PRIMO CONTATTO

Mazda 2: bene la guida, alcuni dettagli così così

Tutta nuova, l’utilitaria giapponese convince per l’aspetto e per il comportamento su strada. Da migliorare, però, certi comandi e l’accesso al bagagliaio.

5 novembre 2014
  • Prezzo (al momento del test)

    € 18.500*
  • Consumo medio

    29,4 km/l
  • Emissioni di CO2

    89 grammi/km
  • Euro

    6
Mazda 2
Mazda 2 1.5 D Exceed
* Prezzo indicativo
 
Più spazio
 
La nuova Mazda 2 ha linee ancora più sinuose e personali del modello che sostituisce: nel frontale, più elaborato, spiccano i proiettori a led di forma semicircolare. Cambia anche la lunghezza: dai precedenti 392 cm si passa 406 cm. Diverso pure l’abitacolo, più accogliente e meglio rifinito. Altra novità, la dotazione “tecnologica”: la Mazda 2 può avere un raffinato sistema multimediale e sistemi di sicurezza non così comuni fra le utilitarie. Per esempio, quelli che, attivando i led nei retrovisori, segnalano il sopraggiungere di un veicolo, che avvertono quando si esce involontariamente dalla propria corsia o frenano da soli l’auto (non oltre i 30 km/h) se rilevano il rischio di un tamponamento. 
 
La vedremo nel nuovo anno
 
In vendita da febbraio 2015 (e, da maggio, anche in versione diesel), la nuova Mazda 2 avrà prezzi a partire da 13.900 euro per la 1.5 Essence a benzina da 75 CV, dotata di climatizzatore e Stop&Start. I prezzi degli altri modelli non sono ancora stati comunicati, ma si sa già che gli allestimenti saranno tre: oltre a quello “base” (Essence), l’Evolve (di serie lo schermo tipo tablet nella consolle) e il più ricco Exceed, che potrà avere i citati sistemi di aiuto alla guida oltre all’head-up display (un piccolo schermo che visualizza le informazioni più importanti, come la velocità, in modo che il guidatore le possa consultare senza distogliere lo sguardo dalla strada) in un pacchetto a richiesta, non disponibile per gli altri allestimenti. 
 
Purchè sia “1500”…
 
I motori per la Mazda 2 sono tre 1.5, tutti Euro 6: un turbodiesel, da 105 CV, e due a benzina, con 75 e 90 cavalli (quest’ultimo, anche con cambio automatico). L’unità a gasolio si distingue per il rapporto di compressione insolitamente basso per un diesel (14,8:1), che però permette di avere temperature di combustione inferiori nelle camere di scoppio e, come conseguenza di questo, una significativa riduzione delle emissione di ossidi d’azoto (NOx), che contribuiscono all’effetto serra. Ma anche le unità a benzina vanno controcorrente rispetto alle rivali: per contenere le emissioni inquinanti e i consumi, gli ingegneri giapponesi (invece di ridurre il numero dei cilindri e di aggiungere il turbo) hanno puntato sull’efficienza. Così, il più potente dei due “1500” (entrambi a quattro cilindri aspirati e a iniezione diretta) ha un rapporto di compressione più elevato della norma (14:1), che migliora il rendimento a vantaggio dei consumi.
 
Un passo avanti
 
L’abitacolo della nuova Mazda 2 è più spazioso (grazie al passo aumentato di otto centimetri), ma anche più ricercato e meglio rifinito di quello, serioso, del modello in via di pensionamento. A bordo, ciò che più attrae l’attenzione è il vistoso (e chiaro) cruscotto: nel centro mostra il contagiri analogico, che ingloba il tachimetro digitale, sormontato (nelle Exceed che ne siano state equipaggiate) dallo schermo trasparente dell’head-up display. Non meno appariscente, però, lo schermo tattile tipo tablet di 7”: visualizza tutti i servizi di bordo, che si possono attivare anche con la manopola fra i sedili o con la voce, e funge da interfaccia per connettere il telefonino all’impianto multimediale di bordo (se dotato di MZD Connect, può collegarsi a internet). La posizione di guida è arricchita della regolazione in profondità per il volante, ma per lo schienale ha una scomoda registrazione a scatti mentre i tasti sul lato sinistro della plancia, che attivano i sistemi di aiuto alla guida, sono distanti e nascosti dal volante. Infine, della maggiore lunghezza della carrozzeria ha beneficiato anche il baule della nuova Mazda 2: è più capiente di quello del “vecchio” modello (280/950 litri invece di 250/787), ma con una bocca di carico non particolarmente larga (si stringe molto nella parte inferiore) e con il fondo distante 25 centimetri.
 
Più brioso che rumoroso
 
I 105 cavalli del nuovo 1.5 turbodiesel della Mazda 2 spingono vigorosi a tutti i regimi e, secondo il computer di bordo, non sono nemmeno molto assetati: la media nel test è stata di circa 18 km/l. Bene la risposta dello sterzo, piuttosto preciso, e del cambio, morbido nell’inserire le sei marce. Agile nei percorsi tortuoso grazie anche a sospensioni non troppo morbide, la Mazda 2 risulta comunque confortevole e poco rumorosa (ok l’insonorizzazione anche del motore).
 
Secondo noi
 
Pregi
> Cambio. Preciso e morbido negli inserimenti delle sei marce.
> Motore. Brillante e poco rumoroso.
> Sicurezza. Disponibili molti sistemi di aiuto alla guida non comuni fra le utilitarie.
 
Difetti
> Accessibilità baule. La bocca non è ampia e il fondo resta distante.
> Comandi. Quelli dei sistemi di sicurezza sono scomodi.
> Sedile. La regolazione a scatti dello schienale non è precisa.

 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1496
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 75 (105)/4000 giri
Coppia max Nm/giri 220/1400-3000
Emissione di CO2 grammi/km 89
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori tamburi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 178
Accelerazione 0-100 km/h (s) 10,1
Consumo medio (km/l) 29,4
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 406/170/150
Passo cm 257
Peso in ordine di marcia kg 1115
Capacità bagagliaio litri 280/950
Pneumatici (di serie) 185/60 R16

 

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Ritratto di lucios
5 novembre 2014 - 16:03
4
....torno a ribadire che Mazda è la casa che più di tutto sta facendo veramento dei modelli stupendi! E poi è fuori dal coro riguardo a tante soluzioni. Una su tutti la tecnologia sjyactive permette di raggiungere le normative euro 6 ai diesel senza usare l'adblue. Se sembra poco! Menomale che i giap si sono un po' sganciati dalle politiche yankee della ford!
Ritratto di cicciononno
5 novembre 2014 - 18:06
Skyactive non sjyactive se non si conosce il nome non si scrive
Ritratto di Moreno1999
5 novembre 2014 - 18:09
4
Non mi sembra il caso di puntualizzare perfino un piccolo errore di battitura, essendo la J accanto alla K, può capitare talvolta di premere un tasto sbagliato. Vale ancora di più quando si scrive da smartphone.
Ritratto di lucios
5 novembre 2014 - 21:40
4
....moreno1999!
Ritratto di Moreno1999
6 novembre 2014 - 13:12
4
D'altronde spesso e volentieri è un dovere, più che una norma, il far notare comportamenti scorretti. Alla prossima!
Ritratto di ilpongo
5 novembre 2014 - 16:06
5
Diciamo che questa auto rientra nel discorso "non fa per me non la comprerei", ma non per questo ne decreto a priori l'insuccesso, anzi, credo che grazie all'affidabilità Mazda, al prezzo relativamente contenuto ed ai sistemi di sicurezza, potrà riscuotere accettabili consensi.
Ritratto di piccoloanto
5 novembre 2014 - 16:14
crisi è un ottima fatta bene ma non ho ancora cacciato i primi difetti di gioventù e poi chi vuol risparmiare e state sicuro dalle grane punta sul modello vecchio scontato e rodato da anni visto le offerte
Ritratto di stevecar
6 novembre 2014 - 16:14
..applicati più a scuola che quando scrivi non si capisce cosa vuoi dire!!!
Ritratto di Baf
5 novembre 2014 - 16:14
Ma insomma quanti cavalli ha il 1.5 diesel? 105, 115 o 150? :)
Ritratto di MatteFonta92
5 novembre 2014 - 16:19
3
Questo primo contatto conferma le mie impressioni: credo che questa Mazda 2 sia tra le migliori (se non la migliore in assoluto) seg. B oggi in circolazione, un po' per tutto. Per l'estetica elegante (dentro) e grintosa (fuori), per la buona dotazione e anche per quanto riguarda il reparto motori: nonostante la moda incalzante che in questo segmento "impone" di usare almeno un piccolo propulsore a benzina turbo (magari anche a 3 cilindri, vedasi il 1.0 EcoBoost Ford), la Mazda è andata controcorrente e propone solo dei 1.5 a 4 cilindri aspirati (escluso il turbodiesel, per ovvie ragioni). Per cui, apprezzo in "coraggio" che hanno avuto i giapponesi nel fare questa scelta. Ora sono ancora più curioso di vedere dal vivo questa nuova Mazda 2, appena arriverà in concessionaria!
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