PRIMO CONTATTO

Opel Insignia Country Tourer: sulla neve è ok, ma quella "voce"…

La Country Tourer è la versione rialzata e con carrozzeria "tipo suv" della Opel Insignia wagon: ha un raffinato sistema di trazione integrale, ma il 2.0 a gasolio "canta" in modo poco gradevole.

11 dicembre 2013
  • Prezzo (al momento del test)

    € 37.720
  • Consumo medio

    17,9 km/l
  • Emissioni di CO2

    147 grammi/km
  • Euro

    5
Opel Insignia Country Tourer
Opel Insignia Country Tourer 2.0 CDTI 163 CV S&S 4X4
Forte personalità
 
Con l'aggiornamento della gamma Insignia (qui il primo contatto della berlina 2.0 CDTI a trazione anteriore), la Opel ha introdotto una versione rialzata e con protezioni in plastica non verniciata della famigliare Sports Tourer. La Opel Insignia Country Tourer si distingue dalle altre "sorelle" per i paraurti specifici (dai quali prosegue una finta protezione in plastica color metallo) e per i passaruota maggiorati: una caratterizzazione non marcata, ma comunque sufficiente a renderla ben riconoscibile. Il sovrapprezzo rispetto alla Insignia Sports Tourer con trazione integrale, a parità di allestimento (il ricco Cosmo) e di motore (il 2.0 CDTI da 163 CV), è di 2.400 euro. In alternativa, c’è (a 41.720 euro) la versione biturbo dello stesso 2 litri a gasolio (194 cavalli e cambio automatico di serie).
 
Il 4x4 fa tutto da solo
 
Oltre all'aspetto, però, c’è anche sostanza. Il motore è protetto da una piastra (non visibile dall’esterno) in vero acciaio e la trazione è su tutte le quattro ruote. In normali condizioni di marcia, a lavorare sono solo le ruote anteriori: il minor numero di parti in movimento riduce gli attriti e, quindi, i consumi (quelli omologati parlano di 17,9 km/l). In caso di perdita di aderenza, la coppia viene trasferita anche alle ruote posteriori (fino a un massimo del 90%; e dell'85% su ciascuna ruota). La ridistribuzione avviene in una frazione di secondo, grazie a una frizione multidisco in bagno d'olio posta vicina al differenziale posteriore (di tipo autobloccante meccanico a controllo elettronico), ed è a gestione interamente dall'elettronica: nessun intervento è richiesto al guidatore. Tutto questo sistema lo ritroviamo, con una diversa taratura dell'elettronica, anche sulla sportiva OPC, mossa dal vigoroso 2.8 V6 turbo a benzina da 325 CV.
 
Dentro, meglio davanti
 
Dal posto di guida, se al momento di salire a bordo non si è fatto caso ai battitacco specifici, è difficile capire di essere a bordo di una versione speciale della Sports Tourer. Come nelle altre Insignia, materiali e finiture sono curati e la consolle introdotta con il restyling della gamma ha reso il "ponte di comando" più ordinato e meno affollato di tasti: tutto l'impianto multimediale e il navigatore (optional, da 1.010 euro) ora si comandano dallo schermo di 8,2 pollici (ma c’è anche la possibilità di usare il “tappetino” sul tunnel centrale, sensibile allo sfioramento e capace di riconoscere le lettere tracciate con le dita). La trazione integrale della Opel Insignia Country Tourer poi non "ruba" spazio, nell'ampio e regolare baule così come nell'abitacolo. Nel quale, quindi, si ritrovano i difetti delle altre Insignia Sports Tourer: da un "macchinone" di quasi cinque metri ci si aspetterebbero posti dietro più accoglienti (e un baule un po’ più grande), mentre il tetto basso non facilita l'accesso a bordo e il posto centrale è sacrificato (la seduta è sporgente e il tunnel della trasmissione ingombrante). Identica anche la scarsa visibilità in retromarcia, imposta dalle linee della carrozzeria: bisogna far affidamento sui sensori di distanza (di serie).
 
Vai forte da subito
 
Se all'Insignia non manca la tecnologia (c'è anche la telecamera Opel Eye che riconosce i segnali stradali, a 660 euro, o a 760 se integrata col cruise control che tiene la distanza dal veicolo che ci precede), per avviare il motore si gira ancora la vecchia e classica chiavetta. Il quattro cilindri si fa subito notare con una "voce" marcata che, soprattutto in accelerazione, penetra distintamente nell'abitacolo: compromettendo un po’ l'altrimenti buon comfort della vettura. In compenso, il 2.0 CDTI da 163 cavalli è "presente" anche ai bassi regimi, benché i quasi 1800 kg da spostare ne smorzino la verve: la Opel Insignia Country Tourer non è lenta, ma per assicurarsi una ripresa vivace spesso conviene scalare una delle sei marce del cambio manuale, piuttosto preciso e con una leva dall'escursione contenuta. Messa alla frusta, comunque, la vettura sembra in grado di fornire le prestazioni dichiarate, lo “0-100” in 10,9 secondi e i 205 km/h di velocità massima. Anche se le strade viscide e innevate dell'Austria non ci hanno permesso di valutare con esattezza la precisione dello sterzo (piuttosto leggero) e la potenza dei freni (il cui pedale è "corposo" e ben modulabile), possiamo dire che questa Opel ce la si "sente in mano" fin dai primi metri, grazie anche all'elettronica che ripartisce la coppia fra le ruote: non solo per massimizzare la trazione, ma anche per migliorare la stabilità della vettura (una sorta di "pre-Esp": il vero controllo, di serie, interviene solo quando si è già andati ben oltre i limiti). 
 
Secondo noi
 
 
PREGI
> Baule. Grande e regolare, non "paga pegno" agli organi della trazione integrale.
> Finiture. I materiali dell'abitacolo sono di qualità, al pari delle lavorazioni.
> Facilità di guida. La vettura ispira fiducia anche sui fondi più sdrucciolevoli e il complicato sistema di trazione integrale funziona (bene) senza alcun intervento del guidatore.
 
DIFETTI
> Divano. Il posto centrale è sacrificato e anche l'accessibilità è compromessa dalla linea bassa del tetto.
> Motore. Il 2.0 CDTI non manca di scatto ma è "giù di tono" nelle riprese e ha un timbro che spesso penetra nell'abitacolo.
> Visibilità. In manovra si va alla cieca, contando solo sui "bip" dei sensori di parcheggio.

 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1956
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 120 (163)/4000 giri
Coppia max Nm/giri 350/1750-2500
Emissione di CO2 grammi/km 147
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 492/186/153
Passo cm 274
Peso in ordine di marcia kg 1768
Capacità bagagliaio litri 540/1530
Pneumatici (di serie) n.d.

 

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Opel Insignia Country Tourer 2.0 CDTI 163 CV S&S 4X4
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Ritratto di PariTheBest93
11 dicembre 2013 - 15:49
3
Non male, sicuramente una valida alternativa ai suv, ma preferisco la versione normale a quella "campagnola"... Belli i nuovi fanali posteriori e la nuova consolle...
Ritratto di miscone
11 dicembre 2013 - 15:59
1
molto bella .. dentro e fuori. Ma il prezzo mi sembra altino. No ?
Ritratto di M93
11 dicembre 2013 - 19:25
La trovo riuscita, sopratutto dopo l'aggiorbamebto, che l'ha svecchiata parecchio. Bella anche la tinta sabbia della vettura del test, adatto alla connotazione "campagnola" della stessa. Il prezzo non è dei più bassi. Un'alternativa alla Passat Alltrack e alla Subaru Outback.
Ritratto di NikoBellic
11 dicembre 2013 - 20:40
Ma il motore è di origine Fiat?
Ritratto di Veloce
12 dicembre 2013 - 09:55
Motore GM sviluppato al centro di ricerca di Torino. Come il 1.6 Euro 6 che monteranno a partire dall'anno prossimo.
Ritratto di alessio215
12 dicembre 2013 - 18:30
Vabe, la GM porta quasi tutto dalla fiat in europa, sara' unmotore fiat timbrato GM. Secondo me qui si a tutti I pregi della fiat senza I sui difetti (assemblata in germania e non in italia) Gli operai tedeschi hanno piu' disciplina di quei italiani. ogni sbaglio viene rapportato e coretto in italia: ogni sbagli ci sono tutti che non hanno visto niente e non sanno niente> darei tutti un calcio nel sedere
Ritratto di Veloce
12 dicembre 2013 - 20:03
Opel non è sempre garanzia di assemblaggi impeccabili, ne ho avuto esperienza diretta con una Zafira. La Insignia comunque è una buona auto, degna erede della (prima) Vectra. E con il ritocco è anche più gradevole.
Ritratto di alessio215
13 dicembre 2013 - 18:25
certo che non si ha mai la garanzia che tutto va bene. Ma alla fiat hanno addirittura abullonato storto in mio sedile, incastrando il bullone nel sottofondo della carozzeria. chissa, quel giorno d'ottobre 1999 nessuno ha visto niente ! gli errori d'assemblaggio sono molto piu' presenti in italia e china (chissa dei due chi ne fa di piu') {per errori d'assemblaggio dico le cose abbullonate storte, bulloni non tarati bene ecc} cose che in germania sono zero perche gli operai si correggono a vicenda e benevolmente poi si fanno satistiche, quando gli errori diminuiscono si da un premio a gli operai
Ritratto di burgman
14 gennaio 2014 - 15:02
Io invece ti dico che in Italia si correggono anche gli errori grammaticali come i tuoi ;)
Ritratto di alessio215
31 maggio 2014 - 15:06
solo questo siete bouni a fare. a correggere gi errori grammaticali. Ma correggete il vostro governo di ladri. W il vecchio sud.
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