PROVATE PER VOI

Mini Mini 5 porte: ok su strada, ma dentro…

Prova pubblicata su alVolante di
gennaio 2015
  • Prezzo (al momento del test)

    € 22.750
  • Consumo medio rilevato

    17,9 km/l
  • Emissioni di CO2

    95 grammi/km
  • Euro

    6
Mini Mini 5 porte
Mini Mini 5 porte Cooper
L'AUTO IN SINTESI

Sedici centimetri di lunghezza e due porte in più non intaccano il fascino di questa lussuosa Mini 5 porte, ma regalano un po’ di agio in più a chi viaggia sul divano e fanno guadagnare 67 litri al baule. Nonostante il passo allungato (+7 cm) l’agilità resta elevata, come pure soddisfano lo sterzo e la tenuta di strada; inoltre, il nuovo tre cilindri 1.5 turbodiesel da 116 CV assicura prestazioni adeguate senza sprecare gasolio. Curate le finiture, ma il prezzo è alto e si pagano a parte anche gli accessori “ordinari”.

Posizione di guida
4
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Cruscotto
3
Average: 3 (1 vote)
Visibilità
4
Average: 4 (1 vote)
Comfort
3
Average: 3 (1 vote)
Motore
4
Average: 4 (1 vote)
Ripresa
3
Average: 3 (1 vote)
Cambio
4
Average: 4 (1 vote)
Frenata
4
Average: 4 (1 vote)
Sterzo
4
Average: 4 (1 vote)
Tenuta di strada
5
Average: 5 (1 vote)
Dotazione
3
Average: 3 (1 vote)
Qualità/prezzo
4
Average: 4 (1 vote)
PERCHÉ COMPRARLA
Stesso carattere e due porte in più
Un po’ più pratica di quella classica, la Mini a 5 porte guadagna qualche centimetro di spazio per le gambe di chi viaggia sul divano (la cui accessibilità, comunque, non è ideale) e un baule più capace. Il passo allungato di 7 centimetri le ha fatto perdere un pizzico di “reattività”, ma la guida entusiasma grazie allo sterzo preciso, all’aderenza elevata e ai freni potenti. Ben si inserisce nel contesto il nuovo tre cilindri 1.5 a gasolio, tanto prestante quanto parco, ma non silenziosissimo in accelerazione. L’auto è ben fatta, ma il prezzo è “pesante” e la dotazione va integrata.
 
 
Con un abile esercizio di stile, al centro stile della Mini sono riusciti a disegnare una versione a 5 porte che, per grinta ed equilibrio, non fa rimpiangere “l’originale” a tre porte: i tratti distintivi, dal frontale con fari tondi alla coda leggermente sporgente rispetto al lunotto, per finire al tetto dal profilo piatto che sembra sospeso grazie alla soluzione dei montanti verniciati in nero, ci sono proprio tutti.
 
L’aggiunta delle porte posteriori (in verità piuttosto corte per essere davvero comode) ha comportato l’allungamento della carrozzeria di 16 cm (398 in totale) e del passo (+7 cm). Il risultato sono 5 cm di agio in più per le gambe di chi siede sul divano (che, però, è scomodo per un eventuale passeggero centrale); inoltre, il bagagliaio è capace di 278 litri, 67 in più di quello della versione corta.
 
La lieve crescita di dimensioni ha intaccato marginalmente l’agilità, e la vettura si conferma versata alla guida sportiva: tiene bene la strada, ha uno sterzo diretto e freni potenti. Soddisfa pure la manovrabilità del cambio a sei marce, valido “alleato” del nuovo 1.5 turbodiesel da 114 CV, un po’ rumoroso in accelerazione (è un tre cilindri) ma brillante e parco (17,9 km/l di consumo medio rilevato).
 
Pur costruita con cura, la Mini 5 porte Cooper D è cara e fa pagare a parte accessori ormai di serie anche in utilitarie meno ricercate, come l’interfaccia Bluetooth oppure i fendinebbia. Se poi ci si lascia tentare dalle numerose possibilità di personalizzazione, l’assegno lievita: l’auto in prova, arricchita con vari optional fra i quali il navigatore, i sedili in pelle e i fari total led, costava il 65% in più del listino “base”…
VITA A BORDO
3
Average: 3 (1 vote)
Tanta personalità, spazio così così
L’abitacolo è ben fatto e ricco di soluzioni originali, a cominciare dal caratteristico elemento centrale nella plancia che ospita il navigatore (optional, come la corona di led che cambia colore in base alla modalità di guida impostata); fra gli accessori, anche l’head-up display. Comode le sagomate poltrone anteriori, che hanno pure la seduta allungabile, mentre il divano è adatto a due passeggeri ma non è in grado di ospitarne adeguatamente un terzo. Nella media la capacità del baule, peraltro ben rifinito e accessibile con facilità.
 
 
Plancia e comandi
L’impostazione di plancia e consolle della Mini a 5 porte riprende quella della tre porte, senza trascurare “finezze” come il bilanciere rosso che avvia il motore. Il cruscotto è sempre bene in vista perché si regola assieme al volante, e con sovrapprezzo può essere integrato dall’head-up display; un po’ “confusa”, però, la grafica del tachimetro, e poco leggibile l’indicatore del gasolio (a led). Nel grande elemento circolare centrale c’è lo schermo del navigatore (optional): quello di 8,8” è molto più caro di quello di 6,5”, ma è abbinato al controller tattile fra i sedili (sulla cui superficie si possono anche scrivere, usando un dito, i numeri di telefono da chiamare sfruttando il vivavoce Bluetooth); lo strumento è circondato da led che cambiano colore in base alla modalità di guida (Sport, Mid o Green) selezionata tramite la manopola del Driving Modes (optional), collocata alla base del cambio.
 
Abitabilità
Rispetto alla Mini a tre aperture la sistemazione di chi viaggia sul divano è sicuramente migliore, giacché ci sono 5 cm in più per le gambe. Ma resta il fatto che molte rivali di dimensioni simili sono più accoglienti, specialmente per un eventuale passeggero centrale (qui stretto fra gli altri due e con il prominente portabibita fra le gambe); inoltre, le porte posteriori di questa ricercata inglese sono tutt’altro che lunghe (anche se l’angolo di apertura è ampio). Tutto bene, invece, davanti, dove si possono avere anche le avvolgenti poltrone sportive (optional a costo zero) con seduta allungabile; peccato, però che lo schienale si regoli a scatti. Curati nella finitura, ancorché angusti, i portaoggetti.
 
Bagagliaio
Anche se non da record, la capacità di carico (278/941 litri) della Mini a 5 porte è allineata a quella delle altre utilitarie con lunghezza intorno ai 4 metri. Il vano, agevolmente accessibile grazie all’imboccatura squadrata e alla soglia di poco più alta del pavimento, è ben rivestito e presenta una forma interna regolare. Positivo anche il fatto che reclinando lo schienale – diviso in due sezioni asimmetriche – si formi un dislivello trascurabile, che non disturba quando si devono far scorrere i bagagli.
COME VA
4
Average: 4 (1 vote)
Ok in città, esaltante fra le curve
Ancorché meno compatta della 3 porte, la Mini a 5 porte è un vero “animale da città”: il motore è pronto allo spunto, i comandi dolci da azionare e la buona visibilità di cui si gode anche dietro consente di risparmiarsi l’acquisto dei sensori di parcheggio. Il meglio, comunque, si ottiene fra le curve: agilissima senza essere nervosa, l’auto diverte in tutta sicurezza. Il comfort è sufficiente anche con le gomme sportive installate sui cerchi optional di 17”, ma nei lunghi viaggi in autostrada si soffre un po’ a causa dell’abitacolo poco arioso, e qualche fruscio si fa sentire; è, invece, sommesso il rumore del motore, e i consumi si confermano bassi come nelle altre condizioni di guida.
 
 
In città
Il motore della Mini a 5 porte spinge da subito (anche se “romba” un po’ in accelerazione), cambio e frizione non sono duri, e lo sterzo non è troppo pesante nemmeno nelle manovre: la guida nel traffico è gradevole; inoltre, i consumi sono contenuti (15,4 km/l). Ancorché un po’ superiori a quelli della tre porte, gli ingombri non sono tali da mettere in difficoltà nei parcheggi, tanto più che la visibilità è buona anche dietro (i sensori di distanza posteriori sono optional, e per averli pure davanti si deve acquistare il costoso pacchetto Park Assistant). Chi cede alla tentazione dei cerchi in lega di 17” (a pagamento) si prepari a qualche sobbalzo sulle buche più marcate.
 
Fuori città
Per quanto non nervosa (specialmente al confronto con la prima serie della tre porte), la Mini a 5 porte è agile e conta su uno sterzo pronto e preciso, proprio quel che serve sul misto veloce; inoltre, il selettore Driving Modes (optional) consente di variare su tre livelli l’entità della servoassistenza (assieme alla risposta del motore e dell’Esp), a seconda che si voglia guidare sportivamente oppure risparmiare carburante (abbiamo rilevato 20 km/l); in ogni caso il diesel è vivace e dimostra buona verve anche in allungo. Di alto livello la tenuta di strada e la stabilità, specialmente con i cerchi in lega di 17” gommati 205/45 dell’esemplare in prova (quelli di serie sono di 15” con pneumatici 175/65).
 
In autostrada 
L’abitacolo della Mini a 5 porte è poco arioso e nei lunghi viaggi, soprattutto dietro, ci si sente un po’ “costretti”. In compenso il comfort non è male: vero che qualche fruscio è avvertibile, ma le sospensioni fanno discretamente il loro dovere (pur non essendo affatto cedevoli, e di conseguenza in grado di garantire un solido appoggio nei curvoni veloci) e il motore – che a 130 orari in sesta lavora a 2400 giri – si fa sentire poco. Potente e sicura la frenata, favorita dalla buona modulabilità del pedale e dall’assetto che non perde rigore nemmeno nelle decelerazioni più violente (nel caso specifico, il comportamento è ancora migliore di quello della tre porte). I consumi, infine, si confermano bassi (16,4 km/l).
QUANTO È SICURA
4
Average: 4 (1 vote)
Tecnologica, ma non generosa
L’Euro NCAP ha sottoposto a crash test la Mini a tre porte (dalla quale il modello a 5 porte deriva), che li ha superati con 4 stelle su un massimo di 5 e con discreti punteggi negli ambiti specifici. Sul giudizio globale, ha pesato negativamente il fatto che molti dispositivi – fra i quali gli “aiuti” alla guida di ultima generazione – siano optional, come pure lo sono accessori ordinari quali i fendinebbia (volendo, anche del tipo a led). 
 
 
Al momento, l’Euro NCAP non ha ancora sottoposto a crash test la Mini a 5 porte ma soltanto quella a tre (medesima base tecnica, pianale più corto), che ha ottenuto 4 stelle su un massimo di 5; più che discreti i punteggi negli ambiti di indagine specifica: 79% per la protezione dei passeggeri, 73% per i bambini trasportati su seggiolini omologati e 66% per la tutela dei pedoni (grazie anche al cofano attivo, che si solleva leggermente per ottimizzare la dissipazione dell’energia in caso d’investimento). Il fatto che molti dispositivi che dal 2014 (anno di effettuazione delle verifiche) contribuiscono alla formazione del giudizio siano optional, ha comportato una valutazione di soli 56 punti percentuali relativamente ai sistemi di assistenza alla sicurezza. Di questi ultimi, infatti, c’è ampia scelta, ma a pagamento: si va dall’head-up display ai sensori luce/pioggia, passando ai dispositivi di ultima generazione compresi nel pacchetto Driving Assistant per finire alla chiamata automatica dei soccorsi in caso di necessità o di incidente. Quanto alla dotazione di serie, prevede ovviamente l’Esp e sei airbag (con quelli laterali estesi ai posti dietro); tuttavia, “lascia fuori” accessori ordinari come cruise control (proposto in abbinamento con il volante multifunzione in pelle) e i fendinebbia, che possono essere di tipo tradizionale oppure a led; quest’ultima tecnologia è disponibile anche per i proiettori principali, al posto di quella (ormai considerata meno efficiente) con lampade allo xeno.
NE VALE LA PENA?
4
Average: 4 (1 vote)
Ricchi si diventa
È indubbiamente più pratica della tre porte, ma – a differenza di altre utilitarie – non abbastanza spaziosa da potere assumere il ruolo di unica auto per una piccola famiglia. Di conseguenza, rimane una scelta consigliata a chi desidera una compatta esteticamente sfiziosa, ben rifinita e piacevole da guidare che, con il 1.5 a gasolio, mette d’accordo buone prestazioni e consumi contenuti. Qualità che, beninteso, non sono regalate, anche perché va messo in conto il costo degli accessori, alcuni dei quali irrinunciabili.
 
 
Non consideratela un’utilitaria adatta a una piccola famiglia in cerca di qualche lusso: rispetto alla versione “corta”, la Mini a 5 porte vanta senza dubbio un maggiore grado di praticità (anche per merito di un bagagliaio finalmente “normale”), ma non è certo generosa per quanto riguarda l’abitabilità posteriore (il quinto posto è inutilizzabile). Rimarchevole che la maggiore lunghezza e le modifiche alla carrozzeria non abbiano penalizzato né l’estetica, né le qualità di guida: anche se un filo meno pronta della tre porte nei cambi di direzione, questa Mini si conferma fra le vetture più gratificanti della categoria (e non solo). Davvero “centrato” il 1.5 a gasolio: non rumoroso (tranne che in accelerazione), abbinato a un cambio manuale davvero ben manovrabile, brillante e ben dotato in fatto di allungo, si fa apprezzare anche per i bassi consumi. Se la qualità costruttiva è elevata, la dotazione va integrata con accessori che – dato il prezzo dell’auto – ci si attenderebbe che fossero di serie: per esempio, il “clima” automatico bizona anziché manuale comporta un sovrapprezzo, e lo stesso dicasi della connessione Bluetooth e dei fendinebbia. Ma se si vuole un esemplare davvero ricco, magari con cerchi in lega maggiorati, decorazioni per la carrozzeria, navigatore, sedili in pelle e ausili alla guida all’ultimo grido, l’assegno da firmare diventa decisamente “pesante”.
PERCHÉ SÌ
Finiture
L’abitacolo è realizzato con materiali di qualità, adeguati al prezzo della vettura, come pure è elevata la cura posta nelle finiture dei vari particolari; all’altezza del contesto anche il rivestimento del vano bagagli.
 
Guida 
La 5 porte tiene bene la strada e ha uno sterzo preciso: sul misto regala grandi soddisfazioni. Dato il passo leggermente più lungo, è un po’ meno “reattiva” della versione a tre porte (ma anche più stabile in frenata). 
 
Head-up display
Si tratta di un optional costoso ma non proibitivo (il volante multifunzione rivestito in pelle è più caro), ed è davvero utile: permette di leggere la velocità o le indicazioni del navigatore senza distogliere lo sguardo dalla strada.
 
Motore
È un diesel a tre cilindri… privo dei difetti tipici di questo tipo di architettura: vibra pochissimo e non è rumoroso (tranne che in accelerazione). Inoltre, i suoi 114 CV sono vispi, anche in allungo, e tutt’altro che assetati.
PERCHÉ NO
Accessibilità
Ovviamente è migliore che nella versione corta, ma raggiungere il divano non è agevole a causa delle ridotte dimensioni delle porte: anche se offrono un angolo di apertura ampio, sono molto più piccole di quelle davanti.
 
Prezzo
Il listino è salato e, comunque, il prezzo non può considerarsi “finito” data la necessità di aggiungere accessori ormai irrinunciabili, come la connessione Bluetooth (di serie anche nelle citycar).
 
Quinto posto
Nel tunnel c’è un portabibita parecchio rialzato, indizio del fatto che questa vettura, pur omologata per cinque, è pensata per ospitare quattro passeggeri. E, comunque, rispetto alla tre porte i centimetri in più per le gambe sono appena 5.
 
Telecomando
Quando lo si tiene in tasca, può succedere di azionare inavvertitamente il pulsante che, se mantenuto premuto per due secondi, apre i vetri e il tettuccio (quest’ultimo, del tipo in cristallo, è optional).
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1496
No cilindri e disposizione 3 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 85 (116)/4000
Coppia max Nm/giri 270/1750
Emissione di CO2 grammi/km 95
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 398/173/143
Passo cm 257
Peso in ordine di marcia kg 1190
Capacità bagagliaio litri 278/941
Pneumatici (di serie) 175/65 R15

 

 

I NOSTRI RILEVAMENTI
VELOCITÀ MASSIMA   Rilevata Dichiarata
in 6a a 3600 giri   195,6 km/h 203 km/h
       
ACCELERAZIONE Secondi Velocità di uscita Dichiarata
0-100 km/h 9,9   9,4 secondi
0-400 metri 17,1 129,3 km/h non dichiarata
0-1000 metri 31,6 162,7 km/h  
       
RIPRESA Secondi Velocità di uscita Dichiarata
1 km da 40 km/h in 5a 36,7 156 km/h non dichiarata
1 km da 60 km/h in 6a 34,1 149,3 km/h non dichiarata
da 40 a 70 km/h in 5a 10,9    
da 80 a 120 km/h in 6a 13,3   non dichiarata
       
CONSUMO   Rilevato Dichiarato
In città   15,4 km/litro 22,7 km/litro
Fuori città   20 km/litro 31,3 km/litro
In autostrada   16,4 km/litro non dichiarato
Medio   17,9 km/litro 27,8 km/litro
       
FRENATA   Rilevata Dichiarata
da 100 km/h   35,9 metri non dichiarata
da 130 km/h   59,5 metri non dichiarata
       
ALTRI VALORI   Rilevati Dichiarati
A 130 km/h effettivi il tachimetro indica   133 km/h non dichiarata
Diametro di sterzata tra due marciapiede   11 metri  

 

 

Mini Mini 5 porte
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I VOTI DEGLI UTENTI
30
20
38
37
67
VOTO MEDIO
2,5
2.52604
192
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Ritratto di IloveDR
4 giugno 2015 - 12:59
4
è tutto quello che per me non deve esistere in un'auto...prezzo elevato, apparenza, irrazionalità. Bocciata su tutti i fronti.
Ritratto di auto e moto
4 giugno 2015 - 13:07
prezzo elevato ok, ma se uno se la può permettere perchè no? apparenza, trovami un'auto che non è apparenza, ormai sono tutti col suv per girare in città, preferisco quelli che girano in mini sinceramente irrazionalità, non ho mai capito le critiche, è una macchinetta piccola da giovani benestanti con cui carichi facile 4 persone, la cabrio poi la comprerei a occhi chiusi, l'unica 4 posti di piccole dimensioni cabrio sul mercato
Ritratto di IloveDR
5 giugno 2015 - 19:29
4
la Mini è improntata più di altre "utilitarie" sull'apparire, di chi sfoggia questo oggetto del desiderio, costoso, ostentando la proprie capacità economiche...poi ci sono molti ragazzi e ragazze che se ne trovano una usata di 10 anni perché piace la linea della Mini, ma è un altro discorso, qua si parla di Mini nuova a 5porte, irrazionale, perché ci si viaggia scomodi, senza bagagliaio, nonostante sia lunga quasi come una Punto...questo è regredire, pensando alla Uno degli anni'80 studiata per offrire abitabilità e capacità di carico in 3,70 di auto.
Ritratto di auto e moto
6 giugno 2015 - 09:12
ma allora chi si compra una clio/classe a perchè è mercedes? tutte le a1 e i q3 solo perchè sono audi, e altre centinaia di esempi.... non si compra una macchina solo perchè fa figo, la linea deve comunque piacere, la cosa dello spazio non ne capisco il senso, è una cosa soggettiva, se uno è da solo e ha due macchine se ne frega dello spazio però magari vuole le 5 porte per la comodità che offrono, è brutto da dire ma la punto è una macchina che se avessi pochi soldi prenderei in considerazione, ma avendo un'altro budget non guardo di certo ad una macchina povera come la punto se devo spendere 14mila euro per una punto o 24 per una mini 5p avendone la disponibilità prenderei mini senza pensarci per mille motivi; non tutti vogliono una macchina che offra abitabilità e capacita di carico, io ho la jeep per quello ma in città voglio una macchinetta divertente e piccola; poi scusa ma fiat fa una delle auto più razionali in commercio (500l) e tutti la criticano e ne parlano male.... io avessi una famiglia e un budget ristretto la comprerei ad occhi chiusi, essendo da solo e avendo un budget più alto sto guardando una cabrio come la cooper s... tutto sto discorso per dire che non puoi definire a priori un auto, dipende dalle necessità del cliente e dalle situazioni
Ritratto di IloveDR
6 giugno 2015 - 11:36
4
il discorso è estendibile anche a molti modelli di Mercedes e Audi. Ma tu con quei 10000 euro in più che spendi per avere una Mini 5porte nuova rispetto alle più umili Punto, Ibiza, Clio potresti metterli da parte ed iniziare a pensare ad acquistare casa, mobili e fra qualche anno metter su famiglia. Dovremmo tornar ad essere come i Ns. nonni che risparmiavano per il loro futuro. Poi molti di Noi criticano la 500L per l'estetica (orribile) e non per le ottime capacità di carico...tutto qui. Buona Giornata :-)
Ritratto di raaffo79
7 giugno 2015 - 02:37
che discorsi da italiano medio della mia vita faccio cosa ne ho voglia dove c'è scritto che non posso comprare una macchina di lusso e andare a fare il figo.
Ritratto di auto e moto
7 giugno 2015 - 09:06
se posso permettermela e mi piace perchè la gente deve giudicare..... se tutti dovessimo comprare la stessa auto sai che palle
Ritratto di Helio
4 giugno 2015 - 13:13
OK Con prezzo un pò elevato. Ma vorrei che giustificassi le tue affermazioni di dopo. Io stavo per buttarmi su una Clio IV ma non mi sembra tanto meno apparisciente. Poi nel momento in cui ha 5 porte e un buon bagagliaio perchè irrazionale. Più che altro te lo chiedo perchè ora è nella mia toplist d'acquisto e non vorrei fare una cacchiata, cioè se hai motivi validi mi farebbe comodo venirne a conoscienza.
Ritratto di fastidio
4 giugno 2015 - 13:28
3
premetto due cose, uno ho una mini (versione precedente e 3 porte), due questa versione 5 porte ha un design nella parte posteriore pessimo, peggio della A1 5 porte. Detto ciò non capisco il discorso sull'apparenza, io le cose che acquisto se posso scegliere le prendo che mi piacciono, l'estetica / design orami è ovunque, nei telefoni, nei vestiti, nel packaging degli alimenti addirittura, perchè quindi quando sclego l'auto non dovrei prenderla in considerazione?
Ritratto di mss.sbn
4 giugno 2015 - 14:40
Posseggo una Mini Cooper S Cabrio del 2011 e sono un "ragazzino" ma di certo non l'ho fatta acquistare per l'apparenza. L'auto in questione è "particolare" ed il fatto che non passi inosservata non è sinonimo di voler ostentare ricchezza e farsi vedere col vento fra i capelli. Con "irrazionalità" non capisco cosa tu voglia intendere.. Prezzo elevato, nessuno lo nega, ma le cose belle (almeno per me) si fanno pagare.
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