sono accanto alle bocchette dell’aria (che sono prive dei comandi separati per direzione e portata e si chiudono dirigendo l’aria all’estrema sinistra).

Rallenta da sola

Come ogni elettrica, la Kia e-Soul spinge da subito e in silenzio: due caratteristiche che si apprezzano specialmente in città, mentre in autostrada l’assenza del “rombo” che maschera gli altri suoni fa risaltare fruscii e rumore di rotolamento (comunque contenuti). Ben differenziate fra loro le tre modalità di guida: Eco (con la variante Eco+), Normal e Sport, che variano l’erogazione del motore (la coppia cresce più rapidamente nelle ultime), l’azione del “clima” e l’intensità del recupero dell’energia nei rallentamenti. Quest’ultima si può regolare anche a mano, mediante le palette dietro al volante. In più, c’è una pratica funzione automatica in cui la forza dei rallentamenti viene decisa dall’elettronica basandosi sulla presenza di veicoli davanti (rilevati dal radar del cruise control adattativo) e sulle mappe del navigatore (l’auto, per esempio, ridurrà progressivamente da sola la velocità in prossimità delle rotonde). Abbastanza ben modulabile la frenata, benché a volte si noti l’avvicendamento fra il sistema di recupero dell’energia e le pinze.

Secondo noi

PREGI
> Recupero di energia. Comoda la modalità che ne regola automaticamente l’intensità.
> Scatto. Specie in Sport, al semaforo si “balza in avanti” senza ritardi.
> Sistemi di sicurezza. Anche gli aiuti alla guida più evoluti sono di serie.

DIFETTI
> Baule. È poco capiente e il piccolo doppiofondo è già occupato dai cavi di ricarica .
> Bocchette per l’aria. Non hanno il comando separato per la portata: è legato alla direzione.
> Plastiche. Alcune, come quelle che imitano il metallo, sono poco gradevoli al tatto e alla vista.

SCHEDA TECNICA
Motore  
Tipologia elettrico trifase
Potenza massima kW (CV)/giri 150 (204)/3800-8000
Coppia max Nm/giri 395/0-3600
Emissione di CO2 grammi/km -
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Batteria  
Tipologia polimeri di litio
Capacità kWh 64
Tensione Volt 356
Tempo di ricarica n.d.
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 167
Accelerazione 0-100 km/h (s) 7,9
Autonomia (km) 452
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 420/180/161
Passo cm 260
Peso in ordine di marcia kg 1757
Capacità bagagliaio litri 315/1339
Pneumatici (di serie) 215/55 R17
Kia Soul
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16 aprile 2019 - 16:23
45.500€ per una Kia Soul? A quel prezzo, se si desidera un auto elettrica, vien fuori una Model 3 base e non c'è paragone su niente eccetto per l'autonomia, leggermente più elevata sulla Kia ma di certo non sarebbe quello il motivo che mi farebbe propendere sull'acquisto di quest'ultima. Oltre al fatto che, oggettivamente, la Tesla è nettamente più bella. Questo naturalmente imho e con rispetto parlando. Un saluto. Il Gwent.
16 aprile 2019 - 16:30
La Mid range con 136 cv fa i 155 km/h e lo 0-100 in 10 secondi...mi piacciono i 155 km/h perché associati ad essi ho dei piacevoli ricordi della mia adolescenza infatti è la stessa identica velocità della Clio 1.2 RT prima serie che i miei comprarono appena presentata nell'ottobre del 1990. A proposito di Renault Clio, cercate su Google "Clio Electrique 1996" e su You Tube troverete anche il test di colui che l'ha comprata, usata, qualche anno fa. Un saluto. Il Gwent.
Ritratto di Santhiago
16 aprile 2019 - 16:47
Che vantaggi che ci da questo progresso tecnologico. Il modello precedente, a motore benzina da 130 cv, partiva da 18.000 euro, questa costa solo 20.000 in più. In pratica solo l'acquisto costa come una Kia Soul tradizionale e tutti i rifornimenti per 10 anni.. Se le raccontassero così, forse il percepito di quelli che credono ke l'elettrico sia il presente cambierebbe leggermente.. Ah, forse dovrebbero ricordargli che, oltre alla scarsa autonomia e i lunghi tempi di ricarica, anche il pieno elettrico ha un costo, non è quasi gratis, come molti ancora illusoriamente credono.
Ritratto di Fdet_
16 aprile 2019 - 18:01
Folle chi crede che l'elettrico sia il presente. È ovvio che, dati i costi, si tratta di una tecnologia molto acerba e che abbia bisogno ancora di un buon decennio di investimenti mirati. Niente si introduce sul mercato dal nulla, è ancora tutto in una chiara fase di sviluppo. A parer mio, però, è anche affascinante come nuova introduzione, considerate le possibilità di quest'ultima. Francamente, le auto di questo tipo non vanno neanche prese troppo sul serio, sembrano più prototipi che altro. Anche perché nessuno spenderebbe 45 mila euro per una Kia soul (oltretutto assai sgraziata da qualsiasi angolazione la si guardi). Tuttavia, criticare per partito preso questa tecnologia è anche fine a se stesso. I punti deboli sono sotto gli occhi di tutti, ma sembra che i veri impazienti dell'elettrico siano i detrattori stessi, più che gli eventuali "supporters". E poi finalmente si parla di qualcosa di innovativo in automotive, i motori a scoppio ce li hanno proposti in tutte le salse, o volete ancora girare con delle ciminiere?
16 aprile 2019 - 18:33
Io sono parzialmente d'accordo cioè l'innovazione è una cosa bella però non è bella a prescindere, dipende da com'è, come viene supportata e che vantaggi pratici apporta, se uno è ricco e ha il suo bel villone col megagarage pulito e ordinato con tanto di colonnina (l'immagine della Model S nel sito della Tesla) allora sarebbe bellissimo ma la realtà è diametralmente opposta...voglio dire, a Roma girano cinghiali e varie specie selvatiche in mezzo alla monnezza per raccattare cibo e questa situazione va avanti da anni, le buche non sono semplici asperità ma vere e proprie voragini, piove e i sottopassi si allagano, in questo contesto come si può pensare che ogni cittadino di Roma, il quale nel 90% dei casi è costretto a lasciare l'auto dove capita, se è fortunato a pochi isolati da casa, possa aspirare a possedere una vettura elettrica? Ibrida si certo, infatti a Roma abbondano le Yaris e Auris ma li è diverso, ci metti benzina e via andare, uno che non ha un posto auto quindi se ha necessità di una ricarica notturna dove deve andare a parare? Mi fanno ridere ma davvero tanto, quelli che paragonano l'evoluzione dei cellulari a quella dell'auto elettrica, a parte il fatto che gli elettrodomestici sono sempre stati, per ovvi motivi, a elettricità, ma il fatto è che il cellulare te lo metti nel taschino e di notte quando lo metti in carica sul comodino ha un assorbimento irrisorio, ma parlando di automobili la situazione è diametralmente opposta e la mancanza di infrastrutture perlomeno in italia che possano supportare un elettrificazione di massa è ben lontana, altro che dieci anni...50 nel migliore dei casi e future crisi economiche permettendo. Inutile fare paragoni con Norvegia, Svezia, Svizzera o Cina, è proprio come confondere mele con pere, è come se vivessimo in 2 universi paralleli. Questo naturalmente imho e con rispetto parlando. Un saluto. Il Gwent.
Ritratto di Fdet_
16 aprile 2019 - 18:49
Le critiche sono giuste, perché servono ad avere varietà di prospettive e in particolar modo servono all'elettrico per capire quali e dove sono i punti critici. Il vero aspetto che molti finiscono per sottovalutare è che la nostra è un'epoca di mezzo, fra una tecnologia ormai spremuta all'osso e che più si va avanti più si vede limitata nel suo progresso da norme anti inquinamento stringenti, ed un'altra che sicuramente non può competere con i suoi 20 anni di ricerca e sviluppo. Il punto della questione è che questo processo serve a cambiare un modello di vita, col quale tutti noi siamo nati e che quindi consideriamo certo, sicuro. Ma dalla mobilità passa tutta una rivoluzione collegata al concetto di energia e di come la si ricava per poi utilizzarla. Io, da appassionato, non nego un certo piacere nell'immaginare una passeggiata in città senza dovermi coprire il naso perché letteralmente affumicato dallinfinità di fumi che escono da case, auto, uffici ecc. Non vedo proprio l'ora che questo si realizzi, perché ci stiamo intossicando, e se devo scegliere se sentire ancora il rombo di un v8 in strada o vedere diminuire l'incidenza di malattie collegate all'inquinamento diretto ed indiretto, beh... La risposta è ovvia. Poi siamo d'accordo, produzione di energia, reperibilità, smaltimento delle batterie, infrastrutture, sono inesistenti. Ma cosa pretendevamo, scusate? Dopo 150 anni di motori a combustione pensiamo di introdurre un nuovo motore e di avere tutto già pronto ed apparecchiato? Quando accetteremo che questo decennio (e forse più) è di passaggio fra un'epoca e l'altra, saremo più tranquilli. Ma non crediate che i problemi che si analizzano quotidianamente su un blog X non siano sotto la lente dei ricercatori. In ambito ingegneristico sappiamo bene che lo smaltimento ed il recupero delle batteria è una grana non da poco. Difatti difficilmente questa tecnologia sarà usata per lungo tempo, è praticamente un vicolo cieco.
16 aprile 2019 - 21:56
Io sono d'accordissimo sul fatto che sarebbe bello uscire in strada, poniamo a Roma, e non intossicarsi ma la soluzione non passa per forza attraverso i tempi, lunghissimi e spesso morti, del full electric (tempi lunghi per carenza di strutture e prezzi dei modelli troppo elevati) perché se stiamo ad aspettare che puff! Si passi magicamente dal diesel all'elettrico puro come blaterava quel tipo di VW con discorsi imho del tutto disconnessi dalla realtà in cui viviamo, allora si che moriremo soffocati dalle polveri sottili emesse dai vecchi diesel euro 5 (per non parlare di quelli più vecchi), basterebbe, e questo si può fare già da adesso, anzi da anni, cambiare tutto il parco circolante di Roma con le full hybrid di Toyota/Lexus e Hyundai/Kia e ovviamente simili. Non solo, ci sono anche GPL e Metano, insomma le alternative di immediata sostituzione del diesel senza ricorrere all'elettrico ci sono eccome, prova a immaginare Roma con sole ibride (serie) circolanti, vedi la qualità dell'aria che cambiamento! Night & Day proprio. Solo che la gente è ancora diffidente, non ne comprende il funzionamento ed è spaventata dalle auto ibride. Figuriamoci per inculcargli il full electric, almeno le ibride metti benzina e via andare, anche il nonno col cappello in testa può utilizzarla, ma vagli a spiegare come ricaricare un elettrica, la colonnina, le batterie a noleggio, i tablet a centro plancia...io credo scappi via a gambe levate, probabilmente la generazione dei 2000 non avrà soggezione nell'utilizzarle (sempre che possano permettersele) ma allo stato attuale delle cose io inviterei a comprare ibrido, è una tecnologia che ha ancora parecchi anni davanti. Questo naturalmente imho e con rispetto parlando. Un saluto. Il Gwent.
Ritratto di Santhiago
19 aprile 2019 - 16:15
La generazione dei 2000 aspetterà l'auto a guida autonoma, x potersi fare i selfie e postare su instagram mentre si sposta..
Ritratto di stefanotorino
16 aprile 2019 - 21:24
Giusto, aggiungiamo pure che non tutti i romani, ma anche italiani hanno 40mila euro da spendere in auto che appunto lascerebbero per strada. 100 € di pieno x 450km, dove sta la convenienza? noi non abbiamo centrali nucleari, abbiamo un costo corrente altissimo, non paragonabile ai francesi e tedeschi giusto per fare un raffronto Tra nazioni con stessi abitanti più o meno, mentre Svezia Finlandia Danimarca Norvegia sono meno di Roma e con uno stipendio medio doppio del nostro e che non mi si venga a dire che sono cari perché non esistono solo le capitali ma anche province e c'è un welfare/servizi che noi ci sogniamo.
Ritratto di Livio1952
17 aprile 2019 - 16:01
Sono mesi che lo dico pure io. Sono perfettamente d'accordo con te. In più è il tentativo di sanare un poco l' aria delle metropoli, spostando le fonti di inquinamento in periferia o campagna.in più certi incrementi di parco circolante elettrico ha più senso in paesi dotati di grandi produzioni autonome di energia elettrica( paesi scandinavi) in più Cina e usa hanno grandi ricchezze di petrolio o produzione nucleare. Immaginate poi i tempi che necessitano in Italia per costruire una misera centrale elettrica. Anni e anni. Basta che da noi ci sia il 10% di auto elettriche e non abbiamo energia elettrica disponibile.
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