PRIMO CONTATTO

Mini Mini: esagerata in tutto, anche nel prezzo

La versione più potente delle Mini riceve aggiornamenti estetici dell’ultima serie ma lascia intatta la meccanica: 211 cavalli e tanta cattiveria. La dotazione non è del tutto completa e il prezzo di partenza è già davvero “salato”.

24 novembre 2010
  • Prezzo (al momento del test)

    € 29.950
  • Consumo medio

    14,1 km/l
  • Emissioni di CO2

    165 grammi/km
  • Euro

    Euro 5
Mini Mini
Mini Mini John Cooper Works
Pochi ritocchi

Anche la straripante JCW (ovvero John Cooper Works, dal nome del più famoso elaboratore della prima Mini) ha beneficiato degli aggiornamenti di fine 2010 (leggi qui il primo contatto della versione cabrio con motore a gasolio). Si tratta di pochi e mirati ritocchi perlopiù estetici; come i fendinebbia più sporgenti, una “bocca” nel paraurti anteriore più grande e con due prese d’aria supplementari ai lati, e i fanali a led. Rimane, invece, invariata la meccanica, che vede il “piccolo” motore di 1,6 litri turbo a benzina erogare 211 cavalli: e così, la Mini Cooper S le è più vicina, con i suoi 184 cavalli (erano 174 prima del restyling) e un prezzo inferiore di ben 5.350 euro. Secondo la casa, la John Cooper Works scatta da 0 a 100 km/h in appena 6,5 secondi e tocca i 238 km/h di velocità massima. Per riconoscerla, basta fare caso ai cerchi in lega specifici (chiamati Cross Spoke Challenge, disponibili anche neri), al doppio terminale di scarico maggiorato con diametro di ben 85mm e agli interni con rivestimenti dedicati. Curiosamente, i proiettori neri non si possono avere (neanche a pagamento) al contrario che per le altre versioni.

Si collega a internet

All'interno, la JCW non è molto diversa dalle altre Mini: ha di serie i sedili sportivi di serie (che sono sì abbastanza profilati ma non abbastanza da contenere adeguatamente il corpo in curva), mentre l'abitacolo ha perso molte delle cromature delle Mini pre-restyling, e i comandi su consolle e volante sono ora realizzati in una plastica satinata nera, piacevole al tatto. Invariata anche l'ampia personalizzazione del posto di guida, con volante regolabile anche altezza, così come il sedile del guidatore. Ovviamente, come per tutte le Mini, basta attingere al ricco listino per farsela su misura: ad esempio, 120 euro per le strisce bianche o nere sul tetto, 1.770 per i sedili in pelle nera con bordo rosso, 750 per i fari bixeno e 1.300 se si scelgono quelli “adattivi” (ruotano in curva seguendo la strada per illuminarla meglio). Non manca il sistema Mini Connected (260 euro), che permette di ascoltare le radio non attraverso le normali frequenze ma via internet; può anche collegarsi alle mappe di Google e far controllare la propria pagina su Facebook. In realtà, molti dispositivi che dovrebbero essere di serie si pagano a parte: come il computer di bordo (180 euro), il climatizzatore automatico (380 euro) e anche i comandi multifunzione al volante (200 euro). Comunque, sono disponibili cinque pacchetti di accessori (hanno il nome di gusti del gelato come Cocoa o Chocolate) che permettono di arrivare a risparmiare il 37% rispetto all'acquisto “pezzo per pezzo”.

Un tasto cambia l'umore

La JCW è anche l'unica ad avere di serie il Dynamic Traction Control (DTC) con differenziale autobloccante elettronico (ECDL): in pratica, premendo un pulsante davanti alla leva del cambio, l'Esp allenta le briglie e, quando si esagera col gas in curva, i freni rallentano la ruota anteriore interna che pattina, per trasmettere la potenza dell’altra ruota sullo stesso asse (ma entra in funzione solo col DTC disattivato). Così, si può uscire dalle curve sfruttando tutta la generosa coppia (260 Nm disponibili fra 1850 e 5600 giri al minuto, che diventano 280 con la funzione overboost). Eppure, guidandola nel traffico, la JCW non dà l'impressione di essere una “bruciasemafori”: non è scorbutica, ha un pedale del gas ben modulabile e uno sterzo piuttosto leggero, che non affatica in manovra. Tuttavia, basta premere il tasto Sport (sempre davanti alla leva del cambio) e l'elettronica cambia il carattere dell'auto: la risposta dell'acceleratore si fa più “nervosa”, lo sterzo diventa molto più duro (quasi in maniera eccessiva) e il motore sfodera una grinta inaspettata, sottolineata dal rombo gutturale che esce dagli scarichi, condito da alcuni sordi scoppi quando si rilascia il gas.

Il cambio è così così

A questo punto, arrivare a velocità “proibite” è un attimo, così come rischiare di “restare a bocca asciutta”: poco prima dei 6000 giri la spinta si esaurisce di colpo, e non perché interviene il limitatore (è proprio il motore turbo che non ha più energia). Il cambio è l'unica nota davvero stonata: la leva è un po' in basso, la sua corsa è lunga e, benché abbia gli innesti precisi, appare un po' gommosa nei movimenti. Senza contare che la retromarcia non ha un blocco e si può inavvertitamente inserirla al posto della prima quando si è fermi. Inoltre, chi ha scelto di spendere 180 euro per il bracciolo, probabilmente lo urterà con il gomito a ogni cambiata (anche quando è alzato). Ovviamente, guidando “allegramente” la Mini JCW i consumi salgono di pari passo con le prestazioni: nel nostro test, abbiamo letto sul cruscotto anche i 7 km/l di media (erano oltre 12 nei trasferimenti autostradali). Fortunatamente, i progettisti BMW (proprietaria del marchio inglese) hanno pensato anche a come farci rallentare, non solo a spingerci ad ndare forte: e infatti, la John Cooper Works può contare su potenti freni a disco anteriori di 316 mm, e posteriori di 280 (la “normale” Cooper S li ha rispettivamente di 294 e 259 mm). Grazie a essi, la frenata è potente e piuttosto modulabile, con il pedale che non risulta mai spugnoso.

Secondo noi

PREGI
> Motore. Esuberante e con un “tiro” robusto: da 2000 fino a quasi 6000 giri il turbo spinge senza sosta.
> Frenata. In questo, la Mini JCW non delude: ha dischi maggiorati, pedale pronto e frenata potente.

DIFETTI
> Prezzo. Trentamila euro sono tanti, soprattutto perché, al pari delle altre Mini berlina, è un’auto che si potrà godere in due (il baule è minuscolo e dietro si sta molto stretti).
> Cambio. La leva ha la corsa lunga, con inserimenti delle marce leggermente gommosi e la “retro” è senza blocco (si rischia di confonderla con la prima).

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1.598
No cilindri e disposizione 4
Potenza massima kW (CV)/giri 155 (211)/6000
Coppia max Nm/giri 260 (280)/1850
Emissione di CO2 grammi/km 165
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 (manuale) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 373/168/141
Passo cm 247
Peso in ordine di marcia kg 1215
Capacità bagagliaio litri 160/680
Pneumatici (di serie) 205/55 R 17
La gamma della Mini è composta da motori benzina e diesel, tutti 1.6 e omologati come Euro 5. A benzina ci sono il 1.6 aspirato declinato in tre livelli di potenza, 75 e 98 CV per la One e 122 CV per Cooper, e il 1.6 turbo twin-scroll da 184 CV della Coopers. Quest'ultimo, nella versione "elaborata" John Cooper Works ha ben 211 CV. L'alternativa diesel è composta dal 1.6 turbodiesel da 90 CV (One D) o 111 CV (Cooper D).
Versione Prezzo Alim cm3 CV/kW km/h 0-100 km/l CO2 kg
One 55 kW 17.200 benzina 1.598 75/55 175 13,2 18,5 127 0
One 55 kW Minimalism 17.550 benzina 1.598 75/55 175 13,2 18,5 127 0
One 72 kW Minimalism 18.700 benzina 1.598 98/72 186 10,5 18,5 127 0
One 72 kW Steptronic 20.000 benzina 1.598 98/72 181 12,3 15,6 150 0
Cooper 20.200 benzina 1.598 122/90 203 9,1 18,5 127 0
Cooper Steptronic 21.850 benzina 1.598 122/90 197 10,4 15,6 150 0
Cooper S 24.600 benzina 1.598 184/135 228 7,0 17,2 136 0
Cooper S Steptronic 26.250 benzina 1.598 184/135 223 7,2 15,6 149 0
John Cooper Works 29.950 benzina 1.598 211/155 238 6,5 14,1 165 0
One D 19.850 gasolio 1.560 90/66 184 11,4 26,3 99 0
Cooper D 21.800 gasolio 1.600 111/82 197 9,7 26,3 99 0
Mini Mini
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
18
11
14
8
17
VOTO MEDIO
3,1
3.07353
68
Aggiungi un commento
Ritratto di komoguri
24 novembre 2010 - 15:53
Vabbè...ma che ci frega del prezzo? Finché ci sarà il papi che finanzia ci sarà gente che comprerà la Mini. Quando il papi non ci sarà più, smetteranno di fare queste boiate. A quel prezzo ci si compra la Golf ragazzi! La Giulietta! Una qualsiasi utilitaria! 30.000 € per una Mini...ma siamo proprio pazzi!
Ritratto di gattus
14 ottobre 2013 - 14:56
Auto molto sopravvalutata e ad un prezzo fuori mercato...a meno di non comprare le asfittiche versioni entry level da 75cv...a 30.000€ c'è MOLTO di meglio (Giulietta su tutte)
Ritratto di NITRO75
24 novembre 2010 - 16:14
CONCORDO PIENAMENTE. Intanto però hanno invaso il mondo con sta c....o di scatola oltretutto sopravvalutata............
Ritratto di okorop
24 novembre 2010 - 16:42
macchina non è male, si sotto i 20000 euro, di piu' per la mini son soldi buttati... Molto meglio la giulietta con 30000 euro, cifra con cui ci si puo' prendere auto migliori (c'è anche la mercedes classe c a quel prezzo)....
Ritratto di Dareios
7 gennaio 2011 - 11:29
beh anche io se avessi i soldi comprerei mini jcw, giulietta qv e golf r. cmq la mercedes a 35'000 hai solo motore ruote e sterzo, uguale per la bmw serie 3.
Ritratto di FG
24 novembre 2010 - 17:11
Concordo: una cooper S già va (e costa) troppo...
Ritratto di bubu
24 novembre 2010 - 17:50
a me non piace per niente... della gamma mini mi piace solo la countryman... poi e sempre la stessa da "mille" anni... non mi verrebbe mai di spendere 30mila euro per quest'auto, forse perchè non mi piace, ma il prezzo è davvero esagerato...
Ritratto di Limousine
24 novembre 2010 - 18:59
Il cliente tipo di questo ABORTO (e di altri simili, come la 500 Abarth) è il figlio/figlia del classico cafone arricchito, con 32 kg di collane e bracciali d'oro indosso, la camicia a fiori perennemente sbottonata sin quasi l'ombelico pure se fuori la temperatura è artica, gli occhialoni da sole a specchio pure la notte e lo stereo immancabilmente a palla. Giovani sfaticati che bighellonano tutto il santo giorno, perchè tanto c'è il papi buzzurrone più di loro che porta i soldini a casa. Puah!!!
Ritratto di Zack TS
24 novembre 2010 - 19:04
1
...è una macchina da truzzi.
Ritratto di Limousine
25 novembre 2010 - 13:41
Intendevo dire che - in genere - acquistano questa tipologia di vetture un certo tipo di clientela, ma ho sbagliato nel fare di tutta l'erba un fascio. Non tutti gli utenti di codeste vetture, infatti, sono uguali e qualcuno si distingue sempre (in meglio, ovviamente) dalla massa di cafoncelli che le spupazzano in giro.
Pagine