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Kia Sportage: comoda, pratica e spaziosa

Molto originale, la nuova Kia Sportage offre comandi ben pensati, un valido infotainment (ma Android Auto e Apple CarPlay funzionano solo col cavo) e tanto spazio. Comoda e vivace, in questa versione full hybrid c’è anche 4x4.
Pubblicato 22 dicembre 2021
  • Prezzo (al momento del test)

    € 44.950
  • Consumo medio (dichiarato)

    16,2 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    140 grammi/km
  • Euro

    6d
Kia Sportage
Kia Sportage 1.6 T-GDi HEV GT-line AWD AT
Tre tipi di ibrido

Con questa quinta generazione, tutta nuova e basata sulla piattaforma N3 della più grande Sorento, la casa coreana “osa” parecchio in fatto di design ma non intacca la praticità che, anzi, migliora; peccato solo che alcune luci posteriori siano rimaste in basso, nel paraurti (sono esposte agli urti e meno visibili). Lunga 452 cm (3 in più del modello che sostituisce), la Kia Sportage vanta un bagagliaio parecchio più ampio e perfino un aumento dello spazio per le gambe dietro, che già era uno dei punti di forza. Tutte le versioni sono ibride 1.6 turbo. Oltre alla full hybrid da 230 CV del test ci sono le mild hybrid, sempre a benzina (150 CV, prezzi da € 29.950) oppure a gasolio (136 CV, da € 31.950). La Sportage più potente, che arriverà in primavera mentre le altre saranno in concessionaria da gennaio, è invece la plug-in, solo 4x4 e con 265 CV combinati.

Dieci e lode in aiuti

In fatto di aiuti alla guida, è difficile chiedere di più alla Kia Sportage. Tutte hanno di serie la frenata automatica, il centraggio di corsia, il sistema che rileva i limiti di velocità e il monitoraggio dell’attenzione del guidatore. Non mancano, poi, il “clima” trizona (la temperatura si regola separatamente anche ai posti dietro), i fari e i tergicristalli automatici, i sensori di distanza anche anteriori, i retrovisori a regolazione elettrica riscaldabili e ripiegabili elettricamente, l’infotainment con schermo di 12,3”. Le Style, per altri € 2.000, aggiungono il cruise control adattativo con guida semiautonoma di Livello 2, i fendinebbia a led, la frenata automatica che funziona anche in presenza di ciclisti e nelle svolte agli incroci, e il cruscotto digitale di 12,3”. Le GT-Line: costano 3.000 euro in più rispetto alle Style, ma hanno anche i fari a matrice di led, i sedili riscaldabili (al pari del divano) e regolabili elettricamente, il controllo dell’angolo cieco dei retrovisori e la piastra di ricarica wireless per i cellulari. 

La parcheggi stando fuori

Su una Kia Sportage GT-Line Plus come quella del test (altri 4.000 euro aggiuntivi rispetto alle GT-Line) ci sono anche il portellone motorizzato, le sospensioni a controllo elettronico, il tetto in vetro, l’hi-fi, le telecamere perimetrali, il sistema che fa avanzare e arretrare l’auto comandandola dalla chiave (comodo nei parcheggi stretti) e altro ancora. Ridotti all’osso gli optional, anche per non fare aumentare le variabili di produzione e assicurare tempi di consegna più ridotti (per ora siamo sui 60 giorni) in tempi di scarsità di semiconduttori: per € 1.250 le GT-Line possono avere il tetto panoramico apribile, le luci interne a led e la verniciatura bicolore. Alla stessa cifra, le GT-Line Plus dispongono dei sedili con memoria e ventilati e dei rivestimenti in pelle. Come tutte le Kia, anche la Sportage gode di ben 7 anni, o 150.000 km, di garanzia.

Comandi intuitivi

Anche dentro i designer della Kia Sportage hanno “osato”, ma senza penalizzare la praticità. I due schermi affiancati e a sbalzo danno un’idea di modernità e si vedono bene, mentre i tasti nella consolle centrale, rialzata e vicina a chi guida, sono a portata di mano. Nella plancia è presente una sola fascia di comandi, che servono in alternativa “clima” o sistema multimediale: si passa dall’uno all’altro toccando il comando touch evidenziato in arancione (e le funzioni principali del “clima” rimangono comunque sempre visibili). L’infotainment è quello conosciuto delle più recenti Kia: uno dei migliori, unisce facilità d’uso a ricchezza di contenuti e possibilità di personalizzazione. Comoda la possibilità di affiancare due funzioni, per esempio navigatore e radio o Android Auto e Apple CarPlay; questi ultimi sono di serie, anche se non wireless: potrebbe comunque arrivare un aggiornamento del software. Non mancano poi la piastra di ricarica per gli smartphone e il navigatore, che riporta le indicazioni (ma non le mappe) anche nel ben leggibile cruscotto digitale, a cui rimproveriamo solo di non essere molto configurabile.

Dietro si sta da re

Numerose le soluzioni che accrescono il comfort della Kia Sportage: i poggiatesta dei sedili sono disegnati per fungere da appendigiacca e, sul retro degli schienali, non mancano prese di ricarica e gancetti. Chi sta dietro dispone anche di divano riscaldabile, bocchette d’aerazione dedicate e regolazione separata della temperatura. Non manca neppure la regolazione dell’inclinazione degli schienali: utile per viaggiare più distesi o lasciare un po’ di spazio extra per le valigie. Inoltre, il divano è frazionato in tre parti e si può reclinare con una levetta nel baule; il vano dispone di un doppiofondo capace anche di accogliere il tendalino avvolgibile. L’ibrida guidata offre 587 litri di capacità (la batteria è sotto il divano e non ruba spazio) mentre nelle mild hybrid, con la “pila”  che occupa il doppiofondo, si va da 526 a 562 litri; il vano della plug-in è di 571 litri. In ogni caso, la capienza è molto migliore che nel vecchio modello (dove va da 439 a 503 litri).

Ibrida e anche 4x4

Nella full hybrid, che parte da € 35.950 in versione Style, il quattro cilindri turbo è aiutato da un’unità elettrica da 61 CV, alimentata da un accumulatore  da 1,49 kWh. Il cambio è un automatico a sei marce, che non brilla per rapidità di cambiata quando si guida con un minimo di brio, ma è comunque in sintonia con il tipo di vettura. L’auto è disponibile anche con trazione integrale (2.000 euro in più): una possibilità non comune fra le full hybrid, sebbene manchi il bloccaggio del differenziale centrale di serie sulle altre Kia Sportage 4x4. Dalla rotella con pulsante fra i sedili si può scegliere fra varie modalità di guida e ce ne sono tre per il fuori strada (neve, fango e sabbia). Se proprio non si hanno particolari esigenze in termini di motricità sui fondi viscidi, consigliamo però la variante a trazione anteriore, leggermente più scattante e meno assetata (la casa dichiara 18,5 km/l in media) oltre che meno costosa.

A tutto comfort

La stessa casa ha ammesso che la Kia Sportage in via di pensionamento non aveva la precisione di sterzo, l’agilità e la qualità di assorbimento delle sospensioni fra i suoi punti di forza e ha studiato la nuova per porre rimedio. Effettivamente lo sterzo è adeguato a una suv da famiglia, sia per sforzo che per precisione, mentre il molleggio è curato senza che ci siano noiose oscillazioni in fase di sterzata. Abbiamo potuto provare l’auto prevalentemente in autostrada, dove l’insonorizzazione curata e il cruise control adattativo ben tarato hanno influito positivamente sul comfort di marcia; il giudizio su come si comporta l’auto su percorsi tortuosi o in città è però rimandato a una futura prova. Niente da ridire, invece, sulle prestazioni: la riserva di potenza è buona e anche i sorpassi all’ultimo momento si effettuano con rapidità e in sicurezza, senza che il rumore del quattro cilindri risulti invadente.

Secondo noi

PREGI
> Comfort. Molleggio e insonorizzazione convincono, motore e cambio lavorano senza farsi notare.
> Funzionalità. I comandi sono intuitivi e a portata di dita e non mancano dettagli intelligenti. Pratico il divano diviso in tre parti con schienale regolabile nell’inclinazione.
> Infotainment. Ha un ampio e reattivo schermo montato in alto, su cui gira un software ricco, intuitivo e personalizzabile
> Spazio. Rispetto a prima, l’auto è più lunga di soli 3 cm, ma ha un bagagliaio molto più capiente e un’ottima abitabilità.

DIFETTI
> Android Auto e Apple CarPlay. Funzionano benissimo (e possono essere usati insieme al sistema di bordo) ma serve per forza il cavo: previsto, comunque, l’aggiornamento del software per averli wireless.
> Cruscotto digitale. Niente da ridire su grandezza e leggibilità, però le personalizzazioni sono ridotte al minimo: non si può neppure vedere la mappa a tutto schermo.
> Luci posteriori. Quelle nella parte bassa del paraurti sono poco visibili ed esposte agli urti.
> Personalizzazione. La dotazione è ricca, ma, anche a causa della “crisi dei chip”, ci sono pochi optional e solo per le più ricche. Per avere una certa dotazione, spesso c’è da “salire” di allestimento.

SCHEDA TECNICA

Motore termico  
Carburante benzina
Cilindrata cm3 1598
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 132 (179)/5500 giri
Coppia max Nm/giri 350/1750-2750
   
Motore elettrico  
Potenza massima kW (CV)/giri 44,2 (61)/1600-2000
Coppia max Nm/giri 264/0-1600
   
Tipo batteria ioni di litio
Capacità batteria 1,49 kWh
Emissione di CO2 grammi/km 140
No rapporti del cambio 6 (automatico) + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 193
Accelerazione 0-100 km/h (s) 8,3
Consumo medio (km/l, ciclo WLTP) 16,2
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 452/187/165
Passo cm 268
Peso in ordine di marcia kg 1565
Capacità bagagliaio litri 587/1776
Pneumatici (di serie) 235/55 R 18

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Ritratto di Check_mate
22 dicembre 2021 - 13:16
I difetti iniziano comunque con degli elogi, direi che anche questa sia riuscita, per lo meno quanto a contenuti generali. Come la Tucson, del resto.
Ritratto di Miti
22 dicembre 2021 - 14:31
1
Quest'auto è una guerra di ... linee. Come un parto ... abbastanza sofferto. Secondo me il modello di adesso rimane una delle migliori SUV in circolazione. La Hyundai Kia , dopo un periodo decente , adesso inizia pasticciare con disegni estremamente complicati.
Ritratto di Check_mate
22 dicembre 2021 - 17:59
Almeno non ci annoiano, mettiamola così @Miti. Tipo la Bayon... :DD
Ritratto di Miti
22 dicembre 2021 - 18:34
1
Ahahahah Check ... assolutamente. La storia è che , e qui parlo sul serio , avremo sempre meno di parlare di auto qui. Intendo dire di vere auto. Ma , almeno ci rimane Giulio seguito molto vicinissimo di Flynn con il suo gregario Voltaren. Ahahahah. Deliziarci. Per il resto , e di nuovo parlo sul serio , tanti di quelli che postavano o sono spariti, o lo fanno solo di rado. Colpa penso proprio di questo nuovo trend di design estremamente complicato con cerca di fare da ponte tra quello che c'era prima ( prese d'aria , fendinebbia, finti estrattori, linee sporgenti della carrozzeria e via così ) e un nuovo stile che dovrebbe avvenire ma che in questo momento nessuno non ha il coraggio di "affrontare". Perché se in questo momento sbagli e non vendi sei fregato. E finito il tempo quando avevi un margine. Il fatto che adesso un elettrica deve essere più liscia possibile , ha mandato veramente in crisi i designer. Che non mi danno l'idea di sapere passare in una nuova "era". Ormai spuntano al infinito il design Tesla o vanno sul "usato sicuro " che di sicuro non ha più nulla. L'auto elettrodomestico sarà usa e getta ma non è così facile di farla. E poi convincere anche la gente di acquistarle. Ieri guardavo sul MotorTrend una BMW Roadster 328. Dal 1936. Ed ho avuto l'immagine della perfezione. Ci rimane questo. Ammirare il passato al momento. Cosa ci riserva il futuro io non lo so. Ma in questo preciso momento questo comparto scarseggia non solo di idee. Ma di una cosa ancora più grave. Di coraggio. Ed è grave. Parlano continuamente di innovazione e tecnologia ma poi cosa trovi veramente di tecnologico in un'auto ( a parte della Tesla che fa da Apple automobilistico) ? Io ti assicuro che il telefono di mia nipote ( 14 anni) è più potente di tutti i processori che sono in un'auto in questo momento. E solo l'illusione di tutta questa tecnologia. E mi è stata confermata di un mio amico che di informatica sa molto più di me. Essendo capo di una azienda specializzata in soft e hardware. Schemi che se adesso gli mettessi su un tablet , ad esempio , con la definizione massima che possono avere , saresti in falimento garantito. I processori sono tantissime volte semplicemente gli standard , assolutamente nulla di eccezionale , e questo solo se sei fortunato. Di solito sono assolutamente molto scarsi. Anche perché non possono o non devono fare tonnellate di calcoli. Per il resto dov'è tutta questa tecnologia " digitale" straordinaria ? Alla fine c'è un motore deve girare quattro ruote. Ne di più ne di meno. Si vedra caro Check ... magari un giorno guiderò io la ...Bayon seconda serie. Ma....non te l'ho dirò mai. Ahahahah.
Ritratto di bangalora
23 dicembre 2021 - 18:23
Comunque mihliore di tsnte altre sotto ogni punto di vista, poi l'estetica e drgustibus a ogniuno il suo, ma meccanicamente e' migliore di tante teutoniche, che costano un botto e non ti danno quello che le due sorelle hanno nel loro paniere di serie.
Ritratto di Volpe bianca
22 dicembre 2021 - 13:29
Uno dei rari casi dove il frontale è più pesante del posteriore (la parte più riuscita). Dopo aver visto gli interni della Mustang, questi mi sembrano quasi un capolavoro.....anzi no
Ritratto di Miti
22 dicembre 2021 - 14:34
1
No Volpe , la kadjar è la più scombussolata. Una Qasqai , che nemmeno lei è un mostro di bellezza imbruttita.
Ritratto di marcoveneto
23 dicembre 2021 - 15:01
Concordo Volpe, frontale tormentato, coda un po' anonima. La serie attuale mi piace molto di più.
Ritratto di Alfiere
22 dicembre 2021 - 13:47
1
Ottimo mezzo come il tucson, non ci penserei due volte avessi delle necessità compatibili. Grosso no per android auto con il cavo, ma ricordavo alcuni problemi di sicurezza con il wireless e non sono sicuro sia colpa di HK
Ritratto di ziobell0
22 dicembre 2021 - 14:12
il grosso problema di quest'auto è che davanti è semplicemente inguardabile
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