Mini

Mini
5 porte

da 21.400

Lungh./Largh./Alt.

402/173/143 cm

Numero posti

5

Bagagliaio

278/941 litri

Garanzia (anni/km)

2/illimitati

In sintesi

Nata nel 2014, la Mini 5 porte è una “prima assoluta” nella storia della casa inglese, perché mai era stata proposta in passato. Nell'estetica ricalca i tratti della 3 porte (che costa un po’ meno), ma con un sensibile aumento della lunghezza (+16 cm, per un totale di 402), del passo (+7,2 cm) e dell’altezza (+ 2 cm). Di conseguenza, chi sta sul divano dispone di 7 cm in più per le gambe, e di maggiore agio per testa e gomiti; quanto al bagagliaio, il guadagno vale 67 litri, per un totale di 278 (941 reclinando lo schienale del divano, suddiviso asimmetricamente). Sia chiaro, però: le porte posteriori sono piccole e lo spazio non abbonda di certo se rapportato a vetture con gli stessi ingombri. Invariata rispetto alla 3 porte l’impostazione della zona anteriore, dove ritroviamo la strumentazione collocata sul piantone dello sterzo e il display di 8,8" inserito nel caratteristico elemento circolare nella plancia. Pur riviste nella geometria, le solide sospensioni conservano lo schema MacPherson anteriore e multilink posteriore: complice lo sterzo preciso e diretto, l’agilità è quasi pari a quella della sorella “corta”. E, anche in questo caso, fra gli optional figurano il selettore della risposta Mini Driving Modes (con regolazioni Sport e Green oltre alla Mid) e le sospensioni elettroniche regolabili su due tarature. Tutti turbo a benzina i motori della Mini 5 porte, che, diversamente dalla 3 porte, non c'è in versione elettrica: la Cooper monta un 1.5 a tre cilindri e 136 CV, la Cooper S un 2.0 a quattro cilindri da 178 CV. Le versioni d’accesso sono le One: qui, l'1.5 ha 102 CV (oppure 75, nella versione sviluppata apposta per essere guidabile dai neopatentati).

Versione consigliata

Buon equilibrio fra sprint, piacere di guida e consumi è la Mini 5 porte Cooper. Magari aggiungendo l'ottimo cambio robotizzato a doppia frizione. 

Perché sì

Guida Anche in questa versione “lunga”, la Mini conserva il suo tipico “go-kart feeling” che, fra le curve, la rende molto più divertente della maggior parte delle rivali.

Linea Anche con due porte in più è sempre lei. La personalità è inconfondibile.

Personalizzazione Bisogna essere disposti a spendere, ma accedendo alla variegata offerta di optional si può ottenere una vettura quasi unica.

Perché no

Comfort Sullo sconnesso ci si rende conto che la taratura degli ammortizzatori è più da sportiva che da compatta da famiglia, a maggior ragione con cerchi di 17” o 18”.

Dotazione La vettura non è a buon mercato, eppure fa pagare a parte anche il “clima” automatico o il pacchetto portaoggetti.

Quinto posto A differenza della versione a tre porte è previsto il posto centrale del divano. Che, comunque, risulta più sacrificato dei due laterali.

 

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